giovedì 17 ago
  • Da febbraio l’ambulatorio per transessuali all’ospedale Civico

    Aprirà il 14 febbraio presso l’ospedale Civico l’ambulatorio per l’equità di genere destinato esclusivamente ai transessuali.

    Le visite si svolgeranno in locali dedicati due volte al mese. Il servizio si occuperà prevalentemente di malattie sessualmente trasmissibili ma potrà anche offrire informazioni preparatorie per il cambio di sesso.

    Tra i supporter dell’iniziativa c’è il regista spagnolo Pedro Almodóvar.

    Palermo
  • 6 commenti a “Da febbraio l’ambulatorio per transessuali all’ospedale Civico”

    1. … mi sorge un dubbio, l’ambulatorio è aperto anche per importanti cariche istituzionali? e se si, ci sono giorni prefissati anche per loro? e poi, verranno fatti dei reality con Almodóvar per dare forza all’iniziativa?

    2. Che dire? La nostra città grazie ad una rinnovata classe politica e dirigente sta recuperando il tempo perduto. Questa addirittura la fa posizionare al top in Italia per questo tipo di inizativa.

    3. Scusate ma non possono fruire dei normali ambulatori ? Cosa c’entra l’equità di genere. I generi sono maschile e femminile, gli ambulatori ( salvo i paesi musulmani ) non prevedono distinzione di genere, i pazienti vengono visitati indifferentemente da medici uomini o donne e si sta in attesa tutti insieme. Questo mi sembra un inutile e costoso privilegio. Tenuto conto del costo non indifferente degli interventi a cui si sottopongono i trans per il cambio di genere, penso che possano permettersi le visite a pagamento come, dove e quando vogliono loro, senza gravare sul dissestato servizio sanitario nazionale.

    4. Chissà in che modo un “ambulatorio per transessuali” è un modo di mirare all’equità, quando tutto quello che fa è semplicemente creare un’ulteriore ghettizzazione…

    5. L’ambulatorio apre su richiesta, ed in virtù del fatto che allo stato attuale, le transessuali, vivono una situazione di grande disagio all’accesso agli ambulatori fino adesso disponibili. Tanto che per esser visitate vi accedevano in orari molto disagevoli e praticamente di nascosto. E’ ovvio che col tempo tale ambulatorio è destinato ad esser superato.

    6. Non riesco a capire se sia giusto ho meno: Da una parte vedo un ulteriore ghettizzazione, dall’altra una svolta vivendo quello che dice Matteo.
      Stiamo a vedere!

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