mercoledì 13 dic
  • Arancina vs. arancino, ci colpa Camilleri

    Arancine

    Riporto dal profilo facebook di Davide Enia, su una dolorosissima questione che ho spesso affrontato con i continentali.

    L’ArancinA è con la A. Il resto sono solo minchiate (al plurale, con la E). Ricorda l’arancia, sferica e piena di sole. L’arancina è femminA. Se da qualche parte nel mondo qualcuno la vira al maschile, evvabbé, non cambia mica il mondo, mischini. Che invece si arroghino la paternità (o maternità) del nome, evvabbé, calarci la testa come ai fùoddi. Ma ciò non toglie che se il popolo sceglie Barabba, il popolo ha sbagliato. ArancinA-E. Asennò, manciàtivi chìddi del traghetto, e buon acetòne a cuegghié

    Palermo
  • 62 commenti a “Arancina vs. arancino, ci colpa Camilleri”

    1. Vero è!!!!!!

    2. miiiii di spinno di arancine!

    3. e soprattutto la forma dell’arancina non è a punta!
      Ovale per quelle “a burro”
      Tonda per quelle “a carne”
      Sono integralista e fondamentalista: non ammetto altri gusti.

    4. IN SICILIANO L’ARANCIA SI DICE ARANCIU (DIZION SICILIANO DEL PALERMITANO TRAINA FEDI LINK GIU’)… INFATTI IN TUTTA LA SICILIA SI DICE ARANCINU TRANNE A PALERMO…MA COME DICI TU, TI CALIAMO LA TESTA PERCHE’ NON CI INTERESSA CONVINCERE O PRENDERCI LA PATERNITA’… TANTO NOI CONTINUIAMO A MANGIARE QUELLI BUONI… AL RAGU’… E NON CON LA CARNE… ASCIUTTA… COME LI FATE SOLO VOI A PALERMO… CONTINUIAMO A MANGIARE QUELLI A FORMA CONICA, IN MODO DA TENERLO CON LA PUNTA RIVOLTA VERSO IL BASSO, IDEATA PROPRIO PER EVITARE CHE SI APRE MENTRE LO SI MANGIA… E NON TONDA COME LI FATE SOLO VOI A PALERMO… 🙂
      http://books.google.it/books?id=GL5EAQAAIAAJ&printsec=frontcover#v=onepage&q=ARANCINO&f=false
      http://www.rosticceriafamulari.it/cosa-offriamo

    5. Quoto Conte Ruggero al 100%. In tutta la Sicilia, tranne a Palermo e zone limitrofe, l’ARANCINU è masculu! Non ci colpa Camilleri, che nei suoi libri giustamente usa il suo dialetto di Porto Empedocle, ma è stato sempre così.
      Se poi c’è chi ritiene “Continentali” tutti quelli che abitano fuori Palermo e che lo chiamano arancinu, calatici la testa come ai fùoddi. Ma ciò non toglie che se il popolo sceglie Barabba, il popolo ha sbagliato.
      Quindi ARANCINA/E oppure ARANCINU/I, il resto sono solo minchiate/i 🙂

    6. conte ruggero l’arancina l’abbiamo inventata noi e la chiamiamo come diciamo noi…tu manciati a carni i cavaddu e un ci rumpiri i cazzi..

    7. è come se vado a dire ad un napoletano come fare la pizza…

    8. per la cronaca: anche a trapani si dice arancina e mi pare proprio la scelta più ovvia 😉

    9. l’arancina è femmina senza se e senza ma.

    10. Conica con la punta verso il basso…ci va il gelato? Lei forse sta parlando del cono gelato? O forse mangiate coni gelato al gusto ragù, non ho capito bene.

    11. Cari levantini la granita la farete sicuramente piu’ buona, il gelato forse, ma sulla rosticceria, arancinE in primis, vi potete andare a nascondere.

    12. anche a siracusa abbiamo l’arancina e le arancine (la forma dipende dalla rosticceria anche se per la maggior parte sono coniche)
      e aggiungo anche che la rivalita’ tra levante e ponente e l’abuso di parole offensive e’inutile e imbarazzante. dovremmo essere fieri dell’arancino/a come specialita’ regionale, poco importa se con A o con O, rotonda o a punta.

