martedì 6 dic
  • Orlando rimpasta la Giunta: entrano Arcuri, Gini, Marano e Raimondo

    Leoluca Orlando

    Il sindaco di Palermo Leoluca Orlando ha reso noto ieri di avere nominato quattro nuovi assessori: Emilio Arcuri, Giuseppe Gini, Giovanna Marano e Francesco Maria Raimondo in sostituzione di Giuseppe Barbera, Agata Bazzi, Marco Di Marco e Tullio Giuffrè, ai quali il Orlando ha rivolto un ringraziamento per il lavoro fatto in questo anno e mezzo.

    Le deleghe ai nuovi assessori saranno conferite alla prossima riunione della Giunta comunale ma è stato anticipato che Arcuri si occuperà delle opere sia pubbliche sia private e assumerà anche il ruolo di vice sindaco, mentre Giovanna Marano si dovrà occupare di lavoro e sviluppo economico, Giuseppe Gini di urbanistica e Francesco Maria Raimondo del verde e in particolare della Favorita.

    Orlando ha motivato il rinnovo della squadra di governo della città con la necessità di affrontare una nuova fase dell’azione del Comune dopo aver scongiurato, grazie «al lavoro oscuro dei mesi scorsi», il pericolo di default. Questa sarà una fase intermedia, perché sarà a gennaio dell’anno prossimo che «il sindaco definirà la squadra di governo con la quale arrivare alla fine del mandato».

    Il sindaco manterrà la delega al personale ma seguirà anche i problemi organizzativi della macchina amministrativa.

    Palermo
  • 5 commenti a “Orlando rimpasta la Giunta: entrano Arcuri, Gini, Marano e Raimondo”

    1. ORLANDO, il PRG!
      Snelliamo la burocrazia.
      Cerca di rimettere in moto il settore edilizio!
      Cerca di farla qualcosa di utile…

    2. Il sindaco meno utile della storia di Palermo, capace solo di fare slogan, operazioni (vuote) d’immagine, conferire onorificenze insensate. Palermo è in defalut, e si permette di dire il contrario? Attività produttiva locale quasi inesistente a beneficio di tutti gli assistiti che pure lui si è inventati, rating turistico pessimo, rating economico più che pessimo, ambiente devastato “degno” del terzo mondo causa incuria e disservizi? Scordiamoci la Favorita come Central Park, la più grande fesseria detta dall’uomo da quando sta sulla terra.
      Da quando fa il finto sindaco la città è peggiorata in tutto, pertanto si pensava che nessuno potesse fare peggio di Cammarata.
      Come Zamparini, non ha mai colpe lui, e applica il turn over per distrarre la platea e distribuire le colpe agli altri, sugli altri, d’altronde ha fatto il giro di tantissimi partiti, nella sua carriera che dura da 40 anni, li ha usati tutti per litigare poi con tutti, a cominciare dai suoi maestri democristiani dell’inizio della sua recita pseudo-politica.

    3. correggo: ambiente devastato “degno” del terzo mondo causa incuria e disservizi. (col punto; non interrogativo)

    4. Ogni volta che sono a Palermo, vedo una Palermo morta, morta lo è per i suoi cittadini che non ne vedono una speranza di miglioramento, morta dei cittadini che fanno poco (oltre a belle feste) per la loro città. Palermitani pronti a postare foto di mondello a dire quanto è bella ma poi poco pronti ad associarsi per mantenerla o forse meglio dire ri-fare tornare veramente bella. Pochi giovani Palermitani in prima linea per curare la propria città ma invece tanti pronti a lamentarsi di ciò che non funziona. Quando dico ciò mi viene detto “ma questa è Palermo” qui mica sei a Milano, inutile parlare di innovazione. Intanto bar storici chiudono e sempre il motivo è ricondotto alla crisi, forse sarebbe giusto chiedersi se un bar storico oggi continua a proporre arancine e calzoni che vita può avere, dimostrazione sono invece i bar che proponendo nuovi piatti stanno espandendosi.Amici Palermitani che girano per Palermo ancora oggi senza casco p il prendere un contro senso è la normalità e poi si lamentano della sisutazione della città; dobbiamo essere noi a dare un forte segnale di civiltà, perchè questo ci renderà migliori e non sperare esclusivamente su chi ci governa. Oggi vivo in una città, Torino, dove la gente è fiera della propria città e ne parla con amore. Sicuramente Torino ha avuto politici lungimiranti e veramente bravi, credo che questo amor proprio nasca dai propri cittadini.

    5. Mi dispiace per le professionalità e le competenze tecniche che perdiamo come quella del Prof. Barbera e dell’Arch. Bazzi. Sono molto contenta del ritorno del Dott. Emilio Arcuri che sicuramente ripeterà il buon mandato fatto durante l’ultima sindacatura del Sindaco Orlando negli anni 90.

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