sabato 21 ott
  • “Amat compie 50 anni”, concorso di idee per il logo

    L’Amat, azienda palermitana del trasporto pubblico, lancia un concorso di idee per la realizzazione del logo celebrativo dei 50 anni dalla sua fondazione denominato Amat compie 50 anni. La partecipazione è a titolo gratuito ed è aperta a tutti, purché maggiorenni.

    Le linee guida per gareggiare alla selezione sono contenute nel regolamento pubblicato sul sito insieme alla scheda di partecipazione e alla liberatoria, da compilare e allegare al progetto grafico.

    L’invio degli elaborati grafici dovrà avvenire entro il 10 maggio 2014 per e-mail e il risultato della selezione verrà pubblicato sul sito entro il 16 maggio 2014.

    “Amat compie 50 anni”

    Palermo
  • 35 commenti a ““Amat compie 50 anni”, concorso di idee per il logo”

    1. Ci pigghiaru gustu 😀
      Ciao Rosalio!!!

    2. A gratis come sempre!

    3. ho l’impressione che ne vedremo delle belle

    4. Non solo che a Palermo per i grafici non c’è mercato, ma una volta che c’è una possibilità di lavoro, il Comune bandisce un concorso per la realizzazione di un logo celebrativo, naturalmente a titolo gratuito. Si certo rimane la visibilità, ma quale visto che nel logo non mettono neanche chi l’ha ideato..

    5. oh my gold! se il livello è quello del concorso Rap…che Il Signore ce ne liberi!

    6. Dia retta a me, mrs. Colorina: scriva le sua esclamazioni nella lingua in cui mangia, evitera’ qualche figura barbina in piu’, gia’ quelle che fa normalmente son piu’ che sufficienti, mi creda.
      Oh my God!

    7. Con la partecipazione a titolo gratuito l’unica cosa che gli dovrebbe arrivare dovrebbe essere la foto di una delle tante scritte a 4 lettere che si trovano sui muri di Palermo. David ok, sai 2 parole di inglese, l’applauso te lo faccio dopo!

    8. Beh, vivendo a Londra da 12 anni penso di conoscere un po’ piu’ di due parole d’inglese.
      Altrimenti avrei avuto seri problemi d’adattamento.
      Coraggio, ritenti, sara’ piu’ fortunato.

    9. E ce lo cachi che vivi a Londra

    10. Si’, se a lei piace perche’ no?
      De gustibus.

    11. ahahahaha

    12. un po’ di pazienza che l’applauso arriva! Ah no, scusa: please wait, giusto? Ma a Londra va in giro a dire che parla italiano? PS: Fran for President! E speriamo u Signuri che l’ho scritto giusto altrimenti vengo rimandato a settembre!

    13. In ogni caso lasciando stare le polemiche da chat davvero non dovrebbero ricevere un solo progetto, il lavoro si paga!

    14. Ma certamente vado in giro dicendo che parlo italiano: la cultura non si puo’ mai nascondere.
      Come la stupidita’.
      E in questo lei sta fornendo un ottimo esempio, estremamente didascalico.
      Continui, la prego.

    15. Purtroppo ci saranno i soliti che parteciperanno, producendo prodotti di bassa lega che non contribuiranno mai a risollevare almeno l’immagine di Palermo e dei vari enti, in questo caso l’Amat. Il problema e’ sempre lo stesso, il design e’ visto come un gioco perche’ “si disegna al computer”.
      Ci si puo’ aspettare richieste di lavori a gratis dal pinco pallino di turno, ma quando a proporli sono grossi enti allora bisogna iniziare a preoccuparsi sulla considerazione generale di certe professioni…

    16. Fran hai perfettamente ragione, penso che sia gravissimo che sia l’amat a richiedere questo in un momento tanto difficile per Palermo. David, offenderti sarebbe come sparare sulla croce rossa, preferisco ridacchiare.

    17. Per offendere occorre un cervello, che apparentemente lei non possiede.
      Continui a pure a ridacchiare come una iena ridens.
      Sara’ sicuramente uno spettacolo.

    18. @David, scusa ma… Abbiamo capito che conosci l’inglese e che vivi da 12 anni a Londra ma l’argomento di questa discussione non sei tu ma l’oggetto dell’articolo, quindi basta grazie. Ci siamo fatti due risate ma ora parliamo di cose attinenti

    19. Che poi nel pensiero comunque, il non affidarsi a un’agenzia di comunicazione ma bandire un concorso pubblico deve coincidere con il “vogliamo dare la possibilita’ a tutti di esprimersi” e non con il “cosi’ abbiamo il logo gratis”.

