venerdì 24 nov
  • Fallimenti della democrazia rappresentativa

    A proposito delle manifestazioni contro il MUOS, e non solo (vedi anche TAV e altre situazioni critiche, come la vicenda dell’elettrodotto del Mela in Sicilia e l’annosa querelle del Ponte sullo Stretto) urge qualche riflessione e un confronto.

    Si tratta dei tipici casi dove con maggiore evidenza i cittadini “rappresentati” soffrono e patiscono le inique e ingiuste scelte dei “rappresentanti”politici (eletti e o nominati).

    Casi dove la partecipazione diretta dei cittadini alle scelte che li riguardano (sin nel midollo e nella loro salute) è clamorosamente frustrata e gabbata.

    Riflettano i conservatori, coloro che difendono ancora l’obsoleta idea del “nel segreto dell’urna” e del “facciamolo ogni cinque anni”, o giù di lì.
    Troppo poco ormai, signori, è il segreto dell’urna.
    Pratica preistorica e antistorica, dell’era delle poste o del telegrafo, non certo adeguata all’era di internet e della comunicazione globale.

    Una pratica adatta per l’analfabetismo imperante, non per una società dagli interessi complessi e diffusi e in continua evoluzione.

    Ampliando la riflessione, volendo spezzare una lancia in favore, il tentativo e l’impegno culturale del M5 S (pur con tutti i limiti mostrati) e il fine della democrazia partecipativa è proprio quello di aggiustare con opportuni meccanismi questi evidenti scompensi di “forza” nella democrazia rappresentativa, che paradossalmente mettono in minoranza e colpevolizzano intere masse, anche di fronte a una evidente lesione dei diritti, e del diritto alla valutazione dell’operato politico-amministrativo in itinere.

    È invece in atto una campagna di discredito e denigrazione di tale nuovo orizzonte culturale partecipativo ,a vari livelli, nazionale, regionale e persino mondiale, come se tale impostazione producesse soltanto disordini e ingovernabilità.

    Una politica nuova esige e richiede un controllo attivo, una valutazione on line (in fieri) e permanente dei cittadini, come i computers dei trader a Wall Street. Non è più il prezzo iniziale e finale della seduta a contare, ma anche e soprattutto l’intraday.

    Ancora i vecchi lupi politicanti non han compreso che per loro è finita e che devono abbandonare le pianure metropolitane per tornare alle loro montagne,lasciando gli spazi decisionali ai cittadini.

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  • 19 commenti a “Fallimenti della democrazia rappresentativa”

    1. La democrazia rappresentativa e’ la scelta migliore di democrazia, se gli eletti possiedono cultura ed onesta’ adeguate, perche’ possono operare scelte consapevoli e non emotive come spesso accade all’uomo della strada.
      Certo, la qualita’ degli uomini politici italiani non e’ piu’ quella di un Togliatti o De Gasperi, ma la soluzione non e’ mettere in mano la politica a masse di individui mossi in molti casi da preconcetti o da cultura ed educazione dubbie.
      Proprio ieri sulla Stampa c’era un articolo che parlava di come per qualcuno la democrazia diretta della gggente sia la soluzione nuova e migliore, non capendo invece che non c’e’ proprio niente di nuovo e migliore, e’ come tornare ai tempi del ’68 e delle assemblee continue a scuola come nelle fabbriche, dove chi era assente aveva sempre torto e le decisioni, formalmente approvate all’unanimita’, erano sempre il parto di pochi individui che, guarda caso, sabbero poi divenuti politici di professione.
      E in ogni caso, quel tipo di partecipazione politica ha poi portato benefici nel lungo termine? Gli anni di piombo sono la risposta.
      La politica e’ una cosa seria, e’ l’attivita’ umana piu’ importante affermavano i filosofi dell’antica Grecia, e metterla direttamente nelle mani di individui spesse volte senz’alcuna conoscenza delle relazioni di causa ed effetto di qualunque comportamento umano, oppure nelle mani di qualche represso che sfoga la propria rabbia vomitando su internet, o ancora di qualche brava massaia le cui competenze economiche si fermano alle oscillazioni del prezzo dei broccoli al mercato..beh, siamo seri, per favore.
      L’impennata odierna di certi movimenti democratici (?) e’ solo una reazione ad un malcostume, ma come altre formazioni politiche del passato che fecero tremare il parlamento per poi scomparire nell’anonimato (basti pensare all’Uomo Qualunque) anche questa scomparira’.
      La democrazia diretta e’ utile solo per decisioni in ambito prettamente locale, perche’ quand’essa viene utilizzata in ambito nazionale, i risultati possono essere ben dannosi, basti pensare al recente referendum in Svizzera sui lavoratori stranieri.
      Purtroppo la pancia delle persone non e’ quasi mai collegata al loro cervello.
      La soluzione al malessere italiano, a mio avviso, non risiede quindi in un’ideale democrazia in cui tutti decidono su tutto, ma piuttosto nello scremare coloro i quali ci rappresentano, anche se mi rendo conto che cio’ non e’ facile, purtroppo.

