venerdì 24 nov
  • Emma Dante savianeggia che è una bellezza, aspettando che Palermo sia degna di lei

    Potenza della navigazione. Non è fresca la notizia, però è rimasta sul web. Così si legge sull’Huffington Post: “Mi sento un’ebrea nella Germania nazista degli anni 40”. Potenza dell’iperbole dovrebbe dirsi. È Emma Dante che parla e il suo Reich è Palermo.
    Di lei si dice un gran bene in società: la più importante regista contemporanea, sia di cinema che di teatro, tanto è vero che ogni suo titolo – “Via Castellana Bandiera” è l’ultimo (vincitore della Coppa Volpi alla Mostra del Cinema di Venezia) – risulta capolavoro in automatico. Solo che lei si sente una perseguitata e proprio a Palermo, lei che l’ha celebrata quella città coi suoi allestimenti, ha trovato i suoi carnefici: i blogger. Uno in particolare, Rosalio, dove s’è data notizia di un fatto inaudito: il flop al botteghino.

    Di lei si dice un gran bene in società, è una personalità complicata, è affascinante, sarebbe perfetta come presidente della regione siciliana e ne farebbe l’isola della legalità e dei diritti, o qualcosa di simile, dove “far tesoro dei disagi e delle provocazioni”, se non fosse che tutta quella umanità di tasci o burini che dir si voglia non la capisce e rivolge a lei solo “cattiveria gratuita e immotivata contro di me”. Al punto di farla sentire – come ha scritto l’artista sulla sua pagina Facebook – “un’ebrea nella Germania nazista degli anni 40”.

    Alle solite: il messaggio è tutto nel mezzo. E il messaggio, come al solito, è il crimine. Roberto Saviano – per come spesso lui stesso accusa – viene molestato dai camorristi annidati tra i giornali locali della sua Campania e così la Dante viene insolentita dai blogger in camicia bruna. E fa ridere l’idea che anche la mafia si annidi sui social network. A Caltanissetta, a giudicare dalla denuncia del procuratore Sergio Lari, di sicuro è così: “La campagna di delegittimazione dell’antimafia parte dai centri occulti con i giornali online”.

    Potenza della navigazione, dunque. E Emma Dante ha visto giusto, allora. Delegittimata nella sua identità di artista. E un più articolato concetto si trova in un altro passaggio: “Quanto odio nella città di un’artista”. Quasi come un Gianni Riotta che nelle bandelle dei propri libri si equipara a Luigi Pirandello o a Giovanni Verga, con trattenuta commozione, Emma Dante trova per se stessa, per tramite di un post di comparaggio, i paragoni più acconci: “Come per Pessoa a Lisbona (poi gli hanno fatto la statua nella piazza del bar dove sedeva), come per la Merini e Milano, la pazza (ora c’è un’epigrafe qui è vissuta Alda Merini)”.

    Di lei si dice tutto il gran bene in società, forse non nei blog e neppure a Palermo, la città su cui Emma Dante, disse: “Palermo dovrà anche essere all’altezza di avermi”. Ovviamente, la frase qui riportata fuori contesto e in maniera isolata, è una bestemmia voluta, un atto d’amore ma una preoccupazione, a questo punto, sorge e insorge: scrivendo di Emma Dante, adesso, risulto camorrista, mafioso o, luchinoviscontianamente nazista? Potenza dell’iperbole.

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  • 54 commenti a “Emma Dante savianeggia che è una bellezza, aspettando che Palermo sia degna di lei”

    1. Emma Dante è il frutto della nostra società, dove diventa VIP chi sta chiuso in una casa per 100 giorni, chi fa la escort pentita, chi non ha idea di cosa sia un congiuntivo. Lei ha fatto un film. Idea simpatica, inizio gradevole, finale noioso e moralista. Ma nel mondo dei ciechi….
      P.s. ma la Dante ha una vaga idea di come stessero gli ebrei nella Germania nazista?

