domenica 22 ott
  • Gli orchestrali hanno occupato il Teatro Politeama

    Teatro Politeama

    Il Teatro Politeama è stato occupato da un centinaio di musicisti della Fondazione Orchestra Sinfonica Siciliana dopo lo stop del commissario dello Stato alla Finanziaria regionale.

    156 orchestrali sono senza stipendio.

    Palermo, Sicilia
  • 10 commenti a “Gli orchestrali hanno occupato il Teatro Politeama”

    1. Notizia triste ma allo stesso tempo interessante: potranno cosi’ perfezionarsi nell’esecuzione musicale che meglio rappresenta al momento il mondo musicale isolano: il Requiem.

    2. ormai tutti che reclamano soldi per andare avanti…attività in perdita che portano solo a uscite di fondi pubblici. Mi chiedo quando arriveremo ad un’economia sana in cui tutte le attività di ogni natura conducano non dico a dei guadagni (cosa da noi forse assurda per le attività culturali ma prassi all’estero) ma quanto meno a dei bilanci in pareggio e non sempre in passivo, che porta alla richiesta continua di fondi per la sopravvivenza.

    3. Purtroppo non posso che concordare con Colorina… Tutte le attività che non riescono a far quadrare i bilanci reclamano soldi pubblici per sopravvivere e mantenere i livelli occupazionali. Quanto può andare avanti sta storia?

    4. Io non so se sbaglio però credo che all’estero i musei, i teatri ed i luoghi d’arte in genere producono anche dei profitti attraverso la propria attività. Diventano quindi dei moltiplicatori di fondi pubblici, allontanandosi dalla politica assistenzilistica e mirando a fare diventare impresa anche ogni attività culturale. Invece da noi assorbono solamente senza creare effettivo sviluppo e autosostentamento economico.

    5. Capisco che altri non abbiano avuto voglia di ribattere agli autori dei commenti precedenti per non farsi loro pari. Avete fatto bene. Io no, no perché non riesco a credere ai miei occhi leggendoli. Veramente questo popolo è così scarso e privo di formazione alla cultura? al bello? All’estero tutti i luoghi di cultura producono profitti? Ci siete stati e magari vi hanno fatto vedere pure i bilanci? Non ci siete stati, Tanto che importanza ha sapere come stanno veramente le cose… All’estero hanno sicuramente una risorsa in più: un livello d’istruzione, vero, superiore al vostro, di conseguenza gente che pratica i luoghi del bello costantemente. Sempre a proposito di istruzione ricordo che le scuole sono finanziate da fondi pubblici: non creano profitto e non hanno incasso. Servono solo a creare persone migliori e questo è il guadagno per la società. Somari permettendo.

    6. non tutti i settori della cultura possono generare nell’immediato ricchezza, come l’istruzione ad ogni livello da te citata. Ma non vado avanti visto che i saccenti come te sanno tutto e quindi sarebbe inutile. L’educazione, di certo quella ti manca, ne sono sicura visti i modi con cui ti sei rivolto a chi non la pensa come te.

    7. Dunque quando i fatti contraddicono meglio tirare fuori l’arma dell’educazione e affidarle il compito di portare a casa almeno un pareggio. Ma non è, per caso, pure ineducato dare indirettamente del mantenuto, parassita a un qualsiasi professionista che opera nel settore culturale? Si.

    8. Se gli effetti dei soldi spesi nell’istruzione sono questi siamo messi bene: lei oltre a offendere, ascrive ad altri frasi e parole mai scritte. Non ho usato minimante quelle parole, bensì ho espresso le mie idee senza giudicare nessuno, sottolineando un semplice dato di fatto, quello che le istituzioni o le associazioni che operano nella cultura ormai vivono solamente grazie ai fondi pubblici. Ora, se permette, la lascio in pace nel suo mondo ovattato.

    9. Si accomodi pure.

    10. La ringrazio…almeno ha di suo la simpatia 🙂

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