venerdì 24 nov
  • Il Comune contrario alla pubblicità sui monumenti

    Il sindaco di Palermo Leoluca Orlando ha rilasciato una dichiarazione sul recente caso della pubblicità alla Cattedrale preannunciando un atto di indirizzo della Giunta che dia mandato agli uffici competenti di
    verificare i monumenti coinvolti, revocare ogni autorizzazione in atto, negare ogni proroga o deroga e non concedere più alcuna autorizzazione per l’installazione di impianti che arrecano danno all’immagine della città.

    Orlando ha dichiarato: «Vi è un bene che l’amministrazione, tra difficoltà ed ostacoli, ha il dovere di tutelare: quello del docoro complessivo della città e della sua immagine, non solo per ovvii ed evidenti motivi storici, culturali e civili ma anche per le inevitabili ripercussioni negative che un danno d’immagine comporta all’economia cittadina. Abbiamo candidato alcuni monumenti della nostra città e della nostra provincia, tra cui anche la Cattedrale, a diventare Patrimonio dell’Unesco e la città è candidata ad essere Capitale della Cultura. Sono obiettivi per cui ci stiamo impegnando e che se raggiunti avranno una enorme ricaduta positiva sulla qualità della vita, sul turismo e sull’economia della città. […] Su questo terreno, che è di fondamenale importanza per lo sviluppo futuro della nostra comunità Palermo e i palermitani non possono quindi permettersi scivoloni. Èevidente quindi che a questo indirizzo devono armonizzarsi gli atti amministrativi e quindi i regolamenti. Se a Palermo vi è una norma approvata dalla precedente amministrazione che rende possibile deturpare l’immagine di un monumento, sia esso piccolo o grande, di maggiore o minor valore, quella norma va immediatamente modificata e comunque mai interpretata e applicata in dispregio di beni coinvolti. […] Il settore della pubblicità deve cessare di essere trascurato, considerato zona franca rispetto ai tentativi di percorsi virtuosi e di sviluppo della città».

    Palermo
  • 2 commenti a “Il Comune contrario alla pubblicità sui monumenti”

    1. Allora, se ho ben capito, un telone per coprire un restauro che faccia della pubblicita’ danneggia l’immagine della citta’. Invece tutta la sporcizia che circonda il telone e il monumento e invade tutta la citta’ e’ solo folklore. Mmmmhh, certo che con tali governanti Palermo dovrebbe candidarsi ad essere Capitale della Pazzia, non della Cultura.

    2. E’ singolare che, in funzione di un alquanto ipotetico e ben lontano “futuro radioso” si scelga di rinunciare ai finanziamenti – concreti ed immediati – derivanti dalla pubblicità, come nel caso della cattedrale. Un conto poi è coprire le impalcature con pubblicità a pagamento, un altro affiggere cartelloni su monumenti che NON sono in fase di restauro.
      Ma ovviamente, il tutto rientra nella strategia del “facciamo scruscio così li prendiamo per il… fondelli, a quelli che devono decidere se darci il titolo di capitale di questo e quello”

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