    2. impareggiabile Buttafuoco!
      come sempre colpisce nel segno e lo fa nel modo più acuto!

      Bravo Pietrangelo, tu si grande Siciliano dei nostri tempi!

    3. Gustosissimo.

    4. L’autore fa un bel po’ di confusione:
      I “passaggi” riportati, ovvero :
      “Quanto odio nella città di un’artista”
      ed il successivo
      “Come per Pessoa a Lisbona…” etc.etc.
      non sono di Emma Dante ma di un commentatore, su Facebook.
      Da quanto mi è sembrato di capire dovrebbe trattarsi di un attore pugliese, che poi ha anche qui ribadito queste sue riflessioni, su uno dei due post di Siino. Con identica enfasi.
      ——
      “L’importante è esagerare, far mai finta di capire e se hai mano solo mosche prova a darci anche del tu…”

    5. va caca buttafuoco!

    6. a me Buttafuoco piace! è un autore Siciliano tra i migliori del momento.

    7. Non è un post chiaro.
      Assemblaggio incoerente di parole, esempi, notizie già ampiamente conosciute; manca il concetto… dov’è?
      … “era una guerra un po’ del cavolo,
      mancava un senso, un apriscatole, un’idea… ”
      cantava il professore Vecchioni.

    8. Secondo me, caro Buttafuoco, scrivendo di Emma Dante lei risulta intempestivo rispetto alla notizia, che è ormai passata di moda anche nei blog. Poi mi sovviene un dubbio: essendo stato lei Presidente del Teatro Stabile di Catania e poi dimissionario, non è che per caso dietro a questa sua ritrita polemica con la Dante, ha anche una punta di velato disappunto verso la nomina di quest’ultima al Teatro Biondo, visto che lei si intende così bene di nomine “teatrali”?

    9. Armando gradirei un linguaggio più consono. Grazie.

    10. Riporto copiando ed incollando: “…viene molestato dai camorristi annidati tra i giornali locali della sua Campania e così la Dante viene insolentita dai blogger in camicia bruna. E fa ridere l’idea che anche la mafia si annidi sui social network”
      Del resto, dalle parti politiche dove Buttafuoco ha fatto carriera, della mafia e della camorra si ha un concetto se possibile ancor più nebuloso, visto che per quella destra chi la combatte è geneticamente diverso.
      Normale quindi che Buttafuoco, tra tanti, tratti con ironica sufficienza proprio Saviano. Il catanese sarà pure un intellettuale ma la sua ironia è difficile da apprezzare anche visto che non mi risulta che lo stesso Buttafuoco abbia mai preso le distanze dalle affermazioni e dai comportamenti di berlusconi e dei suoi bravi.
      Sulla mafia e la camorra non dovrebbe scherzare nessuno, come del resto la dante, l’altra presa di mira dall’articolo, non dovrebbe scherzare sui lager.

    11. Standing ovation per Buttafuoco.

    12. dante era maiuscolo, chiedo scusa per il refuso, Dante

    13. Il motivo per cui Palermo non è all’altezza, non solo di Emma Dante, ma di ogni altra piccola o grande espressione artistica che nasce o cresce o muore in questa città, è tutto qui, fra le righe degli interventi sull’argomento in questo blog. Ma va bene così. Per chi non lo sapesse, gli artisti palermitani si sono rassegnati da tempo a essere accolti dai propri concittadini, a sentirsi a casa dove pagano l’affitto e dove crescono i loro figli. Tutta questa munnizza che serve a farsi pubblicità e a racimolare qualche “like” in più non cambierà di una virgola la tenacia e la caparbietà di tanti artisti palermitani che, come fa Emma, continuano a lavorare alle loro macchine di sogni.

    14. Ciuriddu in effetti se sono artisti palermitani devono fare capolavori in automatico e se vengono demoliti dalle critiche sono critiche in automatico.

