venerdì 1 lug
  • “Via Castellana Bandiera”, “flop” nel primo weekend in Italia

    Nel primo weekend di programmazione nelle sale di tutta Italia Via Castellana Bandiera di Emma Dante è finito dodicesimo con poco più di centomila euro incassati in una classifica dominata da I puffi 2. Finora si può parlare di flop, soprattutto se si somma al dato del botteghino quanto si può leggere in giro sui social network e sui siti: non si registrano molte reazioni di entusiasmo, tantomeno unanimi, dopo aver visto il film.

    “Via Castellana Bandiera”

    Non mi sembra un successo di pubblico (neanche) in casa ma più che godere dell’insuccesso di una conterranea penso che sia un giusto contrappasso dopo le sue affermazioni. Palermo dovrà essere all’altezza di una che viene innalzata dalla critica e fischiata e castigata dal pubblico. Ne prendo semplicemente atto.

    Palermo
  • 197 commenti a ““Via Castellana Bandiera”, “flop” nel primo weekend in Italia”

    1. “Innalzata dalla critica e fischiata e castigata dal pubblico”.
      Come le due auto chi si “affrontano” lungo la (stretta) Via Castellana Bandiera.
      Chi ha la precendenza ? In altre parole, chi ha Ragione ?
      Nel film, interviene una vicina di casa, per aiutarci a capire.

      ” Avete ragione tutti e due “.

      In Via Castellana Bandiera hanno tutti ragione. Sempre. Via Castellana Bandiera è Palermo, è Sicilia, è Italia. Non ci sono regole precise, dal momento che hanno tutti ragione. Ma intanto non ci si muove. Ogni movimento è bloccato.
      Il film di Emma Dante in fondo è proprio nelle parole di Siino, a conclusione del suo post, sintesi straordinaria :
      ” Ne prendo semplicemente atto “.
      Quanto poi alle “classifiche”, ripeto quanto detto in un precedente commento.
      ” Via Castellana Bandiera ” è un film d’arte, ridicolo metterlo a confronto con dei prodotti anche quando fatti bene.
      Per fare il primo i soldi, pochi o molti, non contano, mentre per fare i secondi sono indispensabili e determinanti. Per fare un buon prodotto infatti sono necessari miliardi. Si capisce anche facilmente perchè : il prodotto deve gareggiare nientemeno che con la poesia.

    2. Ma di cosa stiamo parlando? Ancora ce la meniamo con questa storia degli artisti genialoidi incompresi dalla massa? Ma non è che forse questi artisti mancano di umiltà, o forse, ancor di più, mancano di rispetto verso la terra che in qualche modo saccheggiano per farsi belli dinanzi alla lobby culturale del Nord? Diciamocela: dall’alto non conoscendoci ci vedono brutti, sporchi e cattivi; ignoranti e trogloditi, proprio come i personaggi del teatro della Sig.ra Dante. Ecco perché ne inneggiano creatività e genialità artistica, perché in fondo la sua è un’arte veramente reazionaria che rassicura il Nord:”tranquilli, i siciliani sono proprio come l’immaginate, brutti, sporchi, che parlano in un dialetto bestiale, una famiglia malata, etc. etc.” La vera colpa non è però della Dante, ma degli stessi siciliani, anche dell’ambito culturale, che anziché indignarsi e dire basta con questo cinico tv style continuo e denigrante, inneggiano anche loro all'”arte” magnifica di una persona che ha del patologico. SONO FIERO CHE VIA CASTELLANA BANDIERA non se la fili nessuno!!!!! La Sicilia è altro dalla Dante, per fortuna! E soprattutto non è sicuramente alla sua altezza, è molto più alta di LEI!

    3. Evidentemente anche Visconti era un reazionario.
      ” La terra trema”, ad esempio. Con questi pescatori siciliani che altro non sono che “esclusi”, in eterna ( e vana ) lotta contro le avversità umane e sociali.
      Peraltro due ore e mezzo di film, usando un dialetto strettissimo, reso in maniera espressionistica.
      Una palla spaventosa ed infatti fu un clamoroso flop commerciale. Tanto che Visconti fu costretto ad abbandonare il prosieguo della trilogia. Dopo i pescatori, i contadini ed i minatori…pensa un po’ che presunzione.
      Però “La terra trema” fu premiato a Venezia, con una menzione speciale per l’espressività artistica.
      Sin da allora “ce la menavano” con questi registi “genialoidi”, incompresi dalle masse.

    4. Manuelo finanziateli voi radical chic (affettuosamente) i prossimi film della Dante…vediamo se così ne girerà altri.

    5. anniescieri picciula pa emmarante, cui io ?
      Maunciscassari a minchia , ancuora cu sti fimmimmierda, cu na muta e nnavutra chi talia stuorto. Miii è china ri buca viacastillabanniera, e ci fannu puru u cinema. Cunnutu a cu ricu io…

      ( purtroppo ho perso dimestichezza con il dialetto palermitano, abbiate pazienza ).

    6. @Manuelo: non è un paragone che regge quello con Visconti. La si parla di neorealismo del secondo dopoguerra che aveva grande sensibilità e che si limitava a registrare con sapienza e maestria la realtà. Nella Dante c’è il compiacimento del degrado, non il mostrare la verità e la realtà. Si parla di cose totalmente diverse…

    7. Ricordo che la Dante ai cantieri si lamentò di essere stata abbandonata dalla sua città…al punto che, pensate che roba, aveva dovuto affittare con i suoi mezzi un garage per le prove dei suoi spettacoli!!

      In sintesi…voleva i soldini…come Roberta Torre, come Carlo Cecchi..come tutti i presunti artisti che scelgono Palermo come set per le loro performance artistici….per poi criticare Palermo e i palermitani colpevoli di non avere apprezzato le loro doti (cioè di avere smesso di regalare fondi pubblici)

      Questo flop fa rima con il flop della Scala….magari dopo questi ultimi infelici accadimenti la Dante scenderà tra noi comuni mortali e magari chissà…ricomincerà ad offrirci quel teatro, fatto di modestia, umiltà e sudore della fronte, per la quale l’abbiamo tanto apprezzata in passato.

      L’umiltà è l’anticamera di tutte le perfezioni.
      Marcel Aymé, Clérambard, 1950

      Auguri signora Dante!

    8. @Altra Sicilia. ” Compiacimento del degrado” ? Ma che film hai visto ? Il mio non era un paragone, era un esempio. Ma anche il paragone, secondo me, è pertinente.

    9. @Franz. l’umiltà è roba da “paesani”.

    10. Non mi sembra che sia la prima volta che un film o un’opera artistica siano apprezzati dalla critica e e disprezzati dal pubblico. Non è molto logico accostare critica e pubblico che appartegono a categorie diverse.
      .
      Qualcuno ha scritto che la Dante sia reazionaria e che rassicuri il pubblico nella certezza di alcuni luoghi comuni: può darsi. Ci sono film, fiction, storie, libri che descrivono una Sicilia fatta da gente normale, che vive la propria vita senza estremismi di un tipo o di un altro? Non ne ricordo nessuno, probabilmente è la mia ignoranza. Come siamo noi e come ci vedono gli altri? Perché ci vedono così estremisti, bizzarri e strani? Noi facciamo qualcosa per smentire questi luoghi comuni? Quanti artisti sfruttano da almeno un centinaio di anni la nostra cattiva immagine che spesso è specchio semplificato di una realtà squallida e priva di una visione del futuro? Perché dare alla Dante colpe che non ha?
      Dobbiamo riflettere e lavorare su noi stessi e sui nostri figli. Smettiamola di essere vittime di quella “terrificante insularità d’animo” di cui parlava Tomasi di Lampedusa: siamo come tutti gli altri, dobbiamo solo avere il coraggio di vivere senza alibi.

    11. vorrei tener presente per onor di cronaca che il film è stato distribuito solamente in 51 sale cinematografiche in tutta Italia, a differenza delle 612 sale del film I Puffi 2.

      http://www.comingsoon.it/BoxOffice/Italia/?refresh_ce

      In questo link ho letto il box Office dello scorso week-end, ha raccolto 105 mila euro in 4 giorni di programmazione in 51 sale.
      2 settimane fa il film era uscito in anteprima a Palermo in sole 3 sale e facendo una differenza tra il totale incassato (che si legge sul box office di coming soon) e i 105 mila euro dello scorso week-end ha raccolto 34 mila euro (solamente in 3 sale a Palermo)

      Quest’ultimo sembra un buon incasso! La città penso abbia apprezzato il film.
      Il risultato nazionale non è un successo ma nemmeno è corretto parlare di flop, è un incasso nella norma seconda me.

      p.s. Il film non l’ho ancora visto ma lo andrò a vedere, penso che per essere stato premiato a Venezia vorrà dire che forse è un bel film…

    12. Damiano ti invito a fare attenzione a un passaggio del post non trascurabile: «Finora si può parlare di flop, soprattutto se si somma al dato del botteghino quanto si può leggere in giro sui social network e sui siti: non si registrano molte reazioni di entusiasmo, tantomeno unanimi, dopo aver visto il film». Che sia stato premiato a Venezia vuol dire che forse è un bel film…per la critica. Il pubblico è altra cosa e si vede.

    13. Comunicato delle BRc (brigate radical chic) n.1.

      Nulla resterà impunito. Quando Palermo sarà capitale della Cultura il film in questione verrà proiettato ogni mercoledì in tutti i cinema di Palermo. La visione sarà “vivamente” “consigliata” dall’assessorato alla Kultura. Così ne potrete apprezzare la scalinata, il montaggio analogico e l’occhio della madre. Quanto a Rosalio, per quell’anno, verrà oscurato.

