mercoledì 23 ago
  • Al calar del sole alla Stazione Centrale scatta il coprifuoco…

    Accattonaggio, prostituzione, spaccio, scippi, posteggiatori abusivi e chi più ne ha, più ne metta. Tutti questi “ingredienti” concentrati in un’unica zona di Palermo: la Stazione Centrale.

    Al calar del sole, infatti, piazza Giulio Cesare diventa un ricettacolo di degrado sociale e criminalità e ciò succede da così tanto tempo che appare ormai come un fenomeno cronicizzato: così è, rassegnatevi.

    Eppure, una città che pretende di essere la capitale della cultura nel 2019 dovrebbe puntare alla “bonifica” almeno delle sue aree centrali, quelle in cui bazzicano i turisti, sia di giorno che soprattutto di notte, nonostante ci sia l’errata convinzione che chi visita Palermo sia così stanco di musei e monumenti da starsene rintanato la sera negli hotel e nei bed & breakfast. Altro che movida…

    Insomma, come può un’amministrazione comunale – del passato, presente e futuro – tollerare che un gruppo di giovanissime prostitute stazioni ogni sera, a partire già dalle 22, nell’edicola che si trova al fianco del Credito Siciliano? Tra l’altro, a rischio della propria incolumità, visto che spesso mostrano la “mercanzia” ben al di là del marciapiede. Senza dimenticare, naturalmente, tutte le altre (povere) prostitute che s’incrociano ogni notte nei dintorni: Via Lincoln, Corso dei Mille…

    Sì, è vero: sostare sui marciapiedi, anche con addosso solo mutandine e reggiseno (!), non è reato. Però, in fondo, per contrastare lo sfruttamento della prostituzione sarebbe necessario “soltanto” applicare la volontà. Basterebbe che le forze dell’ordine stiano nei paraggi e facciano passare brutti momenti a quei “signori” che, a bordo delle proprie auto, lasciano le ragazze per strada.

    Come può, poi, la stessa amministrazione comunale accettare la presenza dei posteggiatori abusivi nelle zone adiacenti la Stazione, dall’alba al tramonto, posizionati con tanto di sedia per i momenti di riposo? E ancora: quant’è poco sicuro per i passanti il “dormitorio” che si è venuto a creare sotto ai portici, dove soprattutto extracomunitari trascorrono la notte?

    Per non parlare, poi, delle risapute attività di spaccio di droga e delle aggressioni spesso documentate dalla cronaca. Eccetera, eccetera.

    Ora, visto che la situazione degradante della Stazione Centrale è nota a chiunque, la domanda sorge spontanea: quando chi di competenza farà qualcosa per tutelare l’incolumità dei cittadini, ridando alla zona un po’ di meritata serenità?

    Ai posteri l’ardua sentenza.

    Ospiti
  • 12 commenti a “Al calar del sole alla Stazione Centrale scatta il coprifuoco…”

    1. Tutto condivisibile. Bisogna però specificare che la gestione dell’ordine pubblico non è di competenza dell’amministrazione comunale. C’è una “prefetta”, di nuova nomina. Coinvolgiamola, invitiamola a lasciare la scrivania ed a girare per la città.

    2. @Zelig: certo. Magari è anche compito di Orlando quello d’invitare la “Prefetta” a farsi un giro per Palermo (soprattutto di sera).

    3. Ho abitato in quella zona per 2 anni col mio compagno, e tornare a casa la sera a piedi da lavoro era preoccupante…niente di esagerato quello che scrive Walter Giannò, anzi…ho visto di tutto stando lì!Spesso ho avto paura.Per non parlare poui del versante Via Lincoln:una volta d’estate abbiamo avuto la “brillante idea” di fare una passeggiata a piedi in via Lincoln per raggiungere il Foro Italico e prendere un gelato…vi lascio immaginare.

    4. Tutto verissimo! Proprio martedì, uscita dal lavoro più tardi del solito, mi sono ritrovata alla stazione alle 22.30. Gente con volto e atteggiamenti poco rassicuranti mi si avvicinava con intenzioni non proprio positive, macchine si fermavano per lanciare qualche “”complimento”” o chiedere se volessi salire in macchina con loro, scambiandomi (nonostante i miei pantaloni e la mia maglia accollati) per una delle donnine che invece stazionavano poco vestite un po’ più avanti. E se già la stazione di giorno non è di certo un bel posto, la notte diventa davvero terrificante.

    5. La donna troppo calda o troppo fredda rende l’uomo impotente.

      Calda perche’ nuda sui maciapiedi a vendere le proprie grazie in primo luogo, e poi perche@, l’uomo reso impotente non sa come gestire e risolvere la situazione. Che amarezza…

    6. Io mi tengo sempre ben alla larga da quella zona… giorno e notte.

    7. Mitico! La prossima volta che avro’ un incontro galante portero’ con me il termometro. Non si finisce mai d’imparare.

    8. Io inviterei a fare una bonifica ovunque, non solo alla stazione centrale. Vogliamo parlare di zone come vucciria/piazza borsa/piazza sant’anna, ballarò e capo? Lì tra spaccio e aggressioni avrebbero di che divertirsi.

