martedì 22 ago
  • Posteggiatori al Foro Italico, la Oxa furiosa, locali e problemi, tweet…

    WikiVas

    – 1 –

    «Caro WikiVas, ti scrivo per segnalarti che i posteggiatori abusivi più cattivi di Palermo si trovano al Foro Italico, nello spiazzo accanto al pratone, di fronte l’installazione detta Nautoscopio. Lo scorso giovedì io e un gruppo di amici abbiamo “osato” non pagare il gruppo di posteggiatori abusivi (6 di colore e due bianchi), che la sera regolarmente stazionano nell’area. Approfittando del buio, hanno provato a circondarci per avere per forza l’obolo. Si sono allontanati solo dopo che abbiamo telefonato alla polizia. Dalla centrale ci han risposto in modo stizzito: “È inutile che mandiamo lì una volante. Dovreste indicarci chi ha cercato di fermarvi. In più, noi dovremmo fare una multa che non verrà mai pagata. Sarebbe uno spreco di benzina e inchiostro”. Il risultato? Al ritorno 4 ore dopo verso le nostre auto, ne abbiamo trovato una con tre chiodi conficcati in una gomma, la seconda con lo specchietto smontato e la terza con l’antenna staccata e gettata per terra. Naturalmente, erano le due di notte e i posteggiatori abusivi erano scomparsi. Per quanto tempo ancora dovremo subire tutto questo?».

    Caro lettore, WikiVas è andato nei luoghi che ci hai indicato. Ed effettivamente lì qualcosa di strano accade. Abbiamo fatto delle foto, ma soprattutto un video eloquente.

    Posteggiatori al Nautoscopio

    Posteggiatori al Nautoscopio

    – 2 –

    Era una Anna Oxa rabbiosa e furiosa quella che si è esibita sul palco del teatro di Verdura lo scorso 28 luglio. La cantante nel corso della sua performance non ha salutato il pubblico e non ha detto nulla alla platea. Il motivo? Detto fatto. Nel corso del pomeriggio, durante le prove, un esponente delle forze dell’ordine ha cercato di fotografarla. Apriti cielo. «Si è messa a fare come una taddarita – ha scritto un testimone a WikiVas – e si è ritirata, nel camerino urlando e dimenandosi». Non contenta, la “diva” si è fatta portare la cena in camerino «ma era ancora troppo nervosa – ci scrivono – e ha preteso che un auto la riportasse in hotel. Poi una volta tornata, tutta tirata, ha ricominciato a provare. Ma ha preteso che delle quinte mobili che ci sono al Verdura venissero spostate, cosicché nessuno potesse immortalarla».

    – 3 –

    «Caro WikiVas, ti informo che venerdì 2 agosto alle 23 un gruppo interforze ha sequestrato una pedana del ristorante “Il tipico e il particolare” di via della Vetreria 46. La guardia costiera ha inoltre sequestrato un pezzo di tonno, perché mancava la tracciabilità. Il locale ha subito una multa da 5 mila euro, perdendo molti clienti, presenti durante il blitz. Tutto giusto, ma c’è da dire che contemporaneamente e a pochi metri di distanza, in piazza Magione, c’erano anche numerosi venditori abusivi di carne arrosto e alcolici, con centinai di tavoli non autorizzati diffusi lungo l’area. Contro queste attività, fuori dalle regole, le forze dell’ordine non hanno alzato un dito. Siamo sicuri che la legge sia uguale per tutti?».

    – 4 –

    Mai fare arrabbiare una donna, soprattutto se dai capelli rossi. È un accusa a testa bassa quella che la cantante Alessandra Salerno ha lanciato su Facebook contro Villa Filippina qualche giorno fa. L’artista ha così scritto, in maiuscolo:

    «VORREI “RINGRAZIARE” PERSONALMENTE CHI GESTISCE VILLA FILIPPINA PER LA POCA SERIETA’ E LA TOTALE MANCANZA DI PROFESSIONALITA’… VERSO MAGGIO SONO STATA CONTATTATA E MESSA NELLA PROGRAMMAZIONE. LA SERATA ERA STATA STABILITA X IL 2 LUGLIO. COME TUTTI GLI ARTISTI GIà CONFERMATI SONO STATA RICHIAMATA ANCH’IO PER CAMBIO PROGRAMMAZIONE, INSERIMENTO DI ORGANIZZATORI E STRAVOLGIMENTO DI DATE, COSA GIà MOLTO GRAVE, PERCHè MI SA CHE NON SI CAPISCE CHE UN ARTISTA SOPRATTUTTO NEL PERIODO ESTIVO HA UN CALENDARIO RICCO DI IMPEGNI CHE SI STABILISCONO CON TEMPI D’ANTICIPO… UN ARTISTA RINUNCIA AD ALTRI IMPEGNI, ALTRO LAVORO, PER QUELLA DATA SEGNATA IN CALENDARIO… EBBENE IO ANCORA ASPETTO DI ESSERE RICONFERMATA IN UNA RASSEGNA CHE A QUANTO PARE ADESSO RISULTA CHIUSA! “GRAZIE”, BELLO SCHIFO!».

    Cara Alessandra, se può consolarti, qualche giorno fa, sempre a Villa Filippina, a causa di un guasto al generatore elettrico, alle 19 (3 ore prima dell’esibizione) è stato annullato il concerto del tuo collega Vito De Canzio. Risultato: catering saltato, così come la visita serale di 200 ciclisti del posto. È proprio vero, la fortuna e cieca, ma la sfiga ci vede benissimo . P.s.: sono almeno 2 anni che WikiVas sente artisti lamentarsi dell’organizzazione di Villa Filippina. Basterebbe dire talvolta un “No, grazie” per risparmiarsi tante amarezze.

    – 5 –

    Che ci facevano “attovagliati” (Dagospia docet) a fine luglio a Le Terrazze dei Candelai Alessandro Balsamo, capo della segreteria particolare dell’assessore all’Istruzione e alla Formazione professionale Nelli Scilabra, con l’avvocato Manuela Lo Cascio?

    – 6 –

    L’incoerenza viaggia a volte anche in 140 caratteri. Scrive su twitter Giulia Di Vita, deputata del Movimento 5 Stelle: «In Vigilanza Rai stiamo presentando interrogazione su silenzio tg circa la protesta malati di Sla davanti Montecitorio da quasi 10 gg». Cara onorevole, ma non eravate voi a parlare tanto del mito della Rete? Fatelo voi un filmato per denunciare il caso dei malati di sla. Ma poi la tv non era il male assoluto? E la politica non doveva mantenersi lontana dalla tv di stato in nome dell’indipendenza? Le rinfresco la memori riguardo il programma dell’M5s sulla Rai: «Un solo canale televisivo pubblico, senza pubblicità, informativo e culturale, INDIPENDENTE DAI PARTITI». Letto ciò, cara onorevole, da quando una politica come lei può arrogarsi il diritto di dettare l’agenda di un telegiornale di Stato? Sa chi faceva così? Bettino Craxi…WikiVas non le augura la sua stessa fine politica.

    – 7 –

    «Caro WikiVas, lo scorso venerdì sono stato invitato a una festa alla Tonnara Bordonaro. L’accesso mi è stato impedito perché indossavo delle scarpe infradito. Ufficialmente mi è stato detto che non potevo entrare «per motivi di sicurezza, in quanto le mie calzature e i miei piedi si sarebbero potute compromettere a causa dei ciotoli». Quel che mi chiedo è: perché allora il libero accesso alle donne con tacco 12? Per loro, sorrette da quei trampoli, la pericolosità delle pietre non vale? O basta essere una “figa” per potere entrare ovunque? In realtà, ho capito che il mio abbigliamento era poco gradito alla gente del posto. Ma un locale pubblico non dovrebbe essere aperto a tutti?».

    WikiVas (dal siculo “vasate”) è un’organizzazione locale e senza scopo di lucro che riceve in modo anonimo (e-mail), grazie a un contenitore (Rosalio) protetto da un potente sistema di facce di bronzo, piccole storie vere che altri media non hanno il tempo di raccontare. WikiVas più che di notizie vive di “rasche di pesce” e gossip, le cui fonti sono coperte da anonimato. L’organizzazione dichiara di verificare l’autenticità del materiale prima di pubblicarlo e di preservare l’anonimato degli informatori e di tutti coloro che sono implicati nella “fuga di notizie”. Alla fine il contenuto di WikiVas è tutta roba che non serve a un cazzo, ma almeno spera di strapparvi un amaro sorriso.

