giovedì 19 ott
  • Il tram di Palermo e la “trincea”

    Ritorno a parlare delle linee tram in costruzione perché la visione del film di Gianni Amelio, L’intrepido con Antonio Albanese, girato in una Milano livida e desolata i cui unici sprazzi di luce provengono dal giallo dei convogli tranviari, mi ha confermato l’impressione di trovarci, noi qui a Palermo, sul tram sbagliato. Sia chiaro, nessuno si sognerebbe oggi di proporre quei modelli di vetture nelle linee nuove che si vanno realizzando nelle città, specie europee, che sul sistema di trasporto tram e metro-tram hanno puntato già da decenni. Vedi Kassel, Germania, che viene spesso citata ad esempio di città servita a meraviglia da un sistema che combina linee urbane con le ferrovie extra urbane per raggiungere gli agglomerati dell’hinterland. Lì l’alloggiamento delle rotaie delle linee urbane, anche quelle costruite a partire dal 2005, si trova, esattamente come le vecchie milanesi, a filo del manto stradale, senza barriere protettive che impediscano ai pedoni – certo più di noi disciplinati e osservanti delle regole – di attraversarle e ai bus non elettrificati di immettersi sul tracciato, mentre la normale circolazione automobilistica scorre ai fianchi, appaiata.
    Allora, vorremmo domandare ai nostri amministratori passati che l’hanno deliberata, e presenti che l’hanno ereditata e adottata acriticamente, perché mai abbiano scelto questa tipologia – più treno che tram, in sede separata tipo “trincea” piuttosto che integrata – senza verificare con la dovuta attenzione quanto quel tracciato “separatore” avrebbe pesato sugli assetti urbanistici, e di riflesso su quello dei comportamenti collettivi nei quartieri periferici che si intendeva – opportunamente – collegare più agevolmente al centro città. Tanto più che, per fare posto a questa imponente infrastruttura, sono stati sacrificati filari di alberi vigorosi che costituivano – come le magnifiche corisie che poche città occidentali potevano vantare – il solo abbellimento e l’unico spazio verde di quartieri la cui “marginalità” non è tanto geografica quanto di servizi e strutture e centri di aggregazione sociale. Quartieri in cui è la strada a farsi, più che “via di collegamento”, “via della socializzazione”, collante pubblico di una socialità con ben pochi sfoghi per esprimersi.
    Ecco quindi la seconda domanda: è stato fatto tutto il possibile per salvaguardare un paesaggio urbano connotativo di luoghi con poche altre risorse paesaggistiche? sono state valutate le conseguenze, non solo in termini paesaggistici ma anche di ossigenazione raffrescamento ombreggiamento, del taglio di alberi adulti in agglomerati in cui asfalto e cemento e ora anche ferro, sono prevalenti e non mitigati dalle indispensabili componenti ecologiche verdi?
    La cosiddetta “compensazione”, che consisterà se eseguita nella piantumazione altrove di quantità equivalente di verde perduto, potrà in alcun modo compensare la qualità urbana perduta insieme alle alberature?
    E la terza: su quali ricerche e sondaggi dei flussi di traffico veicolare privato, come degli spostamenti di pendolari su rete pubblica da e per il centro, sono state basate le scelte di posizionamento delle tre reti tramviarie che, staccate una dall’altra come sono, devono avere a sostegno delle motivazioni inoppugnabili per spiegare la scelta di non formare una rete collegata? E la linea 3 ancora da iniziare, è davvero tanto utile e indispensabile da sottoporre una importante arteria come la circonvallazione alla “trasformazione critica” che molti osservatori paventano?
    Sono domande legittime, che non presuppongono “avversità” al tram secondo la solita dialettica palermitana del “o con me o contro di me”, ma curiosità di sapere cosa ne sarà della città, della circolazione veicolare e pure pedonale e ciclabile, del servizio di trasporto pubblico, di suoi molti assetti funzionali ed anche estetici, della sua ricerca di vivibilità e sostenibilità sempre frustrata, non dopo che l’infrastruttura sarà completata. Ma prima, hic et nunc, che magari si è ancora in tempo a correggere qualche macroscopica svista.

