sabato 21 ott
  • 51 commenti a “Palermo in serie B, a Catania si celebra il “funerale””

    1. non mi frega niente del calcio..
      non ho mai tifato per il palermo quando mi interessava il calcio..
      mi scuso per quello che sto per scrivere…
      ma sta foto mi fa troppo ridere..!!

    2. W il grande Orlando! Calcio non è una cosa per la gente bene. W Crocetta! Anche Catania deve uscire della serie A! Finalmente la grande rivoluzione contro la Mafia! Sono felice veramenddde!

    3. Che grande mentalità hanno i catanesi, e per favore non parlatemi di goliardia sportiva, la gente che esulta e addirittura organizza delle manifestazioni delle feste per le altrui disgrazie rimane gente molto povera, provinciale e senza alcuni valori sportivi come piu volte ci hanno dimostrato….ma quando festeggieranno per qualche traguardo raggiunto? Mai…….

    4. Beh è chiaro che trattasi di gente misera che soffrendo di complesso di inferiorità, aspettava questo momento per sfogare i 10 anni di soffocata sfrustrazione! Hanno dovuto “ingoiare” da parte del Palermo due 5° posto, due qualificazioni champions sfumate per un punto, 6 volte su 10 in Europa, dare un apporto notevole alla nazionale di calcio (Grosso/Barzagli/Cassani/Barone/Toni/Sirigu/Balzaretti) per non parlare dei campioni (Pastore e Cavani solo due come esempio) Anche se oggi siamo in B non baratterei mai queste soddisfazioni con le vostre (escluso quest’anno)risicate e misere salvezze! La B sarà più godibile senza di voi.

    5. Catania non ha mai sofferto di sudditanza psicologica e di complesso di inferiorità a verso Palermo. Catania ha il 3° aeroporto d’Italia per numero di passeggeri e che si sta apprestando a divenire 2°. Catania rispetto a Palermo è come Milano rispetto a Roma. Catania è una città aperta all’Europa, cosa che Palermo non sa nemmeno cosa sia. Catania ha una influenza economica sul 70% della Sicilia, Palermo solo da Termini Imerese a Capaci, quindi on inventiamoci e non cantiamo “La Sicilia siamo noi”. a palermo si sarebbe festeggiato ugualmente per la retrocessione del catania. Detto questo per onestà e per conoscenza della realtà siciliana, e non solo per essere nati a Palermo, sempre e comunque FORZA PALERMO!

    6. http://www.fusirosanero.it/newsdet.asp?id=129748
      Quest’articolo ormai vecchiotto, di alcuni mesi addietro, parla dell’atavica rivalità tra Palermo e Catania che si sfoga nel calcio ma che ha appunto origini antichissime intrecciate al ruolo di capitale.
      A me in fondo diverte in assenza di episodi di violenza, e anche l’avrei un’originale soluzione, però difficile da capire.

    7. I miei complimenti ai calciatori catanesi ma soprattutto al management della squadra che ha gestito, seminato e raccolto, cosa che invece non ho visto nel Palermo.

    8. Caro Pablo sei un catanese piccolo piccolo, purtroppo per te Palermo ha una storia e una tradizione che catania si sogna..sei un catanese piccolo piccolo…è quello che hai scritto lo dimostra, vi dimostrate con grande complesso d’inferiorità

    9. “Catania ha una influenza economica sul 70% della Sicilia”..ma cosa scrivi??? catania gode soltanto della vicinanza della altre povincia siciliane che sono molto popolate vedi messina, siracusa e ragusa…..COMPLESSATI

    10. Io sono palermitano e non me ne frega nulla del calcio, però confermo quanto scrive Pablo. Catania è avanti anni luce rispetto a Palermo, nei servizi, nell’economia. Me ne sono accorto subito sin dalla prima volta che ci sono andato, arrivi e l’ambiente cambia, c’è una tangenziale, non sembra nemmeno di essere in Sicilia, industrie, fabbriche e aziende a destra e a sinistra. Non sarà un caso che sia stata la prima città in Sicilia ad avere un mega centro commerciale come Etnapolis anni prima del nostro forum, non sarà un caso che da anni ci sono Ikea e Decathlon, mentre a Palermo nemmeno l’ombra. Perché? Semplice, perché girano più soldi. Quindi finché dobbiamo tenere il discorso ristretto al gioco del pallone fate come volete, ma per il resto forse è meglio che ci andiamo a nascondere, almeno per ora.

    11. Rimangono lo stesso dei complessati, se non fosse così non si comporterebbero da provinciali, catania la conosco bene, non portate il discorso ìn altri ambiti, etnapolis, industrie, tangenziale, ma cosa c’entra? Le industrie c’erano un tempo a Catania adesso la famosa etna valley è solo un ricordo, si vede che non siete ben aggiornati, qui siamo abituati sempre a guardare gli altri, se proprio dobbiamo farlo guardiamo città da imitare veramente ma non catania che per quanto possa essere carina non certo rappresenta l’esempio che palermo deve imitare, infatti per storia, dimensione, e problemi vari non abbiamo nulla a che vedere con loro.

    12. Ma infatti qui la storia non c’entra nulla..si parla di progresso.. il progresso capite? Il polo industriale di Misterbianco con cosa dovrebbe competere? Con Via Ugo la Malfa?
      Ma smettiamola, hanno saputo farsi strada e bisogna ammetterlo, a Palermo quando hanno aperto il “Centro Guadagna” non credevamo ai nostri occhi. Smettiamola e cerchiamo di vedere le cose come stanno.
      E parlo da palermitana d.o.c.. Saluti.