    15. Ciuriddu mi sai molto di prezzolato alla corte del salotto della regina e del Re… il vero artista è colui che opera e continua a lavorare senza crogiolarsi delle luci della ribalta, o della comodità dei salotti repubblichini…

    16. Intervengo nella querelle raccontando un aneddoto passato.
      Quando è uscito il libro di Emma Dante, incuriosito dal fatto che conoscessi la via che dava il nome al romanzo l’ho comprato. Il testo mi è piaciuto parecchio. Mi sono premurato di fare i complimenti alla scrittrice tramite il suo blog, ho preso la mail e le ho scritto. Manifestandogli i miei apprezzamenti e gli spunti che mi aveva suscitato. Dopo un paio di giorni mi ha risposto, dicendomi che da Palermo e dai palermitani non aveva ricevuto nè complimenti, nè recensioni positive. Nella sua mail traspariva, la stessa stanchezza che ha manifestato a voce all’uscita del film.
      Dopo qualche tempo ho avuto la fortuna di pubblicare il mio primo romanzo, ho pensato di farle cosa gradita spedendoglielo. La sua risposta non è tardata ad arrivare, oltre ad averlo letto, mi ha fatto anche degli apprezzamenti e mi ha ribadito che Palermo non ama i suoi talenti e che per me sarebbe stato difficile trovare successo nella mia città.
      Quello che mi ha detto si è puntualmente avverato. Ho ricevuto apprezzamenti da Verona, da Como, dalla Calabria, ma a Palermo davvero pochini. Probabilmente il romanzo era talmente intriso di ‘palermitanitudine’ che qui risultava abbastanza scontato, mentre fuori veniva apprezzato. Ho capito che dalla propria città ci si aspetta sempre di più e ci si avvelena perchè non ci viene dato quello che aspettiamo.
      Ma ho capito anche che Emmma Dante è una persona aperta al dialogo e pronta a comunicare con i suoi lettori e censori. Insieme a Rosario Alajmo sono stati gli unici a leggere senza interesse e per puro piacere il romanzo di esordio di uno sconosciuto. Pochi lo fanno.
      Buon film a tutti!

    17. Il pezzo di Buttafuoco è supponente, superficiale, pieno di pregiudizi e di antipatia privata.
      Tutta sta polemica – che va avanti da troppo tempo – si basa sul niente.
      Emma Dante non si crogiola, non cerca certo la popolarità o il successo di massa. Da anni va avanti nel suo lavoro, senza bisogno delle luci della ribalta.
      Quel che è successo è facile da spiegare.
      Lei si è iscritta a Facebook da poco, e scrive su Facebook come si scriveva agli inizi di Facebook: scrive molto ingenuamente, senza pensare alle possibili conseguenze.
      Può essere che scriva pure cazzate, come le scriviamo e le abbiamo scritte tutti.
      Emma Dante, poi, non ha molta percezione dei meccanismi comunicativi, e di quanto facilmente si diventa sputtanabile ogni volta che ci si espone, e infatti – dall’uscita del film – ha collezionato una bella serie di gaffe.
      A tali gaffe hanno risposto tutto un sottobosco di commentatori anonimi che sono la fogna di Palermo. Livorosi, rancorosi, con la bava alla bocca.
      Tutta l’invidia, la disperazione, il disagio, il senso di superiorità stracciona di chi ha problemi di autostima, tutta la storpiaggine intellettuale di un pezzo di Palermo, si sono riversati verso il bersaglio facile.
      Tutti addosso ad Emma Dante, che sbaglia tutte le mosse, che non è abituata alle uscite pubbliche, che fa gaffe di continuo. Bella forza.
      Lei può essere pure una persona antipatica, ma chi se ne frega, in fondo. Quel che conta è la sua arte. E su questa si dovrebbe discutere.