    14. Carissimi, sono felice di constatare quanti palermitani si siano “schifati” come me del film della nostra “illustre” concittadina… Tra l’altro solo un appunto all’intervento condiviso di Emanuelo: Visconti con “La terra trema” fu premiato si a Venezia come la Dante MA, la grande differenza che il lavoro del regista lombardo, era solo il preludio di ciò che di meraviglioso ci ha lasciato – Il Gattopardo – Senso ecc ecc- riuscirà la nostra Emma ad eguagliare tanta grazia???? 🙂

    15. io non ho visto il film, ma immagino dove vada a parare: povertà, mafia o atteggiamenti mafiosi, situazioni grottesche, violenza, etc etc…..
      diciamo che effettivamente nulla è cambiato, ci dipingeva così la vertmuller e continua la dante passando per ciprì e maresco, petri, sciascia etc etc.. per non parlare dei vari milano palermo 5000 o mery per sempre e tutti i sequel. insomma potremmo riempire pagine e pagine sulla filmografia che riguarda la nostra isola, ma non ricordo storie felici, commedie o documentari solo spaccati di vita che nella maggior parte dei casi è una vita di m…a.
      perché allora prendersela con emma dante? non è la prima e non sarà neanche l’ultima a dipingere un quadro triste e disperato della nostra città/isola. il problema secondo me è più in profondità: perchè gli artisti/registi/attori siciliani mettono in scena sempre la stessa cosa? anche la iena Pif ho letto un pò di tempo fa stava girando il suo primo film, quale l’argomento? indovinate un pò…la mafia… allora siamo noi che non ne vogliamo uscire. sarebbe bello che tutti i siciliani boicotassero questi film, ma non perché brutti o perché la regista è antipatica e si sente un c…o e mezzo ma perché ci siamo rotti dei soliti film o meglio dei soliti argomenti!!!

    16. il prequel del film Via Catellana Bandiera si chiama Via Ammiraglio Rizzo. il sequel: Via Ammiraglio Revel

    17. paragonare i puffi alla dante, basare un giudizio (?) sui biglietti staccati, e tra le righe ma non troppo, godere di un *flop*, non fa che avvalorare le parole di emma dante: palermo è all’altezza di avermi?

    18. ps il film potrà avere tutte le pecche del mondo, ma neanche l’autore del post si è degnato di fare una critica sul film (lo ha visto?). tutto pare un gossip di pancia che tira commenti di pancia e click e ovviamente pubblicità, magari per arrivare primi tra i siti più cliccati.
      chi è che sfrutta chi?

    19. Credo che la cultura vada finanziata, così come l’innovazione, così come ciò che semplicemente eleva il livello medio pur senza apparentemente essere economico.

      Credo che il dato degli incassi non sia l’unica variabile da prendere in considerazione quando si para di cultura, e tantomeno l’umore dei social network atteso che Rosalio è un’eccellenza ma ciò che vi si legge a titolo di commento mostra un livello di frequentazione che culturalmente, quando non umanamente, si può definire pedestre solo in preda all’ottimismo (questo è il social network in genere… se qui è l’eccellenza figuriamoci altrove).

      Credo che la Dante non sia degna di essere finanziata, perché poi si lamenta e quindi é devastante l’esempio che fornisce.

      Credo che Visconti si rivolti nella tomba, ammesso che legga le cazzate che scrive qualcuno a mo’ di similitudine.

      Credo che qualcuno abbia scritto qualcosa di giusto ma che solo Franz abbia scritto concetti al 100% apprezzabili, perché frutto della conoscenza della carriera della Dante. Condivido (quoto?) il suo punto di vista perché pure io ho seguito il suo percorso artistico, alzi la mano chi come noi due.

      L’umiltà è l’anticamera di tutte le perfezioni.
      Marcel Aymé, Clérambard, 1950
      Auguri signora Dante!

    20. a me le “cazzate” di manuelo piacciono assai, almeno parla di film che ha visto e di cose che conosce. non è uno che stronca un libro (davide enia) dopo averne letto una pagina.

    21. Stalker, per tua norma e regola io il libro di Enia l’ho letto, due volte pure, ho regalato tre copie e l’ho conservato in libreria invece di metterlo su e-bay. Sfido chi mi ha criticato a giurare di averlo solo letto, non so se tu l’abbia fatto, se si sarei lieto di sapere che ne pensi.
      Il fatto è che sui social network uno spara una balla e tutti gli corrono dietro. Appunto, il livello dei social network, dicevo, è quello che è e quando si parla di cultura vengono fuori le buche.
      Il giudizio su quel libro faceva parte di un contesto “un pochino” più ampio che abbracciava la produzione di Enia a 360°, normale che qualcosa piaccia di più e qualcosa di meno.
      Credo ancora oggi che quella lingua, quella usata nel romanzo, per quanto apprezzabile a Palermo, lo sia già meno fuori Sicilia. Poi avrà venduto anche all’estero, se è vero e lo spero, ma all’estero la traduzione e l’editing avranno creato cosa diversa col marchio Enia.
      Davide ha fatto qualcosa di meritorio, aveva cominciato peraltro con Rembò, ma non credo che la lingua palermitana possa aspirare in se a produrre opere durature in quanto a fama o in quanto precorrano generi letterari di un certo livello, né che il palermitano in se possa essere paradigma di chissà quale umanità. Dai bassifondi hanno scritto in tanti, e da secoli, Davide nulla aggiunge a quella tradizione.
      Altra cosa è il cunto, nella cui tradizione Davidù (con il chitarrista accanto) si è innestato con risultati per me elevatissimi, operando da sopra un palcoscenico. Italia Brasile e Maggio ’43 sopra tutti.
      Ho scritto pure che l’unico scrittore palermitano che reputo universale e capace di universalizzare Palermo attraverso la sua prosa (non parlo del teatro) sia (sia stato anzi) Michele Perriera. Un ixixta si è compiaciuto di banalizzare il mio discorso: social network, appunto, dove l’ignoranza è gratuita e l’eroismo da tastiera nulla costa.
      Tutto qui, se ti pare. Mi sei simpatica, comunque e non sono ironico.

    22. orazio bello, non ho tempo e voglia di andare a spulciare nell’archivio di rosalio, ma in un post dove si parlava del libro di enia “tutti giù per terra”, tu te ne uscivi dicendo che non ti era piaciuto e lo avevi posato dopo averne letto una pagina o due. io dicevo che mi era piaciuto avendolo letto fino all’ultima pagina.
      ora fai il critico dotto e introdotto che tutto sa e tutto ha visto e letto.
      mi fa piacere tu ti sia evoluto a tal punto e in così poco tempo.

    23. @Orazio. Il film non l’hai visto e ci sta, non è essenziale, si può campare anche senza. Però almeno rileggi i tuoi post, prima dell’invio. Ad esempio ( copia e incolla ):
      ——
      Credo che il dato degli incassi non sia l’unica variabile da prendere in considerazione quando si para di cultura, e tantomeno l’umore dei social network atteso che Rosalio è un’eccellenza ma ciò che vi si legge a titolo di commento mostra un livello di frequentazione che culturalmente, quando non umanamente, si può definire pedestre solo in preda all’ottimismo (questo è il social network in genere… se qui è l’eccellenza figuriamoci altrove).
      ———-
      Giordano !
      Prego…
      Ha detto pedestre ?
      Si, pedestre…
      Come ?
      Pedestre…

      Ps Però la perla è subito dopo :
      “Credo che la Dante non sia degna di essere finanziata, perché poi si lamenta e quindi é devastante l’esempio che fornisce.”
      Magnifico, chiarissimo.
      Un’ultima cosa : Scusa, sai che ha fatto il Palermo ?
      ——–

      La metto sul fuoco questa poltiglia..
      Come ? Questa pol.. ?
      Poltiglia, poltiglia…

    24. Vi invito a rimanere in tema e vi ricordo che questa non è una chat. Grazie.

    25. Certo Stalker, sicuramente questo post è anche mirato a generare clic. Dici che ho sfruttato una frase infelice della Dante? Vero è. Pensa che fortuna, se non avesse avuto questo spiacevole incidente chissà che cosa avrei dovuto inventarmi…

    26. @tony, niente ti saresti dovuto inventare, almeno parlando di lei, visto che non ne avevi mai parlato prima, neanche quando vinceva premi UBU ed altre amenità che ti tirano mezzo clik.
      vuoi mettere contro i puffi primi al botteghino?

    27. Stalker non renderti ridicola, ti prego, mi sanguina il cuore: Emma Dante ha vinto i premi UBU nel 2002 e nel 2003 e Rosalio esiste dal 2005. 😀 Vai a litigare con altri che qui, come si suol dire, tocchi duro! 😉

    28. quanto odio nella città di un artista. Come per Pessona a Lisbona ( poi gli hanno fatto la statua nella piazza del bar dove sedeva), come per la Merini a Milano, la pazza, ( Ora c’è un epigrafe ” qui è vissuta Alda Merini).
      Trovo ci sia un’invidia virale, ma non letale, perchè essa conferisce forza all’artista che dal vostro disprezzo, dissenso e blaterare di numeri, farà nascere solo altri capolavori. Qui in Puglia siamo cosi entusiasti.. Puo’ piacere un film, uno spettacolo, un libro, un pensiero di un artista, ma mai fare l’errore di non guardare a tutta la carriera che la signora Dante sta compiendo ormai da tanti anni. Il clamore di Parigi, la corsa di centinaia di attori ed attrici per lavorare con lei. La responsabilità che si avverte nel creare con lei un OPERA D’ARTE, il percorso che si fa per arrivare a qualcosa che verrà amata o detestata, ma dividerà e creerà un cortocircuito all’anima. Di cosa state parlando? Per me di polvere, di pietre e di merda, passatemi il termini. E la Dante, ripeto, dalle fessure dei vistri muri farà sempre spuntare un fiore meraviglioso. Valerio Tambone

    29. Che il post sfrutti una “chiacchera cittadina” (che non riguarda tutta la città, anzi) per fare clic, è ovvio. Quello che tristemente continua a essere ovvio è il sempre presente giudizio qualunquista, tuttologo, borghese e chiuso della gente di Palermo che di tanto in tanto si avvicina all’arte. Palermo è chiaramente una città che volta le spalle al mondo dell’arte, sfido chiunque a dire il contrario guardando i nostri teatri, i nostri cinema, le nostre mostre e i nostri eventi culturali. Il tutto non è sicuramente adeguato a una città come Palermo che merita ben altro, badate bene, la città, non la gente.
      Chi poi vuole pensare che la Palermo di “via Castellana Bandiera” non esiste, è retrograda, stereotipata, fatta da una che è “andata fuori facendosi bella con la sua terra dicendo di essere stata abbandonata”, beh, mi sa che è meglio se andate a vedere i puffi.
      Lo stato dell’arte e degli artisti è questo: disagio, profonda negazione non solo dalle istituzioni, ma anche dalla gente. E quando qualcuno che ne ha la possibilità come la Dante lo denuncia a un pubblico e a una critica, cosa succede? La si denigra.
      Ma a voi piace la vostra città? Siete soddisfatti? Pensate che non possa migliorare? Siete a conoscenza e delle migliori e delle peggiori cose che la abitano e la rendono tale?
      Via Castellana Bandiera è un film che mi ha commosso profondamente e fatto anche ridere di cuore.
      Brava Emma continua cosi sia al cinema che al teatro.
      Chi getta fango su di essa, non ha a cuore il bene della nostra città e della cultura, ma solo quella invidia borghesotta di questa città che in realtà è un enorme “paesone”.
      Che poi il film venga distribuito poco e male, non c’erano dubbi fin dall’inizio, dato lo stato comatoso, da un punto di vista distributivo, tecnologico e ricettivo, nel quale versa il cinema italiano. Non mancano certo le idee brillanti, decise e ben concretizzate come “via castellana bandiera” dimostra.