    13. Caro Antonino, dimostri quello che ho scritto: si è molto più provinciali a Palermo che in un qualsiasi paesino della Sicilia, affermando che il catanese ha sudditanza verso Palermo e “che sono dei complessati”!Ah Ah Ah..di cosa devono essere complessati? Di vivere in una città che non dorme mai, di vivere in una città dove vedi girare imprenditori e banchieri che vengono dall’estero, di far parte della più grande conurbazione siciliana che va da Siracusa a Messina, di avere infrastrutture che a Palermo forse si vedranno fra 50 anni, di avere una vivacità e uno stile di vita che si proietta fuori dalla Sicilia?
      Hai ragione su una cosa però, “Palermo ha una storia e una tradizione che Catania si sogna”: è vero, a Palermo è rimasta solo la superba storia e la tradizione, ma il presente e il futuro neanche lo vediamo e lo progettiamo, lasciando cadere a pezzi la grande storia che i nostri avi ci hanno lasciato.
      Proprio dai ragionamenti come i tuoi, questa città non potrà mai progredire, trincerandosi dietro il fatto che “Palermo è più grande e noi siemu i miegghiu”.
      Con quale città si confronta per ora Palermo? Forse con Monreale e al massimo Bagheria. Se si confrontasse invece , come è logico visti i 220 km che le separano, con Catania, avrebbe solo da guadagnare.
      E con questo, passo e chiudo, e Forza Palermo!

    14. Certo che se misurate il progresso dal numero di centri commerciali e dalle industrie, allora Milano è davvero migliore di Roma. De gustibus peris ‘ncritatis.
      Forte come tutti i commenti siano di gente a cui non gliene frega niente del calcio, che, come a tutti quelli a cui non frega niente del calcio, devono parlare per forza di quanto sia sciocco il calcio e quel che gli gira attorno.
      Negare poi, come fa qualcuno, il palese complesso di inferiorità dei ca…nesi è disonestà intellettuale pura.
      Detto ciò, io li farei sfogare, che si divertano pure finchè ne hanno la possibilità, non ci trovo nulla di male.
      Mi preoccuperei piuttosto per lo stato mentale di quelle serpi striscianti dei Trapanesi, che hanno avuto il coraggio di festeggiare la loro PRIMA e dico prima promozione in B con cori contro il Palermo. Per capire la meschinità di tali elementi, sappiate che sono fra le pochissime tifoserie italiane che non odiano i ca..nesi, e vi sono pure gemellati. Pensare che la metà di costoro viva a Palermo, e che gioisca per la retrocessione della squadra, mette seriamente in gioco la loro qualifica di essere umano. Almeno i ca..nesi stanno laggiù a scupari cinniri.

    15. Fabio, ma tu hai presente cosa avviene tra le tifoserie, alle quali interessa il calcio? Mai sentito parlare di violenza negli stadi?
      Per notizia nell’antichità anche Trapani, Messina, Siracusa erano in competizione con Palermo o per meglio dire non ne sopportavano più il suo ruolo di centro politico al punto di potersi alleare con un nemico comune pur di ostacolarla.
      Non è cambiato nulla sotto il sole.
      Per la Lombardia con il suo centro Milano è noto sia stata una delle poche regioni italiane ad avere un certo sviluppo industriale ed economico sin dall’800 e questa condizione ha influito nella storia del mondo occidentale anche per lo sviluppo di quelle lotte che hanno accompagnato il progresso sociale e l’acquisizione dei diritti, ha incentivato e motivato lo sviluppo delle infrastrutture e dei servizi.
      Un’alternativa la dobbiamo ancora trovare.

    16. LULU’:
      mi devi scusare, ma non sono riuscito a capire niente di quello che hai scritto

    17. Lulu’, dieci volte l’ho riletto il tuo post.
      Niente.
      BOH!
      Che vuoi dire?
      Se tu non ci fossi ti si dovrebbe inventare.
      I love you!

    18. Io sono un tifoso del Catania e sono felice del campionato che ha giocato la mia squadra, però se volete sapere la verità mi sono dispiaciuto molto della retrocessione del Palermo. Non tollero chi gode dei dispiaceri altrui, purtroppo però gli scemi ci sono ovunque. Vi assicuro che a Catania, a parte quei 4 cretini contati della foto, nessuno ha festeggiato la serie B del Palermo. Ad ogni modo sappiate che se il Palermo fosse arrivato a giocarsela fino all’ultima il Catania avrebbe reso la vita difficile al Torino. Speriamo di tornare presto a giocarci il derby in A.

