martedì 21 nov
  • “Via Castellana Bandiera” di Emma Dante al cinema, polemica su frase

    È uscito ieri a Palermo e uscirà il 19 settembre in tutta Italia Via Castellana Bandiera, il film di e con Emma Dante presentato alla Mostra del Cinema di Venezia.

    “Via Castellana Bandiera”

    Intanto è polemica per una affermazione della Dante: «A Palermo sono una disadattata, come peraltro tutti gli artisti della città, in un territorio in cui nessuno fa tesoro dei nostri disagi e delle nostre provocazioni. Non sono stata sicuramente agevolata nella mia carriera artistica dalla classe politica. Aprirò la stagione del Teatro Massimo e non so se sarò all’altezza del compito, ma sicuramente Palermo dovrà anche essere all’altezza di avermi».

    Palermo
  • 41 commenti a ““Via Castellana Bandiera” di Emma Dante al cinema, polemica su frase”

    1. …si vede che le bollicine di venezia fanno ancora effetto.

    2. Ah, questi artisti..sempre cosi’ misurati nelle loro affermazioni, e soprattutto cosi’ modesti nei loro atteggiamenti. E vabbeh.

    3. Ha pienamente ragione. La Dante è consapevole di essere una grande, e lo è, e nello stesso tempo ha un approccio rispettoso verso il Teatro Massimo e quello che rappresenta per Palermo.
      Quindi le si possono concedere queste provocazioni verso una città e una classe politica dormienti che, sicuramente, molte volte non sono degni dei talenti che qui crescono e che molte volte sono costretti ad andarsene.

    4. Ha perfettamente ragione!!!! Vi rendete conto in che ambiente viviamo?! Vi rendete conto la civiltà, la cultura e il senso civico di certa gente?!
      Basta uscire dalla nostra provincia x capirlo!!!
      Da un Palermitano nato e cresciuto.

    5. Ma se in Sicilia di parla solo di munnizza e di mafia!!!Certo che ha ragione.

    6. Beh, sig.Pablo, chiunque puo’ esser consapevole di esser un grande nella sua professione, ma di solito devono esser gli altri a decretarlo, se non si vuol essere tacciati di megalomania, come minimo.
      Ora, leggendo su wikipedia il percorso della Dante, mi pare un tantino azzardato definirla una grande. Pare piuttosto un’artista come ve ne sono tante altre, nel bosco e sottobosco culturale palermitano e non solo.
      E allora, o per definizione chiunque si dedichi all’arte e’ un grande, oppure ci troviamo dinanzi ad una persona che ha all’attivo successi ed insuccessi, come peraltro chiunque di noi.
      Riserverei l’aggettivo “grande” a chi ha una reale, duratura fama nazionale o planetaria, o che a vent’anni abbia gia’ un posto di rilievo nella cultura e nell’arte, o a coloro che, tra cent’anni, saranno ancora ricordati ed ammirati. Mi pare che la signora in questione non appartenga realmente a nessuna di queste categorie, almeno al momento.
      Certamente il suo lavoro puo’ dar emozioni ad alcuni di noi, ma questo e’ un giudizio individuale e non collettivo.
      Per me, ripeto, e’ una brava artista come ve ne sono a centinaia, e quindi un po’ di misura nelle dichiarazioni non guasterebbe. Est modus in rebus.

    7. Dopo questa frase saremo felici di non essere all’altezza di averla.

    8. ” ma sicuramente Palermo dovrà anche essere all’altezza di avermi».”

      mamma mia che frase brutta. Cosa c’è dietro questa frase? Non fermiamoci al primo impatto? Chissà a chi sta mandando il messaggio……