    30. Valerio devi avere sbagliato Pessona… Auguro alla Dante tanto successo anche tra il pubblico, non la invidierei e la applaudirei. Magari la prossima volta, su.

    31. Tony, a sto giro mi lasci perplesso e molto. Non per il giudizio sul film, che è legittimo. Citi fonti, riporti dati, ma il tono generale sa molto evidentemente di ripicca. E non è così che di certo Palermo si può catamiare, se mai avrà speranze. Buon lavoro.

    32. Fabio e ripicca per cosa? Spiegami. «La perplessità è l’inizio della conoscenza».

    33. Ho visto Via Castellana Bandiera seduto a terra, in prima fila, sotto il cielo stellato di Salina, l’ho visto con altre 200 persone, sedute ,anche nelle sedie portate da casa. L’ho visto e ho pensando che questo racconto di Palermo, girato a Palermo fosse lontano dagli stereotipi e dalle forzatura (grottesche ed enfatiche), quanto sia stata brava Emma Dante a far vedere che la nostra sia una città di cani e muddica, l’ho visto pensando e ripensando a quel caos ordinato che aveva messo in scena per raccontare una via, l’ho visto chiedendomi quanto fosse visionaria una regista che pensa a far un film girato solo in una via, dentro due macchine! ho visto affettuosi tributi a Palermo, quella vera, quella che non vediamo manco noi, noi che a Vergine Maria non ci siamo mai stati a fare il bagno. Ho visto un bel film, un film che racconta Palermo, perché Palermo e così, un po’ scassata, un po’ pazza, un po’ arraggiata. Ho visto dei bravissimi ragazzi recitare, una stupenda Alba Rochwacher, una bravissima Emma Dante, una bellissima città, non ostaggio della sua decadenza, ma della sua anima. Ho visto un’altra Palermo, senza mafia, ma arraggiata.
      Ho visto la Palermo dei Clacson dei porci, che a volte siamo anche noi, dall’alto delle nostre lauree. Ho visto un bel film, ma di Palermo interessa solo a noi, gli altri parleranno del film e basta per il suo valore autoriale!!

    34. Mi dicono che ci sia addirittura un appello per e-mail per difendere la Dante su questo post. Non ci credo. Scomodarsi per così poco?

    35. Caro Siino, che noia mortale, che invidia da crepar la faccia, vai a Lisbona, vai a Milano a via di Ripa Ticinese, chiedi alla Dante di vedere le sue prove,confrontati davvero, studia le cose….non parlate per creare negatività gratuita, perchè tanto non ce la fate. E’ chiaro che in questo modo vi escludete con le vostre mani da qualcosa che è già avvenuto : la storia del teatro e dell’arte. vai a vedere i suoi spettacoli…e poi mi chiami 3207448998 e ne parliamo faccia a faccia, andiamo se vuoi a vedere delle cose insieme; evita di stare nei blog dove ci si sente forti di non poter argomentare con dei fatti. Ti parlo a nome di centinaia di attori e di artisti. per favore, un po’ di rispetto e di amore per un lavoro ed una vita dedita all’arte che è benedetta da Dio. Evviva Palermo.

    36. Valerio mi piacerebbe conoscere il tuo parere sui dati al botteghino e sulle tante critiche che ho letto. Forse non hai notato che non ho scritto una recensione. Salutami le centinaia che rappresenti.

    37. Tony forse non ripicca, ma teorizzare un “contrappasso” con dati peraltro parziali e opinioni abbastanza filtrate dal tuo giudizio personale mi ha saputo di: “teccà, hai parlato assai e te lo meritasti”. Andando più sul merito della questione, l’onda lunga del film e del percorso di Emma Dante non mi sembra giudicabile nel modo in cui tu l’hai fatto con questo post. Altre volte ti ho visto più puntuale, stavolta meno, tutto qui.

    38. é semplicemente un film scontato, la solita palermo troglodita, silenzi, miserie e mai un affondo, una emozione…nemmeno un vero fastidio. mi ha annoiato.penso che produrre a Palermo sia molto vantaggioso, economicamente parlando, questo la Dante, ( e non solo ) la sa bene, mail film mi è sembrato veramente bruttino….peggio, impalpabile-

    39. Daniele produrre in Sicilia in generale, è tutt’altro che vantaggioso, mi creda.

    40. ci credo, ma ci saranno pure sovvenzioni e prezzi più bassi….in ogni caso il film non mi
      ha lasciato nulla, forse avevo aspettative diverse

    41. Fabio ok allora niente ripicca. Tu che cosa pensi dei dati al botteghino e delle tante critiche che ho letto. La gente non capisce l’arte così come gli intellettuali non capiscono il pop?

    42. Conosco Tony Siino xche’ compaesano
      Non lo sapevo esperto di cinema maaaa

    43. Compaesano infatti non lo sono. Ma so leggere una classifica e l’umore sul web.

    44. Un saluto alla pedestre.

    45. Sig Siino lei è sempre stato roba da botteghino (son da quando metteva musica in radio) e questo e’ rimasto
      Roba da botteghino anzi da bottega

    46. Alcune domande:
      1) non li conosco ma i dati di botteghino di Santo Gra come sono rispetto ai Puffi?
      2) avete focalizzato che stiamo parlando di un film da cineforum all’Aurora?
      3) qualcuno ha visto il film per caso?
      4) pensate che la periferia degradata palermitana sia cosí diversa da quella parigina?
      5) sapete che parigino non é solo un formato di pane?
      6) come vi ponete nei confronti della ricerca creativa dei “Soliti Idioti”
      7) pensate che Palermo meriti un lavoro sperimentale come quello di Emma Dante?
      8) come é bello il dialetto di Dario Fo cosí universale e comprensibile. Non pensate?
      9) Sapete che quando si fa un esperimento il risultato non é sempre subito comprensibile, utile e condiviso?
      10) sapete che senza esperimenti dei fratelli Lumiere, capolavori come i Puffi nonsarebbero mai stati possibili?
      11) Ma perché avete tutte queste paure di dire che siamo palermitani?

      Per l’undicesima domanda bisogna pensare. Attenzione!

    47. Guardate come, in breve tempo, si siano creati due schieramenti. O da una parte o dall’altra, ma senza alcuna concessione all’avversario.
      Nessuna marcia indietro o tentativo di conciliazione, perchè c’è qualcosa di ben più importante di un film, al centro del conflitto.
      C’è il rapporto tormentato con le origini. Una madre che è meglio dimenticare, una figlia che si è persa.
      Per “Via Castellana Bandiera” non è possibile una recensione migliore di questa, venuta fuori spontanemente anche grazie ai commenti di chi il film non l’ha visto, ma ha voluto schierarsi, ugualmente e con la testardaggine di convinzioni radicate. Per istinto.

    48. Tony, penso che sarebbe utile ad esempio confrontare i dati dei film in concorso a Venezia quest’anno e gli altri anni. La Mostra del Cinema ha a che fare coi film d’autore, che molto difficilmente sbancano al botteghino, così come succede nell’editoria o nella musica. Confrontare Emma Dante coi Puffi è come confrontare le vendite di Capossela con Beyoncè. Per di più si tratta di un esordio.
      Parlando di musica, su Billboard ad esempio esistono le classifiche specifiche proprio per questo.
      Tu hai preso una classifica generale e l’hai fatta diventare verità assoluta e invece è molto parziale. Confrontare due prodotti che hanno investimenti di produzione e promozione enormemente diversi, nonchè di linguaggio e pubblico, è semplicemente sbagliato. Chissà dentro quelle vendite de i Puffi 2 quanti genitori erano dentro il cinema per accompagnare i figli ma in quel momento volevano essere ovunque tranne che lì! 😀
      Detto questo, spero che un giorno il pubblico di Emma sia più ampio e il suo territorio ancora più pop, ma al momento parliamo di una cosa un po’ diversa e per un’autrice che viene dal teatro mi pare già un grandissimo traguardo. Siamo in grado di recuperare i dati di cui sopra? Diversamente per me rimane un’analisi parziale e incompleta.

    49. La classifica non la faccio io però ed è il mondo che mette a confronto La corazzata Potemkin e I puffi 2. E delle critiche che mi dici Fabio?

    50. E’ paradossale che si debba fare una catena di sant’Antonio per difendere la Dante su questo POST, ciascuno è libero di esprimere il proprio pensiero di dissenso o di assenso verso questa o l’altra artista. Io ho espresso in modo crudo la mia opinione, condivisa da una fetta della Città. Sinceramente, e personalmente, non trovo alcuna poesia nel lavoro della signora in questione. Trovo molta sottile cattiveria che fa gioco ad un’intellighenzia snob. Rifiuto questo tipo di arte e spero che si dissolva nel nulla, più o meno da dove è venuta. Ma questa è la mia opinione. Sono libero di poterla esprimere senza essere insultato? Oppure siete sostenitori del pensiero unico caro ad una certa sinistra? Il tono delle vostre difese fa in primo luogo torto all’artista stessa che intendete difendere. Perché mai nessuno si sognerebbe di negarle né talento né professionalità, ma soltanto di rifiutare il suo modo di “esportare” Palermo, oltreché il suo linguaggio creativo fatto di eccessi, e a parer mio, non di sostanza.