    WikiVas
  • 45 commenti a “Posteggiatori al Foro Italico, la Oxa furiosa, locali e problemi, tweet…”

    1. Begli stronzi alla tonnara, però se la ragazza si presenta in infradito….

    2. E’ sempre bello leggere i post di Vassily Sortino. Trovo molto interessante la possibilità da parte degli utenti di inviare delle soffiate o delle informazioni utili per arricchire i suoi post. Poi la ricerca delle prove dei fatti narrati (il reportage foto-videografico sui posteggiatori) la trovo davvero professionale e seria, che da un taglio giornalistico al post davvero non indifferente.

    3. È mio lo specchietto smontato! Stronzi non ho pagato e si sono voluti vendicare!
      Sono aggressivi li! Sono aggressivi. Se non paghi insistono e ti fermano quasi ad impettare. Non li pagherò mai, mi chiedo solo se devono lasciarmi a terra pesta di legnate per far scomodare la polizia a venire e non dire che sarebbe tutto inchiostro sprecato.
      Non vengono é inchiostro sprecato e intanto io non posso più andare o se vado devo essere forte perché non voglio pagare e sono sotto bersaglio!
      Ci deve scappare per forza il morto per poi iniziare ad analizzare il problema?!
      Vergogna…vergogna…un popolo che non vuole pagare il pizzo é lasciato solo dalle istituzioni.

    4. Ecco perchè Calderoli ha pienamente ragione. Non abbiamo niente da offrire a questi disperati se non la scelta tra il semaforo e la delinquenza. Accoglierli a Lampedusa si, ma poi è necessario “smistarli” in paesi dove il lavoro e la possibilità di farsi una vita ci sono.

    5. L’alibi della disperazione non può e non deve mai giustificare l’attività non tanto abusiva, ma quanto illegale e di tipo delinquenziale!

    6. Portali
      a pranzo a casa tua

    7. Gia’, indubbiamente il sig. Sortino e’ un grande reporter, armato di microcamera e sempre in movimento (lo dovessero mai fermare e da rosso farlo diventar nero). Questi cialtroni del Premio Pulitzer che non riconoscono il genio. Mah.

    8. Daniel, i posteggiatori abusivi a Palermo sono per il 95% palermitani. E i posteggiatori palermitani sono molto più aggressivi degli extracomunitari, poichè ti minacciano parlando la tua lingua, ti conoscono in faccia (e anche tu li riconosci), e a volte ti dicono che ti verranno a trovare sotto casa.
      Questo senza volere giustificare nè i posteggiatori extracomunitari nè i locali, perchè penso che ormai sia un problema che sta esasperando la gente e a cui si deve porre rimedio subito, altrimenti succederà prima o poi qualcosa di sgradevole che finirà sui tg nazionali. Io oramai faccio km di strada a piedi pur di non pagare i signori con il marsupio, e trovo che è stata in questo modo limitata la mia libertà di cittadino.

    9. scusate lo sfogo ma i posteggiatori mi hanno rotto il c****, specialmente se vengono da un’altro paese

    10. Pablo, i posteggiatori extracomunitari sono almeno il 30% e non il 5%! se sono aggressivi o meno dipende dal carattere di ognuno, quelli che ha beccato l’autrice dell’articolo oltre che porci erano anche vigliacchi.

    11. Paolino concordo con te. Di per se è una categoria odiosa, ancora di più se gli illegali sono persone extracomunitarie.

    12. Non è che il reato sia grave in base al colore o all’etnia, sia chiaro, ma il fatto che nella mia terra vengano a fare atti illegali e malavitosi persone venute da fuori da ancora più fastidio. Come tutti i reati commessi dagli stranieri, provocano ancora più rabbia. E come conseguenza negativa, hanno anche l’effetto di far vedere di cattivo occhio gli immigrati in senso lato, quando invece questi sono composti, per fortuna, anche e soprattutto da oneste persone.