    19. Metafore?

    20. La verità è che da un discorso di una festa per la retrocessione (festa paesana con mentalità provinciale) si passa con discorsi piu’ generali, di confronto che non c’entravano nulla, per cui chi li ha inseriti è solo per complesso d’inferiorità. Il signor Pablo dice una serie di corbellerie che non stanno nè in cielo nè in terra, sono solo sue opinioni che lui riporta qui come sua verità assoluta, discorsi senza senso che non c’entravani nulla con la festa retroccessione organizzata a catania da 2 mesi. A me di Catania non frega nulla, puo’ essere anche piu’ industrializzata, puo’ avere piu’ centri commerciali (la camera di commercio parla chiaro, a catania sono stati costruiti piu’ centri commerciali di quelli che il suo territorio puo’ sostenere e tra poco ne vedremo le conseguenze) per cui non vedo il perchè scrivere tutto questo chenon c’entrava nulla, solo e lo ripeto per perpetuo senso d’inferiorità, eùperchè Palermo è stata costruita per essere capitale, catania invec fino a 100 anni fa contava 50.000 abitanti (come Acireale oggi)ed ha approfittato del maremoto di messina per prendere importanza, messina fino a quel momento seconda città piu’ importante della sicilia, e stiamo parlando solo di 100 anni fa. La storia è importante altro che.(dati inconfutabili e oggettivi e non opinioni personali). Detto questo ilgiorno che retrocederà il catania non organizzermo nessuna festa 2 mesi prima, magari ci saranno persone ch esulteranno ma niente piu’…..altra mentalità, almeno nel calcio….

    21. Ci sono stati 50 scemi a Catania che hanno organizzato il funerale del Palermo. Se fosse accaduto l’opposto non vi sarebbero stati altrettanti idioti a Palermo a fare la stessa cosa? Finiamola con l’ipocrisia. Le sciocchezze e le stupidità scritte da Antonino non meritano commenti… e stendiamo un velo pietoso sulle sue conoscenze geostoriche! In base ai suoi parametri “oggettivi” Palermo è certamente superiore a Catania, ma allora non dovrebbe anche l’importanza di Palermo essere eclissata dalla storia di Siracusa, unica vera potenza geopolitica (non dominata dal giogo straniero) che la Sicilia abbia mai conosciuto? Eppure certe discussioni sono assurde e prive di significato: Palermo è migliore di Catania? Catania è meglio di Messina? Messina è meglio di Palermo? Chi lo dice? In base a quali informazioni? Ci saranno 100 cose dove Palermo è meglio di Catania e 100 cose dove Catania è meglio di Palermo. Chi ha scritto di complessi forse non ha mai attraversato l’Imera, poiché lo sanno tutti nella Sicilia orientale che non esiste un catanese al mondo che nutra un complesso “territoriale” nei confronti di qualunque altro luogo, compreso Palermo!

    22. Aldilà dei discorsi di taverna, che valgono, appunto, quanto i discorsi di taverna… Volevo ringraziare Alessandro per avermi fatto sapere che Siracusa è stata una potenza autoctona: e pensare che credevo fosse greca.

    23. @ Fabio non c’è un complesso d’inferiorità territoriale da parte di Catania e dei catanesi. Avevo anche postato un articolo datato novembre 2012 e non di cento anni fa.
      E tali festeggiamenti per il funerale del Palermo da parte di quattro gatti non rappresenta certo né tutti gli amanti del calcio né i cittadini catanesi. Ma non c’è nulla di cui stupirsi, nulla di nuovo sotto il sole neanche per quel gruppetto di serpi striscianti dei trapanesi gemellati che hai riportato .
      Ti sei stupito che qualcuno possa misurare il progresso in termini di centri commerciali e di industrie, cioè di attività economiche che si sviluppano e su cosa invece dovremmo misurarlo?
      @Gigi I love you!

    24. Caro Fabio, la colonizzazione greca aveva dei caratteri completamente diversi da quelli espressi dalle dominazioni di età medievale e moderna. Siracusa era greca, ma non era sottomessa ad alcuna corona o città greca. Era indipendente, come raramente la Sicilia è stata nella sua storia, ed è stata una potenza geopolitica. Ad ogni modo era una cosa che ho scritto solamente per far capire quanto stupidi siano i discorsi sulle “gerarchie urbane universali”. L’unica cosa che volevo precisare è che in una terra antica e policentrica (sottolineo policentrica) come la Sicilia nessuno si sente giustamente inferiore a nessuno e mi fa solo ridere che qualcuno possa pensare il contrario.

    25. “Aldilà dei discorsi di taverna”

      D’accordissimo con te sono discorsi da taverna il primo ho sbagliato io nel post a stare a questo gioco stupido, ma a volte leggere alcune cose ti fa veramente incazzare. Comunque tutto è nato dalla festa per la retrocessione del Palermo e come al solito alcuni sciacalli ci hanno messo in mezzo altri discorsi che non c’entravano nulla, e che non hanno nulla a che vedere con la realtà che è molto articolata, e prima di dire alcune cose bisogna documentarsi bene ma molto bene. La storia di una città è molto importante (per quelli che dicono che cosa c’entra la storia), se Catania si è sviluppata da un punto di vista industriale non è certo per intervento divino o solo per la grande capacità degli imprenditori catanesi, ma vi sono stati fatti contingenti storici che ne hanno favorito lo sviluppo (io ne ho citato solo uno quello del maremoto di Messina ma ce ne sono altri). Come al solito hanno dimostrato solo la solita cosa…..perenne complesso nei confronti di Palermo. Io mi sono invece limitato ad un fatto oggettivo, Palermo è stata costruita per essere capitale (vedi le sue strade e piazze), catania no. Detto questo auguro a catania di diventare la nuova capitale della regione Sicilia al piu’ presto, così finalmente terminerà questo stupido confronto, sperando di trovare una collocazione per le sedute dell’assemblea regionale siciliana.

