venerdì 22 set
  • Chiusi quattro locali a piazza Rivoluzione

    La polizia municipale ha disposto la chiusura per cinque giorni di quattro locali già multati nei mesi scorsi per occupazione abusiva del suolo pubblico a piazza Rivoluzione: Qvivi (due giorni), Cavù (tre giorni), Zammù e London Pub (via Garibaldi).

    Dopo il verbale i locali non avrebbero ripristinato lo stato dei luoghi. Se alla riapertura tavoli e sedie saranno ancora collocati oltre i limiti consentiti, la chiusura sarà prorogata.

    Il presidente di Confartigianato Imprese Palermo Nunzio Reina ha dichiarato: «Bisogna riconoscere che la piazza, da qualche anno a questa parte, è tornata ad essere viva. Se il piano che prevede l’isola pedonale fosse realmente preso in considerazione dall’amministrazione comunale, si tratterebbe di un vero e proprio deterrente per malviventi e prostitute. Gli esercenti in questione devono necessariamente ripristinare lo stato dei luoghi alla loro apertura, e quindi mettersi in regola, per poi fare valere la loro proposta che prevede la chiusura al traffico e quindi la collocazione di gazebo, tavolini e sedie. Inoltre un aspetto che non deve passare in secondo piano è quello delle proporzioni: un locale di piccole dimensioni non può usufruire di uno spazio esterno che equivale al più del doppio dell’area interna».

    Palermo
  • 9 commenti a “Chiusi quattro locali a piazza Rivoluzione”

    1. Avete presente chiluzzo a a piazza Kalsa, è li da tre generazioni. Adesso è riuscito a sistemare una frigitoria messa in regola. una ventina di anni fa fu costretto dal comune a chiudere il suo chiosco regolare ma addossato al convento. ancora oggi si vede il segno sul muro. chiluzzo è uno dei pochui posti dove ancora trovi il panino con lo sgombro e l’insalata palermitana. era ed è una istituzione cittadina, a mio avviso al pari di un museo. eppure l’amministrazione ha fatto di tutto per farla chiudere.
      Conoscete piazza del mercato di cracovia? Una delle più belle del mondo ed una macchina da soldi e turismo. Decine di locali occupano suolo pubblico.
      Con i nostri parametri potrebbero chiudere metà di questi per lasciare spazio naturalmente ai rifiuti.
      Come si fa per aver un può di buon senso al potere?

    2. @Giovanni Callea
      “Un pò di buon senso al potere”??
      E’ grazie a questo “buon senso” alla palermitana che oggi la città è preda dell’anarchia più totale, e invece di avvicinarsi alla media europea, assomiglia sempre di più ad una città indiana..mancano solo i risciò!
      La piazza di Cracovia che citi, non ha sicuramente occupazioni di suolo pubblico abusive, non ha auto che passano e ammorbano l’aria accanto ai tavolini e che stordiscono con musica ad alto volume, non ha centinaia di bottiglie di vetro abbandonate la notte fuori dai cassonetti.
      Abbandoniamo l’idea che qualsiasi cosa folkloristica, anche se opera fuori dalle regole e priva delle più elementari norme di igiene e di decoro urbano, debba comunque essere “condonata” dai controlli e non mettersi in regola.
      Palermo ad esempio non potrà mai diventare in questo modo una città attrattiva per i turisti che amano la vita notturna, poichè è all’abbandono più totale; non penso che ci siano così tante persone che amino bere una birra fresca accanto a un bidone dell’immondizia e con puzza di urina a far da contorno.
      Non bisogna neanche andare lontano..andate a Catania e vedrete che organizzazione c’è nei locali del centro, aree pedonali, suolo pubblico destinato ai pub decorosamente arredato, frotte di turisti stranieri che circolano e apprezzano tutto ciò ripromettendosi di tornarci.
      E vi prego, non ritorniamo alla storia di “Palermo contro Catania”, di “Palermo che è comunque una bellissima città” (lo sappiamo), di Palermo che “è molto più grande di Catania e quindi ha più problemi” (per la verità la popolazione che gravita nell’area metropolitana di Catania è molto superiore a quella di Palermo);cerchiamo di imparare invece le cose fatte bene, senza scomodare città del Nord Europa, ma guardando anche vicino a noi.

    3. Palermo è una città del quarto mondo.Ma quale europea…ma quale turismo…. Siate seri.
      Dove ti giri vedi solo immondizia, non c’è una strada asfaltata seriamente, i cestini sono stracolmi e le auto posteggiate sui marciapiedi.I parchi sono pieni di prostitute,cani randagi(persino davanti il pronto soccorso) e immondizie varie.
      Il traffico è ingestibile.
      Cosa c’è di europeo? Qualcuno me lo spieghi.
      Grazie.

    4. Beh, definire Palermo una citta’ da quarto mondo mi pare ingeneroso..e poi l’aggettivo “europeo” si puo’ riferire non solo a Londra (dove vivo) o a Berlino o a Zurigo, ma anche a Tirana, Kiev o Atene, che non possono certamente vantare chissa’ quali standard di vita.
      E anche qui a Londra, se ti sposti dal centro e incominci ad addentrarti nei suburbs, guarda che c’e’ da restar disgustati peggio di Palermo, con delinquenza gratuita, ubriachi e drogati che ti bloccano la strada ed immondizia di vario genere incorniciata da improbabili graffiti sui muri.
      Anch’io quando non mi ero ancora mosso da Palermo pensavo che fosse l’ombelico di tutti i mali del mondo. Poi, vivendo da una dozzina d’anni in altre nazioni ed in particolare in alcune loro grandi metropoli (tra le altre Bruxelles, Parigi e Londra) mi son reso conto che Palermo non e’ certamente il massimo, ma non e’ neanche il minimo. Ci sono sicuramente tanti margini di miglioramento, ma ci vorra’ tempo e ricambi generazionali, come in tutti i fenomeni sociali. E senza disfattismo e con un pizzico d’ottimismo tutto e’ possibile.

    5. Io dico a priori che sono dispiaciuta nelle mie affermazioni e nelle descrizioni.
      Margini di miglioramento? Io ho visto solo peggioramenti.
      C’è sempre di peggio è chiaro,il mio non è disfattismo ma constatazione, se non cambia la mentalità non cambierà mai nulla.
      Lasciamo perdere i confronti con Londra,Parigi e Bruxelles che sono tante volte più grandi ,mi pare ingeneroso.

    6. COLORINAAAA, vogliamo spiegare a Lucrezia come evolverà la situazione da quì a poco ?

    7. Beccheremo tutti la Malaria, ecco come si evolverà

    8. sedie e tavolini di plastica, che nemmeno si vedono più nelle più squallide cabine di Mondello, e nessun progetto di ampio respiro dell’organizzazione dello spazio pubblico da parte degli esercenti, in sinergia con un’amministrazione comunale particolarmente attenta a questo tema, non fanno di certo una piazza o una via attrattiva per i fruitori.

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