lunedì 23 ott
  • Da New York a Palermo in bicicletta

    Se avessi un’auto la userei. Questa è stata certamente una delle prime frasi che ho imparato usando il tempo congiuntivo/condizionale; ed è proprio così.

    Salve a tutti mi presento, sono Danielle Aquino, vivo da un paio di anni a Palermo e mi occupo di cibo artigianale: forse mi avete visto qualche volta in bicicletta in giro per Palermo. Sono la ragazza americana che molto cauta, con un caschetto protettivo, percorre giornalmente il marciapiede di via Libertà/via Notarbartolo, spaventata a morte dal traffico cittadino.

    Il mio è solo un po’ di umorismo, non è poi così male il traffico palermitano, basta solo farci l’abitudine ed il gioco è fatto. Quel che è certo è che non manca mai una buona dose d’adrenalina; ad esempio oggi una signora guidando una Fiat 500 azzurra col telefonino rigorosamente al suo orecchio mi ha quasi appiattito quando ha deciso, cosi con naturale freschezza, di girare a destra senza utilizzare le frecce segnaletiche. Mi è persino capitato di rischiare d’esser catapultata all’interno di quello che qui a Palermo si definisce tecnicamente “lapino chino ‘i frutta e verdura” ossia un fruttarolo ambulante. Sarei comunque atterrata sul morbido tra melanzane e zucchine biologiche siciliane! Comunque, come ho detto, sono casi poco frequenti.

    A Palermo per chi va in bici c’è poi un costante problema: dove incatenare la bici? Fortunatamente Io ho un lucchetto fortissimo che ho comprato negli Usa, fatto per resistere ai furfantelli di New York City che poco hanno da invidiare ai loro colleghi siciliani.

    Se vi state chiedendo come abbia fatto a portarlo a Palermo, be’ posso dirvi che non è stato molto semplice. Ogni aeroporto in cui facevo scalo ho sempre dovuto dare mille spiegazioni sulle ragioni per cui avevo deciso di portarlo con me da New York, mentre una volta giunta a Roma e poi qui nel capoluogo siciliano nessuno mi ha più chiesto nulla, quasi come se fosse una routine viaggiare con un archetto blocca bici.

    Ma ne è valsa la pena perché sto bene con il mio lucchetto newyorchese, almeno fino ad oggi. In ogni caso, ribadisco che questa città non è proprio fatta per i ciclisti urbani e tante volte mi “siddia” proprio incatenare la bici, così se devo solo comprare un gelato, in questa stagione sempre una ottima brioche con gelato ai gelsi e cioccolato fondente oppure se decido di prendere un caffè – senza zucchero per favore – lascio la bici vicino alla porta del bar e prego santa Rosalia di ritrovarla al suo posto.

    A proposito di bar e caffè, una volta mi è capitata una strana avventura mentre mi trovavo in un bar per soddisfare la mia costante dipendenza da espresso. Ad un certo punto, mentre chiacchieravo con il barista, entra nel locale un signore sulla quarantina, probabilmente un manovale intento a concedersi una delle sue frequenti pause di lavoro. Sproloquiando con fare del tutto isolano (i siciliani sono tutti assolutamente dei grandi attori cominci) diresse lo sguardo verso di me ed il barista, chiedendo un caffè americano e prendendo spunto dalla cosa per sostenere che gli americani dovrebbero tornarsene tutti in America «perché è li che si sta bene» anzi, a suo dire, «tutti i siciliani dovrebbero andare a vivere in America perché qui non vale la pena continuare». Io vivo da qualche tempo qui e, alla lunga, ho assimilato anche un po’ di gestualità siciliana che non fa mai male. In quella circostanza, frenando quanto più potevo la mia risata, ho semplicemente annuito senza dire una parola. Non appena quell’uomo si è allontanato dal bar io ed il barista ci siamo guardati in faccia e siamo scoppiati a ridere. Mi capita spesso di essere scambiata per italiana ma più raramente che decidano di affrontare con quel genere di argomento con me. Anche in quella occasione avevo lasciato la bici fuori senza catena, ma per fortuna mi aspettava esattamente dove l’avevo lasciata; come si dice da queste parti “a postissimo!”.