    13. Se potessi riscrivere oggi la sceneggiatura del film di Roberto Benigni “Jhonny Stecchino”, farei dire allo zio che la prima piaga di Palermo sono i posteggiatori abusivi!!

    14. Paolino, i posteggiatori mi hanno rotto il c**** da qualsiasi zona provengano, soprattutto se vogliono offerto “un cafè”.

    15. Quindi in parole povere sta per iniziare una “guerra” tra posteggiatori e cittadini stufi di sottomettersi al pizzo!!
      In tutto questo le forze dell’ordine ovviamente…saranno neutrali!!Ringraziamoli!

    16. Qualche osservazione: 30/40 anni fa esistevano i posteggiatori? No. Perche’? Fondamentalmente per due motivi: meno auto in giro e soprattutto la poverta’ non mordeva cosi’ tanto. Quando almeno il centro di Palermo sara’ strutturato in modo diverso, con un minor uso dell’auto privata, e soprattutto quando il lavoro non sara’ per molti solo un miraggio, il fenomeno si sgonfiera’ notevolmente. Penso poi che almeno la maggior parte dei posteggiatori di colore abbiano in una specie di sub-appalto il loro “posto” di lavoro. Mi riesce infatti difficile pensare che i gentiluomini palermitani abbiano spontaneamente rinunciato alle loro aree per un atto di bonta’ nei confronti dei nuovi arrivati. Probabilmente, questi ultimi devono pagare i loro padroni e, chiaramente, cio’ che resta nelle loro tasche e’ conseguentemente ancor meno. E allora, almeno alcuni, divengono piu’ aggressivi, perche’ devono lavorare per loro stessi e per i posteggiatori locali che nel frattempo, verosimilmente, prendono pure lo stipendio di LSU. Che situazione.

    17. David, hai fotografato benissimo la situazione. Non c’é nessun posteggiatore extracomunitario che sia “autonomo” o sotto qualche altro extracomunitario. È tutto in mano ai locali, come tutto il malaffare in questa città, e non facciamo finta di nulla nascondendoci dietro il colore della pelle del posteggiatore “venuto da fuori”; secondo me a loro andranno non più di 10 € al giorno, il resto è du zzi Totò…

    18. Adoro wikivas… 😀

    19. e quindi, il gravissimo fatto che hanno il “permesso” di riscuotere il pizzo da posteggio, li rende dei semplici mezzi nelle mani dei veri mafiosi? E per tale motivo non vanno puniti ma anzi, poverini, giustificati???

    20. Ma mrs. Colorina, scusi, e’ ancora qui? Non doveva partire per il Pamir? Meglio partire che scrivere commenti senza capire i precedenti. Ah, e non dimentichi di portar con se’ pure i suoi sei cilindri, eh.

    21. David, che fa? Perché non continua a flirtare in inglese con l’autrice dell’altro post? Ubi maior minor cessat…

    22. Non si preoccupi, ho tempo per flirtare con tutte, sono avvezzo al multitasking. Sempre che l’oggetto delle mie attenzioni non parta per il Pamir, ovvio.

    23. Palermitani o extracomunitari poco mi interessa. E sinceramente visto come si comportano, non mi prendo neppure pena dei loro problemi.
      Ho da pensare ai miei problemi peraltro causati da loro.
      Intimidazioni, minacce e io devo pure dargli dei “poveretti”?
      Ma devo tuttavia dire che peggio di loro a sto punto è chi dovrebbe intervenire e non lo fa.
      In ogni caso è davvero snervante non potersi in alcun modo tirare fuori dai soprusi di sta gente e da un tipo di cultura che galoppa felice e incontrastato alla faccia di tutti e ben consapevole che potrà sempre farla franca.

    24. Io ad esempio devo mentire sempre, vorrei avere la forza e il coraggio di dirgli quello che penso di loro. Però preferisco prenderli in giro, dirgli che pago sempre appena scambio, a fine serata. Per il semplice timore, più che fondato, che mi danneggino l’auto o peggio, essendo a fine nottata in luoghi ormai isolati e bui, ne approfittino per delle molestie. Però pagar mai.