    51. Le critiche non le ho lette, se non quelle tutte palermitane che però lasciano il tempo che trovano e soprattutto non sono il mercato. Se hai dei link mi faccio un’idea. Mi sembra comunque legittimo che non piaccia, a me è piaciuto così come non mi è piaciuto più di tanto Sacro GRA.

    52. Le critiche ci sono, come sempre. E, secondo me, come è giusto che sia. Il successo inizia a creparsi anche altrove, non solo a Palermo. Ricordo ancora un bel pezzo su “LE FIGARO” che metteva nero su bianco quello che ho espresso io…

    53. Dura eh, vermi che spolpano il cadavere della Sicilia, quando vi fanno notare fin dove è scesa la vostra dignità?

    54. Credo che tutta l’ITALIA vorrebbe un Artista come la Dante nella propria Regione…tranne la Sicilia (nn tutta) a quanto mi pare di capire. Io sono di Torino. Il film nella mia città e nella provincia di Cuneo e’ stato un successo…e nel dibattito che seguiva il film Emma Dante ha sempre avuto una bel pensiero per sua città e la sua ragione, anche se leggendo certi commenti io al suo posto……(lasciamo i puntini che e’ meglio)

    55. Siino: la mediocre Palermo in cui vivo si merita giornalisti (!!!) e recensioni mediocri. E tu sei il prototipo di entrambe le cose. Complimenti!
      Bellissima film e meravigliosa Emma Dante che, corna dure, prova ancora a dare qualcosa a questa città morente e putrida.

    56. Supernova84 hai ragione! Ma io non sono un giornalista e questa non è una recensione. 😉

    57. Supernova, hai letto la catena di sant’Antonio? 😛

    58. Scrivo da Bologna città in cui vivo, il film è uscito nelle sale da pochi giorni, e forse sì non ha fatto il tutto esaurito, il pubblico che segue emma dante è lo stesso che ama il teatro e non sarà mai una massa. Non c’è nessuno qui a bologna che non ritenga il film un capolavoro. Sono tutti straentusiasti ed ho amici che sono andati a vederlo 3 volte. Credo che ci voglia proprio malafede per non riconoscere la grandezza di quel lavoro. Lo dico da meridionale, mi dispiace e mi mortifica constatare l’esistenza di queste chiusure culturali. Questo film farà tutto il successo che si merita anche senza il vostro permesso. Donatella Vinci

    59. Tony, mi interessava questa cosa delle critiche al film, però possibilmente extra-palermitane, anche se sembra un paradosso. Mi dai qualche link o indicazione dove cercarle?

    60. @tony, questo post è davvero meschino, anche perché il film della dante è uscito in una cinquantina di sale, i puffi in più di seicento, quindi ogni paragone mi pare pretestuoso. vedo molto livore da parte tua, una cattiveria gratuita verso un’artista, una lapidazione sulla pubblica piazza, senza neanche entrare nel merito del suo lavoro (amesso che tu ne abbia gli strumenti).
      certo, tu ti limiti semplicemente a prenderne atto, ma prendere atto di cosa? che un film d’autore distribuito in poche sale non incassi quanto i puffi o un cinepanettone? poi parole come “castigata” e fischiata” si commentano da sole.
      per fortuna certi commentatori ne hanno elevato il livello di questo brutto post.

    61. a quanto leggo, in questo che pare più un pollaio che una discussione decente basata su contenuti reali e eventuali costruzioni di costrutti … mi pare evidente che tutti avete un film già scritto nel vostro cassetto\cervelletto e che vi roda prepotentemente il culo che un’ EMMA DANTE qualsiasi possa ricevere tali consensi successi e apprezzamenti. tra l’altro non avete nemmeno l’intelligenza di comprendere che già solo il fatto che a qualcuno piaccia e ad altri faccia cagare dia valore al film stesso .. divide le opinioni ma è generatore di opinioni ( cosa che no fanno nè i puffi nè i blockbusters) perchè, anche solo al livello elementare di questa considerazione, porterà i lettori di tale pollaio ad andare al cinema a farsi una propria opinione e inserirsi in questa povera discussione. io il film l’ho visto e l’ho apprezzato … con tutte quelle sporcature tecniche che il fine cineasta potrà scorgere con tutta la forza di un’idea chiara e portata al termine con coraggio per tutto il film con quell’idea della nostra sicilianitudine che bene poi si rispecchia in questi commenti. perchè anche voi siete in quella punto e in quella multipla, rendetevene conto, basta rileggervi tutti… dal signor siino a scendere! un caro saluto. Oliviero

    62. Fabio intanto cerca su facebook e twitter.
      Se ti fai un giro sui siti cinematografici il giudizio è in media sufficiente. Una buona sintesi è sulla recensione di MYmovies dove un indice ragionato di gradimento medio del film tra pubblico, critica e dizionari + rapporto incassi/sale le attribuisce 3,03/5.
      Per il resto ti segnalo ad esempio:
      Mostra del cinema di Venezia: Emma Dante divide
      Se la Dante è il meglio, c’è da temere il peggio,
      cinerepublic
      filmtv.it
      Mi fermo ma potrei continuare.

    63. Stalker ti sei già ripresa dalla botta sui premi UBU? 😀 Bene, preparati alla prossima: se I puffi 2 fanno quasi due milioni in 612 sale l’incasso medio per sala è stato di 3228,50 euro. Se Via Castellana Bandiera fa qualcosa in più di centomila euro in 51 sale l’incasso medio per sala è stato 2072,77 euro. Vai che con la calcolatrice anche tu puoi evitare di fare altre figure meschine. 😉 Con quattordici minuti di fischi come potevo scrivere? È stata “diversamente acclamata”?
      Oliviero io credo di non essere mai passato da via Castellana Bandiera.

    64. Vi invito a essere rispettosi nei vostri commenti. Grazie.

    65. li so fare i conti tony, e dividendo per le sale, parlando di un film di nicchia e non di un blockbuster, non mi sembra questo gran “flop” che tu sembri augurarti.
      poi m’abbutto, goditi pure il tuo contrappasso: un piccolo momento di gloria su un presupposto insuccesso altrui.

    66. Grazie per le fonti, fanno il paio con le recensioni positive ed è perfettamente in linea con le dinamiche del cinema d’autore, che per fortuna divide invece di proporre lobotomizzazione. Mi risparmierò di leggere le recensioni del film dei Puffi. Continuo a non vedere la stroncatura che tracci nel tuo post.

    67. @ Fabio Rizzo: ottimo, il tuo modo di cadere sempre in piedi è l’esatto esempio della cultura VERAMENTE lobotomizzata di chi crede di avere sempre ragione. Ci vediamo a Mosca… ciao

    68. @ Altra Sicilia: ci vado fra qualche settimana, ok ci vediamo lì, a presto, ciao.

    69. Fabio mi spiace dirtelo ma temo che ci vogliano degli occhiali a questo punto. Come scrivo nel post: «non si registrano molte reazioni di entusiasmo, tantomeno unanimi, dopo aver visto il film» e già da quei link puoi verificare.
      Stalker sai che è mia abitudine e dovere confrontarmi con i commentatori MA su ciò che ho scritto. Siccome tu vorresti mettermi in bocca cose che non ho scritto non ti posso rispondere sulle tue fantasie e illazioni, a maggior ragione se nel post precisavo sul punto del godimento. Inoltre trovo scorretto che tu ponga la cosa sul personale. Poi quando ti citano il tuo scecco e ti dicono che hai problemi non te la prendere con chi lo fa perché sei tu che cerchi di porre il dibattito su questi binari che riguardano la persona e non le idee.

    70. “Palermo dovrà essere all’altezza di una che viene innalzata dalla critica e fischiata e castigata dal pubblico.”
      @tony, queste cose le hai scritte tu, e quel “castigata” è una pietra che pesa, almeno per me. quella parola la trovo davvero inquietante, e di questo sto parlando.
      non sono io che l’ho messa sul personale, ma prendermi della pazza da te é una medaglia che mi appunto al petto.
      (spero che emma dante non legga questo blog, in caso ha tutta la mia solidarietà, che leggere simili cose non deve essere piacevole, anche se le persone intelligenti di solito sono anche ironiche)
      ps la pochezza di argomenti arriva addirittura a tirare in mezzo il mio asino? almeno gli animali lasciamoli in pace!

    71. Stalker infatti io penso (e ho scritto) che sia stata penalizzata da quelle dichiarazioni = castigata ed è vero che è stata fischiata = fischiata. Cosa diversa per altre cose che provi senza successo ad attribuirmi.
      Non ti ho dato della pazza quindi restituisci la “medaglia” e smettila di mettermi in bocca cose che non ho scritto, il discorso era un po’ più complesso ma evidentemente mi spiego male con te.

    72. e mo’ tony m’abbutto davvero!
      sei sei in grado parla del film, entra nei contenuti, invece di citare le critiche del giornale che concludono consigliando di andare a girare in sardegna che ha un mare tanto bello o sulle dolomiti che ha degli impianti sciistici tanto ben frequentati.
      per ora siamo all’asilo infantile.

    73. Se t’abbuttò vai pure. 🙂 Io parlo di ciò di cui voglio parlare. Avanti un altro.

    74. io tutta queta complessita non la vedo.
      hai detto che era di molto dietro ai puffi, che è stata castigata e fischiata, e che questo flop è la legge del contrappasso e tu ne prendi atto. stop
      di quale complessità stai parlando?

    75. Mi riferivo al discorso che ti è fruttato una medaglia immaginaria. Ora però davvero avanti un altro. Non posso chattare come sai.

    76. neanche io posso chattare, detesto chattare, ma gli artisti meritano rispetto!!!!! vai a fare le pulci ad altri, che ce ne sono.
      tolgo il disturbo.