    Ospiti
  • 41 commenti a “Da New York a Palermo in bicicletta”

    1. Cara Danielle, capisco bene che sfidare la sorte sia per certi versi intrigante, ma ricorda sempre che siamo a Palermo, quindi prova a dedicare un attimo alla tua bici ed incatenala, prima che qualcuno colga l’occasione di farsi un lungo giro 🙂

    2. Grazie Salvatore, in effetti hai ragione, meglio non giocare troppo con la fortuna 😉

    3. Una curiosita’, miss Danielle, please: quando qualcuno le fa perdere la pazienza in mezzo alla via, le sue esternazioni sono in Italiano o in elegante Inglese, come “fuck you, you fucking fuck”? Cheers from London.

    4. Ciao!Di cosa ti occupi in particolare Danielle?

    5. Ciao Simona, lavoro nel campo del cibo artigianale e dell’hospitality!

    6. Ciao Danielle, io ho pedalato per 3 anni e più di 5000 km a Palermo tutti i giorni e so cosa vuoi dire. Però un consiglio, non lasciare MAI la bici non legata e incustodita, nemmeno per 10 secondi, ci può essere sempre il ladro occasionale che la porta via mentre tu stai gustando il gelato. Proprio perché vieni da NY dovresti saperlo meglio di noi! 🙂

      Infatti, i migliori consigli anti ladro li ho letti proprio su blog e siti americani. Io ho sempre seguito il metodo sheldon brown per legare la bici, quindi doppio antifurto, di tipo diverso, uno per ruota e mai che tocchino terra! E un lucchetto piccolo anche per il sellino! Finora nessuno mi ha toccato nulla!

    7. Ha! David, it depends, but if I get really pissed-off… yes, you may hear me drop some F-bombs.

    8. Nothing better than a charming young lady swearing in the streets. The contrast always amazes me. You gorgeous.

    9. Danielle benvenuta, visto che è il tuo primo post. Ti posso chiedere cosa ti ha portato a Palermo (vista la tua professione anche, magari c’è un legame) oppure lontane origini (visto il tuo cognome). Ho letto con piacere il tuo post, mi piace sempre ascoltare la visione della città da parte di turisti o nuovi cittadini palermitani come te.

    10. Brrrr il marciapiede di via Libertà credo sia una esperienza abbastanza terribile per ogni ciclista…premesso che a me non piace farmi la “passiatina” ma spingo abbastanza sui pedali, bisogna sempre stare attenti a:

      1) macchine che svoltano senza freccia nelle varie traverse, come fa ben notare miss(mrs? :P) Danielle
      2) buche nella pavimentazione che rischiano di farti troncare la lingua e/o saltare i denti
      3) i pedoni!complici la nostra assoluta non-educazione in fatto di ciclismo, se ne fregano tutti altamente della presenza della pista ciclabile (nei punti dove si veda ancora la segnaletica orizzontale, che in teoria dovrebbe correre per tutta la lunghezza di via Libertà) e sono assolutamente “allallati” e “pigghiati ‘rà botta” (sarà il caldo?).

    11. Brava a la ragazza americana chi è impiegato di cibo artigianale e brava a sua bicicletta come manovre nel traffico palermitano!

    12. Hai ragione Quozca! il modo in cui uno incatena la bici è super importante, non voglio finire cosi: http://pedalrevolutionblog.files.wordpress.com/2010/11/bike-wheel-lock-fail.jpg

    13. Davide, what can I say? You gotta do what you gotta do 😉

    14. Ciao Colorina! Grazie! Sono venuta in Sicilia per mangiare! Scherzo! Era per lavoro. Si, Il mio nonno Aquino e’ Calabrese.

    15. Hi Hellbound! Grazie per il consiglio! Preferisco “Ms.” 😉

    16. salve, benvenuta all’infern.. ehm a palermo. Ciclista urbano dal 1998, sono ancora vivo, nonostante ho rischiato più volte la vita sui marciapiede di via libertà e non solo. Sappi che prima era molto peggio e molto più difficile girare in bici. Oggi per fortuna abbiamo anche questo: http://www.palermociclabile.org/attivita/selle-di-stelle/
      Per cibo artigianale intendi anche questo? : http://www.gliortidellefate.it
      ciao!

    17. Grazie Mille Dario! Olio di oliva extravergine!

    18. ho come la sensazione che quel signore non avesse tutti i torti.
      Ma perchè venite quì ?

      Io mi stupisco delle persone che vengono quì e parlano bene della Sicilia, poi tornano a casa loro e dicono “oh che schifo la Sicilia per carità…”
      La mia teoria è che i turisti dovrebbero pagare 100 euro a testa per entrare in Sicilia e non come pizzo… ma per assorbire i danni successivi alla loro dipartita.