    Palermo
  • 31 commenti a “Il tram di Palermo e la “trincea””

    1. capitano raramente su codesto sito discorsi così sensati, esposti in modo pacato e frutto di ragionamento logico…

    2. 1.Le rotaie a filo di manto stradale,a Palermo,
      avrebbero rallentato la corsa del tram,
      a meno di non avere continui incidenti verso auto e pedoni.
      2.Le corisie si sono rivelate inadatte nell’arredo urbano stradale
      in quanto dissestano i marciapiedi.
      Io ne ho tagliata una dopo avere visto rovinare un terrazzo.
      3.Se l’obiettivo e’ quello di ridurre il traffico delle auto tra alcuni quartieri periferici ed il centro le 3 linee vanno bene anche se separate.D’altra parte l’ampiezza delle strade palermitane non si presta alla creazione di una rete integrata intercambiabile.
      .
      Quindi,potrei dire,tanto rumore per nulla!

    3. In Italia si costruisce perché si deve costruire, poi il resto passa in secondo piano.

      Condivido le perplessità dell’autrice circa la separazione del tracciato tranviario tramite barriere, non è normale dividere in due come con un muro un quartiere, quando altrove il tram corre in sede separata ma non inaccessibile.

      Condivido le perplessità riguardo la linea 3, che così com’è prevista non serve a nulla, tranne che a costruire (appunto) qualche km in più di rotaie e ad onerare l’AMAT di costi di gestione. Se la prolungassero fino alla stazione il ragionamento sarebbe diverso.

      In realtà quando si è pensato al tram si è previsto un sistema integrato di linee, poi le forze politiche di centrodestra, con la complicità del famigerato quotidiano cittadino, hanno impostato il dibattito sulla inutilità /pericolosità / perniciosità del tram, ed hanno fatto si che il medesimo venisse relegato in periferia. La città è andata appresso a questi fetidi corifei del nulla, dimostrando ancora una volta la sua pochezza e quella della sua gente. Ricordo le crociate dei commercianti di via Notarbartolo bassa, Ruggiero Settimo, Maqueda etc contro il tram, adesso quelle strade non avranno il loro tram ma loro sono già falliti da tempo, come del resto era prevedibile.
      Quanto agli alberi, si potrebbero comunque rimpiazzare, ammesso che reti posto.
      Credo che il tram sia un’ottima realizzazione, credo che lo stiamo realizzando però nel peggiore dei modi, come testimonia anche il fatto che le vetture sono in deposito da molto tempo, ma ancora le linee non sono pronte.

    4. Anche io ho una domanda “legittima” per l’autrice dell’articolo. Tutto quello che lei lamenta nel suo articolo (sede tramviaria “trincerata”, alberi sacrificati, studi sui flussi di traffico veicolare privato) è stato reso noto oltre 10 ANNI FA assieme al progetto definitivo. Perchè lei spunta soltanto adesso che il cantiere le è arrivato sotto casa??? della serie “fate quello che volete ma non toccate il mio orticello”.

    5. @Orazio

      “le vetture sono in deposito da molto tempo, ma ancora le linee non sono pronte.”

      In realtà questo non è casuale, visto che le vetture devono percorrere un certo numero di km prima di essere messi in servizio, cosa che i tecnici stanno facendo correttamente….ovviamente questo vale solo nel caso di rispetto dei tempi

    6. Nota a margine: veramente brutte le barriere metalliche!

    7. Le corsie sono “murate” semplicemente perché altrimenti i panormosauri ci passerebbero con le auto/moto. Già immagino che, se un giorno lo inaugureranno, i primi giorni ci saranno morti e feriti perché non ci siamo abituati e poi diranno che il tram è pericoloso…

    8. Grazie Franz, non ero al corrente delle necessità di ordine tecnico che tu mi hai spiegato.
      Per il resto, sarebbe bastato un sistema di rilevazione automatico delle infrazioni per evitare l’invasione delle corsie, credo che sarebbe costato anche meno di queste perniciose inferriate e non avrebbe spaccato in due il tessuto urbano. Si sarebbe potuto ricorrere alla corsia protetta in zone critiche, come gli incroci.