      La mia opinione è che Emma Dante ha fatto un film – bello, originale, ma non un capolavoro – ma lei rimane una donna di teatro. Il film è solo un tassello della sua opera, magari pure una mossa per fare un pò di soldi e pubblicità. Ci sta pure. D’altra parte, si può permettere di fare dichiarazioni “presuntuose”. La sua produzione teatrale è magnifica. I suoi spettacoli sono godurie sensoriali, profondi, divertenti ed emozionanti. Emma Dante, senza bisogno delle “luci della ribalta”, è apprezzata in tutta Europa.
      Ora però ha sfiorato il mainstream, dove le logiche sono misere, ed ecco il papocchio.
      Tutta questa cattiveria è davvero immotivata, o i motivi sono davvero miseri: ignoranza, invidia, rancore personale che si nasconde da rabbia giustificata e collettiva.
      Un qualcosa di davvero triste e sconfortante.

      Tony Siino sta cavalcando la polemica, forse perchè è rimasto offeso dall’epiteto “nazista”, o forse perchè così ottiene più visite per Rosalio. Ci sta pure, lui ha i suoi motivi “validi”. Ma i commentatori anonimi – la fogna di Palermo – fanno solo disperare della natura di questa città.

    18. La precipua caratteristica di un artista, tragico o comico, è la serietà. E Emma Dante è senza dubbio seria.

    19. Ma state proprio in fissa con Emma Dante!
      Ma non avete una vita invece di stare ad aspettare i suoi aggiornamenti pubblici?

    20. Sarà che il film della Dante è un flop ma voi di Rosalio state cavalcando l’onda per farvi un po’ di pubblicità.Addirittura tirate in ballo Saviano per alimentare la polemica.
      E poi vi lamentate se vi chiamano blog spazzatura.

    21. Standing ovation per Nino Fricano, non per Buttafuoco.

    22. Ormai questa querelle è più scaduta dei mottini del mese scorso. Ciuscia ciuscia, ma un sbampa cchiù. Basta poco a volte: una frase sbagliata sugli ebrei, una polemica cavalcata troppo, oltre ogni oggettività pretesa fin dall’inizio con dati che facevano ridere i polli, e… bam, autogol irrimediabile.

    23. Ho riletto meglio Nino Fricano. Standing ovation ma vero! Sui livorosi anonimi mi è scesa una lacrima, c’è speranza in questa città.

    24. Quindi in sintesi gli autorevoli Tony Siino e Pietrangelo Buttafuoco dicono che e’ un flop e gli autorevoli Cip e Ciop e Fabio Rizzo che non lo e’.

    25. Visto che Tony Siino é così affezionato ai numeri “facciamo le pulci”a Rosalio utilizzando gli “hot post”che troviamo qui sulla sinistra.
      Scrivere di Emma Dante a Rosalio conviene sia in termini di visualizzazioni che di commenti.E ho detto tutto.

    26. Nino Fricano ha descritto la situazione come io non sarei stato capace. Mi unisco alla standing ovation per lui. No, non faccio parte della corte di Emma Dante, Jhonny Stecchino, non sono nemmeno un fan incondizionato di tutto quello che fa la suddetta, ma questo film mi è sembrato un ottimo inizio di un percorso nuovo e, se potessi, scommetterei che entro una decina d’anni la Dante verrà fuori con un capolavoro. “Via Castellana Bandiera” potrebbe essere anche solo uno studio, un laboratorio. Insomma, avrei voluto leggere commenti che entrassero nel merito dell’opera, analizzandone pregi e difetti, e magari con dei consigli per un miglioramento continuo.
      A questo punto ci sarà chi dice che in questo lavoro della Dante un c’è nenti i pigghiari. Proprio niente. E che il film sia stato uno spreco di soldi e un inquinamento di cellulosa. A queste persone mi permetto di dire “non vi credo, perchè non ci credete neanche voi”. Qua non siamo a X-Factor, dove un ragazzino di 20 anni tenta la fortuna tipo lotteria e da zero vuole arrivare al contratto con la Sony. Qua c’è gente che, vi piaccia o no, non ragiona tipo “faccio questo film, o la va o la spacca”, ma gente che si fa il culo da una vita. Film più film meno, continueranno a lavorare perchè il loro è un viaggio, non un anelare a una destinazione.
      Sul discorso della gara Dante-Puffi non mi spendo e mi meraviglio che l’abbiano fatto persone che reputo intelligenti.
      Mi sembra si sia parlato più di minchiate che dell’opera in sé. Onestamente, per quanto mi riguarda, la Dante può pure uscirsene dicendo che è nazista, non cambierebbe la mia opinione su un suo film o spettacolo.