    9. Sig. David, allora secondo lei si può attribuire l’aggettivo grande solo “a chi ha una reale, duratura fama nazionale o planetaria”? Ci sono e ci sono stati artisti locali che non hanno mai avuto la fortuna di arrivare neanche alla “fama” nazionale, non per loro demeriti ma soltanto perchè ad esempio hanno perseguito il teatro o la musica dialettale (vedi la grande Rosa Balistreri) o non hanno avuto modo di farsi conoscere. Il problema è che il teatro, non essendo un’arte di largo consumo e quindi non conosciuta ai più, è difficile che porti alla “fama” nazionale o mondiale anche attori che non sfigurerebbero accanto ai più famosi colleghi del cinema.
      Ma il punto qui non è definire o no la Dante una grande, il che può essere soggettivo, ma capire cosa abbia voluto dire verso la sua città velatamente con quella sua frase. Ha voluto dire, anche a nome degli altri artisti della città, che purtroppo a Palermo molte volte non è possibile fare arte o teatro grazie alla poca lungimiranza delle istituzioni e, secondo me, all’abbassamento del livello culturale generale e al degrado degli ultimi anni.
      Rileggendo la sua affermazione, che era una provocazione secondo me fatta con la consapevolezza di attirare critiche, e sulla quale molti sono caduti in pieno dimostrando che ha ragione, leggiamo “…in un territorio in cui nessuno fa tesoro dei nostri disagi e delle nostre provocazioni”: quindi Emma Dante, che piaccia o no, ha centrato il punto.
      E chi si è soffermato solo sulla frase “Palermo dovrà anche essere all’altezza di avermi”, lo dimostrano.

    10. Secondo me, in un’area come quella palermitana in cui i disagi sono molto evidenti e purtroppo sopportati sulla propria pelle quotidianamente dalla popolazione intera, le affermazioni/provocazioni della signora mi sembrano elitarie.
      Per me son molto piu’ rilevanti i disagi patiti da un disoccupato, o un sottocupato, o una ragazza madre, o un disabile a causa di un’amministrazione spesso assente. I disagi degli artisti, pur se legittimi, arrivano dopo. Sono un sostenitore della massima “primum vivere deinde philosophari”.
      Per quanto poi concerne il concetto di grandezza, ognuno e’ libero di usarlo come meglio crede. Seguendo la sua idea, sig. Pablo, potremmo allora arrivare ad avere vari livelli di grandezza: planetaria, continentale, nazionale, regionale, cittadina, di quartiere, condominiale e familiare. Obiettivamente e’ un bel modo per aumentare l’autostima di molte piu’ persone. Non ci avevo pensato.

    11. La frase “Palermo dovrà anche essere all’altezza di avermi” è da intendere semplicemente: “se il mio spettacolo non piacerà non sarà perché è brutto o perché è mal diretto o chessò io. E’ che VOI non siete stati all’altezza di capirlo”.

      In pratica, è un mettere le mani avanti, per salvarsi il didietro (che è una cosa da acrobati, mi rendo conto…);-)

    12. “Un film di EMMA DANTE”, chi?
      Quanto erano belli i tempi quando i film erano firmati in coda alla sigla “regia di…”
      Il grande DE Sica (vittorio!) firmava i suoi film “regia di” anche dopo gli oscar.
      Non meravigliamoci se dopo il primo film già tanta spocchia!
      saluti

    13. Certo che ci sono vari livelli di grandezza e possono essere limitati anche ad ambiti circoscritti e non conosciuti per forza da tutti. Né io né lei, sig. David, conosciamo ad esempio tutti i grandi attori francesi, spagnoli o brasiliani, eppure ci sono eccome. Quindi la fama e la grandezza sono concetti relativi, riferiti anche a specifici ambiti geografici. È lei che nel secondo post ha utilizzato le parole “duratura fama nazionale o planetaria”, classificando così la grandezza secondo parametri geografici, non io.
      Sul discorso che i “disagi patiti da un disoccupato, o un sottocupato ecc.” in questo momento sono più rilevanti di quelli di un artista le do ragione, ma purtroppo queste persone non hanno sempre la possibilità mediatica di esternarli, cosa che invece può fare un personaggio pubblico cercato dai giornalisti.