    26. Lulu’, me too!
      I dream of you.

    27. Antonino una giusta competizione è sempre positiva male è invece per chi si crogiola sui propri allori. Palermo resterà capitale e mi sembra ormai stabilito. Non so se questo sia stato un bene o un male nel forgiare il carattere proprio di ogni città. Per me i risultati non sono ad oggi positivi.

    28. Palermo non è più capoluogo della Sicilia, almeno economicamente. Un pò come Roma e Milano.

    29. Fanno sorridere certe motivazioni per cui Catania sarebbe più moderna e all’avangaurdia di Palermo: il terzo aeroporto di Italia, più aperta all’Europa…
      QUalche giorno fa sono tornato in Sicilia per motivi di famiglia e ho rivisto Palermo come un capitale africana (il biglietto da visita dell’aeroporto in condizioni da terzo mondo è esaustivo) e Catania che vive la crisi peggio delle altre città del Sud (essendo più industrializzata). MI sembra tanto una guerra tra poveri e di chi si illude che a Catania le cose vadano meglio che a Palermo.
      Da tifoso soffro perché mi toccherà sorbirmi in serie B il derby – credo inedito – con il Trapani e vedere sti catanesi che esultano per una delle rarissime volte che in 100 anni stanno avanti al Palermo.
      Saluti dalla capitale

    30. Ti assicuro che nessuno a Catania ci tiene ad assumersi l’onere di svolgere il ruolo di capoluogo di regione… tanto più oggi con la percezione negativa che si ha delle amministrazioni politiche. Io, come molti miei concittadini, mi vergogno che 4 cretini abbiano organizzato a Catania la festa per la retrocessione del Palermo, perché – credetemi – non è una cosa da catanesi. Sono però certo che se fosse retrocesso il Catania, 4 cretini a Palermo avrebbero fatto altrettanto e che sicuramente molti palermitani si sarebbero indignati di questo. Però i complessi di inferiorità qui non c’entrano proprio niente. Non c’è dubbio che Palermo nasca per essere una capitale e Catania no, però è anche vero che il ruolo di Palermo non è mai stato paragonabile a quello giocato, ad esempio, da Napoli nel Mezzogiorno peninsulare. Non vi è dubbio che Palermo sia stata una capitale il cui peso è stato sempre controbilanciato da una città altrettanto forte sulla costa ionica (Messina prima e Catania poi). E non c’è dubbio, infine, che più di mezza Sicilia riconosca oggi a Catania una leadershp e veda in essa il principale centro di erogazione di beni e servizi. Fermo restando che nessuno in Sicilia (catanesi compresi) disconosce il ruolo di capitale storica o di capoluogo di regione a Palermo, però, santo Dio, non venite a raccontarmi che abbiamo un complesso di inferiorità nei vostri confronti, altrimenti mi fate pensare il contrario. Per il resto io spero che il Palermo torni presto in A, perché credo che il suo posto sia quello. Se poi vogliamo parlare del fatto che Londra è meglio di New York, che Babilonia è più importante di Pechino o dare adito ai cretini che organizzano funerali sportivi, facciamolo pure.

    31. Un’ultima cosa ci tenevo a precisare: l’avanzamento di Catania non ha nulla a che vedere col maremoto di Messina. Alla fine dell’800 Catania aveva già ampiamente superato Messina per dinamismo economico, il declino di Messina inizia invece con la fallimentare rivolta antispagnola di fine XVII secolo. Semmai dopo il terremoto del 1783 Catania fu la prima ed unica città siciliana ad accorrere in aiuto dei messinesi (Annali della Città di Messina), per contro nessun aiuto era arrivato ai catanesi e agli abitanti del val di Noto dopo il sisma del 1693. Scrivo questo perché spesso i catanesi vengono screditati come quelli che hanno approfittato delle disgrazie altrui. Non è così. Catania ha sempre avuto un grande cuore e quei 4 scemi non rappresentano né la città, né i catanesi.

    32. ALESSANDRO
      Spiegami perchè i Greci dovrebbero essere diversi dagli altri colonizzatori-dominatori stranieri che ci sono stati. Anzi, forse sono stati tra i pochi che hanno fisicamente sostituito la popolazione indigena che hanno trovato. Ho capito che Siracusa era indipendente, ma era gente greca indipendente in suolo siciliano: bell’acquisto.
      PS: sarò pignolo, ma hai cominciato tu
      LULU’
      ancora non mi hai spiegato il senso del tuo commento precedente, quindi non so che dirti

    33. Tutti i miei commenti in questa discussione hanno lo stesso senso, partendo dal primo dove ho inserito il link di un articolo.
      Le tifoserie sono costituite da piccoli gruppi e non rappresentano tutti gli amatori del calcio né il complessivo delle città che rappresentano. Ma nel momento in cui anche un piccolo gruppo esprime una forma di rivalità questa ha delle radici storiche e culturali non soltanto collegate all’attività agonistica.
      La rivalità tra Palermo e Catania è ben nota e non ci sto aggiungendo nulla di mio. Due grandi città in competizione, a tratti rivali, per una forma di primato che non necessariamente coincide con l’acquisizione del ruolo di capoluogo di regione in senso politico e amministrativo. Capitale può essere intesa anche in senso lato.
      E se l’autore dell’articolo che avevo postato ha definito Catania come rampante questa definizione mal si presta con i complessi d’inferiorità territoriale.
      Tuttavia anche se Catania è stata definita come la Milano del sud, questo prima della crisi, ci sono differenze di entità tra le due città e le due regioni. Resta il fatto che un migliore sviluppo l’ha avuto e lo sviluppo economico è basilare per la misurazione del progresso. Se per te è diverso sei tu che devi fornire l’alternativa.