    27. Non c’è niente da fare. Discutere con Tony Siino è come parlare di calcio con un tifoso della Juventus.
      Adesso acclama un autore che in questo suo pezzo ironizza su Emma Dante, per frasi che la stessa Emma Dante NON ha mai pronunciato.
      Peraltro lo stesso Buttafuoco non esprime un parere personale sul film, che sta al centro della polemica.
      Probabilmente, come Siino, ha visto “Via Castellana Bandiera”, ma preferisce non giudicarlo. Perchè, anche lui, non se ne intende… 🙂

    28. Guarda Sveva, se è per questo anche quando Rosalio fa post sulla spazzatura a Palermo fa un mare di visualizzazioni e commenti.

    29. @Fricano: adesso sicuramente avrà qualche pelo sulla lingua. Ma mi dica una cosa caro sig. Fricano, lei per i suoi servigi fattura al 22 oppure fa tutto in nero?

    30. come mai il mio commento non spunta?

    31. @jhonny, lei è una persona o un generatore automatico di minchiate?
      Me le scrivo da solo certe risposte idiote.
      non ho simpatia personale per emma dante, visto che non la conosco, nè antipatia personale per tony siino, che anzi a volte mi ha fatto il favore di pubblicare qualche mio post su rosalio, che considero un gran bel blog.
      Ho scritto la mia opinione, ciò che penso, anche se nella fogna dove lei bazzica può darsi che ciò sia inconcepibile.

    32. Commentare con un nickname è perfettamente consentito. Vi invito a essere rispettosi nei confronti degli altri commentatori e a rimanere in tema.
      Ciuriddu il tuo commento adesso è pubblicato. Era finito in coda di moderazione.
      Grazie.

    33. Sveva il fatto che il cinema di Emma Dante e la spazzatura siano insieme tra i post piu’ commentati, potrebbe portare a una frettolosa conclusione indifferenziata….Fabio la matematica non e’ un opinione e il ‘laboratorio’ di cui parla ciuriddu ho letto che e’ costato 400 mila euro di soldi nostri di tasse…alla faccia del dato non obiettivo. E’ una vergogna! Manuelo la polemica mi pare che era sulle frasi di DAnte, non sul film. Non ho letto da nessuna parte che c’e’ una gara Dante-Puffi, c’era scritto che il primo in classifica erano i Puffi ma dopo c’era Rush, Sacro Gra, l’intrepido e altri dieci prima di questo ‘film’. Secondo me non gliene fanno fare piu’ altri. PEr fortuna!

    34. Ma poi il film…meritati fischi dal loggione sulla presunzione di certi tinelli spacciati come fotografie dell’esistente http://www.dagospia.com/rubrica-2/media_e_tv/cinemismo-delirio-e-disgusto-a-venezia-per-la-trombeneggiante-emma-dante-il-mio-sud-61903.htm

    35. @maria mannino:beh se così fosse ha ragione chi definisce Rosalio blog-spazzatura visto che,a tuo dire,si intende solo di quello!ahahah

    36. Sveva rimuoverò ulteriori commenti non rispettosi. Saluti.

    37. @Maria Mannino.
      Che ne dici di uno shampoo ?

      Scende l’acqua, scroscia l’acqua
      calda, fredda, calda…
      Giusta!

    38. Sveva
      da Lettore di questo blog che ogni tanto rilascia commenti
      mi ritengo ingiustamente offeso
      da quanto scrivi.
      Secondome devi chiedere scusa.
      Se tu avessi qualcosa da comunicare,
      potresti utilizzare proficuamente questo canale.
      Invece leggo banalità nei tuoi commenti.Uno spreco.
      Cerca di essere meno vuota e banale,dai.