    77. Vi invito nuovamente a rimanere in tema e vi ricordo che questa non è una chat. Grazie.

    78. ma il film alla fine l’hai visto? ciao pazzoh

    79. Non ho visto il film e non posso giudicare. Ma voglio dire che un film non si giudica dall’incasso al botteghino, quello è un dato relativo. Ricordo, facendo i dovuti paragoni (se ce ne fosse bisogno), che un capolavoro come Nuovo Cinema Paradiso all’inizio venne ritirato dalle sale di tutta Italia perché non ci andava nessuno; poi, grazie al proprietario di un cinema messinese che fece entrare il pubblico gratis e che venne preso per pazzo, il film riacquistò visibilità, sbancò i botteghini e andò a vincere l’Oscar. Questo per dire che a volte ci sono film che non hanno fortuna o non hanno i giusti distributori, ma nel caso della Dante il film ha avuto una grossa pubblicità nazionale quindi mi chiedo…come sarà in realtà questo film? Mi sa che devo andarlo a vedere…

    80. Pablo ti invito a fare attenzione a un passaggio del post non trascurabile: «Finora si può parlare di flop, soprattutto se si somma al dato del botteghino quanto si può leggere in giro sui social network e sui siti: non si registrano molte reazioni di entusiasmo, tantomeno unanimi, dopo aver visto il film». Chi usciva da Nuovo cinema Paradiso era deliziato. Mi sembrano comunque per molti motivi due casi molto diversi.

    81. La differenza principale è che “Nuovo Cinema Paradiso” è un film furbo e ruffiano (rassicurante come un museo delle cere). “Via Castellana Bandiera” è l’opposto, un pugno nello stomaco.
      L’amore nostalgico per il cinema e l’amore tradizionale per il folklore italico non potevano non favorire l’assegnazione dell’Oscar al film di Tornatore. Specchio del cinema come si vorrebbe che fosse stato (e quasi mai fu) e dell’Italia come gli stranieri credono (e vogliono) che sia.

    82. Quando uscì’ Nuovo Cinema Paradiso
      il Cinema era in piena crisi.
      Ecco spiegato perché il debutto fu insoddisfacente.
      Via via che si scopri che era un film ricco,corposo,con pennellate di autentica poesia,
      un film nei cui diversi episodi ognuno di noi poteva vedere riaffiorare momenti di vita vissuta,tutti vollero andare a vederlo.
      Vedremo cosa potrà’ capitare a questa pellicola di questa semi sconosciuta regista ,
      Pellicola che nessuno ha saputo raccontare.
      Forse perché pochi l’hanno vista.

    83. Palermo non deve meritarsi solo Emma Dante,ma anche tutta quella gente che ogni giorno viene mortificata dal palermitano gattopardiano che non accetta il cambiamento.Molti palermitani sono indifendibili,
      a mio parere e’un atto mafioso continuare a voler nascondere la testa sotto la sabbia per nn ammettere che abbiamo ucciso la nostra terra!Emma nel suo film ha semplicemente descritto Palermo nella sua verita e ha detto quello che andava detto!
      Tony Siino non rosicare cosi’tanto; vedi che prima opoi anche a te ti faranno fare un film stai tranquillo!

    84. Ammetto la mia lacuna. Io non l’ho visto, ma per scelta: tutti i miei amici (e colleghi giornalisti) che lo hanno visto mi hanno sconsigliato vivamente di andarci. Testuali parole: “non ti lascia niente”, “non lo rivedrei neanche gratis”, “non è un film, ma solo un lungometraggio con evidenti errori tecnici e stilistici”. E se queste sono le premesse…

    85. @Alessia. Ah, ecco cos’è ! Un lungometraggio !
      E per una cenetta romantica cosa consigliano ?

    86. @ Alessia, io in genere non ascolto mai i consigli degli amici, di quelli che ti dicono “non ti lascia niente”, ” è bellissimo” oppure “fa schifo”. Ognuno di noi ha una sensibilità e un gusto soggettivi rispetto ai film e ai generi di film, quindi ognuno darà il suo giudizio. Mi è capitato molte volte che il mio personale giudizio, che poi è stato positivo o negativo, non coincideva affatto con i consigli di chi era andato a vedere il film. Quindi, se sei curiosa e vuoi dare un tuo personale giudizio, positivo, negativo o indifferente, vai a vedere il film.
      @ Manuelo, penso che anche Nuovo Cinema Paradiso non sia soltanto un film rassicurante, ma nella sua essenza è anche un pugno nello stomaco; quando ad esempio Totò prende coscienza della ” malignità” della sua terra e decide a malincuore, come tanti, di lasciarla. Ma potremmo stare a parlare per ore di questo film senza avere opinioni condivise, perché è talmente complesso che non bastano dei post su un blog..

    87. In effetti se non è un film ma solo un lungometraggio meglio tenersi alla larga! 😀
      P.S. Ma che vuor di’??

    88. https://www.facebook.com/photo.php?fbid=633284860035554&set=a.233047043392673.61910.179818122048899&type=1&theater
      Certo che prendere in considerazione l’opinione di chi sulla sua pagina di Fb pubblica link come questo(che nemmeno i 15enni super brufolosi) equivale a dargli troppa importanza.Siino é quello che qualche anno fa si diceva contrario al gay pride perché evidentemente le lesbiche vuole vederle solo nei suoi sogni erotici!

    89. Nuovo Cinema Paradiso ha lanciato sprazzi di luce su una Sicilia che forse oggi non esiste più,Credo che abbia affrescato egregiamente un periodo ben preciso,il dopoguerra siciliano nella vita di paese,il cinema come pressoché unico elemento di svago ,la sala parrocchiale,la valigia per chi non ha prospettive.Questo e’ un elemento che lo accomuna alla vita di oggi.
      Ieri le valige di cartone legate con lo spago,oggi le valige griffate,
      magari false.Ma sempre emigrazione rimane.
      NCP vincitore di un Oscar.
      Questo del Post,nemmeno una nomination.
      I fatti questi sono.
      Dal trailer emerge una certa Palermo,ma è una minoranza.Solo una minoranza.
      C’è anche il viale della Libertà a Palermo.Ampio ,lussuoso e sfavillante.

    90. Cabiria82 non vedo il motivo per cui dovrei rosicare. Non sono né un attore né un regista e mi hanno già “fatto fare” un film ma con un ruolo di web strategist (il mio lavoro appunto). Ma quel film, di palermitani, ha fatto appena due milioni di euro in più di Via Castellana Bandiera nella prima settimana e in totale più di sei milioni… Ne riparliamo quando ci arriverà. 😉
      Sveva che succede? Non potendo contrastare l’opinione fondata si prova a screditare la persona? Ti aiuto io: sono una pessima persona. Adesso potrei sapere che cosa pensi dell’opinione? Sempre che tu ti senta di dire qualcosa in merito.

    91. Ribadisco: non ho avuto modo di vederlo.
      Probabilmente lo vedrò, o forse no, come vedrò o non vedrò centinaia di altri film. Ho solo riportato le critiche mosse da chi lo ha visto e me l’ha sconsigliato. Non avendolo visto, ovviamente, non posso certo dire com’è. Quindi, lascio a ciascuno la propria opinione, solo che io personalmente non ho ancora incontrato una sola persona entusiasta del film. Gli esperti del settore (attori, registi, critici – con cui ho avuto modo di parlarne – concordano su evidenti errori tecnici e stilistici). E questo, al di là del gusto personale, è un dato di fatto.

    92. Alessia ne prendo atto.

    93. @Alessia, probabilmente i tuoi amici non amano i “lungometraggi”.
      bisogna “prenderne atto”.

    94. Registi e attori spesso non sono critici affidabili. I critici non sono infallibili.
      E comunque la rilevazione di “errori tecnici e stilistici” in un film come “Via Castellana Bandiera” non costituisce un dato di fatto, può essere soltanto la sparata ridicola di qualcuno molto probabilmente abituato a commentare partite di calcio, al Bar dello Sport (spesso senza averle viste).

      Allegato :
      —-
      L’incontro di Franco Franchi e Ciccio Ingrassia con il cinema d’autore prosegue nel 1984, dove interpretano una famosa novella di Pirandello…no niente, vabbè è sbagliato…niente niente…
      L’incontro di…
      L’incontro di Franco Franchi e Ciccio Ingrassia con il cinema d’autore prosegue nel 1984, qui hanno la possibilità di lavorare sotto la regia di Paolo e Vittorio Taviani che…eeeeh…. no, niente, non mi viene, non mi viene, forse è meglio non farla per niente…
      = Ci fermiamo ?
      Vogliamo proseguire domani ?

      ( colonna sonora – Oci ciornie )

    95. Sulla fondatezza della tua opinione avrei qualche dubbio..
      Datti una possibilità:vai a vedere Via Castellana Bandiera e poi ne riparliamo.

    96. Tony caro, ti consiglio di chiedere la scorta al viminale. Il tasso di intolleranza e fascismo latente dei commenti è allarmante.Sveva poi ha raggiunto l’apice del vuoto culturale…

    97. Sveva l’ho visto stasera (in compagnia di altri nove spettatori al Metropolitan…posti disponibili in sala 95). Malgrado ciò non cambiano i presupposti del post: dato al botteghino e commenti del pubblico in giro.

    98. […] Dante ha commentato in relazione al mio post su Via Castellana Bandiera sul suo profilo facebook. Si paragona con un’ulteriore inciampo comunicativo (molto […]

    99. A me la pallicola non è piaciuta…
      Poi, roba da confini della realtà, ero disturbato da un cronc. cronc. cronc. incessante, costante e molesto.
      Pare fosse la “ROSICATA” di Tony, cosciente che MAI potrà almeno avere, un briciolo di possibilità di far parlare di se oltre che da questo blog.