    34. Lulù, ascoltami e piantala. Credimi, non hai la più pallida idea di cosa tu stia parlando. Il fatto che la rivalità di ca..nia verso Palermo (e non viceversa) sia ANCHE sportiva (questa sì viceversa), non significa che questo sia vero per tutte le rivalità di tutte le tifoserie.
      Per quel che riguarda la presunta e vantata (= complesso di inferiorità) superiorità economica di ca..nia, sei liberissima di pensare che un maggior numero di centri commerciali corrisponda ad un maggiore prestigio: tu hai questa scala di valori, buon per te, e chi sono io per dare un giudizio? Diciamo allora un bel “GRAZIE” a Zamparini, ma solo perchè ci ha costruito il Conca d’Oro e ora Palermo è più civile. Viddanitudine

    35. Fabio, lo hai detto, i greci si trasferirono in massa in Sicilia, costruirono città dove non esistevano e diventarono siciliani a pieno titolo. Arabi, spagnoli, angioini hanno occupato un territorio già urbanizzato e ci hanno mandato le classi dirigenti per “amministrare”. Hanno portato parte della nostra ricchezza in Francia, Spagna, Piemonte. I greci non vennero per arricchire la Grecia, ma per vivere e diventare siciliani. Questa è la differenza.
      Per il resto sono totalmente d’accordo con Lulù. Benché Palermo sia la capitale storica, abbia un patrimonio culturale e monumentale altissimo, ecc. ecc., Catania esprime da almeno 150 anni una maggiore vivacità economica. E non si tratta, come pensi tu, solo dei centri commerciali (o per meglio dire di una struttura commerciale più moderna e avanzata), ma, ad esempio, delle dotazioni infrastrutturali, dei traffici aerei e portuali, del peso del settore industriale, della minore incidenza sul PIL della pubblica amministrazione (settore che a Palermo ha un peso impressionante), del carattere bidirezionale dei flussi tra Catania e i comuni dell’area metropolitana (mentre quelli palermitani gravitano tutti sul capoluogo), ecc. Anche negli anni della crisi, nel biennio 2011-12, le uniche province siciliane con un saldo positivo della nati-mortalità delle imprese sono state CT, RG e SR. Puoi pure credere che ti racconti sciocchezze, ma questi sono dati e argomenti che costituiscono il mio lavoro. Del resto, proprio il fatto che il presidente della tua squadra sia un settentrionale e non un palermitano, che abbia realizzato lui il centro commerciale di Palermo, ecc., dovrebbe farti riflettere. Per concludere, puoi pure scrivere ca..nia, ca..nese e quant’altro… è una cosa che mi fa solo sorridere, perché intanto se la metti su questo piano, calcisticamente parlando, ‘u fetu resta a tia!

    36. Ma io non credo affatto che tu mi conti sciocchezze, Alessandro, mai detto (lo ho fatto?). E ho pure detto che ognuno ha il proprio metro di giudizio sulle cose, la propria scala di valori che non necessariamente deve essere uguale alla mia. Come tu stesso scrivi, ca..nia è, semplifico, economicamente messa meglio di Palermo: io non trovo giustificazione a questo continuo ripetere questo concetto. Che dovrebbe significare? Il suo ruolo, in Sicilia, è quello e non altro. E’ naturale che a Palermo il pubblico abbia maggior peso, perchè il ruolo di Palermo è diverso, quello di capitale amministrativa.
      Visto che l’importanza del soldo è l’unica cosa onorevole, il ca..nese medio da 150 anni non si capacita del fatto che Palermo sia più in alto gerarchicamente, e ripete ossessivamente i concetti da te espressi. Magari il fatto che mai sia stata capitale, come invece lo sono state Messina e Siracusa, influisce, non lo so proprio. Magari per te non sarà così, ma ti assicuro che appena incontro un tuo concittadino è sempre la stessa noiosissima solfa. Ah, e ci siamo dimenticati la “vivace vita notturna”. Da questo deriva la mia definizione di “complesso”.
      Vorrei poi puntualizzare che scrivo ca..nia per cercare di portare i commenti sullo spirito originale del post, che è quello della rivalità sportiva (l’unica che sento nei confronti della tua città, come ho già detto prima): le mie dita non combinano bene quelle lettere, e u fetu resta a mia, giustamente.
      Per la parte storica del nostro discorso, mi pare argomento troppo complesso da trattare sulla foto di una bara portata in giro da quattro tifosi sfacinnati, spero tu sia d’accordo.