    25. Ma sig.ra Midori, per quanto mi riguarda non ho mai usato il termine “poveretti’ o similari. Si e’ solo cercato di intravedere le dinamiche che avvengono dietro quella mano tesa. Poi ognuno ha le proprie reazioni e comportamenti. C’e’ chi per quieto vivere paga il dazio e si lamenta, chi fa sfoggio di furbizia (?) da cuor di leone dicendo che paghera’ dopo quando sa gia’ che non lo fara’ (vero, mrs. Colorina?), e chi invece semplicemente non paga e tira dritto. Personalmente a me i posteggiatori non hanno mai fatto del male, almeno sino ad ora: tutte le volte che qualcuno si e’ avvicinato per avere il classico caffe’, ho sempre risposto pacatamente che il caffe’ fa male. Stop. E se qualcuno ha continuato, mi son limitato a guardarlo fisso negli occhi e poi andar via senza dire una parola. Nessuno ha mai toccato nulla. Anzi, quando poi mi rivedono, non si avvicinano neanche piu’ perche’ gia’ sanno come va a finire. Fortuna? Forse. Ma almeno con me funziona. Provi anche lei, se vuole.

    26. Sette Wikivas e alla fine i posteggiatori hanno monopolizzato gli argomenti? 🙂

    27. Giornalisti che devono imparare a fare i giornalisti… 😉

      https://www.youtube.com/watch?v=0urgJ9wQluk&feature=youtube_gdata_player

    28. david…allora vorrei fare la posteggiatrice per essere guardata anche io con gli occhi così virili e incisivi! 😀
      No Vassily, sono tutti interessanti, è che la questione dei posteggiatori è una prosecuzione di quanto già detto nel post su piazza San Domenico. 😀

    29. Il mio commento non era in particolare rivolto a lei sig. David, facevo le mie riflessioni come si possono fare a voce alta quando sono in ballo diversi discorsi e si perde di vista il “chi ha detto cosa”.
      In ogni caso il problema, non sono le minacce a parole o con i fatti che possono o potrebbero esercitare queste persone (anche se converrà con me che è ingiusto che qualcuno sia causa di una sensazione di ansia determinata dal dubbio di cui questi soggetti si “nutrono”), ma è l’idea stessa del posteggiatore abusivo, ciò che significa la sua presenza e il suo modo di agire nella quotidianeità che costituisce il problema nei confronti del quale non bastano purtroppo le semplici occhiatacce di traverso!

    30. @la rete a questo punto risulta inutile ance il tweet della Di Vita che scrive l’1 agosto

      RAI: DI VITA (M5S), INTERROGAZIONE IN VIGILANZA SU SILENZIO TG MALATI SLA =
      Roma, 1 ago. (Adnkronos) – “In Vigilanza Rai stiamo presentando interrogazione su silenzio tg circa la protesta malati di Sla davanti Montecitorio da quasi 10 gg”. Lo scrive su twitter Giulia Di Vita, deputata del Movimento 5 Stelle.
      (Spe/Opr/Adnkronos)
      01-AGO-13 14:11

      Resta sempre il mistero sul suo volere obbligare i tg a mandare in onda ciò che vuole lei

    31. @ciao Vassily ti accontento sul punto 6…
      Io non mi preoccupo tanto di eventuali notizie IN PIU’ di cui qualcuno volesse raccontarmi (se non dovessero interessarmi passo oltre o le ascolto distrattamente…), ma mi preoccupo molto di più dell’eventualità che qualcuno non dovesse volere che certe notizie ci vengano raccontate…
      Credo che la stessa presenza qui su Rosalio, di questa tua “storica” rubrica sia improntata a questo principio: e cioè il fondamentalmente inutile (cit. “tutta roba che non serve ad un c….”), che comunque – non si sa mai – magari a qualcuno interessa…
      Premesso quanto sopra, potresti peraltro spiegarci meglio perché chi si occupa di vigilanza Rai, non dovrebbe occuparsi di eventuali “omissioni” (leggi censure) del nostro sistema PUBBLICO (nel senso anche di pagato da tutti) televisivo e sopratutto – per come è noto – rivolto oggi al più largo pubblico (nel senso di auditorium) rispetto a Stampa e Rete?
      Servizio pubblico televisivo che – a mio avviso – è cosa ben diversa da iniziative di informazione private, quali i blog cui fai riferimento per motteggiare la Di Vita (che poi questi siano il “futuro” dell’informazione è altra cosa ancora…)
      Il vigilare quindi se non vi siano in atto delle censure è o no – a tuo avviso – cosa distinta da dettare agende? (a mio avviso lo è).
      Riguardo poi alla riscostruzione storica passata: c’era solo Craxi? non è notorio che vi fosse una ripartizione tripartisan tra DC (tg1), PSI (=Craxi, tg2) e PCI e succedanei (tg3)…?