    14. Siamo felicissimi di non essere alla sua altezza! Oserei dire che saremmo anche felicissimi se smettesse di fare il gioco di chi non ama veramente né la Sicilia né Palermo. IO, dopo aver visto un suo spettacolo, ho provato vergogna perché mi sono sentito dire che rappresentava bene i palermitani. Smettiamola di dare ancora spazio ad artisti dei salotti che non fanno altro che fare i loro interessi sulla pelle dell’immagine della Sicilia.

    15. leggendo molti commenti – e non solo qui – non posso non concordare con emma dante.
      spero di sbagliarmi, e spero che palermo sia all’altezza di averla, lei come tanti altri artisti che continuano a rimanere e lavorare a palermo.

    16. È digiamolo….sto film è una c……… Soldi persi. Si è montata la testa e parla come eva riccobono. Ma almeno lei……. Invece emma insomma ha un futuro da panellara

    17. Dai, sdrammatizziamo un po’! 🙂
      Chissà perché mi ritorna in mente “The School of The Art of De Lollis” di Ruggero de Lollis/Francesco Paolantoni ai bei tempi di mai dire gol.
      “LA SENTI L’UGOLAAAAA?!?……BUTTALA!!!”

    18. a leggere i commenti palermo parrebbe una città meravigliosa, piena di cultura.
      Ve la meritate l’immondizia, come vi siete meritati Cammarata per 10 anni.

    19. ha ragione, è brava e Palermo fa schifo.

    20. Novello
      forse ti riferisci a quello che scrivono qualcosa senza nemmeno avere letto il post,
      oppure a quelli che leggono,ma,poverini ,ottusi di mente,non capiscono un’acca
      e rilasciano ugualmente dichiarazioni ?

    21. Ha usato le parole sbagliate ma è un problema di forma, non di sostanza.

    22. non sempre la forma e la sostanza si discostano, e non credo neanche abbia usato le parole sbagliate.
      ogni tanto la forma deve andare a farsi fot.tere se si vuole arrivare alla sostanza.
      secondo me emma dante ha alzato il livello della discussione, o della battaglia, perchè di battaglia si tratta, leggendo molti commenti.
      una battaglia contro l’ignavia
      ecco il suo commento alla *polemicuzza* postato su live sicilia.
      http://livesicilia.it/2013/09/11/emma-dante-a-palermo-sono-una-disadattata_371128/
      “leggo con tristezza i rabbiosi commenti di alcuni di voi. non ho mai parlato di politici nè di soldi. non ho mai chiesto niente a questa città e quando mi è stato offerto qualcosa, come l’incarico dell’apertura della stagione del teatro massimo, sono stata felice e onorata di accettare, consapevole di non dovermi sentire per questo in debito con la classe politica. quando a un’artista viene data la possibilità di esprimersi grazie ai suoi meriti, quell’artista deve continuare a sentirsi libero di analizzare e criticare se è il caso le cose che non funzionano con lo scopo di rilevarle e di renderle pubbliche, continuando così il suo ruolo di intellettuale libero e sincero. le cose che dico nei confronti di questa città, attraverso il mio lavoro, le dico con la speranza che questa città possa migliorare e crescere, solo così crescerò e migliorerò anch’io. quando dico che palermo deve essere alla mia altezza, lo dico anche da parte di chi, come me, ha alzato la posta in questi anni di residenza qui, resistendo all’incuria e all’approssimazione, combattendo l’ignoranza e l’arroganza. siamo o no in una città in cui il teatro biondo è in ginocchio, il politeama anche, il teatro massimo con difficoltà di sopravvivenza, una città in cui gli stessi artisti citati da alcuni di voi come migliori di me, non hanno spazi dove esibirsi (e non hanno la fortuna che ho io di girare il mondo). allora glielo vogliamo chiedere a palermo di alzare il livello e mettersi alla pari con le altre città italiane e europee? oppure dobbiamo dire che va tutto bene? io sono positiva. e resto qui perchè credo che le cose cambieranno e se posso contribuire affinchè questo accada, ne sono felice, in fondo se critico lo faccio da qui, dove risiedo. emma dante”

    23. ps i politici son bravi a discostare la forma dalla sostanza. gli artisti son fatti di altra pasta.