    9. Rappresentanti delle istituzioni nei palazzi.
      Forze dell’ordine al bar.
      Di chi si vuole che rimanga alla mercè la strada?

    10. Queste cose le vede solo il cittadino…chi ha il dovere di tutelarlo se ne infischia alla grande!!

    11. Quando leggo queste cose o certi commenti, anche se sembrano sensati poi però mi chiedo: ma gli italiani prendono in giro sé stessi o chi vogliono prendere in giro? Sono solo dettagli, solo dei dettagli di un quadro più grande. Con rispetto per chi ci vive e vive la cosa descritta nell’articolo, che è bene riporti la cosa, è un male diffuso in Italia anche altrove e forse è anche un male minore fra i tanti. Posteggiatori abusivi che se ti opponi ti fanno danni e quel che guadagnano poi lo dividono anche solo indirettamente con chissà chi amico di chi doveva invece impedirgli di restare lì ecc ecc. Quella è la peggiore fra le cose descritte credo. Ma guardiamo invece il quadro complessivo. Bisogna svegliarsi noi italiani sui problemi italiani: i problemi in Italia non si risolvono perché da noi non c’è la volontà e la forza di farlo. Anzi, a chi ha veramente il potere gli va bene così, altrimenti col potere che ha le avrebbe già cambiate le cose. Non gliene frega niente di noi di me e di voi. Punto. Non perdiamoci in dettagli e non facciamoci illusioni. Se anche qualcuno avesse altra cultura e mentalità e meno paura e un gruppo di almeno 15 palermitani ben piantati (non armati) andasse a prendere per il bavero il tizio del parcheggio e lo buttasse fuori da lì ogni giorno che ci riprova, cosa succederebbe? Se anche qualcuno della ..mala non ci pensasse direttamente o minacciando le loro famiglie, poi la polizia (e la magistratura) in un modo o nell’altro, dopo un eventuale cenno di gloria ai 15 palermitani, darebbe contro a loro, mica al posteggiatore! Per motivi che non cito e altri che sono reali ma sono anche dei buoni pretesti, ovvero: non si può farsi legge da sé, bisogna lasciarla fare alle forze dell’ordine che decidono loro se e come fare qualcosa o se invece…per oggi è meglio non fare un c***o, che tanto domani la gente si dimentica e rinuncia. E poi scherziamo? Violenza e minacce al parcheggiatore che mantiene famiglia così da anni poverino, assembramento violento in luogo pubblico, bla bla, gente lasciate fare a noi fidatevi di noi e state buoni e zitti. In un Paese dove la non violenza è usata per disarmare i deboli contro i forti che non la applicano, dove l’eccesso di legittima difesa impedisce di difendersi legittimamente anche a chi volesse. Dove si ripetono sempre le stesse cose come un disco rotto in TV e dappertutto, ma proprio per non fare poi niente per risolverle, sistema mediatico e anche di comunicazione spicciola tra persone tipicamente italiano. Scandali parolone chiacchiericcio e poi nei fatti… niente. Perché? Ma perché siamo ancora così, quello serve appunto per non cambiare. E perché chi va e resta al potere, se anche avesse avuto la volontà prima di arrivarci, per poter arrivare lì nel sistema nostro, già solo perché lo lascino arrivare, o al più tardi quando è lì, ormai non ce l’ha più quella volontà, gliel’hanno fatta passare gli altri! O comunque non ha la forza di fare granché: mille laccetti e regole complicate che fan comodo solo a qualcuno che conta, interessi forti opposti o contrastanti, soldi pubblici destinati male o a interessi privati e quindi resta il minimo di sussistenza (utile appunto solo alla sussistenza) per quello a cui erano invece destinati o che conta; e quindi… scarsa efficienza. Senza soldi e contro interessi forti, quale potere ed efficienza puoi avere? Ma sappiamo bene tutti cosa c’è dietro, anche al Nord ma figuriamoci in Sicilia. La solita storia italiana. Quindi è tutta una messinscena per dissimulare i veri scopi e tirare avanti nell’interesse di chi ci guadagna nel frattempo. Sono cose che ormai bisogna capire che non si risolveranno mai coi vecchi metodi, altrimenti si sarebbero già risolte, ma solo con metodi nuovi e probabilmente molto violenti e poi chissà quando: solo quando la gente ma proprio tutti (tranne i ricchi o quelli che lucrano nel sistema attuale, logicamente) avranno capito dove finisce una cosa e dove inizia l’altra e saranno talmente stufi di questi qua da voler rischiare veramente la propria pelle o la galera (che magari è anche peggio), formando gruppi di cittadini attivisti all’occorrenza armati (ma non certo fascisti, che la Costituzione vieta); ma per questo occorrerebbe abbandonare l’indole italiota di parlare a tutti per proclami ma poi farsi sempre e solo i c***i propri e della propria famiglia fino a quando la m***a non arriva sulla porta di casa. Cosa che succederebbe solo di fronte a pressioni enormi e quando una scintilla un’opportunità si presentasse. Ma poi funzionerebbe solo agendo con la forza, con pari violenza se occorre. Niente di meno. Solo allora. Questa Italia ha i mali di sempre e in più altri, mentre ha perso certe bellezze di prima. Per questo non mi ci riconosco davvero più. E tanti altri la pensano come me…

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