    13. gente che confonde il supplì con l’arancina

    14. L’arancina è una piccola arancia, stop.

    15. Anche nella provincia di Messina e’ arancino ed e’ conico. Ma quante polemiche sul nulla. Ognuno lo chiama come vuole. Questo post e’ “lilliputziano”.

    16. sucaaaaaacarniiiiiiarancinelleeeeeeeeeeeeeeeeeeee….

      abbanniava ‘u zu Calòòòòòòòòòòòò

    17. Chiddu dipendi di la língua. Se parramu/pallamu in sicilianu, è arancinu, -i.

      Un galizianu (cu impara lu sicilianu)

    18. Piaccia o non piaccia, Conte Ruggero ha detto delle cose verissime e quanto meno non offensive:da noi a Palermo e anche da qlc altra parte la chiamiamo arancina e la facciamo tonda e con la carne ma in effetti in teoria dovrebbe essere giusto arancinu perché in dialetto si dice aranciu.Ma a parte qst, che può essere solo un aspetto banale, non esistono documenti che dicono che il nostro è il modo giusto o che dicono che noi siamo gli inventori, anzi gli unici documenti che esistono dicono che l’arancina si è sviluppata parallelamente in tutta l’isola dovuta alle usanze introdotte dagli arabi.Al massimo potremmo essere gli inventori della rosticceria tipo sfincione ma quella viene fatta solo da noi.Sono un professionista del settore e ho partecipato a fiere anche nazionali (prima della crisi)e vi posso dire che a catania ad agrigento e soprattutto a messina fanno delle arancine, anzi arancini come li chiamano loro buonissimi, quelli di messina forse sono imbattibili,con dentro ragù e nella forma a punta e anche loro hanno una tradizione di rosticceria, ma tutta fritta.Vorrei dire a Paolo che i suoi commenti sono privi di senso e offensivi per tutta la sicilia. Vorrei dire a fabrizio che il supplì non’entra niente e che qui l’unico confuso è lui.Informatevi bene prima di parlare.Ho letto troppi post stupidi e polemici su un qlcs che invece è una ricchezza di tutta l’isola.

    19. Secondo il mio parere, i Palermitani chiamano questa delizia gastronomica in italiano, gli abitanti dell’est della Sicilia la chiamano in dialetto. That’s it. Infatti, se i miei ricordi d’infanzia non m’ingannano, la maestra delle elementari mi insegno’ che gli alberi sono maschili (arancio, melo, pero, etc.) e i frutti femminili (arancia, mela, pera, etc.). Quindi, l’unica cosa che si puo’ dire e’ che i Palermitani sono forse piu’ posh o snob, o vogliono mostrarsi piu’ colti, dato che la chiamano in italiano.
      Cio’ che invece mi lascia un po’ interdetto, e’ capire com’e’ possibile definire, nella Sicilia orientale, arancino qualcosa che ha in basso una forma emisferica e in alto una forma conica. Figura geometrica complessa. Penso che solo un laureato in architettura o in ingegneria edile riesce ad apprezzarne pienanente le qualita’.

    20. In siciliano arancia si dice “aranciu” quindi seguendo il ragionamento: “arancinu”. Il palermitano lo italianizza, un po’ come quando dice cucé, “te la fidi?” 🙂

      Prima di me David ha centrato il punto.

    21. Conte Ruggero ti invito a non utilizzare così il maiuscolo (equivale a urlare).
      Paolo ti invito a essere rispettoso nei confronti degli altri commentatori.
      Grazie.

    22. Arancino o arancina, basta che sia buono/a da mangiare. Le sanno fare bene a est e ad ovest 🙂

    23. Oggi mi è capitato un fatto curioso. Ero a mensa, seduto al tavolo con dei colleghi e il loro gruppo. Tra questi un assegnista di catania. Uno dei colleghi del mio anno, viene in vacanza in sicilia e già mi aveva chiesto delle informazioni. Ad un certo punto sento il frasone….”in sicilia tutti sanno fare le arancine tranne a palermo! anche la rosticceria non la sanno fare…solo cassate, cannoli e torte. Anzi se vai a palermo ti consiglio il bar ***** che è famoso”…a parte il fatto che al collega turista avevo già consigliato IO il bar ****, ma lasciamo perdere… Io per rispetto ai commensali, ho preferito far finta di niente…