    39. @rosalio:l’assist di Maria era perfetto io ho solo appoggiato la palla in rete!

    40. Sveva dal tuo commento si evince che sei un maschietto, magari con evidentissimi problemi di identità sessuale. Sveva sveva

    41. Scusate ma la battuta di Sveva mi sembra logica conseguenza di quel che hanno scritto Colorina e Maria Mannino.Leggendole sembra che Rosalio scriva solo di spazzatura.

      Forse bisognerebbe prendersi un pò meno sul serio.

    42. giusto per capire il tenore di certi commenti, in che parte del mondo i film «li fanno fare»?
      Se siete abituati nella vostra vita personale a essere sempre e solo raccomandati, chiedetevi come mai VOI non avete fatto un film. E mai ne farete uno.
      Non avete idea del mondo, solo vi sentite in diritto di avere una opinione su tutto.
      Siete miserabili, Palermo muore e VOI avete idee di una macchina (l’industria cinematografica) che conoscete perché avete scaldato con il culo il Tiffany.
      Miserabili e arroganti, come la maggior parte dei palermitani, che si è accollata due mandati Cammarata. Città irredimibile per colpa della maggioranza dei suoi sudditi

    43. Autogol, palle in rete…sembra Italia-Brasile 3 a 2 di quell’altro fenomeno della serie b del teatro di Davide Enia. Gia’ lo vedo Fabio Rizzo al Teatro Biondo che suona la chitarrina ma ci ricorderemo di questa discussione quando accadra’ e glielo faremo notare. Nel frattempo la squadra di Emma dante passa dalla serie b alla serie c con queste polemiche. Non soffritene troppo pero’!

    44. Non intervengo nel merito delle discussioni, mi spetta soltanto la moderazione del blog ed è indispensabile che venga rispettata la policy dei commenti e che si tenga conto delle indicazioni che arrivano da me. Non tollererò frasi offensive nei confronti del blog né di altri, invece sono assolutamente consentite le critiche anche nei confronti del blog (sempre che si resti in tema).
      Se volete comunicare con me il canale corretto è l’e-mail, qui è fuori tema. Saluti.

    45. Fricano, no no no… mi cade sul più bello! Vede, il vero problema è che lei si pone sul piedistallo e pretende di giudicare gli altri. Lei ha la verità, gli altri vengono dalle fogne. Caro mio signore la informo che la fogna dove io bazzico è la stessa da dove lei pretende di sputare sentenze, con quello spirito altezzoso tanto caro alla Dante. Lei non ha espresso la sua opinione, nell’incipit del suo post non si legge “Per me, secondo me”, lei ha denigrato il pezzo di Buttafuoco con lo stesso tono e il piglio di coloro che, più realisti del Re, vogliono farsi anime belle di fronte ai cortigiani del momento. In più lei ha postato la sua arringa difensiva della suddetta artista in lungo e largo, a dimostrare cosa? Stia calmino, guardi che essere partigiani e faziosi non è poi nulla di grave. Basta avere il coraggio di ammetterlo. Nulla di più. Buttafuoco è una penna sopraffina e con grande sagacia descrive perfettamente il clima della pseudo-cultura cara ai tanti radical-chic che, in fondo, non hanno un granché da fare nella loro misera esistenza. I cavalli di razza si vedono alla lunga, non sui 100 mt da percorrere prima della cloaca che ci ospita, me e lei, con tanto olezzo.

    46. sottoscrivo nino fricano parola per parola.