    9. Bellissimo articolo.
      Condivido tutto e aggiungo che solo a Palermo si poteva partorire un’opera tanto inutile quanto inefficace, antifunzionale e antiestetica come quella che i poveri cittadini saranno sottoposti a sorbirsi per gli anni a venire. Le vie Michelangelo e L.da Vinci già pessime di loro, sono state violentate da questa orrenda costruzione, private di alberi meravigliosi che nello squallore più assoluto spiccavano per la loro funzione estetica, e da ora in avanti vivranno perennemente appestate dallo smog e dal più terribile inquinamento acustico provocato da un traffico caotico e nevrotico, ancora più frustrato dal restringimento delle carreggiate.
      Da Palermitano affezionato e legatissimo alla sua ex città, provo un senso di enorme tristezza…

    10. @quozca fai bene ad usare uno pseudonimo, perché al contrario scopriresti le tue origini svedesi e sicuramente reali. Noi poveri panormosauri non ti meritiamo e non meritiamo tutti voi, ci fareste cosa gradita se lasciaste questa cittá ed i suoi cittadini da voi tanto odiati

    11. @alberto mi fa piacere leggere la sicurezza sul fatto che le barriere servono a proteggerci, Palermo, unica in europa, ha previsto questa importante cosa, quasi quasi proporrei il nobel al progettista per il suo alto valore sociale. Io invece resto della mia idea che bisognava far lievitare i costi ed il muretto e la barriera serve proprio a questo, magari un giorno qualcuno vorrà indagare quanto e chi ha fornito la barriera e come e quando è entrata in gioco.

    12. Qualche anno fa mi trovavo a Vienna con degli amici.Avevo preso a noleggio un’auto
      che aveva percorso appena 2000 km,praticamente nuova.Trattandosi di un nuovo modello uno dei miei amici mi chiese di guidarla.Stavamo sul grande ring,che era
      anche percorso dai tram su rotaie a livello stradale.Giunti in prossimità dell’Opera di Vienna,io dissi:guardate a Dx ,c’è l’Opera.
      Al che il guidatore rispose:voglio vederla da vicino.Detto fatto.Sterzata a Dx.
      Sento un forte scampanellio,e poi l’urto.
      Siamo stati trascinati per una trentina di metri,e la botta ravvicinata l’ho presa io che stavo alla destra del guidatore.Sono vivo per miracolo,forse anche grazie al fatto che
      quel tram aveva il frontale arrotondato come il muso dei moderni aerei
      Comunque l’auto ne è’ uscita con la fiancata Dx distrutta.

    13. Tre domande la cui risposta sta nella incapacità di chi ha commissionato e redatto il progetto, nella completa ignoranza di qualsiasi esempio nazionale ed internazionale, nella nostra colpa, collettiva, dell’aver taciuto finché era troppo tardi.

    14. Mi rifiuto di credere che la scelta non sia arrivata dopo attente valutazioni.
      La immaturità al volante dei palermitani ,il modo caotico e disordinato di stare alla guida del veicolo,porta a queste decisioni,a mio modesto avviso.

    15. Carissima Rosanna per aver posto queste stesse domande, nella qualitá di Consigliere di Circoscrizione, in una circoscrizione la V fortemente danneggiata dal passaggio del tram…..sono stato minacciato di querela….pensa te! un meccanismo perverso è stato messo in campo, ci sono troppi interessi in gioco.

    16. Io mi sarei dimesso,immediatamente.
      E li avrei spu..anati in rete.

    17. Manuele, ma quale querela, sei tu che puoi denunciarli se è vero quello che dici.

    18. Ma che ci stai a fare nella circoscrizione se hai paura di una querela?
      Quindi,senti puzza di bruciato e ti fai mettere in buca?

    19. Consiglierei tutti di aggiornarsi su mobilitapalermo.org anche per scoprire cosa dice il consigliere della V circoscrizione….

    20. Le ringhiere metalliche sono presenti anche a lato delle linee di tram di Torino.
      Forse sono antiestetiche, ma in effetti proteggono gli automobilisti ed i motociclisti dalla loro stessa indisciplina.
      Nulla vieta, in futuro, (trovando i finanziamenti) di prolungare le linee verso il centro senza ringhiere.

    21. La costruzione delle barriere laterali per delimitare le corsie del tram è a dir poco NECESSARIA in una città come la nostra, se i guidatori di motori in caso di traffico non esitano a salire sul marciapiede figuriamoci l’invito di una corsia libera come quella del tram cosa sarebbe. La delimitazione è inoltre utile per evitare attraversamenti pericolosi, dire che si dividono quartieri in due è sbagliato perché gli attraversamenti sono ogni 400 m, parlare poi di ignoranza dei costruttori mi sembra un po’ assurdo, in quanto ingegneri di una società a livello internazionale. Per il traffico per ora è normale, poi se il palermitano capirà che prendere il tram gli farà risparmiare molto la situazione migliorerà. Sulla scelta del percorso va pensato in interazione con il passante ferroviario e la futura metropolitana leggera, infatti molti capolinea corrispondono a fermate del passante.