      Tu dirai embè dipende da voi….
      e ti rispondo … ma cu vu fa fare abbenere cà a lamentarvi se una cosa fa schifo… la si evita.

      Così lasciateci la nostra terra intonsa e noi ce la godremo.

      Ma ci sono anche quelli che rispettano la Sicilia per quello che è. Quelli sono sempre i benvenuti.

    19. Danielle,

      better this one (megghiu chistu):

      http://www.youtube.com/watch?feature=player_embedded&v=qzpYwTF90dc

      Take care 😉

    20. Ciao, Danielle! Lo sai che Palermo e’ una delle citta’ piu’ inquinate di europa causa assenza di parchi, inefficienza dei mezzi pubblici e traffico urbano intensissimo? Andare in bici a Palermo senza maschera e’ come fumare quattro pacchetti di sigarette senza filtro. Comprati una maschera se non hai voglia di provare l’assistenza oncologica palermitana.

    21. Ghena, si va in sicilia e ne si parla bene per evitare di essere linciati dai locali che credono fermamente di trovarsi nel posto migliore al mondo. Una volta tornati nella civita’ e’ obbligo avvertire gli amici che quello non e’ un posto da visitare.

      “lasciateci la nostra terra intonsa e noi ce la godremo.”

      Ok, lo facciamo, tanto i siciliani hanno tutti di che vivere benissimo senza i soldi dei turisti, vero? Animali incivili, dovreste ringraziarci in ginocchio per i soldi che vi portiamo, anche perche’ ormai lo stato ha finito di erogare soldi a vuoto per voi…

    22. Ma di cosa parli?
      Siamo in agosto,Mondello registra il pieno,
      Il Golfo e ‘ grande e grandioso.
      Ci arrivi gratis con le navette.
      Accedi gratis al litorale.
      Ti fai la doccia gratis.
      Dimmi dove trovi tutto questo!

    23. Mondello registra il pieno, di munnizza (in senso metaforico e letterale)

      Il Golfo non e’ niente male, ma e’ servito malissimo. Se a te sembra grandioso vuol dire che non hai mai visto una spiaggia fuori dalla Sicilia.

      Le navette gratis non le ho mai viste. Ricordo gli autobus 806 affollatissimi, senza aria condizionata, luridissimi e frequenti come le morti di papa.

      Il litorale libero e’ quasi inesistente e mangiato via dai lidi privati. Il poco rimasto di spiaggia pubblica e’ pieno di munnizza (di nuovo, in tutti i sensi)

      LA doccia gratis c’e’ in tutto il resto del mondo, a meno che non vai nei lidi privati dove si paga tutto per definizione.

      Link 1 – Alberto 0

    24. Io ci arrivo in macchina.Trovo facilmente parcheggio.Anche il parcheggio e’ gratis.
      Sono rimaste le linee blu,ma non sono attive.Le navette,gratis,
      sono la 84,85,86,87 e fanno il
      giro dei parcheggi.I lidi privati offrono sdraio ed ombrellone,ma il bagnasciuga e’ di tutti,e questo e’ un segno di tolleranza.
      In pratica il grande golfo e’ accessibile a tutti.
      Quello che stona sono i marciapiedi rappezzati ,le buche,le feci dei cani,le cartacce ed i vuoti.Il che dimostra che non viene effettuato un servizio regolare,nemmeno ad agosto,in un’area frequentatissima.Su questopreferisco astenermi,altrimenti come minimo dovrei parlare di incapacità gestionale.
      I viali in terra battuta andrebbero innaffiati,per limitare la polvere.
      Le aiuole inesistenti.Nessuna cura.
      Di spiagge ne ho conosciute,dall ‘Atlantico al Pacifico.Spiagge grandi ma acque fredde.

    25. Link
      ti sei permesso di scrivere “animali incivili ”
      Credo che hai necessità di urgenti cure mentali.
      Su Palermo hai scritto una serie di sciocchezze,prive di riscontri oggettivi
      Non so cosa ti muove,
      Ti do un consiglio
      Stattene alla larga da Palermo

    26. Forse ti riferisci alle navette che fanno il giro, io parlo dell’autobus che dovrebbe portare i turisti da palermo (citta’ da cui se ne vanno schifati e tristi per aver visto lo scempio di un paesaggio meraviglioso.) Il parcheggio a volte non si trova neanche nei parcheggi a pagamento, non credo che nessuno abbia piu’ parcheggiato gratis a mondello negli ultimi 20 anni.