    24. Cambiano le cose i pragmatici o i massimalisti quando riescono a organizzare una rivoluzione. A Palermo a una talentuosa difficilmente viene riconosciuto qualcosa ma se ha l’imprudenza di fare riferimento al proprio talento si può soltanto peggiorare la situazione. Infatti le proteste. Cui prodest?

    25. Non ha mai chiesto niente, infatti il finanziamento della Regione (vedi notizie dal Giornale di Cicilia) per fare il film e’ arrivato da solo. -) Tipo manna dal cielo per intenderci. -) Ed io ho visto un asino che vola. -)
      Cui prodest? A lei ovviamente, non a Palermo. Leggendola mi sembra sempre di più come quelle persone che fanno leva sul senso di colpa altrui per ottenere tutto ciò che vogliono. Vogliamo mettere? L’eterna scontenta, la disadattata in quanto eccellenza, quanto valore aggiunto ha al giorno d’oggi? Enorme.
      Comunque come teatrante era bravina, fiabe recenti a parte, nella buona media palermitana, ed aveva un certo coraggio, tutto sommato. Come regista lirica non so, non ne capisco, però’ le cronache del Corrierone parlano di valanghe di fischi e di buuuu rivolti a lei. Capisco pero’ anche quanto ardua sia la strada della sperimentazione e dell’innovazione, i cui frutti spesso sono colti da altri a piene mani. Come regista, sceneggiatrice e facciotuttoio cinematografica esprimerò il mio giudizio quando avrò visto il film. Limitatamente a ciò che conosco dei suoi lavori, tutto il teatro di prosa, quindi tanto rispetto alla media di commentatori, che di lei parlano tanto ma magari non hanno visto nulla, mi sembra che emerga più per polemica che per vero talento a mio parere.
      Ma credo che al Massimo sarà un trionfo, Palermo e’ prodiga di applausi, liffie e salamelecchi con tutti, figuriamoci con le sue figlie. Altro che difficoltà a fare emergere i talenti….

    26. Vi invito a essere rispettosi nei vostri commenti. Grazie.

    27. «Non ha mai chiesto niente, infatti il finanziamento della Regione (vedi notizie dal Giornale di Cicilia) per fare il film e’ arrivato da solo. -) Tipo manna dal cielo per intenderci. -) Ed io ho visto un asino che vola. -)»
      Quanta ignoranza. Adesso è il regista che chiede i soldi, non la produzione.
      E poi hanno lavorato i suoi parenti, non lavoratori dell’isola.
      Regista bravina, dici? hai ragione, il mondo è marcio e i premi che ha vinto lei li meritavano gli amici tuoi.

    28. Chiedo a novello a quali premi teatrali si riferisca.
      Chiedo a Rosalio a chi si riferisca quando sottintende il mancato rispetto da parte mia. Ho letto e riletto il mio post, ma non ho capito.

    29. vediamo:

      -Nel 2001 vince, con la compagnia “Sud Costa Occidentale”, il primo premio del concorso “Premio Scenario 2001” con il progetto “mPalermu”.

      -Nel 2001 vince il Premio “Lo Straniero” assegnato da Goffredo Fofi, come giovane regista emergente.

      -Nel 2002 vince il Premio Ubu con lo spettacolo “mPalermu” come novità italiana.

      -Nel 2003 vince il Premio Ubu con lo spettacolo “Carnezzeria” come migliore novità italiana.

      -Nel 2004 vince il Premio Gassman come migliore regista italiana.

      -Nel 2004 vince il Premio della Critica (Ass. Naz. Critici del Teatro) per la drammaturgia e la regia.