    100. Vorrei porre un quesito, in particolare a Tony Siino: una media per sala di 2700 euro circa è da considerare un flop? Non lavoro nel mondo del cinema, ma, a sensazione, credo sia un risultato assolutamente accettabile. Aspiranti blockbuster come “Un Piano Perfetto” o “You’re Next”, leggo dai siti specializzati, hanno registrato una media per sala inferiore. Vedo un po’ di livore, e non riesco a capire perché. Piccola nota: Il film che hai seguito come strategist dovrebbe essere “Anche se è amore non si vede”, che ha avuto una media per sala di 4.000 euro nella prima settimana (http://www.movietele.it/film/1990-anche-se-e-amore-non-si-vede/incassi). Proporzionato al numero di pellicole distribuite, al budget pubblicitario e alla carriera dei rispettivi registi (per emma dante è un’opera prima), io dico che flop non è.

    101. Stupidocane non ho motivo di rosicare. Cerca un po’ su Google “Tony Siino”. Se trovi soltanto Rosalio hai ragione tu. Non mi sento tuttavia così maniaco di protagonismo, se nessuno parlerà di me sopravviverò.
      Paolo non so, a me sembra scarsino ma mi sbaglio spesso. Certo se la Dante avesse risposto come te avrebbe evitato la gaffe in cui è incorsa.

    102. Sulla risposta della Dante sono assolutamente d’accordo con te, Tony.

    103. @altra Sicilia:”apice del vuoto culturale” ?vai a rileggere il post sul gay pride di Siino del 2011 e ne riparliamo(illustrazioni comprese)
      “Fascismo”?sembra assurdo parlare di un film con chi lo critica per partito preso senza averlo nemmeno visto.
      Tanta riconoscenza ad Emma Dante che è riuscita a porre alla ribalta nazionale la nostra città senza parlare di mafia e di spazzatura.
      @siino:adesso che hai visto il film potrai capire che in questo momento anche tu sei in Via Castellana Bandiera.Ti sei “impuntato” come fanno spesso i palermitani e l’indietreggiare diventa una questione di vita e di morte..
      Tu sarai pure “u cchiù corna rure”ma la strada in realtà è molto larga.

    104. Sveva adesso l’ho visto ma ti ribadisco che non era una recensione e per commentare classifica e pareri non era necessario vederlo. È così difficile spiegartelo?
      Non si parla di mafia e di spazzatura ma di altre forme di degrado eccome.
      Credo di non essere mai passato da via Castellana Bandiera, neanche metaforicamente. Se cerchi tischi toschi su Google uno dei primi risultati è Rosalio… Curioso no?
      Che cosa mi dici sulla replica della Dante?

    105. Dunque “Anche se è amore non si vede” sei milioni di incasso. Anche da questo punto di vista, non mi sembra un risultato straordinario. Se lo confrontiamo con il precedente “La matassa”, con incassi superiori ai sette milioni. E c’è un motivo, secondo me. Le dinamiche comiche della coppia si stanno atrofizzando e forse tutto è iniziato da( ll’abominevole ) “Striscia la notizia”. I due hanno smarrito quella comicità di testa che li aveva resi unici e si limitano a fare il comico e la spalla, smorfie e sottono. Ma senza la forza originale di una coppia alla Franchi-Ingrassia.

    106. Vi invito nuovamente a rimanere in tema. Grazie.

    107. Non dovremmo prendercela con l’artista Emma Dante se ha scelto quel tipo di personaggi e quel tipo di situazioni assurde che si verificano dalle nostre parti. Prendiamocela piuttosto con la quasi assenza di un’arte che predilige altrimenti delle forme e dei punti di vista più “raffinati”. Forse non è neanche un caso che questa controparte artistica non esista o sia alquanto debole. L’arte è arte, e se il prevalere di un’arte rispetto a un’altra ci inchioda a un’immagine degradata, in fondo o è colpa di tutti o è colpa di nessuno, ma di certo non dei poveri artisti che si impegnano in qualcosa e ci investono la loro vita, a dispetto di tanti arroganti e nullafacenti che si arrogano il diritto inopportuno di giudicare. Per la signora Emma Dante tanti auguri sinceri per la sua carriera artistica da parte di chi al suo teatro non è particolarmente interessato.

    108. Il film è stupendo. Perfino a Torino la sala era piena. Sono felice di avere un’artista come Emma Dante nella mia città.

    109. @SVEVA: confermo quanto ho scritto, FASCISMO! Sei intollerante. Siino ha scritto la sua opinione sul Gay Pride si può condividere o meno, ma rimane la SUA opinione ed ha pienamente diritto di esprimerla! Leggiti Voltaire, sempre che tu sappia leggere. Voi, invece, avete il VERBO assoluto, proprio come le dittature, e purtroppo Emma Dante, nonostante sia una talentuosa artista, pecca come voi tutti della classica saccenza di chi pensa di avere solo e solamente ragione. Sono veramente indignato da questi palermitani come te che non hanno minimamente idea di cosa sia il rispetto del prossimo, la libertà, e il confronto.

    110. Altra Sicilia ti invito a essere rispettoso nei tuoi commenti. Grazie.

    111. @altra Sicilia:rileggendo i tuoi post chiunque può capire chi manca di rispetto a chi.
      Ritorna sempre questo concetto di élite,probabilmente ciò che muove le vostre lingue(nella fattispecie dita)è la crisi d’inferiorità.
      @siino:per quanto riguarda la risposta della Dante posso dire soltanto che “l’ha scafazzata”probabilmente perché ha reagito d’istinto ad accuse che le venivano mosse attraverso uno strumento che ben poco conosce.
      Anche le parole che hanno scatenato tanto astio e da cui è nato il tuo post suonano diversamente alle orecchie di chi conosce il teatro della Dante e sa quanto questo sia ancorato alle sue origini.

    112. Sveva invito anche te a essere rispettosa nei confronti degli altri commentatori. Grazie.

    113. E quali sono le sue origini?

    114. La maggior parte dei detrattori della signora Emma Dante, considerando che sicuramente il film non lo avete nemmeno visto e vi sciaquate la bocca di chiacchiere, ripeto, la maggior parte di voi farebbe bene ad andare a vedere il campione di incassi
      ” I puffi 2″ , sicuramente un film adatto alle vostre capacita intellettuali …….

    115. Giovanni non mi ritengo un detrattore e ho visto il film. Quanto a I puffi qual è il tuo problema? Il pop ti fa ovvove?
      Sveva anche l’incasso e i pareri contrastanti sono fatti…

    116. @Tony Siino: stai chiedendo a tutti i tuoi amici “giornalisti” di scrivere articoli a tuo favore? Ma che tristezza…

    117. @laura:hai notato anche tu che è sempre lo stesso articolo?copia ed incolla

    118. Sì, mi avete scoperto. Mi chiamano Mangiafuoco.

    119. Trovo l’intero dibattito davvero incredibile. Premesso che ho ben presente anche i film precedenti della Emma Dante, non riesco a digerire la mancanza di senso del limite. Quando una mi dice che «Palermo dovrà anche essere all’altezza di avermi», mi chiedo: cosa/chi dovrebbe spingere me, palermitano piuttosto attento alla cultura, a vedere “Via Castellana Bandiera”?
      Perché dovrei sopportare una protagonista di quel film -Elena Cotta- che spavalda afferma di essere riuscita a ‘battere una come Judi Dench’?
      Le espressioni culturali a Palermo latitano, basti vedere l’impossibilità di avere un quotidiano diverso dal Giornale di Sicilia, la crisi dei teatri e delle orchestre (penso all’Orchestra Sinfonica Siciliana), all’aver barattato lo “sviluppo”/lavoro con l’esistenza dei centri commerciali.
      C’è davvero bisogno di un film per sapere che a Palermo la monnezza è Signora e Padrona, assieme al pizzo, alla totale strafottenza del bene comune?
      E inoltre, quanto il film della Dante aiuta a cambiare coscienze e comportamenti?

    120. @cosimo:come fa ad avere ben presenti anche i film precedenti di Emma Dante se Via Castellana Bandiera è la sua opera prima?
      Dal restante suo argomentare deduco che nemmeno lei ha visto il film.

    121. Roba da chiodi…

    122. L’idea del film è molto arguta e vista come metafora si scopre come questa dia vita a molte ulteriori metafore. Anche la banalità della vicenda non è fuori luogo. Serpeggia il dubbio che tutto può tristemente non essere una metafora, ma tratto da fatto realmente accaduto o che deve verificarsi. Un buon compromesso tra realismo e iperbole metaforica. Questo per quanto mi è sembrato di capire dal trailer, il quale già svela tanto del film. Complimenti alla regista, è certamente una che conosce i suoi polli e vive in simbiosi con la sua terra. Se fossi in Italia andrei a vederlo, sono sincero, anche se il cinema dialettale non mi attrae tanto. E poi è di una mia conterranea, certo che devo vederlo. Vado a vedere i film di sconosciutissimi registi dell’altra parte del mondo e mi perdo quello di una siciliana? Non sia mai.

    123. Il successo al botteghino e’ un fatto che smentisce ogni chiacchiera e smaschera la malafede.
      http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/spettacolo/2013/09/26/Successo-botteghino-Emma-Dante_9365736.html

    124. Simona se pensi che quell’incasso sia un successo… Quanto alla presunta malafede dice la mia coscienza che si sente a posto.

    125. Si, e’ malafede, non c’è’ dubbio. Perché si sono messe a paragone due cose intrinsecamente differenti al solo ed esclusivo fine di screditare il film e la persona. Ciò’ non e’ onesto. E i dati lo confermano. Al di la’ del fatto che il botteghino non misura l’importanza e la bellezza dell’opera d’arte.

    126. La sola certezza è che L’Italia, e ancor più Palermo, è un paese per Puffi e dove persone come Tony Siino, alquanto mediocri nel loro lavoro, possono ergersi a titolari di verità.

    127. Lorenzo rispetto la tua opinione (sarebbe meglio argomentare ma qui sarebbe fuori tema). Non penso di essere titolare della verità ma della mia opinione (basata su dati) lo sono eccome.

    128. Lorenzo Valguarnera ti invito a rimanere in tema non soltanto parzialmente nei tuoi commenti. Grazie.

    129. Dati errati, parziali e usati in malafede.

    130. Errati i dati del botteghino? 😀 Passiamo ai discorsi seri. Avanti un altro!

    131. quando farai un articolo sul flop del Livorno in questo campionato di serie A solo 8 punti rispetto ai 15 della Roma?

