mercoledì 13 dic
  • “Startup Weekend” a Palermo all’Itis Vittorio Emanuele III

    Durante questo weekend si svolgerà presso l’Itis Vittorio Emanuele III (via Duca della Verdura, 48) Startup Weekend.

    L’evento della durata di 54 ore (dal venerdì pomeriggio alla domenica sera) riunisce sviluppatori, designer, esperti di business e marketing, product manager e in generale tutti coloro che nutrono interesse per il mondo del web, del mobile, dell’IT e dell’innovazione in genere. Al tradizionale format si aggiunge lo “Spazio Beta” riservato ad alcune startup palermitane che sono già in fase iniziale, presenti sul mercato o prossime al lancio. Possono partecipare soltanto gli iscritti ma domenica è previsto un evento pubblico nel pomeriggio.

    “Startup Weekend Palermo”

    Palermo
  • 5 commenti a ““Startup Weekend” a Palermo all’Itis Vittorio Emanuele III”

    1. Organizzazione scadente, luogo ridicolo, tutor sconosciuti, un corridoio per lo spazio beta, personalismi eccessivi. Me ne sono pentito. Per favore non pubblicate il mio nome.

    2. Il commento precedente evidentemente è opera di qualcuno che non era presente all’evento. Per capirlo, basta dire che lo spazio beta era ospitato all’interno della sala principale, dove peraltro il primo giorno si è interamente svolta la manifestazione. Per cui, massima visibilità per le startup ospitate. Gli altri giudizi sono naturalmente più soggettivi, ma talmente lontani dall’evidenza da far sospettare che all’origine ci siano motivazioni personali e capziose. E pubblicate pure il mio nome!

    3. Devo dire che come primo evento a Palermo è andato più che bene. Io ho partecipato allo spazio beta con la mia startup Yaapo. Forse un pò strettini ma comunque è stata un’esperienza molto positiva. Personalmente a distanza di qualche giorno ricevo apprezzamenti su Yaapo, questo significa che comunque l’evento ha portato i suoi frutti. Ricordo che grazie a Passantino, Castellucci e tutti gli altri organizzatori è stato possibile realizzare tale manifestazione.

    4. @Filippo io chiamo ‘corridoio’ il sottile spazio tra il fondo dell’aula e l’ultima fila delle poltrone. Scusa se tecnicamente ha un altro nome pero’ a me sembra un corridoio. Cosa e’ soggettivo? L’organizzazione poteva sapere che ai Cantieri culturali piove in quello spazio anche prima che cambiassero luogo. La scuola e’ tremenda e i mentor tu li conoscevi? C’e’ persino la zita di un organizzatore che non so che altro titolo aveva per starci se non quello. E’ mio diritto rimanere anonimo e c’ero il primo giorno, poi non sono piu’ tornato e ancora scappo.

    5. @Startupper: se quello tu lo chiami corridoio, allora tutto è soggettivo…
      Per il resto, potrei dirti che il vero problema dei Cantieri non è stato la pioggia a Tre Navate, che quella scuola così “tremenda” è forse l’unica in Italia ad avere al suo interno un incubatore d’impresa per i suoi ragazzi, che i mentor sono persone che forse non appaiono sui giornali ma che hanno competenze e sensibilità da vendere…potrei dirti tutte queste cose, ma tanto tu hai la tua idea, e va bene così. Per il resto, ti ha risposto Fabio di Yaapo: come in tutte le cose, c’è sempre qualche aspetto che si può migliorare, ma quello che conta sono i risultati. E quelli si ottengono “facendo”. Questo ci dimostra una cosa: le persone si dividono in due categorie…quelli che affrontano i problemi e “fanno”, e quelli che scappano. Tu continua pure a scappare.

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