lunedì 20 nov
  • La mafia sulle produzioni del cinema, perché non denunciare?

    È uscito recentemente un articolo che parla di alcuni registi, produttori e autori che dicono di non potere girare film e fiction in Sicilia «perché bisogna pagare il pizzo». Ora, mi spiegate perché tutta questa gente non ha denunciato la cosa quando qualcuno è venuto a “tuppuliare” al loro camper? E soprattutto, posso pensare che questa denuncia non sia reale, ma solo di maniera? Io ho un amico che tra un po’ di settimane esordirà al cinema e in tante sale d’Italia con il suo primo film intitolato La mafia uccide solo d’estate. Non so se qualcuno, mentre girava a Palermo la sua pellicola, gli ha chiesto di “mettersi a posto”, ma so che sicuramente ha detto “no” alla “mafia delle comparse”, che in Sicilia è gestita da un paio di famiglie che sono note a tutti dai tempi del Gattopardo di Luchino Visconti. Questo mio amico ha avuto il coraggio di dire “NO” e il suo film lo ha girato, credo, più o meno tranquillamente. Ah, il mio amico è palermitano. Si chiama PIF.

    Palermo, Sicilia
  • 13 commenti a “La mafia sulle produzioni del cinema, perché non denunciare?”

    1. Grande scoop ! Certamente…

      ” I Castagna sono buoni ” Ciprì e Maresco 1994 ( ovvero quasi vent’anni fa )
      ” Enzo, domani a Palermo ! ” id ( 1999 )

    2. Questo ragazzo, Soerino, scrive in modo confuso ed elementare, ma legge anche male, e stravolge il senso delle cose per causare polemiche artefatte.
      COPIO LINK
      http://www.huffingtonpost.it/2012/10/23/mafia-pizzo-fiction_n_2004211.html
      La fiction presa di mira dai boss è “Il segreto dell’acqua”, con Riccardo Scamarcio tra i protagonisti, girata a Palermo due anni fa e trasmessa dalla Rai. Il ‘mandamento’ della Noce aveva tentato di imporre alla casa produttrice “Magnolia” l’arruolamento di comparse e alcune ditte per le forniture necessarie al set. Ma la società non si era piegata alla richiesta e aveva denunciato tutto alla polizia
      41 ARRESTI

    3. correggo refuso: Sortino

    4. più errori che altro, solo per dire che è amico di PIF.

    5. Nessun errore…qui io mi riferisco ai siciliani che sanno solo piangere…

    6. Tutto il cinema è mafia! tutto è quasi sempre deciso già da quando il film è ancora carta…verissimo! le produzioni che sbarcano in sicilia devono fare i conti con queste realtà,sicuramente anche la produzione del film di Pif all’inizio avrà avuto le sue beghe.Io che vivo a Roma posso dirvi che spesso è anche peggio,a Pelermo il sistema agevolava le comparse,qui un pò tutto; anche gli attori protagonisti.Chiaramente ho esteso il significato del termine mafia a più fronti …non solo intesa come ” organizzazione” ma anche come atteggiamento che impregna uno stile di vita.

    7. A Palermo il pizzo si paga su tutto…negozi, posteggi, figuriamoci x i film…

    8. «perché bisogna pagare il pizzo».
      Non è italiano… non è un bisogno.
      Faccio solo questo esempio, ma tutte le frasi di questo post di sortino, forse tutti i suoi post, sono scritti a pene di cane.
      Inoltre, scrive falsità.
      O era solo un pretesto per pubblicizzare il film del suo presunto amico, presentandolo, anche, come un eroe anti-pizzo?

    9. Marco, faccio notare che quel che tu consideri “non italiano” è scritto tra virgolette. Ergo dichiarazioni di altri. Fa comunque piacere che ti è chiaro il senso del post…sì ssì

    10. tutto quello che scrivi è a pene di cane.

      Anche “tra un po’ di settimane”.
      Anche “esordirà al cinema e in tante sale d’Italia”;
      è un linguaggio adattato il tuo.
      Fattene una ragione: registra le critiche per evolvere.

    11. Ah!
      Magnolia ha denunciato… e fai finta di non capire.
      Mediocre cronaca.

    12. Marco ti invito a essere rispettoso nei tuoi commenti e gradirei un linguaggio più consono. Grazie.

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