      -Nel 2004 vince il Premio Donnadiscena. Premio nazionale regia

      -Nel 2005 vince il Premio Golden Graal miglior regia per lo spettacolo “Medea”.

      Su tutti, due UBU che pesano come macigni.

      Quali premi, chiedevi?

      Sentiamo un po’ cosa hai da controbattere, fenomeno

    30. Novello…o Davide?

    31. Ho conosciuto Emma Dante ai cantieri culturali; di lei, al di la dei meriti, mi colpì tantissimo la presunzione e le lamentele contro l’amministrazione culturale, dalla quale non riceveva alcun aiuto (non specificòche tipo di aiuto…ma da come ne parlava, suppongo di tipo economico).
      Non conosco la lirica, pertanto non giudico (certo però che http://www.youtube.com/watch?v=Oa-fDLcqrCE…proprio due fischi non sono!

    32. Novello, io non sono un fenomeno, avevo detto che come regista teatrale ERA bravina ed aveva un certo coraggio etc… . Non ho amici a Palermo, che è città che da amicizia solo per tornaconto. E un pò di netiquette non (ti) guasterebbe.

      Quando penso all’umiltà del grande Franco Scaldati, al silenzioso lavoro del maestro Michele Perriera, ma anche, per andare sui coetanei della sig.ra, alla semplice ma efficacissima presenza scenica di un Davide Enia, all’impegno sociale di un Vincenzo Pirotta, alla classe innata di una Clara Gebbia, alla enorme espressività di un Filippo Luna, tutti professionisti non abituati all’urlo ed allo sputo sul piatto in cui mangiano, capisco che la sig.ra Dante ha molta, ma molta strada da fare, e non dico solo come regista.

      Se vogliamo parlare di teatro, accomodati pure, purché tu faccia uso di modi adeguati al tema e più in genere alla serenità della discussione, qui non siamo tifosi né tantomeno ultrà e, almeno io, sono uno sportivo..

    33. Orazio l’invito era generalizzato e il canale corretto per comunicare con me è l’e-mail. Ti invito a rimanere in tema. Grazie.

    34. Emma Dante è stata una delle ultime cose davvero valide che il teatro italiano può annoverare. La trilogia della famiglia “mpalermu, carnezzeria e Vita Mia” sono tra le cose più belle che si possano vedere in scena. Il problema è che poi si è innamorata di quel napoletano che si è intrufolato nei suoi lavori e il livello di urgenza e necessità che contraddistinguevano i suoi lavori è iniziato a calare drasticamente.

    35. Le cose sono sempre bellissime per carità… Però Carnezzeria e l’urlo di dolore provato allora… Non le vivrò più. Come la Straisand, “quando siamo più felici sentimentalmente siamo meno creativi”

    36. Orazio, Franco Scaldati ha fustigato Palermo più di Emma Dante, “Occhi” è uno spaccato terribile. La trilogia di Emma è una delle cose che chi va a teatro deve necessariamente vedere, per il coraggio, per la capacita narrativa, per la costruzione drammaturgica e scenica. I premi non sono riconoscimenti “soggettivi” come i commenti dettati da emozione! Emma Dante fa parte del panorama teatrale italiano più apprezzato e gli artisti, da sempre, sono stati bistrattati, due esempi fra milioni, e in campi diversi…Modigliani, Artaud, ma potrei farne mille fra tutti i musicisti, ad esempio, nelle loro epoche di vita! La Sicilia ha un patrimonio nel teatro, basti pensare all’INDA, Istituto Nazionale del Dramma Antico di Siracusa, che con il suo ultimo staff direttivo e, grazie anche al soprintendente, ha portato nel teatro greco di Siracusa migliaiia di persone e impiegato maestranze dell’Isola in modo stabile e soddisfacente. Vogliamo soffermarci sui temi? qualcuno mi deve dire che non esiste lo spaccato di “Mpalermu” o di “carnezzeria”. non si tratta di dare una immagine degradata, è solo non girare gli occhi dall’altra parte, non nascondere la polvere sotto il tappeto. La dignità umana dev’essere al primo posto sempre, ma non ci si può nascondere che i problemi, a Falsomiele, allo Sperone, a Borgo Vecchio, allo Zen, esistono, eccome!