    32. Si parte dal pèrincipio che la commissione di vigilanza Rai si deve occupare semplicemente del suo bilancio (leggasi soldi) non dei suoi contenuti. La riforma del 75 e le successive danno alla commissione di vigilanza quest’unico compito: controllare come i soldi di Stato vengono spesi. La commissione di vigilanza non si deve occupare di palinsesti o dei contenuti dei tg e in particolare non deve occuparsi di decidere le notizie. Altrimenti sarebbe il Minculpop.
      Ogni direttore è libero di dettare la linea del proprio tg, come da contratto nazionale di lavoro. Se la politica vuole influenzare le notizie, non è democrazia…Riguardo quella ripartizione, c’è un pesante falso storico, che posso dimostrarti in modo scientifico.

    33. interessante…
      lieto di star qui ad apprendere, visto che non mi occupo di informazione e – sorprendentemente – approfitto quindi che una rubrica frivola, abbia preso un taglio addirittura da addetti ai lavori…
      la commissione di vigilanza si occupa di spese e non di palinsesti… prendo atto… ad oggi hanno fatto un gran lavoro le precedenti commissioni se questo è lo stato delle finanze Rai…
      E a meno quindi di questa indebita intromissione di questa commissione appena insediata, la politica non si è mai azzardata a voler decidere le notizie…con la sola eccezione di Craxi…
      Sorprendente.
      Direi incredibile.
      Da Craxi ad oggi non è quindi successo null’altro di vagamente inquietante…quelle cose di cui si sentiva dire….conflitto di ….ah!!! interesse…
      Chissà a che si riferivano….
      E quindi solo adesso per la prima volta rischiamo di ricadere nel Minculpop.
      Fantastico…che analisi…da addetto ai lavori…
      Sul falso storico non insisto, non fosse altro perché – in quanto appunto storico – mi appassiona poco rispetto all’attuale situazione dell’informazione pubblica…che avrei definito comatosa, se non fosse per le splendide notizie sul suo stato che ci rechi: direttori di tg dal libero pensiero (chissà perchè viene in mente Minzolini su tutti), rigorosamente slegati dall’influenza della politica, grazie alla rigorosa osservanza, nientepopodimeno che… del contratto nazionale di lavoro…
      Perché star qui a commentare ancora…è tutto di una tale chiarezza…
      Buona estate…

    34. non è che la rubrica non è rimasta frivola, ma sulla tv ragioniamo su cose mie. In particolare sulla sua storia….
      La commissione di vigilanza si insedia nel 77 per la prima volta, il debito della rai risale agli anni 60 ai tempi di Bernabei. Il conflitto di interessi è altro fenomeno.
      Tutte le volte che la commissione si pè voluta occupare di tv ha sbagliato. Così come adesso chi voleva presentarsi come “diverso” sta solo facendo il gioco dei peggiori politicanti del passato. Minzolini non è direttore di tg da parecchio tempo. Si dimentica sempre che dalla Rai sono passati e passano i migliori.. Prima di parlare su cose storiche…affronta le cose che sai…non che hai sentito

    35. Mi ero ripromesso di non continuare, visto l’antifona già fin troppo chiara sul fulgido argomentare dell’autore del post …. un adagio ammonisce sul non lasciarsi trascinare in discussioni con “certo tipo” di interlocutori: la gente potrebbe non cogliere la differenza e in più ti battono con l’esperienza…
      Ma la chiusa dell’ultimo commento la reputo indisponente…
      Non mettevo in dubbio che la rubrica fosse rimasta frivola…anzi. Io la definirei in modo anche diverso e più appropriato al suo livello, ma Rosalio mi riprenderebbe…