    2. david che sei lungo! ho provato a leggerti tutto, però troppo lungo…la netiquette invita a brevi e sintetici messaggi. Lo dico perché è un peccato non poter seguire i post quando sono troppo prolassi.

    3. Non e’ riuscita a leggermi tutto?
      Ottimo, mrs. Colorina, ho pienamente raggiunto il mio obiettivo..vada pure ad assistere alla Prova del Cuoco, come lei ha detto la sua trasmissione preferita.
      Ad ognuno il suo.

    4. Prolassi.. forse prolissi.

    5. si si i prolassi lasciamoli ad altre situazioni… scusate colpa dello smartphone 🙂

    6. Certo che con tutti gli errori che lei sempre attribuisce al suo smartphone, mrs. Colorina, il suo piu’ che uno smartphone dev’esser un idiotphone.
      Modello unico?

    7. i tempi stretti che non permettono la rilettura prima della pubblicazione…questo è vero il problema! D’altronde, la velocità, proprio come la lunghezza, non sempre sono fattori positivi…nella stesura di un testo.

    8. Accidenti, non avevo pensato a tutto il tempo che occorre per rileggere 3 righe 3 di commento.
      E vabbe’, mrs. Colorina, ritenti con un’altra scusa, cerchi di convincerci.
      Next time better luck.

    9. M5S sarebbero gli sfascisti espulsori?

    10. Vi invito a rimanere in tema. Grazie.

    11. Di certo, continuando cosi’, il M5S sara’ presto composto da quattro gatti che formeranno un trio per un tete a tete che finira’ con un solitario.

    12. Orgogliosa di avere nella mia terra un avamposto della civiltà occidentale, in particolare dei nostri amici americani. La provincia in questione ed i suoi abitanti, abituati a ben altro, dovrebbero andare fieri di essere il luogo prescelto per un’infrastruttura così importante (attenzione non solo per gli amici americani, ma per tutto il mondo civile).

    13. Grazie a tutti per l’attenzione e in particolare a David che ha commentato in modo esteso ,esprimendo anche il suo pensiero .
      In effetti gia’ David,con la sua frase : “democrazia diretta e’ utile solo per decisioni in ambito prettamente locale,” pone comun que un punto fermo e comune alla discussione,perche’ mette in evidenza i possibili aspetti e risvolti positivi di una democrazia diretta esercitata entro alcuni limiti .E infatti ho richiamato non a caso tre emblematici esempi come il Ponte sullo Stretto, il MUOS a Niscemi,la TAV (in val di Susa).In questi casi dove interessi LOCALI confliggono ( a ragion piu’ o meno veduta) con quelli nazionali o internazionali ) la democrazia diretta potrebbe essere davvero la garanzia ultima di chi altrimenti non avrebbe voce in capitolo e sarebbe condannato soltanto a portare il giogo di decisioni prese altrove.
      Saluti
      MGUGL

    14. il vero fallimento della democrazia è l’evoluzione del m5s, e quello a cui tutti noi stiamo assistendo. Confronti esterni esasperati e aggressivi, dissidi interni risolti con espulsioni continue, risultati in parlamento…bu, non pervenuti. E poi se non sei d’accordo col grande capo, semplice, vattene o vieni espulso sonoramente. Democratico no?