      Ho visto “gente” lasciare cumuli di munnezza, bottiglie di birra, involucri di rosticceria, sigarette e pannolini sulla spiaggia pubblica, per poi incazzarsi violentemente se qualcuno provava a lamentarsi. Io questi non li posso chiamare altro che “animali incivili”, con tutto il rispetto verso gli animali.

      Tranquillo, lo faro’! Qui guadagno 30.000 sterline l’anno per un lavoro per cui a palermo me ne davano 600 euro cercando sempre la scusa per non darmele. A palermo ci ho vissuto e ho visto in prima persona le cose di cui parlo, ma sappiamo bene come il palermitano veda l’immondezziao in cui vive come il paradiso terrestre. Tu ne sei un esempio!

    27. Tu,per me sei un cretino,
      Punto

    28. Link ha perfettamente ragione: solo chi non ha messo mai il naso fuori Palermo può ragionare così e questo non é amore per la propria città, ma solo un mito di ignoranza e presunzione.

    29. Così come?
      Un altro cretino?

    30. Vi invito a essere rispettosi nei vostri commenti. Grazie.

    31. Mi adeguo a quanto scrive Link.
      Vuoi leggere per cortesia come si esprime Link?
      Che vada a farsi il bagno nel Tamigi,e lasci perdere Mondello !

    32. Compare Giulio
      se e’ a me che ti riferisci,io non ho espresso amore per la città,
      ho rappresentato un quadro veritiero.
      Basta rileggere quello che ho scritto.
      Non sono un frequentatore di spiagge libere.Le aree attrezzate costano.I servizi
      Privati costano.Mi piace pagare x ricevere un buon servizio
      Non si possono far passare le affermazioni di chi è andato via malamente da Palermo tanti anni fa ed ha ancora motivi di acredine.
      Considero un privilegio per i palermitani disporre di una grande bella spiaggia
      come Mondello a pochi minuti dalla città.
      Non ce l’hanno i milanesi,ne’ i londinesi.
      Le cose che ho scritto promuovono Mondello e sono utili aiTuristi.
      Quanto scrive Link e’ palesemente inesatto,e’ fuorviante,si basa su labili amari ricordi di uno che a Palermo nemmeno ci vive,e che ha il grave difetto di offendere tutti.
      Segno di scarsa cultura.

    33. scrive compare Giulio:
      Un mito di ignoranza e presunzione
      E che significa?

    34. “Misto di ignoranza e presunzione”: Alberto conferma che sono sempre i cervelli ad andar via mentre i c….oni restano

    35. Infatti,sei qui.

    36. La correzione era doveroso farla prima.
      Tutti possiamo sbagliare,ma chi ha cervello rettifica.

    37. E,se sei capace,
      esprimi un concetto tuo,
      non x appoggiati ad altri,
      o per dare giudizi a persone.

    38. appoggiarti

    39. Albertino, “cretino” lo vai a dire a tuo padre, sempre che tu sappia chi sia. Prova a cercare tra gli ex clienti di tua madre e vedi quale ti somiglia di piu’. Il tuo e’ il tipico atteggiamento del palermitano orgoglioso che non sa come controbattere ai dati di fatto e si riduce a insultare per cercare di darsi ragione. Fatti pure il bagno tra le bottiglie di birra, le cicche di sigaretta, le cacche di cane, le meduse e le alghe. Io vado in una piscina olimpionica comunale pulitissima, gratuita e frequentata da gente civile.

    40. La discussione è decisamente degenerata. Rimuoverò ulteriori commenti irrispettosi, fuori tema e chattanti. Saluti.

    41. Daniell dovresti conoscere una tua connazionale, che però vive qualche mese all’anno a Catania in via Cappuccini, all’altezza di via plebiscito, dove si può gustare dell’ottima carne di cavallo…bè che dire anche lei va girovagando con una bici di due lire e vive in un appartamentino a pino terra (sempre se cosi si può chiamare).
      Dovresti propio conoscerla anche lei ha la fobia dei ladroni 😀

    Lascia un commento (policy dei commenti)

Da New York a Palermo in bicicletta, 5.0 out of 5 based on 1 rating