    24. Dario ahah sto morendo! Cose assurde mah Ma chi è che ha detto queste cose? L’assegnista di Catania?

    25. Si proprio lui! Ora va bene che i gusti sono gusti e l’arancina/o di palermo può piacere più o meno rispetto alle altre/i fatte/i nel resto della Sicilia, MA affermare che NON le/li sappiamo fare, trascurando il fatto che durante una nota ricorrenza vestiamo i santi con le/gli arancine/i, mi sembra una castroneria confezionata a regola d’arte. Per non parlare della stessa perla riguardante la rosticceria! Sono rimasto di sasso!

    26. Ma infatti! Capisco e accetto le diversità anche nel campo della gastronomia, ma da qui a dire che le nostre “versioni” non sono degne di nota…mah!

    27. Caro Dario, ti piaccia o no, gli arancini o al femminile come preferisci li sanno fare benissimo a Messina, bene a Catania e malissimo a Palermo (di solito palle di riso rancide).

      Quanto al resto della tavola calda, a Catania le cose che si trovano a Palermo sono relegate in fondo al bancone, vacci e chiedi di un’accartocciata, di una cipollina, di una genovese, di una siciliana, di una fetta di scacciata, di una crispella e poi saprai tener testa nella discussione all’assegnista senza sembrare inutilmente campanilista e poco informato.

      Altro che rollò con il salsicciotto e la pasta della brioche… detto da un buongustaio o da un mangione, come preferisci. Prova e poi mi dici.

    28. Orazio scusami, che ci vuoi dire al rollò col wursterl??? O col salsicciotto come dici tu 😀

    29. e lo dico da divoratrice di rollò o salsicciotti, come preferisci, gnam gnam

    30. Gentile Orazio, nel mio commento volevo solo raccontare un episodio che oltre a intrecciarsi alla annosa questione del singolare-plurale (fatto di interesse linguistico più che altro) sembrava mettere anche in discussione il fatto che solo a palermo non si sanno fare. Oltre il nome dunque anche la sostanza. E mi ha sorpreso questa affermazione forte su uno dei perni della nostra gastronomia (la rosticceria appunto). Niente di più.

    31. Pardon, annosa questione femminile-maschile…scusatemi

    32. @ Orazio. Andare a Catania e mangiare le specialità della rosticceria catanese. Cos’è, una tortura ?
      Agghiacciante.

    33. A Catania e provincia, come pure in Calabria non conoscono la mitica cucina di strada Palermitana ricca di grassi e colesterolo (Pani Ca Meusa, Paneppanelle, Sfincione, etc…), ma anche di glucosio in quello schifo di dolce immangiabile poichè esageratamente dolce quale è la Cassata (eccetto quella al forno che ha un contenuto moderato di zuccheri). In Calabria e nella Sicilia Jonica gli arancini vanno di moda, e sono buoni almeno quanto “le arancine” che fanno in provincia di PA. Un mio amico Calabrese ha notato come le malattie cardiovascolari siano ormai diffuse più a Palermo che in tutto il resto del meridione. Se è vero ciò che dice è meglio cambiare regime alimentare.

