sabato 19 ago
  • “Le donne della Vucciria”

    Vi segnalo il video Le donne della Vucciria della palestinese Hiam Abbass che chiude il progetto Women’s Tales promosso da Miu Miu.

    Non ho capito che cosa c’entrino la colonna sonora e il ballo.

    DISCLAIMER: non è stata corrisposta alcuna somma per questo post.

    Palermo
  • 6 commenti a ““Le donne della Vucciria””

    1. La regista fa un pò di confusione tra Salento, Napoli e Palermo…

    2. Si, una confusione tremenda. Qui si è rappresentato a grandi linee il meridione d’Italia, per come lo vedono gli stranieri. Non solo non si è rappresentata la realtà delle donne di un quartiere, la Vucciria, ma neanche della città in cui il quartiere è collocato. Solo le marionette richiamano la tradizione palermitana, per il resto…il nulla.

    3. A mio parere un video ben fatto, forse un po’ troppo allegorico e un po’ anche criptico, ma si sa come sono gli artisti..
      E’ poi vero che il filmato non rappresenta espressamente le donne del mercato palermitano..penso si sia preso il nome “Vucciria” come simbolo di un certo tipo di meridione, e cosi facendo le sfumature sulla diversita’ tra le donne palermitane o napoletane o baresi sono evaporate.
      D’altronde, se un Italiano girasse un video di pochi minuti sulle donne del centro-nord dell’Inghilterra, non credo potrebbe facilmente afferrare le differenze tra quelle di Manchester, Liverpool o York.
      La brevita’ impone una sintesi spesso ingannevole.

    4. Io ho notato che le marionette sono vestite allo stesso modo delle donne che poi ballano…forse c’è un criptico significato allegorico che sinceramente mi sfugge(le donne palermitane sono marionette??)Ad ogni modo non mi piace…ma no perchè è brutto in se…ma probabilmente non lo capisco!

    5. Il video del post è ben fatto qualitativamente, ma secondo me non centra nessun obiettivo, proponendo solo la visione che hanno i registi stranieri del Sud Italia…Se l’obiettivo era questo, per favore, non chiamatelo “Le donne della Vucciria”; scendete troppo nello specifico di un microcosmo unico al mondo (anche se sta perdendo la sua identità), non assimilabile neanche agli altri mercati palermitani, figuriamoci al meridione in senso lato.

      Questo è invece l’esempio di uno stupendo spot pubblicitario di un vino che sta girando per il web; in 1:20 min sintetizza la Sicilia. Quindi non sempre la brevità impone una sintesi ingannevole.

      http://m.youtube.com/index?gl=IT&hl=it&desktop_uri=%2F%3Fhl%3Dit%26gl%3DIT#/home

    6. Scrisse Bernardo di Cluny: “Stat Roma pristina nomine, nomina nuda tenemus”.
      Che, in poche parole, vuol dire che noi possediamo solo nomi, nomi vuoti, che vengono riempiti di significati sempre diversi.
      Probabilmente per l’artista in questione quella filmata e’ la Vucciria, o la sua essenza.
      Ma si va troppo verso la filosofia, mamma mia.

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