domenica 20 ago
  • 3 commenti a “Lucignolo fa il test dell’indifferenza a Palermo”

    1. Fa abbastanza impressione l’indifferenza della gente, ma non solo quella dei palermitani.
      E’ piuttosto semplice condannarla quando si è dietro ad un monitor.
      Ma fino a che punto ci si spingerebbe se ci si trovasse personalmente di fronte a situazioni simili?
      Io me lo sono chiesta e per quanto la condanni e metta al primo posto certi principi e certi valori, sono quasi sicura che vacillerei di fronte a circostanze e situazioni concrete.
      L’indifferenza è in fin dei conti frutto della paura. Lungi da me giustificarla, si possono realmente condannare le persone che ne sono vittima?
      La paura fa parte della nostra natura di esseri umani, non è qualcosa che scegliamo di avere o non avere.
      Ciò non toglie però che possiamo dominarla e non farci sopraffare da essa.
      L’unica cosa che ci si può augurare (e che auguro anche io a me stessa), è che siano più le volte in cui si è capaci di superarla e dominarla che quelle in cui le si permetta di controllare e pregiudicare le nostre azioni.
      Credo che il nostro impegno debba essere costantemente rivolto al raggiungimento di questo obiettivo, anche perchè è l’unico modo per divenire persone migliori e non persone “abbruttite” da un’emozione che condiziona costantemente le nostre vite e le nostre scelte.

    2. Un paio di anni fa ho chiamato la polizia per avvisarli che sentivo una donna, che chiusa in bagno chiedeva aiuto, a causa di una violenta lite con il marito, indicando anche da quale appartamento venissero le urla. Mi hanno detto di chiamare i carabinieri (e passano i minuti e il rischio per quella donna). I carabinieri poi mi chiedono le mie generalità e il cel…ma siamo impazziti??? Io devo espormi per fare quello che dovrebbero fare tutti, anche e soprattutto in modo anonimo???

    3. A di cosa dovremmo stupirci?!?!

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