    34. Secondo me l’argomento è stato posto male proprio dall’inizio, nell’articolo. Dire che si chiama in modo univoco arancina, che la colpa è di Camilleri e che deve essere preparato come lo fanno a Palermo non mi sembra molto corretto e soprattutto è poco attinente alla realtà.Ma chi lo dice?Ma dove sta scritto?Amo la Sicilia e l’ho girata in lungo e in largo e posso dire che la cultura per gli arancini che ho trovato a Messina di certo non è seconda a quella di Palermo, inoltre ognuno ha i suoi gusti e prima di parlare sarebbe bene provare. Anche ad Agrigento e Catania sono buoni ma secondo me quelli di Messina sono insuperabili, i migliori dell’isola.Quelli di Palermo non mi sono sembrati tra i migliori,oltre alla forma diversa, sono proprio la struttura e il gusto a lasciarmi insoddisfatto. E comunque si sa che storicamente tutta la tradizione culinaria palermitana è un po’ diversa, vedi la cassata e le panelle. Sicuramente ci sono tanti altri pezzi forti, ma a maggior ragione per questo motivo non condivido l’impostazione dell’articolo.A Messina, l’arancino è vissuto in modo viscerale, è un qualcosa proprio di magico, di antichissimo, che si tramanda di generazioni in generazioni.La gente è esigentissima nel valutarne il gusto e la preparazione in ogni rosticceria. C’è una rosticceria, linkata sopra da Conte Ruggero mi sembra,che propone più di 30 tipi di arancini, e comunque sono molte le focaccerie e rosticcerie (molto diverse dalle rosticcerie di Palermo:non si trovano prodotti come lo sfincione, si trovano solo prodotti fritti come impone la tradizione antica siciliana, uno fra tutti il meraviglioso pidone) che preparano arancini davvero eccezionali.Negli anni ’80 a Messina c’era una rosticceria,Nunnari, che era considerata il Paradiso in terra!!La Sicilia è la regione più ricca di profumi e sapori ed, essendo molto grande, ogni città ha la propria cultura e la propria tradizione antica e importante da conoscere e rispettare.

    35. Sarà ma quando leggo arancinO mi sento male. 😀

    36. E perchè ? Dopotutto gli altri li chiamano arancini. Non mi domando ome mai gli altri li chiamano arancini, ma piutosto mi domando invece come mai i Palermitani li chiamano “arancine” al femminile.

    37. sapete perchè si sono confusi? perchè in palermitano diciamo arancina al singolare e arancini (dall’italiano arancine) al plurale. tutto qui. ci hanno copiato male!

    38. Un po’ di storia e di grammatica buttata lì…magari a qualcuno può servire.
      Questo prelibato quanto dannoso cibo oggetto di diatriba (lo chiamerò cibo fino al chiarimento dell’arcano), nacque indubbiamente in Sicilia probabilmente dalla tradizione Musulmana che utilizzava molto il riso. Si diffuse come cibo da asporto e gli venne dato il nome di arancinu in quanto assomigliante ad una piccola arancia (in Siciliano aranciu). Il motivo della diversa forma (non è vero che solo a Palermo sono rotonde, ma in tutta la parte occidentale o quasi), deriva dal fatto che nella parte orientale della Sicilia si è deciso di dargli la forma conica in onore del vulcano Etna.

      Risolta la questione sulla forma, torniamo a quella sul nome; a Palermo e in tutta la parte occidentale della Sicilia viene chiamata arancina perchè in Italiano piccola arancia si dice arancina, nella parte orientale invece hanno erroneamente tradotto dal Siciliano arancinu all’italiano arancino senza badare al significato del termine arancinu cioè piccola arancia, magari causato dal fatto che non assomiglia ad una arancia visto la forma conica.

      Considerando quindi che il nome corretto è arancina suggerisco alla Sicilia est di chiamarli vulcanuzzi visto la forma che gli hanno dato…

    39. Davide mi ha fatto shalare

    40. Che i siciliani orientali, i quali peraltro parlano un dialetto molto meno stretto ed assai meno sguaiato del palermitani, dicano “arancini” perché più dialettali dei palermitani, mi pare strano. Basta farsi un giro a Messina per notare che sullo rive dello Stretto anche la “gente bassa”, appartenente agli strati socialisti meno elevati, sa esprimersi in italiano, cosa che non si può dire di Palermo e dintorni. Ma in ogni caso, dato che i più concordano che in siciliano si dica “arancinu” (in quanto il frutto si chiama “aranciu”), basta solo dire che la lingua italiana ha semplicemente ricalcato la forma siciliana, da cui è derivato “arancino”.