    37. Caro Fabio, ti do ragione su molte cose. E’ vero che noi catanesi abbiamo spesso un atteggiamento fastidioso e che ci facciamo vanto di tante cose, che per te possono essere poco importanti (come il commercio, la vita notturna, ecc. ecc.), ma che comunque per qualcuno possono avere un valore poiché incidono positivamente sulla qualità della vita. Anche a me dà fastidio sentire tanti miei concittadini fare certi discorsi e certe considerazioni, eppure probabilmente pure io sono caduto nella tentazione di vantare Catania. Però, te lo potrà confermare chiunque, questo atteggiamento il catanese ce l’ha con tutti. Tu sbagli clamorosamente nel pensare che il catanese sia ossessionato dal confronto continuo con Palermo. Il catanese medio, come si dice dalle mie parti, fa “spacchio” e lo fa con tutti, cittadini e paesani, finanche coi catanesi stessi. Ci vantiamo di Catania anche tra di noi, e questa è una cosa singolare (e forse, se ci rifletti, anche positiva). Per quanto possa dar fastidio a un palermitano, il catanese medio (a torto o a ragione e non me ne frega qui affrontare questo punto) si sente sinceramente u megghiu, da Roma a Porto Palo di CP. E questa convinzione è alimentata dai siciliani stessi e te lo dico perché sono catanese, ma non vivo in provincia di Catania. La convinzione che Catania sia la città più moderna, più dinamica, più bella da vivere – e via discorrendo – non ce l’hanno solo i catanesi, ma (a parte voi) tutti i siciliani (e questo voi lo sapete). Vengo al punto e ti restituisco il complesso di inferiorità, non è che a molti abitanti della “capitale storica” o meglio del capoluogo regionale (usiamo i termini giusti, perché di capitale ce ne è una e si chiama Roma) crea imbarazzo e frustrazione il fatto che una città che non è nata per essere capitale, che era meno di Messina, di Siracusa e di chi vuoi tu, in meno di 150 ci “acchianau d’incoddu”, superandola su tantissime cose, come nessun’altro capoluogo di provincia ha fatto in Italia nei confronti del proprio capoluogo di regione?? Il vostro complesso non è forse generato dal fatto che questa equivalenza di pesi e funzioni è ampiamente riconosciuta da tutti i siciliani, meno che da voi?

    38. Guarda, ci sono solo due possibilità: o io non scrivo bene o tu non riesci a capire quel che scrivo. Ad essere precisi, c’è pure la terza, che è che tu non voglia capire. Io ci riprovo un’ultima volta. Nella mia mente, e credo in quella di ogni Palermitano, questo confronto semplicemente non esiste. Ti ho più volte rimarcato che è solo a livello sportivo, e tu continui a parlare di questo e di quello, continuando a confermare le mie perplessità. Il fatto stesso di specificare “capoluogo” invece che “capitale” è sintomatico, anche per la poca sicilianità che dimostra. Non c’è niente di male a vantare le bellezze della propria città, ma proprio per questo motivo non ha senso vantare la presenza dei centri commerciali (sto semplificando ancora, e ti ripeto che hai ragione a dirlo, non sto negando che sia vero).
      Alla fin fine, tu pensi seriamente che qui si consideri il catanese un vero cittadino? Sarà sbagliato, sciocco e tutto quello che vuoi, sono il primo ad ammetterlo, ma in fondo l’atteggiamento nei suoi confronti è quello che bonariamente si ha verso un qualunque viddanu. Questo te lo dico senza intenzione di offesa, solo per farti capire che non può fisicamente esserci un senso di rivalità che vada oltre il pallone.
      Per quel che riguarda la qualità della vita, posto che non credo a Catania sia così alta da vantarsene, non posso parlarne visto che non ho vissuto lì. Ti dico in tutta onestà che di tutto ci possiamo vantare noi, tranne che della qualità della vita a Palermo, e francamente mi incuriosisce che lo facciate voi.
      Una domanda e chiudo questa stucchevole e noiosa conversazione: credi davvero che il funerale si sarebbe potuto svolgere a ruoli invertiti?

    39. Fabio, io vedo le cose in maniera più complicata. Ciò che veicola attraverso le tifoserie nel calcio, sport popolare per eccellenza quantomeno in Italia, va oltre l’attività agonistica stessa o la storia delle squadre all’interno dei campionati che si susseguono. Basti pensare alle divisioni in fazioni politiche che non possono rappresentare il complessivo delle città o territori di appartenenza, in quanto appunto vanno oltre.
      E per fare un esempio lontano dal nostro territorio, nota è la rivalità tra il roma e il lazio anche questa con origini storiche e culturali. E a poco serve fare notare che si tratta di squadre appartenenti allo stesso territorio che dovrebbero invece appoggiarsi per arricchire il lustro della regione.
      E’ anche possibile che le tifoserie del palermo nel loro complesso esprimano meno astio, siano meno responsabili di alcune bassezze o degenerazioni e che il catania si esprima in forma più aggressiva, manifestando anche un diverso carattere, ma siamo sempre all’interno di gruppi di tifoserie .
      Quando il palermo è passato in serie A mi sono recata anch’io in P.zza Politeama, come curiosa più che partecipante, per assaporare l’aria che si respirava. E devo dire questa sì mi è parsa surreale con qualcosa che anche qui andava oltre. Positiva e composta nel suo insieme e andava oltre.
      Non trovo invece positiva la pozione di chi pensa che in quanto capoluogo di provincia siamo già arrivati essendo oggetto d’invidia altrui.
      Per Siracusa sono d’accordo con Alessandro , persino i sicilianisti la considerano citando spesso la frase di Ermocrate durante il congresso di Gela nel contesto dell’assedio di Atene: noi non siamo dori, né ioni ma siculi.
      C’è da considerare che le aree delle città vicine Catania, Siracusa e Ragusa si sono sviluppate per contagio anche grazie alle risorse naturali che comunque nonostante i danni ambientali hanno fornito un minimo di tessuto industriale che molto conta e incide sullo sviluppo economico e ancora oggi il 70% dell’export siciliano consiste in prodotti di derivazione petrolifera.
      Il valore principale per me nasce dalla considerazione che in Sicilia ci sono circa 5milioni di abitanti oltre gli stranieri non censiti e dobbiamo nutrire tutti.

