mercoledì 18 ott
  • Morto Giulio Andreotti, la sua vita politica intrecciata con Palermo

    Giulio Andreotti

    È morto ieri a Roma all’eta di 94 anni Giulio Andreotti, uno dei più importanti uomini politici italiani.

    La vita politica di Andreotti era intrecciata con Palermo dove operava Salvo Lima, leader della corrente a lui vicina poi ucciso da Cosa nostra. Nel 1993 la Procura di Palermo accusò Andreotti di concorso esterno in associazione mafiosa e poi di associazione mafiosa come referente romano di Lima. Il processo, durato anni, vide l’assoluzione di Andreotti ma con la prescrizione dei reati anteriori al 1980. I giudici scrissero che vi era stata «un’autentica, stabile ed amichevole disponibilità dell’imputato verso i mafiosi fino alla primavera del 1980».

    Palermo
  • 8 commenti a “Morto Giulio Andreotti, la sua vita politica intrecciata con Palermo”

    1. poi, dalle ore 24:00 del 20 giugno 1980, smise di essere mafioso…

    2. Addirittura ho sentito del lutto portato dai giocatori alle prossime partite o di momenti di silenzio non so in quali altri eventi…rispetto cristiano per la persona scomparsa, ma almeno si poteva avere la decenza di evitare simili manifestazioni nei confronti di una persona con quel passato e con quelle sentenze…

    3. Belpaese l’Italia. Il paese dove il Coni chiede un minuto di silenzio negli stadi di tutta Italia per la morte di Andreotti e non per la Borsellino. Io mercoledì sera allo stadio non rispetterò il silenzio per un uomo politicamente colpevole della situazione attuale, amico di Lima e Ciancimino.

    4. E’ una vergogna. Ok, è morta una persona, rispetto umano e basta. Ma andare oltre mi porta a sperare che in occasione di quel minuto ci sia chi ha il coraggio di opporsi a questo scempio del concetto di ricordo e rispetto in memoria di una persona. Io sono scioccata.

    5. L’uomo, cioè Giorgio Napolitano, che ha usato il suo massimo potere in Italia per fare distruggere delle intercettazioni che lo vedevano coinvolto e soprattutto potevano servire alle indagini sulla trattativa tra Stato e mafia, è stato appena rieletto alla stessa carica di capo dello stato dai vecchi partiti praticamente all’unanimità.
      Quello stesso uomo ha usato parole di stima nel ricordo del mafioso prescritto Andreotti.
      Colorina, io non mi scioccherei, mi sembra che sia tutto coerente con la tragica realtà che stiamo vivendo da decenni.

    6. io in quanto siciliana pretendo le scuse di Giuliano Ferrara per le immani stronzate che sta dicendo al dibattito in tv dopo il film il divo.
      Ne ha dette tante, troppe, la più grande è che la mafia è l’essenza della sicilianità.
      Lo so che anche Falcone aveva detto che il siciliano è mafioso per cultura, ma io credo che i tempi siano decisamente cambiati e, inoltre, non mi accollo una definizione del genere da uno che non sa cosa è la Sicilia e cosa sono i siciliani, a differenza di Falcone che qui c’è nato e morto e sapeva davvero cosa diceva.

    7. X TUTTI QUELLI CHE DOMANI SARANNO ALLO STADIO. DURANTE IL MINUTO DI SILENZIO FACCIAMO SENTIRE LA NOSTRA VOCE CON UN SOLO CORO :BORSELLINO. PASSATE PAROLA

    8. Francesco hai avuto una bellissima idea. Spero che gli ultras e tutti gli altri tifosi possano sposare questa tua iniziativa. Lo spero con tutto il cuore.

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