mercoledì 22 nov
  • Ottanta contravvenzioni a settembre per il decoro urbano

    Città di Palermo

    Nel corso del mese di settembre sono stati effettuati 107 interventi di verifica che hanno portato ad elevare oltre 80 contravvenzioni a privati cittadini e imprese che smaltivano rifiuti in modo irregolare (in orari non autorizzato o con l’abbandono su suolo pubblico). Per tutti sono scattate sanzioni comprese fra 166 e 600 euro e in alcuni casi si è anche proceduto alla denuncia all’Autorità giudiziaria.

    Sul fronte dei controlli sui servizi di spazzamento, non sono state riscontrate anomalie nel corso delle 62 verifiche svolte, ma un dipendente Amia è stato denunciato per peculato in quanto sorpreso ad utilizzare, in orario di servizio e fuori dalla sua area di competenza, il mezzo aziendale per il trasporto di mobili, apparentemente verso la propria abitazione.

    Sono state rimosse strutture abusive in particolare nei luoghi e percorsi di maggiore interesse turistico. In particolare questi interventi sono stati compiuti in piazza Indipendenza (dove gli operai del Coime e della RAP hanno “liberato” alcuni mobili incatenati agli alberi e ai pali della luce e che erano destinati a realizzare bancarelle e supporti per la vendita abusiva), in corso Tukory (dove è stato rimosso un gazebo in ferro) e infine nei pressi della Palazzina Cinese (dove è stata rimossa una “rastrelliera” destinata alla vendita abusiva di bibite).

    Le aree sottoposte al controllo sono state le seguenti: Politeama, via Dante, via Sammartino, corso Re Ruggero, via Notarbartolo, via XX Settembre, via Libertà, via Sciuti, viale Campania, via Malaspina, via Sicilia, via Tommaso Natale, Mondello e Sferracavallo, via M. Stabile, piazzetta Aldo Moro, via Sedie Volanti, piazzetta S. Cosmo, via Candelai, piazza S Onofrio, piazza S. Francesco Di Paola, via principe di Villafranca, piazza Massimo, via E. Amari, via Villermosa, via Pignatelli Aragona, via R. Wagner, piazza Indipendenza, corso Tukory, piazza Amendola, piazza della Vittoria, via del Bastione, via P. Merenda, via Furitano, Castello della Zisa, San Giovanni degli Eremiti, San Giovanni dei Lebrosi, Ponte dell’Ammiraglio.

    Il sindaco Leoluca Orlando ha dichiarato: «Sono purtroppo ancora molti coloro che continuano a tenere comportamenti barbari verso la città e verso la collettività e l’azione repressiva e di controllo e quindi indispensabile per fare in modo che questi incivili non deturpino la nostra città. Grazie al coordinamento fra Polizia Municipale, Rap e strutture del Comune abbiamo ingaggiato una vera e propria guerra che richiede però un impegno corale dei cittadini che hanno a cuore non solo il decoro della città, ma la sua vivibilità e fruibilità da parte di tutti».

    Palermo
  • 5 commenti a “Ottanta contravvenzioni a settembre per il decoro urbano”

    1. Iniziative lodevoli per il ripristino delle condizioni di decoro e di rispetto delle regole, però la presenza di attività abusive di vendita di prodotti di varia natura indica da un lato l’esigenza di un lavoro “onesto” (pur nella consapevolezza di tutte le norme che violano ma non paragonabili ad attività estorsive o malavitose) per molti cittadini che non hanno molte possibilità, dall’altro la presenza di un minimo di richiesta di quei beni/servizi offerti.
      Mi spiego meglio: perché non aiutare queste attività precarie a diventare legali e decorose? In questo modo si aiuterebbe a creare un sostentamento per queste persone, e allo stesso tempo alla riqualificazione non solo ambientale, ma anche e soprattutto dal punto di vista sociale di quei luoghi.
      Quante volte questi luoghi infatti sono sporchi e privi di vita, e qualche attività di questo tipo li rende almeno vivi.

    2. 80 multe in un meseee!?!?!??!!? Se la sono presa con mooolta calma! Potrebbero benissimo farne 80 al giorno, andando comunque con grande calma e gesso.

      @Colorina
      L’idea è lodevole, c’è solo un problema: sei sicura che queste attività abusive vogliano essere aiutate a diventare legali? Io penso che il 99,99% degli abusivi ti direbbe “Ma chi me lo fa fare? A pagare le tasse? Tanto la gente viene a comprare comunque!”.
      Ed è proprio questo il problema: la gente che compra dagli abusivi, che andrebbe multata ferocemente esattamente come gli abusivi stessi.

    3. Aggiungo: senza contare che lasciare in mezzo alla strada tavoli, sedie e quant’altro legati a un palo è una cosa che andrebbe punita col carcere.

    4. le sedie incatenate nei pali di piazza indipendenza venivano usate dai vecchietti della zona che giocavano a carte all’aperto… mettessero tavolini e panche per la gente del quartiere!
      per il gazebo abusivo del fruttivendolo (sempre che anche il fruttivendolo non lo fosse) a cui si affiancava ogni giorno un pescivendolo con lapino in piena curva, oggi passando con la moto mi stupivo di non vederlo al suo posto… finalmente, era l’ora!!
      su google maps si vede ancora bene
      http://goo.gl/maps/yz3cX

    5. in ogni caso quelle sedie erano davvero fastidiose. Però come dici tu Mar, e nella logica del mio pensiero precedentemente espresso, denunciano la necessità dei fruitori del giardino di piazza Indipendenza di arredi urbani idonei per passare il tempo e giocare a carte.

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