    20. Vede, sig. Fran, capisco che non sono l’oggetto del post, ma sono stato tirato in ballo perche’ ho apostrofato mrs. Colorina con la quale, chi segue il blog lo sa bene, ho un rapporto di odio/amore intenso da circa un paio d’anni.
      E allora, come dice il vecchio adagio “Tra moglie e marito non mettere il dito”, allo stesso modo “Tra Colorina e david non metter il naso”.
      Son geloso.

    21. Signor David, vada a perseguire il suo rapporto di odio/amore con la suddetta in privato e stia sicuro che nessuno verra’ a disturbarlo

    22. Eh, sarebbe pericoloso: si passerebbe da languide carezze a schiaffi furibondi.
      Meglio restar sul blog.

    23. Comunque ha proprio ragione.
      Come dice anche l’Entita’ Moderatrice del blog, bisogna restare in tema.
      Il post e’ sui 50 anni dell’Amat.
      Bene.
      Qualcuno s’e’ ricordato di comprare le candeline?

    24. Ci rinuncio, speravo di partecipare a un dibattito serio ma come al solito si cade nel banale. Arrivederci a tutti

    25. Non se la prenda, sig. Fran, si fa solo un po’ d’ironia.
      Se poi vuol sapere il mio parere, per un’azienda di trasporto municipale e’ di gran lunga molto più importante il servizio che offre, piuttosto che la bellezza o riconoscibilità del logo.
      Se l’Amat funzionasse come dovrebbe, anche uno scarabocchio di un alunno delle elementari andrebbe a meraviglia.
      Al momento, anche un logo disegnato dal più grande grafico non migliorerebbe di un passo la vita degli utenti.

    26. David, sia un cervello che una vita propria! Auguri per la tua relazione online! Ripeto, ci pensi da solo a mostrare cosa sei, io preferisco ridere di te. Per favore, non mi dire di tutte le donne che hai e dei tuoi 30 cm di amor proprio, sarebbe triste. Tornando alla discussione: no, se l’amat avesse voluto coinvolgere la popolazione avrebbe indetto un concorso, con un premio finale. Fosse solo un grosso incentivo a usare gli autobus. A gratis è troppo facile!

    27. Eh già’, mio caro omonimo: io la faccio ridere, lei però, soprattutto dopo le violenze alla grammatica che compie nello scrivere, mi fa piangere.
      Grazie lo stesso.

    28. Ti assicuro che la mia grammatica non ha problemi, forse ti sei abituato troppo all’inglese! Sai, quando uno vive da 12 anni a londra e parla inglese (assurdo!) può capitare! In ogni caso prego, quando vuoi. Ora però ho di meglio da fare che fare il dodicenne in chat con te (perchè almeno avrai 12 anni!). Chiedo scusa agli utenti di questo blog per questo lunga stupida conversazione, avrei dovuto evitare all’inizio

    29. Una curiosità: soffre di sdoppiamento di personalità, dato che prima si firma come “Davide” e dopo con “ah ah”? Oppure siete una cooperativa?
      E grazie per l’augurio di esser ancora un dodicenne: l’unica cosa sensata e grammaticalmente corretta che ha scritto. I wish, but sadly I’m not anymore.
      Ed ora la saluto come facciamo tra gentlemen, qui: fuck off, you fuckin’ fuck.
      Si stia bene, eh.

    30. Wanker…

    31. Vi invito a essere rispettosi nei confronti degli altri commentatori, a rimanere in tema e vi ricordo che questa non è una chat. Grazie.

    32. Chiedo scusa di nuovo, la prossima volta eviterò discussioni inutili. Grazie

    33. Come ha ragione, Entita’ Moderatrice.
      Come disse il grande Donato Didonna (a proposito, avra’ finito di contare i datteri maturi sulla sponda del Nilo?) “Mai parlare con un idiota: prima ti porta al suo livello e dopo ti batte con l’esperienza”.
      E mi riferisco a lei, sig. ahah, eheh, ihih, ohoh, uhuh, tanto siete una cooperativa, vero?

    34. Evidentemente non mi spiego: rimuoverò ulteriori commenti fuori tema. Grazie.

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