lunedì 23 ott
  • Sicilian Dangerous Mind

    Sicilian Dangerous Mind

    Venghino siori, venghino!! Venghino soprattutto quelli che si scorano senza neanche provarci perché qui, in Sicilia, è tutto inutile, impossibile, nulla può cambiare e cambierà e blablabla. Venghino quelli portati sul ring dal proprio destino lavorativo e non. Venghino quelli che hanno bisogno di benzina per carburare e chi ha un germoglio di idea da innaffiare.

    Abbiamo uno scrittore che intervista un libraio nomade sui sedili di un “biblio furgone”; abbiamo un designer che intervista il primo rivenditore siciliano di interior design in un salone da barbiere (tutto vero, anche schiuma, lame e barba) e un collezionista che contagia l’amore per l’arte trasformando interi quartieri in spazi creativi; abbiamo un esperto di eno-gastronomia che intervista un vivaista mentre dirige un’orchestra di piante aromatiche.

    Il co-working Impact Hub, lo spazio di lavoro che innesca processi collaborativi tra innovatori sociali, apre le porte delle sue sedi a Catania e a Siracusa, per delle talk d’ispirazione con le dangerous mind siciliane: siciliani mentalmente (e fortunatamente) pericolosi per la loro capacità di guardare oltre il muro e immaginare soluzioni nuove per fare impresa e che si sono così distinti nel nostro territorio e oltre per la capacità visionaria, per la determinazione, l’innovazione del loro prodotto e la capacità di saperlo raccontare. Nuovi e vecchi maestri che non si mettono in cattedra per dire come si fa impresa ma semplicemente si mettono a disposizione per raccontarci cosa li ha spinti a lasciare le vecchie strade per le nuove. E lo fanno in set che cambiano insieme a loro per creare ulteriori visioni, per dare ritmo alla conversazione portando il pubblico a sentirsi parte del racconto come se fosse dentro una sala cinematografica 3D!

    Cominceremo ad esplorare questi patrimoni umani a partire da Filippo Nicosia, giovane messinese che ha lasciato un lavoro sicuro – il così disperatamente amato posto fisso – per mettersi su di un furgone ed inseguire la sua passione: quella di portare i libri nelle piazze. Lo incontreremo il 10 dicembre presso lo spazio Impact Hub Siracusa insieme alla new wave di scrittori aretusei che brilla in questo momento nel firmamento della letteratura nazionale. Durante l’intervista la designer Veronica Zambelli si cimenterà in un live design set per mostrare come sia possibile recuperare e trasformare anche gli oggetti più brutti e disparati in qualcosa di molto molto bello.

    Il 18 dicembre sempre allo spazio Hub di Siracusa atterra un altro astronauta che ha valicato le frontiere dell’olfatto e del gusto in questo caso, sperimentando felici incroci aromatici che consentono viaggi sensoriali dai gerani al profumo di citronella alle decine di piante aromatiche che riportano in auge le antiche tradizioni officinali siciliane.
    Il suo nome è Enrico Russino e la sua dialettica vi travolgerà, statene certi, così come i piatti che potrete degustare subito dopo l’incontro!

    E con l’arrivo del 2014 il pericolo si rinnova con Andrea Bartoli che ci parlerà della sua factory della cultura a Favara, Tito d’Emilio che partirà da lontano lontano nel tempo per raccontare come sia riuscito a convincere l’imprenditore milanese Boffi ad investire in Sicilia quando nessuno ci avrebbe scommesso, e ancora altri nomi che vi sveleremo poco a poco per raccontare storie di successo dove elemento imprescindibile per ottenerlo è stato di non temere il pericolo e di rischiare per qualcosa in cui si crede fortemente, talvolta fino al punto da ossessionarci, ma come potrebbe non essere altrimenti per vedere realizzata un’idea?

    «È semmai, attraverso la materia dell’ossessione, che riusciamo a giungere alla definizione, seppur provvisoria, di un progetto».
    O.L. Patitucci

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