      Abbiamo adesso capito che il punto 6 – e successiva esortazione ad intervenire – era un’esca affinché potessi avere il tuo momento di gloria dimostrando di sapere di qualcosa…bravo! “7+” ! Conosci la storia della commissione di vigilanza rai…
      Ma non pago, ci elargisci un’altra “perla”…
      Il monito finale!
      Non solo fine giornalista e conoscitore dei media e dei suoi meccanismi, ma adesso anche storico!
      La storia si ricostruisce con le cose che si sanno, non con quelle “sentite”…
      Quali fonti storiche!!! dimenticate tutto…!
      Gli storici sono li, tutti presenti quando i fatti accadono….
      Così come i poliziotti e i P.M. sono sempre li, sul luogo del delitto… guai ad utilizzare testimoni…
      E i giornalisti poi…. sempre li presenti con le loro telecamerine a riprendere fatti memorabili come i posteggiatori abusivi e la famosi fatti di piazza S. Domenico!!!
      huuuuu! che livello…!!!!!
      Le interviste? le fonti giornalistiche? ….e che sono?
      Si parla solo di quello che si sa…non di quello di cui hai sentito…

      A non rincontrarti…(non fosse altro che siamo due gatti a scrivere. E’ così poco costruttivo continuare su questo tono…)

    36. C’è una grossa differenza, o meglio contrasto, a vedere il livello di scrittura, approssimativa, da prima media inferiore, di Sortino, e la sua presunzione. E’ incoscienza? Nessuno lo aiuta chiarendogli la mente su questa sua condizione evidente, magari per consentirgli di migliorarsi?

    37. non mi sento per niente razzista e posso dire che i posteggiatori mi stanno tutti sul C**** però subire uno “sfregio” da un extracomunitario mi darebbe ancora più fastidio! delinquenti e cosazze inutili ne abbiamo già abbastanza!

    38. dopo l’intrepido sortino reporter di guerra con la telecamerina che si avventura in zona foro italico con l’elmetto in testa impavido del pericolo il sortino che ci delucida sulla commissione di vigilanza rai fin dai suoi esordi non ha prezzo e mi ha fatto venire il fiatone e l’ansia.
      (scusate l’assenza di punteggiatura, è per tenere su la tensione, per stare sul pezzo come fanno quelli, i giornalisti veri che non prendono mai fiato)
      uffff….vabbè dai, pure oggi li abbiamo presi per il…[stooopppppp]

    39. Siamo alla guerra ormai 🙁
      La questione più spinosa, non solo palermitana ma di livello nazionale, è che non esistono strumenti legislativi adeguati in materia. La vittima può denunciare il posteggiatore per estorsione, per minacce o aggressione a seconda dei casi. Ma le forze dell’ordine in risposta possono effettuare solamente sanzioni amministrative, cioè multe del tutto inutili a fini repressivi, poiché fatte a extracomunitari o a palermitani senza patrimoni (sulla carta). Si passa all’arresto solo quando il caso diventa grave e lesivo, come quello del Moro e del Foro Italico. In ogni caso vengono arrestai con capi di imputazione che poco centrano con il parcheggio 🙁 vogliamo pene dure e certi per questi criminali!

    40. Insomma, la Vigilanza Rai non è bilancio, ma anche qualche funzioncina in più: http://www.parlamento.it/534?shadow_organo=406016

    41. e anche vassilly ha avuto il suo quarto d’ora di celebrità, addirittura sul secolo d’italia….altro che servizio pubblico e quattro trafiletti sulla cronaca di repubblica palermo!
      la “sinistra” – già devastata di suo – ringrazia il compagno sortino.
      http://www.secoloditalia.it/2013/08/parla-il-giornalista-di-repubblica-che-ha-augurato-la-morte-al-fascista-buzzanca-non-mi-pento-sono-stato-divertente/

    42. Vi invito a rimanere in tema. Grazie.

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