    41. Infatti, se si cerca sul dizionario di italiano, troviamo solo “arancino”.

    42. Caro Orion, non sempre i dizionari purtroppo ci azzeccano…i link che sto postando richiamano articoli di Giovanni Ruffino, docente di Linguistica Italiana e Accademico della crusca e Gaetano Basile esperto di culinaria Siciliana…
      Ce ne sarebbero tanti altri di articoli ma mi limito a questi due:

      http://www.cronachedigusto.it/archiviodal-05042011/343-la-curiosita/12274-arancina-o-arancino-ecco-come-si-dice.html

      http://www.ateneonline-aol.it/060629vladglob3.php

    43. Si! Sicuro, sicuro.
      Menomale che i Palermitani hanno sempre ragione. Anche in Calabria esiste l’arancino alla nduja (salame e peperoncino spalmabili). A Siracusa, Ragusa, Enna, Caltanissetta, Catania, Messina, Reggio, Lamezia, Crotone, Catanzaro e Cosenza e province lo pronunciano “Arancino”. Non capisco perchè a Palermo città devono “distinguersi” dagli altri. Forse per un problema culturale ?? In Calabria ed in Sicilia Jonica sono combinati meglio dei Palermitani a prescindere da come devono intitolare un alimento. Quì dove per ora abito io a Zafferana Etnea esiste l’Arancino, ma se viene un Palermitano e lo vede lo chiama “arancina”. Io come Palermitano d’origine (ma mezzosangue catanese) mi adeguo (anzi no mi associo 😉 ) al loro dizionario. E per me esiste solo L’ARANCINO ! E me lo mangio allo stesso modo degli arancini gemelli Palermitani (ops scusate Arancinae). Punto.

    44. E’ proprio vero, non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire…che cosa significa “io mi adeguo anzi mi associo”?! Io non mi associo a qualcuno che so che sbaglia, anzi cerco di correggerlo in maniera carina senza creare offesa o disagio. Non è che i Palermitani vogliono avere sempre ragione, ma quando ce l’hanno c’è poco da dire!! Poi se domani mi alzo e decido ci chiamare la sedia “barattolo” per il resto della mia vita nessuno me lo vieterà, ma sta di fatto che rimane un errore.
      Inizio a pensare che l’orgoglio vi impedisca di ammettere che non si dice arancino. E’ sbagliato tradurre dal siciliano arancinu all’italiano arancino, altrimenti sarebbe altrettanto corretto dire mollica per intendere il pangrattato (a muddica), o carnezziere (macellaio). Comunque noto con piacere che nessuno ha letto gli articoli che ho linkato su, o se li avete letti siete veramente di coccio…

    45. mi voglio introdurre nella’animata discussione solamente per citare i tantissimi casi in cui, al di fuori dei confini regionali, proprio noi siciliani (altrove per motivi professionali) pronunziamo rigorosamente Arancino al maschile. Non c’è nulla da dire a riguardo, se non che questa declinazione sia molto più fine, con la buona pace di tutti, palermitati e catenesi.

    46. Concordo con Colorina, secondo me Davide dimostra la modestia di molti egregi palermitani su loro stessi. Ma su una cosa sono d’accordo con lui: io non mi associo a chi sbaglia, perchè per me se la minoranza dice “arancina” non conta. Infatti è per questo che da Palermitano mi adeguo al termine “Etneo” (il termine “Arancino” lo usano in altre province siciliane e calabresi, per chi lo vuol sapere), dato che per me non esiste solo Palermo e provincia, e quidi conta ben poco ciò per cui si distinguono i palermitani dal resto del Mezzogiorno. In una confezione di Riso Gallo Arborio c’è scritta la ricetta per L’Arancino alla Siciliana (che si fa appunto con il riso). Non c’è scritto ArancinA, come termine inconsueto. Per me esistono due formati: arancini e arancinetti. Spero di essere stato sufficientemente chiaro.

    47. Da Palermitano d’origine invito tutti quelli che ritengono di non sbagliare la pronuncia di “Arancina”, di mettere da parte il proprio orgoglio, piuttosto controindicato in una realtà come quella di questa città.

    48. Ma modestia de che?!?! Io mi sono semplicemente limitato a documentarmi sulla questione, a differenza vostra, non sono mica affermazioni mie!! Vedete qual è la differenza fra me e voi in questo caso? Io sostengo quello che dico con articoli di giornalisti e accademici della Crusca, che per info personale è L’istituto nazionale per la salvaguardia e lo studio della lingua italiana (come postato nei link sopra), a voi invece piace dare fiato alla bocca sulla base del nulla…lo sapete che vi dico BEATA IGNORANZA!!!