    40. Lulù, a me dispiace, ma è davvero un’impresa per me riuscire a capire cosa tu voglia dire.
      Nella mia risposta a Alessandro sono stato chiaro, non basta?
      Non continuare a sostenere cose insensate, tipo immancabili radici storico-culturali per le rivalità calcistiche: a volte ci sono, altre no, fine. Perchè mai Trapani dovrebbe odiare Palermo?
      Poi, che sia tu che l’altro ci atturrate con Siracusa: cosa c’entrano mai i Siculi con Ermocrate e Siracusa?
      Ancora, capoluogo di provincia, petrolio, sviluppo economico: ma che significa? Chi ci trasi?

    41. Cara Lulù, mi viene in mente un saggio di Umberto Eco dove egli scrive che i nemici storici degli italiani sono gli italiani stessi (o meglio gli altri italiani). Non vi è dubbio che la storia d’Italia sia segnata da scontri ideologici e fratture territoriali, molto spesso intrecciati. Queste cicatrici assumono toni a dir poco grotteschi tra i tifosi. Ci sono tifoserie neo-naziste, neo-fasciste, finanche neo-comuniste (vedi i perugini) e l’ideologia, alterata fino al ridicolo, diventa un elemento costitutivo dell’identità di gruppo. Tuttavia l’elemento territorialista che è insito in ognuno di noi suscita un pathos particolare. L’Italia è una terra di città e come scrisse Curzio Maltese “la città è l’unica vera patria che l’italiano conosca”. Gli stranieri possono prenderci in giro sulla politica nazionale, ma guai a parlar male a un fiorentino di Firenze o a un genovese di Genova. Anche le rivalità esasperate tra tifoserie di 2 squadre diverse afferenti alla stessa città non sono deterritorializzate. Sono pretese di gruppi di facinorosi di affermare il proprio diritto sulla città. Sai bene che laziali e romanisti si scannano per chi più abbia il diritto di sentirsi erede della romanità. Non è forse vero che i laziali “offendono” i romanisti, “accusando” loro di essere figli di napoletani, calabresi o anche siciliani (sia catanesi che palermitani che ai loro occhi sono indistintamente “viddani”)? Questo sentimento di amore che ci lega alla nostra città è presente in maniera sana in ognuno di noi, ma diventa ottuso, arrogante e aggressivo tra certi gruppi come appunto gli ultras.
      Chiudendo definitivamente la stucchevole e noiosa discussione con Fabio, al quesito se penso davvero che il funerale si sarebbe potuto svolgere a ruoli invertiti rispondo di sì. Decisamente sì! Sapete perché? Perché lo hanno fatto (non necessariamente nella formula “funerea”, ma anche) i torinisti con gli juventini, gli interisti coi milanisti, i romanisti coi laziali, i senesi coi fiorentini… e non vedo perché non debbano farlo in futuro i palermitani. E vi dirò di più, pensandoci bene, dopo l’incazzatura iniziale – che giustamente la passione calcistica suscita – mi farei pure 4 risate! E penserei che ce la siamo cerata… Perché? Perché sono carnevalate che nel “gioco” (ed evidenzio gioco)del calcio ci stanno. Quello che non hai capito è che il mio intervento precedente è stato volutamente provocatorio. Il modo in cui certi palermitani giudicano gli altri in termini di viddanitudine è stucchevole tanto quanto il modo di certi catanesi di giudicare voi in termini di sottosviluppo e di “morti di fami”. Io non penso che Catania sia l’El Dorado e Palermo il Medio Oriente, ma tu sei tanto babbo da credere che a Palermo siate tutti aristocratici e gentiluomini e dalle altre parti viddani e campagnoli? Credi che qualcuno vi riconosca questo status? Ma allora sei messo male! T’affinnisti picchì dissi capoluogo? Compare, casa Salina non esiste più, come non esistono più la romanità e la civiltà greca (che ha riguardato noi catanesi e non voi). Nei confronti di Palermo, Catania nutre una rivalità solo sportiva, che in alcuni casi può diventare odio (sempre sportivo). E diventa odio per piccoli gruppi di ultras che provengono da quartieri sensibili e da contesti difficili. Ma l’area metropolitana di Catania fa 800.000 abitanti, tu pensi veramente che ci sono 800.000 persone ossessionate da Palermo? Credi che se accadesse una disgrazia nella tua città qualcuno a Catania ne gioirebbe? ‘Mapare, fatti viriri di unu bonu!

    42. Ermocrate,
      chi era costui?

    43. Perché il mio commento è in attesa di moderazione? Non mi pare di aver scritto nulla di offensivo.

    44. Alessandro CT ti invito a essere rispettoso nei tuoi commenti. Il tuo commento è ora pubblicato, era stato erroneamente posto in moderazione. Saluti.

