martedì 21 nov
  • Sgomberato il Teatro Mediterraneo occupato

    Nasce il Teatro Mediterraneo occupato alla Fiera

    Ieri è stato sgomberato il padiglione 5 alla Fiera del Mediterraneo dove era sorto un nuovo polo culturale autogestito denominato Teatro Mediterraneo occupato.

    Sono stati apposti i sigilli e non proseguirà il cartellone del teatro Sicily Focus.

    AGGIORNAMENTO: i cancelli sono stati dissaldati.

    Palermo
  • 11 commenti a “Sgomberato il Teatro Mediterraneo occupato”

    1. Tutti che si sentono attori, e aprono “teatri” che poi non fanno manco un soldo. Per giunta questo occupa abusivamente uno spazio non suo…ma non si ravvisano anche dei reati?

    2. Si… Tutti Artisti. Trovassero uno che paghi il biglietto per vederli all’opera. Poi, ne discutiamo.

    3. Se fosse successo un incidente dentro quello spazio occupato, sicuramente questi grandi artisti avrebbero cercato di chi sono le responsabilità, chiedendo i danni al Comune. Con molti fili elettrici in giro , è facile restare folgorati.

    4. Io non sono mai stato in questo teatro occupato, ma sono stato qualche volta al Teatro Garibaldi durante la sua occupazione per assistere ad alcuni spettacoli e posso assicurare che non era gente che si “improvvisava” attrice, ma ci sono stati degli spettacoli davvero interessanti e anche dei nomi di professionisti. Inoltre tutto gestito con grande attenzione (divieto di fumo all’interno, divieto di entrare con alcolici e altre norme ovvie di ogni società civile, unica pecca era la struttura incompleta che di certo non è imputabile agli occupanti che lo gestivano). Ora invece il teatro Garibaldi è tornato ad essere uno spazio vuoto ed inutilizzato. Se dei giovani si uniscono per fare arte (qui non si parla di occupazioni fini a se stesse o con scopi pseudopolitici) in uno luogo abbandonato, non capisco dove possa essere il fastidio…in questa città si sopporta di buon grado ogni tipo di nefandezza e poi si vanno a criticare espressioni artistiche che non solo non danneggiano nessuno, ma possono anche valorizzare degli spazi. Ripeto di non conoscere però la situazione di questo Teatro e quindi mi scuso in anticipo se la mia riflessione dovesse risultare inadeguata a questo contesto.

    5. Vincenzo, sono sempre gli stessi… che girano gli spazi occupati. Naturalmente qualcuno degno d’attenzione c’è, ma di qua ad allestire uno spettacolo a pagamento ce ne vuole. E finchè non cè nessuno disponibile a pagare un’euro per la tua performance, non sei nessuno.

    6. Vincenzo, qua non si sta parlando delle espressioni artistiche degli occupanti, che magari ci saranno, ma di uno spazio occupato abusivamente che non può essere legalmente un luogo di aggregazione frequentato da molte persone.
      Per essere un luogo frequentato da centinaia di persone innanzitutto l’immobile deve essere di tua proprietà, in comodato gratuito o in affitto.
      Poi, cosa più importante, deve essere fornito di tutti i permessi igienico-sanitari e di sicurezza (idoneità impianto elettrico ecc.). Se, ripeto, succedesse un fatto grave all’interno con danno a cose e persone, un incendio o un problema con l’impianto elettrico, chi di questi artisti-occupanti si prenderebbe la responsabilità? Nessuno, di sicuro.

    7. non voglio essere quello che emette sentenze, però tra uno spazio pubblico chiuso ed uno aperto io preferisco quello aperto. è la funzione che fa l’organo. Palermo piano piano si sta avviando ad un declino senza fine, chiudono ogni giorno attività di ogni tipo e nessuno vuole più investire. se degli attori a modo loro attuano alcune performance artistiche in degli spazi che altrimenti sarebbero inutilizzabili e quindi inesistenti che ben vengano. per quanto attiene ai problemi di sicurezza basta informare chi viene in una sala non perfettamente adeguata sulle possibilità di pericolo esistente e limitare il numero degli spettatori. se si dovessero applicare le leggi sul numero di utenti possibili all’interno delle attività commerciali tipo pub o pizzerie, tutti pub e le pizzerie di palermo fallirebbero subito e dovrebbero chiudere per numero insufficiente di utenti.

    8. Pablo in realtà gli altri commenti si riferivano agli attori e alle performance più che alla sicurezza. Per questo altro problema da te sollevato posso essere d’accordo, ma aggiungo che vedo molto più probabile l’avverarsi di incidenti in discoteche e pub affollati da mancare il fiato o nelle stradine del centro storico caotiche quanto pericolanti, che in un locale dove tutti sono seduti, sobri, i numeri sono ridotti e dove c’è uno spettacolo teatrale. Certo che anche lì sono possibili, ma se il problema fosse questo, secondo me, ma è solo il mio parere, andrebbero prima chiusi mille altri locali e intere zone della movida palermitana.

    9. Max io ho visto un bravissimo Cristicchi in un suo spettacolo stupendo, ho visto un duo straniero di grande bravura e altri spettacoli e la gente comunque dava un contributo libero. Ma poi chi vuole ci va volontariamente, ammesso anche che ci siano attori principianti non capisco quale sia il fastidio. Se si vuole vedere una grande performance si va in un altro teatro, se invece si vuole scommettere sul nuovo incerto si sceglie di andare a guardare questo genere di attori. Bello che ci sia gente che “si sperimenta” in attività culturali, no?

    10. A: cosa fai nella vita?
      B: L’attore di teatro.
      A: no, intendo che lavoro fai nella vita!
      e con questo ho detto tutto.

    11. basta con queste occupazioni inutili, che servono solo ad essere poi strumentalizzate dai politici di turno, oltre che a dare solo un temporaneo senso alla vita di tanti cosiddetti artisti .Sono sempre gli stessi che girano da un posto all’altro cercando di dare un senso a un esistenza piena di frustrazione.Che questi spazi, come e’ avvenuto per il Teatro Garibaldi, vengano affidati a persone serie che posso gestire tutto in piena regola, altrimenti che rimangano chiuse.

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