martedì 21 nov
  • Polemica sulla casa di padre Puglisi a Brancaccio

    Padre Puglisi

    È scoppiata la polemica tra i familiari di padre Pino Puglisi (ucciso da Cosa nostra il 15 settembre del 1993) e del Centro Padre Nostro di Maurizio Artale da una parte e l’associazione Intercondominiale dall’altra sull’acquisto della casa di Puglisi in piazza A. Garibaldi a Brancaccio. Servirebbero 135 mila euro e ne sono stati finora raccolti 98 mila. Ma c’è chi parla di «speculazione».

    I fratelli del parroco hanno scritto: «Coloro che si dichiarano “amici storici” ci devono dimostrare cosa hanno fatto per continuare quello che il nostro familiare voleva. Dov’è la loro solidarietà? Dov’è la loro presenza a Brancaccio? Lungo le vie della sofferenza? È facile criticare e farsi pubblicità gratuita per mezzo dei giornali! A noi familiari diretti, come al nostro Padre Puglisi, e come ai giovani del Centro Padre Nostro, piace agire e non blaterare. […] A noi addolora ascoltare e leggere le critiche infondate mosse nei confronti di Artale e dei giovani del Centro a proposito dell’acquisto di questa casa perchè in realtà questo è un desiderio della nostra famiglia». Si sono poi rivolti alla Curia: «Vorremmo chiedere alla Chiesa palermitana cosa intende fare della struttura “tolta”, nel loro diritto civile, al Centro di accoglienza Padre nostro, quello fortemente voluto da padre Puglisi e guidato da Maurizio Artale, che rappresenta per tutti noi la sua opera missionaria e causa della sua uccisione. Per noi è assurdo considerarla una reliquia come ha dichiarato il cardinale Romeo. Considerare la struttura acquistata dal nostro Padre Puglisi una reliquia fa intendere che tutto finisce li; in realtà non è così perché il Centro c’è, è attivo e ci lavorano da venti anni, alcuni di loro per qualche spicciolo, altri per volontariato, ragazzi in gamba che in nome di Padre Puglisi, dell’amore verso gli altri, per il rispetto individuale e sociale, lottano in prima linea».

    Palermo
  • Un commento a “Polemica sulla casa di padre Puglisi a Brancaccio”

    1. Ma il centro Padre Nostro non è quello che ogni anno riceve finanziamenti dal comune per molte migliaia di euro??? il centro che doveva seguire le orme di 3P ha forse deviato le sue priorità diventando impresa sociale???

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