    132. Djemh non sarebbe mai pubblicato perché questo blog parla di Palermo. Rimuoverò ulteriori commenti fuori tema.

    133. … era un paragone, mi dispiace che non sia arrivato

    134. Non avevo compreso l’intento. Mi scuso.

    135. … cerco allora di spiegarmi meglio
      Quest’articolo (basato sui dati) paragona il film “i Puffi 2” (costato 105 milioni di dollari) a “via Castellana Bandiera” affermando che il film della regista Emma Dante abbia fatto flop al botteghino vista la differenza di incassi
      È un po’ come se in un articolo si criticasse il Livorno per l’inizio di campionato, 8 punti rispetto i 15 della Roma o ai 13 di Juve, Napoli e Inter, nessuno commentatore sportivo si azzarderebbe a affermare che il Livorno non abbia iniziato in maniera splendida questo campionato, a meno che non capisca nulla di calcio e si limiti a leggere i dati in modo sterile.
      Quest’articolo sembra fare lo stesso, legge i dati e da giudizi senza tenere conto degli obbiettivi di mercato dei diversi film, sulla conoscenza del cinema da parte del redattore dell’articolo non mi pronuncio, perché non ho dati disponibili.

    136. Djemh mi rendo conto che forse hai letto il post di fretta e che i commenti sono tanti quindi puntualizzo a tuo beneficio. Ti invito a fare attenzione a un passaggio del post non trascurabile: «Finora si può parlare di flop, soprattutto se si somma al dato del botteghino quanto si può leggere in giro sui social network e sui siti: non si registrano molte reazioni di entusiasmo, tantomeno unanimi, dopo aver visto il film». Non sono un esperto di cinema ma so leggere una classifica e l’umore sul web.

    137. … quindi se i commenti sui social network e sui siti fossero stati positivi con gli stessi dati avresti parlato di successo?

    138. @Golconda: Pardon, avevo confuso con la Roberta Torre. Stiamo a parlare di sbagli, mi è successo. Ciò detto, cosa c’è che non va proprio nell’analisi e parole in libertà scritte (‘opera prima’ a parte)?
      Ciao

    139. Ho visto il film.
      Ma anche allitterazioni, cadute recitative, a parte alcuni cammei eccezionali, citazioni, più o meno in buona fede, di Ciprì e Maresco e lo “sporco fecondo” d’andreiano in primis, uomini come “fauna inconsapevole” coinvolta negli eventi, ma anche di Rezza e Mastrella, dei quali ha il surreale visivo – ma forse è solo irrealtà – senza quello poetico.
      E in questa dissonanza si consuma il film, lento, di una lentezza “veloce” e gaia, ma non riflessivo, se non per chi quella via citata nel titolo, e dintorni, abita.
      Votato a Venezia perché impossibile da criticare senza scadere nello scorretto di genere, di argomento, e di meridionalità, e in tempi di crisi ciò non è possibile, proprio come accade in questo blog.
      Ardito nell’idea di fondo, bello direi, agitare l’immobilità semidivina di gattopardesca memoria, senza agitare troppo il corpo e niente il luogo, ma solo gli animi; ma è proprio per questa arditezza, che risente dell’aria rarefatta delle vette della mente scalate senza la preparazione adeguata, senza le “bombole di ossigeno” dell’esperienza, asfittico.
      Una buona idea – anche se già vista -, resa fragile dalla trasposizione tra il de-scritto e il di-mostrato.

      Il problema della finanziamento alla cultura, è che ancora non siamo d’accordo su cosa sia cultura.

    140. Naturalmente non aggiungo nulla riguardo le diatribe vicendevolpompinesche degli artisti e sui termini usati, più o meno corretti, più o meno evocativi di scenari apocalittici, nazisti o meno.
      Carmelo Bene li avrebbe uccisi tutti, i critici, o per lo meno ricoperti di deiezioni.
      Carmelo Bene. Carmelo. Bene.

    141. @Cosimo
      … cioè scambi Roberta Torre per Emma Dante, fai una critica tenendo conto dei film della prima e hai il coraggio di chiedere cosa non va in quello che hai detto? ma almeno l’unico film della Dante l’hai visto?

    142. Mi chiedo una cosa: secondo voi è giusto sostenere con denaro pubblico un film come questo? Quale somma o percentuale potrebbe essere considerata adeguata? Potrebbe essere giusto fare un ragionamento che comprende somma investita dai contribuenti e incasso complessivo o la cultura non ha prezzo e quindi le logiche commerciali sono inapplicabili?

    143. Luca, parla come mangi, di pseudo intellettuali ne abbiamo con sopra le panelle

    144. @El buitre

      E di voi anti-intellettuali/smi-perché-fa-figo-parlare-come-defeco, da 1€ al chilo, ne abbiamo piene le scatole.
      O ti compri un cazzo di vocabolario, capisci quello che ho scritto (o te lo fai spiegare, fregaungrancazzo…) e argomenti seriamente, oppure non rompere le palle con commenti insulsi.

      La semplicità ha rovinato il mondo della cultura, che effettivamente non è alla portata di tutti, e che lo sia è una pia bugia buonista per idioti.

      Se sei nano, non giochi a pallacanestro.
      A meno che tu non sia Kappei Sakamoto (tranquillo, questo giro te lo regalo, è Gigi la Trottola)

      Stammi bene.

    145. Relax luca, relax. È solo un film

    146. Vi invito a essere rispettosi nei confronti degli altri commentatori e a utilizzare un linguaggio più consono. Grazie.

    147. Se avessi letto i miei interventi precedenti avresti visto che Carmelo Bene l’ho citato prima di te, e sai, ti avrebbe fatto una pernacchia.

    148. @El buitre,
      io sono di Lecce, a Campi, prima che morisse, ero di casa, quella di Carmelo, amico di mio padre da sempre.
      Difficilmente mi avrebbe spernacchiato.
      Le sue sovrastrutture lo portavano ad odiare la semplificazione. Ho appreso anche da lui la difficoltà del comunicare che sfocia nell’incomunicabilità.

      E comunque non mi incavolo per il tuo commento su di me, non soffro di particolari complessi, so benissimo di potere e sapere parlare a qualunque livello di complessità, ovviamente di ciò che conosco, e come noterai, non sono nemmeno un falso modesto, mi incavolo quando qualcuno pensa di far passare come vera l’equazione parlare difficile = essere radical chic.
      Il bello è complesso, spesso non è immediatamente fruibile, richiede studio e amore, cura dei particolari, scelta dei vocaboli, delle immagini, dei colori, dei suoni e di ogni altro elemento per descriverlo e comunicarlo e ovviamente comprenderlo.
      Se Dante avesse scritto come incipit della sua Commedia: ad un’età media, mi ero perso in un boschetto fitto fitto…, non sarebbe stato un granché, non pensi? E siccome lui, con il suo labor lime ha sudato per anni, io per descriverlo devo usare lo stesso lavoro di fino, se non altro per rispetto.
      Volendo potrei anche essere crudo nel commentare il film oggetto di questo lungo scambio di post, ma otterrei di essere frainteso, e per evitare questo sono stato frainteso, vedi tu…
      Stammi bene

    149. Se fosse possibile, in una trattoria, io, te, Tony Siino, Carmelo. Quanto pagherei

    150. Il tema dei finanziamenti pubblici che ponevo qualche commento fa non interessa a nessuno?

    151. Noto gli annunci sponsorizzati su facebook per avere più Mi piace sulla pagina del film…ma domani esce la nuova classifica del weekend…

    152. @Djemh. Sì, ebbene sì, oggi ho visto il film della Dante e posso dire che cerca di fare citazioni varie (fra cui Ciprì e Maresco). A fronte di tutto ciò, un po’ di umiltà non guasterebbe, dopo di che, il film è vedibile, ma per favore non chiamatelo “capolavoro”, diciamo che è sopportabile.
      Ancora una volta, al Tony Siino potremmo rivolgere una domanda da anni ’60: vale di più l’impegno e la qualità oppure la fortuna al botteghino? Avere ottimi incassi vuol dire fare ottima cultura? Questa è la vera contestazione -eventuale- da fare ai critici della Emma Dante.

    153. Cosimo ti invito a fare attenzione a un passaggio del post non trascurabile: «Finora si può parlare di flop, soprattutto se si somma al dato del botteghino quanto si può leggere in giro sui social network e sui siti: non si registrano molte reazioni di entusiasmo, tantomeno unanimi, dopo aver visto il film». Lo dici pure tu che è “sopportabile”.

    154. Nei commenti vedo un Siino al centro di una gangbang di anonimi, forse aspiranti attori o meglio attori aspiranti, che non si firmano con nome e cognome e qualche coraggioso che lo fa. Che pena vedere questo spettacolo: nascosti dietro le vostre tastiere sferrate una boffa alla cieca che lui deve parare. Ma in questa gangbang invece che la femmina al centro e i maschi a turno mi sembra che le cose vadano al contrario. Avete capito come si svolge no? Lui attivo e voi…

    155. Oplita è perfettamente consentito utilizzare un nickname per commentare. Gradirei metafore più consone. Grazie.

    156. Oplita
      ed il tuo cosa e?
      Non vedo ne ‘ nome e cognome
      ne ‘ indirizzo
      ne ‘ altro.

    157. Da anonimo mi rivolgo ad anonimi, non e’ proprio la stessa cosa che fate voi.

    158. Complimenti a Tony che ha furbescamente piazzato un commento cattivello verso la Dante e il suo film scatenando un meccanismo mediatico che gli sta dando un po’ di notorietà. Mi sembra evidente che a Tony interessi poco dibattere della qualità cinematografica del film, gli basta felicitarsi dello scarso incasso e gradimento da parte del pubblico che commenta in internet. lasciando da parte quindi il commento critico del film mi limito agli argomenti del post di Tony. Non condivido l’idea che il film sia un flop, si tratta di un’opera prima che è stata selezionata per il concorso a Venezia e già questo è un risultato eccellente; in più il film ha vinto il premio per la migliore attrice, altro fatto assolutamente rilevante. Addirittura il film è stato distribuito in alcune decine di copie, chi conosce lo stato del mercato cinematografico italiano sa che per un film di questo genere si tratta di un risultato non da poco. Rispetto alla scarsezza degli incassi per valutare il dato bisognerebbe confrontarlo con il costo totale del film e comunque la stragrande maggioranza dei film italiani incassa meno del costo complessivo di realizzazione. Il budget poi si fa alla fine considerando oltre agli incassi i diritti televisi e la vendita/affitto dei DVD. Insomma a Tony non interessa il giudizio “artistico” sul film ma solo scatenare un po’ il dibattito con una battuta sugli incassi, secondo me dalle parole di Tony traspare una certa invidia verso l’indiscutibile successo professionale della Dante, invidia non personale verso di lei ma in generale verso gli artisti non popolari, diciamo per capirci, gli artisti “intellettuali”, difficili, insomma di chiunque fa un arte appena al di sopra del livello dei Puffi 2. Nello specifico del film: l’ho visto e il giudizio complessivo è positivo, sono soddisfatto di aver contribuito con i miei 8 euro al magro incasso al botteghino del film

    159. Oplita
      tanti non vogliono essere
      riconosciuti,pur partecipando ai dibattiti al meglio delle loro capacità.
      Si da’ il meglio senza chiedere niente in cambio.