    49. Ma davvero ? Sei tu il professore allora ? Peccato che nelle altte province non prendono lezione da te. Non credo sia una questione di ignoranza.

    50. E chi ha detto di essere “professore”?! Forse non hai capito che non sono io il professore, ma sono solo un tizio qualunque che ha riportato la “lezione” di veri professori che insegnano proprio nelle alte province…

    51. Ho solo fatto una domanda 😉 !
      Trovami una prova che smentisce che nelle altre province usino quella parola per chiamare un alimento. A carnevale le “chiacchiere” i napoletani le chiamano Pampuglie, lo sapevi ?? E non sto certo criticando io per come danno i nomi alle cose nelle altre regioni. Ma se Palermo o il suo mordace dialetto dovesse essere un esempio preso in considerazione dal resto d’Italia e dela sua regione allora…

    52. A Napoli le chiacchiere sono le chiacchiere. Le pampuglie, termine in disuso per indicare il dolce, oggi viene utilizzato per altro.

    53. Comunque penso che nelle province di Agrigento e trapani dicano pure ArancinA!

    54. Livio è proprio questo il punto, Arancina non è dialetto Palermitano, ma Italiano!! In dialetto il termine esatto sarebbe l’arancinu proprio come in tutta la Sicilia. Come dicevo sopra, dialetto è carnezzeria :-o, o mollica, che purtroppo alcuni Palermitani, non lo nego, usano per chiamare la macelleria e il pangrattato, termini italianizzati direttamente dal Siciliano, che ovviamente non si possono sentire. E fidati che quando sento dire “ieri sono andato dal carnezziere” mi si rizzanu i carni proprio come quando sento arancino…
      P.S. Arancina viene utlizzato in tutta la Sicilia occidentale.

    55. “Arancinu” è già in un dialetto. Arancino invece no. Nella Sicilia Jonica e Centrale e in Calabria e Basilicata dicono così. Il termine “Pampuglie” a Napoli l’ho appreso su un numero della rivista Focus, tutto qui ma in altre regioni si dicono per esempio Frappe, Galani Sfrappole o Bugie… ognuno ha il proprio esempio ma non dev’essere cosa per cui vantarsi e imporlo su altri esempi. Vedi i Messinesi e i Catanesi ad esempi: come mai a loro non gli sfrega nulla se a Palermo si dice arancina, mentre a Palermo invece se ne fanno un dramma del motivo per cui altrove dicono Arancino tranne che a Trapani e provincia a Palermo e la parte occidentale della provincia di Agrigento ? Boh.

    56. Piccola arancia sost. femm. in italiano arancina sost. femm.;
      Arancino sost. masch. è tradotto dal Siciliano arancinu sost. masch.(piccola arancia in siciliano)

    57. Beh, tanto Piccola non è ! 😉

    58. Vi invito a essere rispettosi nei confronti degli altri commentatori e vi ricordo che questa non è una chat. Grazie.

    59. Ribadisco il dizionario italiano stabilisce che la forma corretta in italiano è “arancino”. Se cercate il termine al femminile, non lo troverete. Quanto all’Accademia della Crusca, essa non si è pronunciata sull’arancino; si è pronunciato un suo membro che, guarda la combinazione, è un palermitano. I dati oggettivi, cioè il contenuto dei dizionari, ci dicono che la forma corretta è “arancinu” in siciliano e “arancino” in italiano.

    60. Il problema è che si chiamano ARANCINI non secondo Twitter, ma secondo il dizionario della lingua italiana e secondo anche il dizionario della lingua siciliana, i quali ammettono solo la forma al maschile: ARANCINO o ARANCINU e plurale ARANCINI. Concordo con il grillo saggio: guardare ogni tanto cosa fa il resto del mondo, oltre la Conca d’oro e Monte Pellegrino, non sarebbe male.

    61. Lo dico da Palermitano, la miopia dei cittadini rende difficile comprendere e ammettere la realtà generale rispetto a quella locale. La popolarità di un termine non si discute.

    62. Considerato che è nata a Palermo (cibo adorato da Federico II per le sue battute di caccia alla Favorita ) nessun altro può dire come si chiama la propria figlia! Tutto il resto è noia 😀

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