    15. “cara” colorina,se per “struttura importante” ,”avamposto di civilta’occidentale”stai riferendoti al MUOS,che e’ solo uno strumento di morte che servira’ a controllare sia i sottomarini che i moderni droni (aerei radiocomandati senza pilota)che vanno a bombardare con armi convenzionali o armi chimiche,batteriologiche,ecc dove fa piu'”comodo” come li chiami tu agli”amici americani”,penso proprio ,senza offesa,che tu sia alquanto disinformata.Inoltre quando dici che gli abitanti del luogo prescelto dovrebbero esserne fieri,vorrei ricordarti o informarti, se non ne fossi gia’ al corrente, che il MUOS sara’ un potenziamento delle 46 antenne NRTF, gia’ esistenti dal 1991 e di cui i cittadini di Niscemi subiscono da anni gli effetti nocivi con alta incidenza di tumori.ecc.
      Per gli inguaribili ingenui o per i “consapevolmente rei di “Pinocchiate” che come l’ex ministro Mauro affermano che il MUOS sara’ un sistema strategico di comunicazione satellitare di cui potranno servirsi anche le forze armate italiane,ricordo che in base ad un accordo del 06/04/2006 sottoscritto tra ministero difesa italiano e quello USA il sito di Niscemi e’ classificato a finanziamento USA ed ad USO ESCLUSIVO USA.
      A corona di questo breve riassunto vorrei poi sottolineare che i lavori per preparare il terreno all’installazione delle tre mega antenne del MUOS sono iniziati ancor prima che venissero date le autorizzazioni dal governo Lombardo (per cui gia illegali) reiterate poi da Crocetta(che in campagna elettorale aveva promesso tutt’altro) e tutto quello che si sta attuando,avviene “piccolo particolare”con accordi fra il ministero della difesa italiano e quello americano,SENZA PASSARE DAL PARLAMENTO!!!spogliando cosi’ quest’ultimo di una propria inalienabile prerogativa di decidere nelle scelte riguardanti la politica internazionale autorizzando la ratifica degli accordi internazionali.Alla faccia quindi dell’etimologia della parola DEMOCRAZIA e violando gli articoli 11,80e 87 della nostra COSTITUZIONE.
      A tal proposito, a febbraio e’ stata presentata dall’Associazione Antimafie RITA ATRIA insieme al coordinmento regionale comitati NO MUOS,ARCI LEGA AMBIENTE E COBAS UNA MOZIONE PARLAMENTARE(pubblicata 11/2/14 seduta 187).Ora smetto poiché ci sarebbe molto di piu’ da dire a riguardo ma chi vuole puo’documentarsi sui vari siti delle associazioni o sui libri di validi e soprattutto “liberi” giornalisti che se ne occupano come Antonio Mazzeo. Auguro a tutti noi di svegliarci e rivendicare i nostri diritti primo di tutti alla salute e la nostra sovranita’popolare da tempo molto limitata!

    16. miriam prima leggi (e rispetta) le regole della netiquette e poi ne riparliamo…secondo te ho tempo e voglia di leggera il tuo commento di risposta così prolisso ed estenuante?
      però una cosa a te e a tutti gli altri la voglio chiedere: come mai rivendicate i vostri diritti alla salute e alla sovranità popolare solo in questo caso e non, che ne so, un esempio a caso, nei confronti della mafia?

    17. Per non condurre guerre di opinione a colpi di messaggi e contro messaggi,come cita il punto 7 delle regole di registro.it della netiquette di cui parli,voglio precisare solo un paio di cose:
      spero che l’orgoglio di cui ti fregi,sia dovuto solo a disinformazione,per cui quello che ho scritto e’ il minimo sull’argomento MUOS,certo sempre che tu abbia voglia di “leggera”,come scrivi nel tuo testo,o forse e’un lapsus freudiano,o preferisci appartenere alla seconda categoria che invece cito nel mio testo,quella dei”consapevoli rei”?
      Per quanto riguarda la domanda sulla mafia,se vuoi puoi collegarti al sito dell’associazione Antimafie Rita Atria,(di cui sono socia fondatrice) ed avrai tutte le risposte in merito,passo e chiudo.

    18. Ma di quale democrazia rappresentativa state parlando se abbiamo un parlamento di nominati da tre o al massimo 5 o 6 persone di partiti dominati da leader padrone?
      E con una percentuale di astenuti 2 cifre ?
      E con governi che non passano dal voto?Cosi Monti,Letta,Renzi.

    19. e,
      non parliamo dell’assenza di programmi chiari e caratterizzanti.
      Ogni schieramento dovrebbe presentare i programmi e le priorità di realizzazione
      ed inviarne il testo ad ogni elettore,a domicilio.
      Solo così la scelta del votante troverebbe una rappresentanza.
      La volontà popolare portata a livello di governo.

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