venerdì 20 ott
  • Blitz al Capo, all’Olivella e in via Candelai, sanzioni per i locali

    La Polizia municipale ha proseguito i controlli nei locali notturni con la finalità di tutelare la salute pubblica e l’igienicità dei prodotti somministrati ai consumatori.

    Lunedì gli agenti del servizio di polizia amministrativa hanno controllato diverse attività commerciali, dedite alla somministrazione gastronomica, ubicate nella zona del Capo, all’Olivella e in via Candelai.

    I controlli e le verifiche hanno portato ad individuare diverse violazioni: dall’assenza di autorizzazioni amministrative e sanitarie, all’occupazione abusiva di suolo pubblico, dalla conduzione di discoteche ed improvvisati intrattenimenti musicali senza le previste autorizzazioni, alla realizzazione di verande abusive e cibi in cattivo stato di conservazione.

    In particolare, in Via Spinuzza, una attività gastronomica occupava 16 mq di suolo pubblico con tavoli e sedie. Il titolare ha ricevuto una sanzione di 168 euro e la denuncia all’autorità giudiziaria, con ulteriore comunicazione allo sportello unico attività produttive per l’emissione del provvedimento di chiusura dell’esercizio per cinque giorni.

    A Piazzetta Porta Carini, il titolare di una trattoria, aveva realizzato un gazebo con struttura mista in legno e muratura e con la pavimentazione eseguita sul basolato stradale. Il locale ricavato era destinato alla somministrazione di alimenti e bevande ai clienti dell’esercizio. Il titolare è stato segnalato all’autorità giudiziaria per la realizzazione di opere edili abusive e sono in corso accertamenti per la eventuale violazione di vincoli di tutela ambientale. Oltre alla sanzione di 168 euro è stata sequestrata l’intera struttura ed una pedana in legno che serviva da base. Anche in questo caso è stata inoltrata comunicazione allo sportello unico attività produttive per l’emissione del provvedimento di chiusura dell’attività per cinque giorni.

    In un pub di via Candelai, è stata riscontrata la diffusione di musica ad alto volume all’interno di una discoteca annessa all’interno dei locali. Per il titolare, che non possiede alcuna autorizzazione, sanzione di 5000 euro e segnalazione all’autorità giudiziaria.

    Identica situazione in via Principe di S. Giuseppe, dove oltre all’assenza di autorizzazioni per la conduzione della discoteca, è stata accertata la mancanza della agibilità idonea per le sale da ballo. Il titolare è stato segnalato all’autorità giudiziaria.

    In via Patania, all’Olivella, un locale gastronomico occupava abusivamente la sede stradale con tavoli, sedie ed ombrelloni per una superficie di circa 29 metri quadrati. in eccedenza all’autorizzazione in possesso. Anche in questo caso, il titolare è stato segnalato all’autorità giudiziaria per occupazione abusiva di suolo pubblico e conseguente comunicazione allo sportello unico attività produttive per l’emissione del provvedimento di chiusura dell’attività per cinque giorni.

    Sequestrato infine un pub in via Venezia a causa del cattivo stato di conservazione degli alimenti utilizzati per la preparazione degli alimenti e alle gravi carenze igienico sanitarie riscontrate nei locali utilizzati alla somministrazione di alimenti e bevande ai consumatori. Al titolare, sprovvisto di autorizzazione amministrativa e sanitaria è stata comminata una sanzione di 8000 euro.

    Palermo
  • 4 commenti a “Blitz al Capo, all’Olivella e in via Candelai, sanzioni per i locali”

    1. Giusto mettersi in regola, ma lavoro non c”è nè, la gente prima o poi si ribellerà

    2. Bene sta facendo la nuova amministrazione comunale a dare impulso a controlli su vasta scala. Tutti dobbiamo capire che il rispetto delle regole, della nostra città, della comunità di cui tutti facciamo parte, possono comportare solo benessere, sviluppo sociale, ambientale, economico, culturale.
      Un plauso a tutti coloro che rispettano le regole e le norme del buon governo.

    3. Una sanzione di 168 euro? Ah beh, non lo rifaranno più, che paura!

    4. Si, 168 euro ma il titolare è stato segnalato all’autorità giudiziaria e se recidivo ci sarà una denuncia penale ed una comunicazione allo sportello unico attività produttive per l’emissione del provvedimento di chiusura dell’attività per cinque giorni, ma la prossima volta se non sbaglio sospenderanno la licenza.

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