martedì 22 ago
  • Falcone e Borsellino citati da Ingroia: è polemica

    Giovanni Falcone e Paolo Borsellino

    I due magistrati uccisi dalla mafia Giovanni Falcone e Paolo Borsellino sono stati tirati in causa nella campagna elettorale per le prossime elezioni politiche.

    Antonio Ingroia (Rivoluzione Civile) si è paragonato a Giovanni Falcone per gli attacchi subiti dalla politica suscitando la reazione di Ilda Boccassini («Ma come ha potuto Antonio Ingroia paragonare la sua piccola figura di magistrato a quella di Giovanni Falcone? Tra loro esiste una distanza misurabile in anni luce. Si vergogni») e di Maria Falcone («Sono rimasta perplessa quando ho sentito Antonio Ingroia paragonarsi a Giovanni rispetto la storia professionale dell’ex procuratore aggiunto di Palermo. Ma la storia di mio fratello è stata del tutto diversa. E non permetto a nessuno di parlare di Giovanni per autopromuoversi a livello politico»).

    Ingroia ha replicato alla Boccassini: «Quanto ai suoi personali giudizi su di me, non mi interessano e alle sue piccinerie siamo abituati da anni. Mi basta sapere cosa pensava di me Paolo Borsellino e cosa pensava di lei. Ogni parola in più sarebbe di troppo».

    Salvatore e Lucia Borsellino, fratello e figlia di Paolo, hanno ritenuto inopportuno il riferimento di Ingroia.

    Palermo
  • 16 commenti a “Falcone e Borsellino citati da Ingroia: è polemica”

    1. Ma questo pretorino d’assalto fuggito in Guatemala che con velleità donchisciottesche vorrebbe governare il paese senza sapere se verrà eletto, finora che cosa ha prodotto di buono?

    2. Una riflessione cui mi è’ difficile trovare una risposta:
      Tra i magistrati,sono sempre i PM a darsi alla politica.
      In una eventuale riforma della magistratura,i PM dovrebbero essere definiti Avvocati Dell,Accusa,da contrapporsi agli Avvocati della Difesa,e non dovrebbero essere annoverati tra i Magistrati,alias Giudici.
      Inoltre in nome di Falcone e Borsellino e della loro riconosciuta corr

    3. correttezza etica molti hanno mascherato la loro meschinità’ ,l’incapacita’,il cinismo,la disinvoltura ad operare arrecando danni irreversibili a tante persone.

    4. Ora, io capisco che il Padrone Assoluto del blog sia politicamente orientato e tutte queste belle cose che hanno rovinato un bel sito, ma come si fa a scrivere un post del genere? Abbiate un minimo, giusto un minimo, di onestà intellettuale e non prendete per i fondelli i lettori come fa il vostro quotidiano di riferimento.

    5. Ingroia non è uno stupido : tutto questo ed altro ha nel “cappello” …..e lo tirerà fuori poco alla volta.

      Ha commesso solo un errore . si è schierato nel posto sbagliato perchè arrivare a dire la verità su boccassini e sulla sorella di Facone vuol dire non aver paura di nulla e niente, ma vuol dire anche che ideologicamente non puoi essere a sinistra, a sinistra c’è il filone boccassini (metastasi della magistratura), queste vere osservazini sono di chi sta a destra. Falcone stesso in gioventu era un nostro simpatizzante (FdG) ma lo abbiamo saputo soo dopo la sua morte, perchè un vero uomo che fa il Magistrato non lo può e non lo deve far capire ! altrimenti deve cambiare nestiere perchè questo è un ruolo sopra tutto e sopra tutti!!

    6. A parte il fatto che è una querelle pietosa e ridicola, a parte il fatto che Ingroia era partito per far rivoluzione e ha finito per imbarcare tutti i rottami della sinistra più inetta d’Europa…
      A parte questo, Ingroia non si è paragonato a Falcone, ha detto che il clima di condanna “a prescindere” che nell’ambiente lo circonda è simile a quello che, ai tempi, circondò Falcone: rimane una affermazione criticabile, ma la cagnara che se ne sta facendo intorno poggia sul nulla.

    7. il clima che si respirava intorno a falcone era dentro l’ambiente dei giudici, e lui era comunque all’interno di uno spoil sistyem, non candiadato di una parte, qua (s)parlano due giudici, nella loro qualità di cultori della parola. in ogni caso
      ” scherza con i fanti e lascia stare i santi”. probabilmente falcone non avrebbe risposto a nessuno dei due.

    8. Fabio il blog non ha un padrone assoluto, semmai un ideatore, e si rivolge all’utenza, a cui risponde sia come prodotto intellettuale che commerciale. Non mi sembra che il post prenda posizioni come è nostra intenzione fare quando gli articoli sono firmati a nome Rosalio; si limita a riportare fatti e dichiarazioni. Ad ogni modo non è questo il contesto in cui parlarne (non è in tema). Saluti.

    9. Caro Rosalio,
      intanto tengo a sottolineare che fuori tema sei andato tu, non io che parlavo del post.
      Secondo poi, se la frase: “Antonio Ingroia (Rivoluzione Civile) si è paragonato a Giovanni Falcone…” non è una presa di posizione, ma una dichiarazione, allora sono io che non capisco più l’italiano e me ne scuso (in caso contrario dovresti essere tu a scusarti).
      Saluti

    10. Fabio G. lo dici tu, scuse accettate. Rimuoverò ulteriori commenti fuori tema. Saluti.

    11. Visto che qua dentro comandi tu e decidi tu quel che è italiano, c’è picca ri fari… Per restare in tema, perchè non riporti le vere dichiarazioni di Ingroia?

    12. Fabio G. temo non ti sia ben chiaro il mio ruolo qui: se non ti dispiace sta a me valutare che cosa sia fuori tema (ad esempio questo colloquio nei commenti lo è) in ciò che scrivi e non il contrario. Il post mi sembra esaustivo e veritiero. Potete sempre aggiungere link o altro se pensate che non sia così. Saluti.

    13. DEvo purtroppo assumere questa verita’: Ingroia politicamente ha ben poche speranze “,NON CI HA PROPRIO LA STOFFA.”
      E considerati i tratti dei suoi maestrini ( Orlando, Di Pietro e vari veri rimasugli di sinistra o pseudo tale estremista ed extraparlamentare giustizialista , sui quali gli itliani hanno dato il loro giudizio in antiche ormai competizioni elettorali, veri relitti di antica politica,si rassegni ad andare pure in parlamento ma a fare da urlatore inascoltato.
      Io non lo votero’

    14. Folflorista
      Sono molto indeciso,
      anzi moltissimo,
      Praticamente bloccato.
      NON MI FIDO

    15. Quando Sciascia parlava di “professionisti dell’antimafia” sbagliava bersaglio e infangava gente perbene.
      Ingroia è un Di Pietro bis, della serie “fatti la fama e va curcati”… su una confortevole poltrona in Parlamento.
      Alla fine è tutto fumo negli occhi per gli elettori sprovveduti in cerca di facce oneste, vere o presunte… con grande gioia della destra e del probabile governo Berlusca quater.

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