    37. […] Probabilmente penserà che forse anche questo blog, come la città di Palermo, non sarà «all’altezza di averla». […]

    38. A me pare che Palermo meriti più rispetto, e anche i palermitani dovrebbero essere più rispettosi con la propria città. Il problema è che questo tipo di coscienza civile ai palermitani manca, soprattutto ai meno giovani (faccio notare che fra i giovani c’è un certo interesse a cambiare le cose, ancora molto poco).
      Vivo lontano da Palermo ormai da più di 36 anni, ed ogni volta che ci ritorno mi accorgo che la città seppur cambiata, i palermitani non lo sono!
      L’attenzione che merita e chiede ai politici la signora Emma Dante, io la chiederei piuttosto per la città. Detto ciò, ringrazio la Dante perchè con il suo lavoro contribuisce a far conoscere la città, anche se preferirei vederla e farla conoscere sotto una veste diversa; ma purtroppo questa è ancora demagogia e ovviamente non posso dire grazie alla classe politica.

    39. la compagnia sud costa occidentale era un collettivo di teatro nato nei centri sociali che con un bellissimo spattacolo Mpalermu fece un salto enorme perche in quegli anni era possibile non c’era questa crisi…adesso sarebbe un po piu difficile per un bello spettacolo fare lo stesso salto…poi emma dante e i suoi attori che funzionavano ripeto come UN COLLETTIVO in cui lei dava un segno artistico e di regia forte ma gli attori erano altrettanto forti e non solo sulla scena anche nella comunicazione sono riusciti a capitalizzare questo successo e a fare un ottimo teatro e a farsi conoscere….in rutta italia prima e poi in europa soprattutto in francia.
      Ora mi chiedo perche ad un certo punto si parla solo di Emma Dante e non si parla mai degli attori grazie ai quali lei e’ diventata quello che e’?Cosa dice lei a riguardo?perche in italia il lavoro COLLETTIVO poi viene svuotato della sua forza e viene solamente fuori il lavoro del regista come deus ex machina?sara pure un genio ma il teatro bello da soli non si puo fare….cosa e’ successo?perche si parla solo di lei?non lo trocvo giusto nemmeno per lei stessa…un suo spettatore a cui piaceva abdare a vedere le sue meraviglie ma poi e’ cambiato qualcosa….non so cosa…da Le Pulle In poi….

    40. Ho seguito l’intera polemica. Emma Dante voleva solo sottolineare il fatto che a Palermo (ma è una realtà ormai di tutto il Mezzogiorno) chi fa arte anche a un certo livello non riceve né sovvenzioni né riconoscimenti. Si riferiva più alle istituzioni che alla “gente” di Palermo, è ovvio. La gente deve amarla. Sono persone come lei che “salvano” la sicilianità, la palermitanità, e che danno lustri a questa Trinacria purtroppo derubata e sfruttata da tutte le parti. Accogliete Emma con amore fraterno.

    41. sinceramente no capisco perchè la dante non riesca a farsene una ragione:palermo non la ama ne aristicamente ne tantomeno umanamente …perche poi dovrebbe amarla?teatralmente parlando i suoi spettacoli sono sempre gli stessi contenutisticamente e stilisticamente…poi francamente penso che la gente (me compreso)sia stanca dell’atteggiamento da pseudobohemienne radicalchic di alcuni artisti che consacrano la loro esistenza alla polemica a tutti i costi(peculiarità del tutto italiota) all’esssere altenativi a tutti i costi…si puo essere grandi artisti anche considerando la vita nella sua ordinarietà….

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