giovedì 8 dic
  • Roller derby, questo sconosciuto

    La prima cosa che dovete sapere del roller derby è che non c’è una palla. Non è colpa di nessuno, ma siamo generalmente portati a non considerare sport l’attività fisica che non si svolge su un prato e che non prevede l’uso di una palla da calciare, passarsi, lanciare. Cercate di accettarlo, quindi: nel roller derby non si tirano calci a un pallone. E in effetti non si tirano calci affatto, sarebbe un fallo. Non storcete il naso, non c’è la palla, ma ci sono le ruote. Quattro ruote a piede, otto a persona, per un totale di dieci persone, quindi ottanta rotelle. Non male. Adesso vi spiego meglio. Il roller derby è uno sport di contatto, nel quale due squadre di cinque elementi si affrontano, pattinando, su una pista ovoidale. È uno sport soprattutto femminile, ma nel mondo esistono squadre e campionati maschili, ed è uno sport che combina resistenza, velocità, strategia, e che si basa sul principio per cui sulle ruote nessuno può considerarsi forte, bisogna imparare l’equilibrio.

    Come funziona?

    Ogni partita dura un’ora e si compone di match che durano fino a due minuti e che si chiamano “jam”. La fine del jam può essere decisa da una giocatrice in una posizione particolare, la cosiddetta “lead jammer” oppure dallo scadere dei due minuti. Ogni squadra in campo è composta da cinque elementi, di cui quattro placcatrici, le blocker, e una jammer, che è colei che superando le blocker avversarie segna i punti. Poiché stiamo parlando di uno sport di contatto, è concesso colpire, ma non tutti i colpi sono leciti, esiste un placcaggio di posizione, che non prevede nessun contatto violento, oppure ci si possono dare spallate, fiancate e culate. Non ci si può prendere a pugni, non ci si può fare lo sgambetto, le gomitate sono assolutamente fuori discussione, per cui se avete visto qualche immagine che mostra donnine sui pattini che si picchiano, avete visto una versione vintage del roller derby, e dovete scaricare la versione aggiornata.

    Una delle domande più frequenti che ci fanno è: «Ma non vi fate male?». Sì, ci facciamo male. Ma come in tutti gli sport di contatto. Come nel rugby, per intenderci, ma anche nel calcio. Solo che siamo obbligate a rialzarci entro pochi secondi, se non c’è niente di rotto, pena l’esclusione dal gioco. Però ci preserviamo anche, abbiamo polsiere, gomitiere, ginocchiere, caschetto e paradenti. E parte dell’addestramento consiste nell’imparare a cadere bene, per cui fa meno male di quanto si potrebbe pensare.

    Sfatiamo alcuni miti.

    Non è semplicemente uno spettacolo, è uno sport a tutti gli effetti. Se non ci credete, cercate qualche video su you tube, oppure mettetevi sui pattini a rotelle, piegate le ginocchia e pattinate ininterrottamente per un’ora, scansando avversarie, cadendo e rialzandovi alla velocità della luce, spingendo, resistendo, frenando, saltando, e poi ditemi se non è uno sport.
    Un altro mito da sfatare è che per fare roller derby devi avere i tatuaggi o essere una pin up. A qualcuno verrebbe in mente di far giocare un calciatore in base alla sua acconciatura o ai suoi tatuaggi? Non credo. Non vedo perché dovrebbe essere diverso per il nostro sport. Stessa cosa vale per le calze a rete, per gli shorts, e altre strane convinzioni che riguardano l’abbigliamento delle derby girls. Potete vestirvi come vi pare, avere i capelli castani o blu, non sarà questo a cambiare la vostra prestazione fisica, o il vostro ruolo in squadra. Sarà la costanza negli allenamenti, la voglia di andare avanti, di migliorarsi, la capacità di stare in squadra, di fidarsi e ispirare fiducia, e solo su quello verrà valutata la vostra capacità di atlete. Per cui se siete in cerca di una nuova sfumatura da aggiungere al vostro look, e non avete voglia di sudare, evitateci.
    Inoltre, il roller derby afferma il concetto di corpo sportivo a prescindere dalla dimensione. Potete essere alte o basse, magre o in carne, esili o robuste, avrete la possibilità di trovare un ruolo nel gioco, se vi impegnate ad allenare il vostro corpo ad un certo ritmo, se siete disposte a farlo diventare un corpo sportivo.

    Ma come ci è arrivato il roller derby a Palermo?

    È uno sport che è nato e si è diffuso velocemente negli Stati Uniti, dove ha anche una dimensione di spettacolarità: esistono campionati e incontri seguiti sul web, alla tv, dal vivo. Da qualche anno si è diffuso anche in Europa, e da circa due anni in Italia. Esistono squadre di roller derby nelle principali città italiane e, non ci crederete, anche a Palermo. Palermo in effetti è stata una delle prime città a lanciarsi in questa avventura sportiva, e adesso conta sull’esistenza di ben due squadre.

    È nato tutto quasi per gioco, in una serata di amici attorno a un tavolo, e un mese dopo già esistevano le Holy Roses. Ne è passato di tempo da quella serata ed è successo di tutto. Ci siamo riunite, abbiamo scelto un nome e dei colori, abbiamo deciso più o meno quali erano i nostri ruoli. Abbiamo fondato un’associazione sportiva, abbiamo studiato le regole, cercato un luogo per gli allenamenti, scontrandoci con una realtà che non sempre è accogliente e in discesa. Abbiamo cambiato “casa” molte volte, accettando di allenarci per strada o in palestre troppo piccole e inadatte ad ospitare una pista regolamentare. Però siamo andate avanti e alla fine abbiamo trovato un posto. Continuiamo ad avere problemi, ma continuiamo anche a nutrire grandi speranze e ad impegnarci. E nel corso del tempo la storia si è fatta seria. Abbiamo intrecciato rapporti con le altre squadre, e si parla già di fondare una lega italiana. Si è costituita una squadra nazionale che parteciperà per la prima volta ai mondiali, in Texas. Ci alleniamo tre volte alla settimana, in allenamenti differenziati e ideati dal nostro coach, Marco Tirenna. E in questo momento ci stiamo preparando a sostenere il test delle minimum skills, un esame che tutte le atlete devono affrontare per partecipare a partite ufficiali, e che prevede prove fisiche e una prova teorica sulla conoscenza delle regole. Insomma, si studia anche qui. Siamo impegnate inoltre in una campagna di reclutamento di nuovi membri per la squadra, stiamo cercando nuove giocatrici ed eventualmente arbitri. Perché ogni squadra che si rispetti è composta da almeno una ventina di elementi (ad ogni partita vengono convocate 14 atlete), e gli arbitri in campo sono da tre a sette, sui pattini anche loro.

    Dove ci potete trovare?
    Alla pista di pattinaggio di via Mulè, a Palermo, nei giorni martedì, giovedì e sabato, dalle 18 alle 20 circa. Su facebook, alla mail holyrosesrollergirls@gmail.com, al numero 329 1083059.

    Holy Roses Roller Girls

    Ospiti
  • 2 commenti a “Roller derby, questo sconosciuto”

    1. Fossi una donna mi sarei già iscritto!!!!

    2. Sergio, e maschietti tutti, cerchiamo anche ragazzi. Contattateci ad uno dei recapiti per maggiori informazioni 🙂

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