    45. Alessa’, ma che min. scrivi? Io mi sarei arrabbiato o offeso? Dove? Quando? Ti prego di rileggerti il mio commento precedente, dove dico chiaramente che il considerare viddanu un catanese è sbagliato (NB: un catanese come chiunque altro, lo so che essere un Palermitano non concede alcun potere soprannaturale), dove ti do ragione in tutto e per tutto su qualsiasi argomento tu abbia portato (tranne su Siracusa, capirai; oppure non capirai, fa niente). Però purtroppo è così, la realtà dei fatti è che istintivamente Catania, in fondo, non è altro che un grosso paese (anzi, un paese grosso); non è una cosa razionale e te lo ripeto per la centesima volta, ma che ci posso fare? La tua isterica reazione, totalmente inadatta ad un dialogo fra due persone civili, non è per niente giustificata da alcuna mia frase (e meno male che ho scritto a chiare lettere che non avevo intenzione di offenderti, alla faccia di Virticchio).
      Come noterai non rispondo alle tue reiterate ed incivili provocazioni, magari ti è scappato lo scecco e sei nervoso, che ne posso sapere io.
      Ah, e ti rispondo io visto che non ci arrivi: dare fuoco ad una bara nella piazza del paese non si farebbe qua. Sarebbe impossibile, visto che la “piazza del paese” non esiste. Fuddia galoppante, ‘mbare.

    46. I TIFOSI CATANESI ESULTANO PER LE RETROCESSIONE DEL PALERMO IN B? QUESTO INCIVILE E POCO SPORTIVO COMPORTAMENTO MERITA SOLTANTO : VERGOGNATEVI !!!!NON COMPRENDERO’ MAI IL MOTIVO CHE DA SEMPRE SPINGE I CATANESI, FORTUNATAMENTE DI ALCUNI SETTORI, AD ODIARE UNA CITTA’ COME PALERMO! SOSPETTO TRATTISI, DI MISERA INVIDIA! MA LORO MALGRADO, PANORMUS, COME LA DEFINIRONO I GRECI, CONTINUERA’ AD ESSERE IL CAPOLUOGO DELLA SICILIA!!!!!!

    47. Posso solo dire con sollievo che ho trovato qualcuno che sa realmente di cosa sta parlando! Lei sicuramente sa come portare un problema alla luce e renderlo importante. Altre persone hanno bisogno di leggere questo e capire questo lato della storia.

    48. Visto che la discussione dal calcio è passata ad altro, posto un interessante articolo che MobilitaPalermo ha scritto qualche mese fa, in occasione della loro partecipazione per più giorni a “Expobit” di CT, dal titolo “Il derby lo ha vinto Catania” (intesa come città).
      Ho apprezzato l’obiettività dei ragazzi di MobilitaPalermo che, pur se palermitani doc e amanti della loro splendida città, hanno descritto senza preconcetti e senza paraocchi (al contrario di quello che fanno molti)le differenze tra le due città.

      http://www.mobilitapalermo.org/mobpa/2012/11/26/il-derby-lo-ha-vinto-catania/

    49. Fabio G. ti invito a utilizzare un linguaggio più consono e a essere rispettoso nei confronti degli altri commentatori.
      Vittorio ti invito a non utilizzare così il maiuscolo (equivale a urlare).
      Grazie.

    50. Ciao a tutti!ho letto quasi tutti i commenti, non tutti perchè dopo un po si ripetevano sempre le stesse cose, vorrei esprimere qualche opinione in merito.
      1) Tutta questa indignazione perchè alcuni tifosi del catania hanno festeggiato la retrocessione del palermo mi sembra esagerata, signori vado allo stadio ormai da ventanni e il derby è sempre stato un momento di festa e di sfottò, dai cori agli striscioni, e in fondo è questo che caratterizza un derby! Sento parlare di mancata sportività, di caduta di stile, ma mi sembrano ragionamenti di persone che non sono mai andate a vedere il derby. è un avvenimento che si vive con passione e finchè si mantiene nei limiti della goliardia io non ci vedo niente di male. Io stesso sarei andato a festeggiare con gli altri tifosi, ma non per questo non rispetto la città di Palermo, e anzi sinceramente mi mancherà il derby l anno prossimo, e farò il tifo per Palermo e Trapani l’anno prox affinchè possano arrivare in serie A.
      2)Ma la vogliamo finire con sta storia dei complessi di inferiorità? Mi sembra realmente una cosa assurda! Leggo commenti su manifeste superiorità dell’una e dell’altra città e non capisco perchè vi accanite tanto gli uni contro gli altri. Palermo come Catania è una bellissima città e a mio avviso entrambe condividono lo stesso triste destino, l’abbandono delle istituzioni. è impensabile che una regione come la Sicilia viva una situazione così drammatica, una regione che unisce bellezze paesaggistiche a storia e cultura.

    51. Salve, premesso che sono una persona ignorante, faccio il saldatore e vivo in Irlanda del sud, volevo dire che certi commenti mi fanno male, perche’ il mio orgoglio e solo Siciliano, mi fa invidia sentire gli irlandesi affermare con orgoglio di essere Irish e basta, cosa che noi sappiamo fare solo quando passiamo lo stretto, magicamente diventiamo tutti siciliani,io penso che la nostra sicilia,e l’isola piu’ bella del mondo proprio per le sue peculiarita’, ma la gente non ha ancora preso coscienza piena di essere solo ed esclusivamente SICILIANI.Vorrei vedere un CT PA con i tifosi tutti mischiati con le bandiere della trinacria e far vedere al mondo chi siamo.ma questo al momento e’ solo un sogno.

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