    47. Adesso sono 27. Se fosse andato bene sarebbero rimaste tante.

    48. Chiaramente fricano è uno che nella vita non ce l”ha fatta, e adesso rosica di brutto. Fricano fricano, non sei all’altezza di buttafuoco, sicuramente all’altezza di Emma. Ti vedo male

    49. Maria Mannino, facciamo quel che possiamo con i mezzi che abbiamo a disposizione: genio non ci si sente nessuno e nemmeno ci si nasce. Per la precisione, con Davide Enia non ho mai suonato la chitarrina in teatro ma ho fatto solo la regia radiofonica di alcune cose a Radio2. La serie B mia e di Davide in radio ha quel nome lì, ma si sa che a Palermo è tutto più difficile e geniale, quindi non mi aspetto di raggiungere qui i risultati raggiunti altrove. I suoi commenti rimangono comunque boriosi e pieni di odio, tipico piccola-Palermo-style. Un motivo in più, insieme alla munnizza e ai fermi in centro storico, per trasferirmi altrove nell’arco di qualche settimana. Buon lavoro a lei.

    50. Francamente non capisco questo accanimento contro Emma Dante. Chi lavora o ha lavorato in un ambiente vagamente artistico a Palermo conosce quali siano le difficoltà da superare per scardinare ostilità e diffidenza dei soliti pochi che si sono accaparrati poltrone e poltroncine: università, teatri, pseudo centri culturali, uffici della regione (per avere fondi europei) e non dimentichiamo le amicizie utili, soprattutto quelle politiche: due soldini per mettere su uno spettacolo o pubblicare un libro un onorevole li trova sempre. Non mancano poi le invidie di chi non è riuscito. (numerosissime in città!) Emma Dante da fastidio perché è un’artista che ha saputo inventarsi una sua personalissima poetica teatrale, dono di pochi, e perché ha avuto un grandissimo successo di critica e di pubblico in Italia e all’Estero. Per quanto rigurda il film, a Tony dico che una sala di cinema vuota non significa nulla… anzi spesso molti film di qualità hanno purtroppo pochissimo pubblico…come sanno benissimo gli addetti ai lavori (provate a chiedere ai gestori del cinema Aurora) Fare simili confronti di pubblico, di botteghino, sinceramente non serve a nulla e mostra ignoranza in materia di industria culturale.
      Dai commenti che ho letto, intrisi di cattiveria, a partire da un post dell’ideatore di un sito che cerca ogni giorno di raccontare questa città, credo che, e lo dico con amarezza, abbia ragione la Dante, Palermo non la merita, come non merita tante altre persone che sono andate via perché non facevano parte di quella cricca che a Palermo conta e decide.
      Per quanto riguarda l’articolo del sig. Buttafuoco, è triste sentire parlare così un artista di un altro artista. Sembra risentimento per qualcosa che non conosciamo e che francamente non ci interessa.

    51. Fin ora non avevo mai sentito parlare della Dante,
      ed ho vissuto benissimo …

    52. la compagnia sud costa occidentale era un collettivo di teatro nato nei centri sociali che con un bellissimo spattacolo Mpalermu fece un salto enorme perche in quegli anni era possibile non c’era questa crisi…adesso sarebbe un po piu difficile per un bello spettacolo fare lo stesso salto…poi emma dante e i suoi attori che funzionavano ripeto come UN COLLETTIVO in cui lei dava un segno artistico e di regia forte ma gli attori erano altrettanto forti e non solo sulla scena anche nella comunicazione sono riusciti a capitalizzare questo successo e a fare un ottimo teatro e a farsi conoscere….in rutta italia prima e poi in europa soprattutto in francia.
      Ora mi chiedo perche ad un certo punto si parla solo di Emma Dante e non si parla mai degli attori grazie ai quali lei e’ diventata quello che e’?Cosa dice lei a riguardo?perche in italia il lavoro COLLETTIVO poi viene svuotato della sua forza e viene solamente fuori il lavoro del regista come deus ex machina?sara pure un genio ma il teatro bello da soli non si puo fare….cosa e’ successo?perche si parla solo di lei?non lo trocvo giusto nemmeno per lei stessa…un suo spettatore a cui piaceva abdare a vedere le sue meraviglie ma poi e’ cambiato qualcosa….non so cosa…da Le Pulle In poi….

    53. ma quale regista quella che andava nei centri sociali e poi pretendeva un obolo ?

      Non so se è lei, ditemi..

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