    22. @Ermete
      A parte che sono Palermitano al 100%, a parte che sono già andato via da Palermo per lavoro (e la cosa, nonostante tutto, mi dispiace), mi dispiace che te la sei sentita e ti sei offeso, il mio era un commento sarcastico.

      E comunque, continuo a sostenerlo: i primi tempi ci saranno morti e feriti perché i palermitani non saranno abituati a questa cosa strana chiamato Tram.

    23. ma se il tram è un mezzo di progresso e civilizzazione, che senso ha realizzarlo per una città incivile? Quelli che “in una città come Palermo senza le ringhiere la gente ci andrebbe sopra”, per coerenza dovrebbero, allora, chiedere la NON realizzazione del tram.
      Fare i mezzi pubblici serve proprio a rendere meno conveniente usare il mezzo privato e ad abituare (c’è chi direbbe educare) ad un modo più civile di spostarsi. Se li si realizza col “pregiudizio” sono già falliti, i mezzi pubblici. E la teoria del “tanto non cambia nulla” è la teoria comoda per chi non vuole che cambi qualcosa.
      Per inciso, per impedire alle macchine e ai motorini di invadere la corsia basta un gradino di 30 centimetri, oppure dei dissuasori con passo costantem

    24. Come ho scritto all’inizio,
      1.la sede di scorrimento del tram va isolata perché si deve assicurare una adeguata velocità .
      Su una sede accessibile sarebbero a rischio non solo auto e motorini,ma anche i pedoni,in particolare anziani e bambini.
      2.sulla estirpazione delle corisie nessun rammarico,trattandosi di alberi inadatti ai marciapiedi.Hanno scassato tutti i marciapiedi.
      3.I pendolari avranno a disposizione un mezzo economico.
      Sicché lasceranno liberi tanti parcheggi al centro ed un’aria più’ pulita ed arriveranno
      con puntualità sul posto di lavoro.
      .
      L’autrice del post merita un elogio per l’eleganza letteraria,ma,evidentemente,e’ poco avvezza ad approfondire con rigore logico gli argomenti quando sono di natura tecnica.
      .

    25. @Simone Tulumello mi scusi ma non capisco, proprio perché c’è mancanza di civiltà essa potrebbe essere indotta attraverso l’uso di questi mezzi moderni e l’impedomento fisico è uno dei passaggi per raggiungere l’obiettivo. La costruzione di queste grandi opere nella periferia può essere uno strumento di educazione alla civiltà, quasi educazione civica.

    26. Eppure queste ringhiere sono presenti a Roma, Torino ed anche nella nuova tranvia fiorentina. All’estero anche a Ulm, Budapest, e non solo.
      Perché tutto questo stupore da parte di alcuni? Perché addirittura far credere che si tratti di un’esclusiva della sola città di Palermo?
      Probabilmente chi sostiene ciò, non conosce le insane abitudini dei panormosauri, che invadono le corsie preferenziali non protette da cordoli.

    27. quando leggo “panormosauri” so che è giunta l’ora di abbandonare la conversazione: ho difficoltà sintattiche a ragionare con chi dice di voler cambiare mentre afferma che i palermitani non possono cambiare…

    28. Tulumello, l’italiano non si interpreta a propria convenienza. Sai benissimo cosa viene identificato col termine “panormosauro”, nato fra l’altro in un contesto ironico.
      Quindi puoi risparmiarti qualsiasi sterile polemica.

    29. Non credo ci sia niente di strano a mettere una ringhiera attorno alla linea del tram, e per capire il perchè basta guardare viale regione siciliana quando c’è traffico: non mi dite che nessuno passa dalle corsie preferenziali…. Figuriamoci cosa potrebbe essere una linea del tram aperta!!! Per non parlare poi dei parcheggi in seconda o terza fila..purtroppo noi siamo così, a noi non interessano le segnaletiche orizzontali e ogni metro di asfalto è utile per passare, tanto noi siamo piu scaltri degli altri in fila… E non offendiamoci per questo tanto è una situazione sotto gli occhi di tutti

    30. Una volta che si è’ deciso di farlo,mi pare che abbiano scelto la situazione migliore .
      Il resto e’ filosofia spicciola.

    31. Avevo scritto soluzione,
      Non situazione,
      Caro correttore automatico…

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