    160. Rudy innanzitutto grazie per i complimenti. Rosalio è stato altre volte sui media nazionali per i contenuti proposti e fa parte del mio lavoro diffondere contenuti online. Nel post viene chiarito proprio per chi poteva equivocare che non c’è alcuna gioia né felicitazione in questo commento e ci tengo a puntualizzarlo. Rispetto il tuo parere anche se questa settimana la media per sala è scesa a 1403 euro e l’incasso a quasi 90 mila euro. Ti chiedo allora: secondo te per non potere parlare di flop che tipo di risultato bisognerebbe attendersi tra botteghino, diritti, dvd e derivazioni? Se non coprisse il costo del film andrebbe bene? Che percentuale potrebbe essere? Essendoci soldi pubblici di mezzo cambierebbe qualcosa nei criteri di valutazione? Parliamone.

    161. Quanto all’invidia non è nel mio carattere averne, ma se proprio dovessi scegliere invidierei più I puffi, Lady Gaga e produzioni pop che si rivolgono alla massa e non a pochi intellettuali che comprendono più di noi. 😉

    162. Date un’occhiata anche ai commenti su twitter sulla questione. Oggi pomeriggio ha scritto Anna Procaccini, moglie di Arnoldo Foà, «anche #EmmaDante senza argomentazioni e senza rispetto si paragona volgarmente, lei libera e famosa, agli ebrei sotto il nazismo».

    163. Mi chiedo cosa abbia spinto Emma Dante a fare sto scivolone nel rispondere a Tony Siino? Pecchèèèè Emma pecchèèèèè? Ora siamo pure costretti a dargli ragione.

    164. La cultura non si misura a colpi di audience. Tutto qui.

    165. Nel frattempo c’è un nuovo commento della Dante riportato sull’altro post.

    166. La tesi del flop parte da un presupposto (quasi) del tutto sbagliato. Come si possono confrontare due film come I Puffi 2 e Via Castellana Bandiera sulla base degli incassi al botteghino? Sono usciti contemporaneamente ma con una ‘piccola’ differenza che l’autore dell’articolo sembra ignorare: il primo è stato distribuito in 600 copie, il secondo in 60. Se vogliamo parlare di classifiche, consideriamo almeno l’incasso medio per sala, un dato assai più oggettivo. In questo modo noterete che che il film della Dante non si piazza al 12° posto bensì al 5°! Noterete, inoltre, che al primo posto non ci sono i Puffi ma Sacro GRA (più di 4mila euro per sala)!

    167. Andrea se si parte dal presupposto che il film è un prodotto con dei costi e dei ricavi mi chiedo: ma i costi (tipo quelli sostenuti dalla comunità) li copre?

    168. Io la cosa che mi chiedo e’ se il film ha ricevuto più soldi pubblici
      di quanto è effettivamente costato.
      Il tipo di finanziamento pubblico ,
      se è a fondo perduto
      oppure se è un prestito a tasso agevolato.
      Se i ricavi incidono sulla restituibilita’ di un eventuale prestito.
      .
      Comincio ad appassionarmi e,
      quasi quasi
      mi metto a produrre un film pure io…

    169. condivido in parte da quanto detto da Rudy, questo post con commento un po’ “cattivo” ha scatenato, ed era questo l’obiettivo di base, un meccanismo mediatico al fine di ottenere notorietà.
      Quella frase di Emma Dante è stata utilizzata perfettamente per tale scopo.
      Questo post ha innescato una marea di commenti, altri 2 post sul sito e la risposta della diretta interessata e polemiche annesse e connesse.
      Tutti questi clic penso valgano ai fini pubblicitari del sito e così la polemica ha raggiunto il suo obiettivo, aldilà del contenuto in sè dell’articolo.

      Dati alla mano a Palermo è stato un successo!
      In 3 sale 34.000 euro incassati in 1 settimana, smentiscono quanto detto dall’articolo:
      “Non mi sembra un successo di pubblico (neanche) in casa…”

      aldilà dei commenti che si trovano sui siti, molto relativi a mio avviso (perchè si possono trovare 100 commenti positivi e altri 100 commenti negativi) non si può parlare di flop.

      Inoltre, mi convinco ancor di più della volontà di far sorgere una polemica dal fatto che quando lo scorso 11 Aprile è uscito il film del nostro conterraneo Luigi Lo Cascio dal titolo “La Città Ideale” non è stato dedicato alcun post.
      Inoltre in questo caso tale film, incassando solamente 40.000 Euro e non vincendo alcun premio, penso se lo meritasse maggiormente un post…

      link del film:
      http://www.mymovies.it/film/2012/lacittaideale/

    170. Damiano ma come si fa a parlare di successo? 34000 diviso 7,50 euro fa 4533 persone in una città di 660 mila abitanti. Andiamo…

    171. Ma c’entrano il numero degli abitanti?!
      occorre tener conto della media per sala, così come nei precedenti commenti avete fatto. 34.000 euro diviso 3 sale fa 11.333 euro. Non mi sembra poco!

      Comunque la mia precedente analisi non trova finora confutazione..

    172. Ma che c’entrano il numero degli abitanti?!

      (Correzione post precedente)

    173. A me pare confutatissima.

    174. Ma veramente non ho avuto ancora alcuna risposta dell”analisi da me fatta..
      A parte il numero di abitanti di Palermo..non so che c’entravano però..

    175. Nel weekend Via Castellana Bandiera ha fatto 38845 €. Il totale è 330394 €. I contribuenti c’hanno messo 452mila €. Adesso si può dire flop?

    176. @Tony Siino.
      La tua è diventata un’ossessione.
      Una vera e propria “persecuzione” nei confronti di Emma Dante, tanto da rendere ormai (quasi) giustificabile quella sua replica.
      Guarda che la stragande maggioranza della critica specializzata (potrai constatarlo nei prossimi numeri di “Cineforum” e di “Segnocinema”) ha giudicato “Via Castellana Bandiera” almeno (ripeto : almeno) un “film di notevole interesse culturale”.
      Pertanto nulla si può eccepire riguardo “ai soldi dei contribuenti “.
      E poi questo flop che sbandieri è tutto da dimostrare, visto che parliamo di un esordio e di un film d’arte.
      C’è semmai da aggiungere che proprio da Palermo sono partite le opere più interessanti del cinema italiano, nell’ultimo anno :
      ” La città ideale “, ” Salvo ” e ” Via Castellana Bandiera “.
      A tua insaputa.

    177. la dante ha stufato …ormai l’espediente di sputtatanare una parte di palermo per compiacere le lobby finto-intellettuali non funziona piu’….che trovi altre tematiche e si misuri con qualcosa di diverso..troppo facile strumentalizzare un certo tipo di”PALERMITUDINE”e ricevere consensi fuori da palermo, alimentando cosi quel sentimento di ostilità(perche è questo di fatto il dato certo) nei confronti del mezzogiorno.HO vissuto 8 anni fuori palermo e so cosa significhi sentirsi rappresentati solo come un popolo incline al delinquere,presuntuoso, ignorante e pittoresco….proprio come la sig. dante fa da piu di dieci anni con i suoi lavori teatrali e ora con quest’ultimo capolavoro di ingratitudine verso la citta’ che le ha dato i natali….palermo e anche altro è sopratutto altro..attendo con ansia qualcuno(magari la stessa sig in questione) capace di raccontare le contraddizioni di palermo,la mafia,la malasanità,i disastri delle classi dirigenti….senza cadere nell’ovvieta’ del luogo comune,nei facili stereotipi,nella sterile e stucchevole iperbole stilistica fisiognomica…attendo

    178. I poveri commenti sulla persona e sull’antipatia della Dante esprimono al meglio quanto strette siano alcune strade/menti di Palermo e degli italioti che criticano a priori.Non sono un’intellettuale e aborro la presunzione degli artisi ma mi piace il cinema e il film della Dante è poesia.Poi se uno non sa leggere forse non dovrebbe neanche scrivere

    179. Parole sante.Non scrivere più.

    180. Riccardo, Alberto, avete ragione, stiamo parlando di Emma Dante una delle figure più importanti degli ultimi anni. Tutti ne parlano, tutti ce la invidiano. A Londra, Parigi, new york, chiedono di lei. Seeeeeeeeeeeee

    181. Una fesseria il libro, una strafesseria (pagata da noi) il film. Ma vada a lavorare in un supermercato

    182. sì, buitre, certo. Meno male che esisti tu, invidiato in tutto il mondo. Talmente invidiato che sputi sentenze senza nasconderti dietro un ni…Wait!
      Ah, la vigliaccheria…

    183. Sbalordito è perfettamente consentito utilizzare un nickname per commentare. Ti invito a essere rispettoso nei tuo commenti. Grazie.

    184. […] il film non è un flop. Ha vinto il premio del pubblico (e non di qualche pallosa giuria d’essai) al Torino Film […]

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"Via Castellana Bandiera", "flop" nel primo weekend in Italia, 3.5 out of 5 based on 13 ratings