venerdì 9 dic
  • Arcuri sul “Si vende” a piazza Garraffello: “Denunciamo”

    Arcuri sul “Si vende&8221; a piazza Garraffello: “Denunciamo”

    Il vicesindaco di Palermo Emilio Arcuri è intervenuto sulla scritta «Si vende» apparsa sulla fontana di piazza Garraffello affermando: «A nessuno è consentito di deturpare i beni cultuali della città mentre l’amministrazione comunale è impegnata con tutte le sue forze a preservarle. Non ci saranno sconti per nessuno. […] Quella che è stata fatta è una offesa a tutta la città, alla sua storia, alla sua cultura. Da parte dell’amministrazione comunale ci sarà tolleranza zero per tutti coloro che attaccano il patrimonio artistico di Palermo».

    Arcuri ha disposto la presentazione di una denuncia al nucleo tutela patrimonio culturale dei Carabinieri.

    Palermo
  • 21 commenti a “Arcuri sul “Si vende” a piazza Garraffello: “Denunciamo””

    1. Uwe ha cancellato la scritta stamattina. Era fatta con vernice lavabile e non era la prima volta. Anni fa disegnò un punto interrogativo sulla fontana (come si vede in questo post) e mi fece molto incazzare. Uno degli autori del blog ci fece incontrare e mi spiegò le sue ragioni, convincendomi. Mi ha raccontato che quando è arrivato alla Vucciria la fontana era piena di spazzatura, siringhe e scritte e che lui la pulì a mani nude, fino a farsele sanguinare. Qualche giorno fa mi ha mostrato delle orrende larve (di libellula? Non apritelo prima di pranzo il link) dentro l’acqua della fontana recintata alla meno peggio e con le basole divelte dopo il crollo. Ha chiesto più volte di intervenire e nessuno lo ha fatto. Oggi c’erano gli operai. Sto con Uwe.

    2. Stamattina questo pseudo artista di strada ha tentato di cancellare la scritta, spargendo il colore su tutto il marmo della fontana,in poche parole ha peggiorato la situazione. Per tale motivo la vernice non era assolutamente lavabile,anzi le maestranze del comune hanno faticato nel rimuovere la vernice, hanno dovuto usare più volte un solvente in quanto la vernice era stata assorbita da marmo. Se proprio voleva attirare l’attenzione sulla piazza poteva attuare forme reali di arte, impacchettando la statua con un telo e magari scrivere sopra questo “vendesi”…invece ha scelto la soluzione più facile ed incivile

    3. Inoltre sarebbe importante ricordare che siamo noi gli autori del degrado della nostra città….basta camminare per la vucciria la sera per capire che la monnezza è frutto della nostra inciviltà…se fossimo più civili la città sarebbe più pulita, invece nascondiamo la nostra inciviltà dietro il falso alibi delle inefficienze comunali.

    4. Giuseppe come fai ad affermare che la vernice non era lavabile ed era stata assorbita? Sono curioso. 🙂

    5. Una vernice è lavabile se con un po di detersivo per i piatti va via, ed invece è chiaro che dopo l’intervento di Uwe era ancor presente sebbene non in forma di scritta.
      Che poi il marmo è un Materiale poroso, che assorbe la vernice e in generale lo sporco, è un fatto risaputo… basta fare una ricerca su siti specializzati.

    6. Ho parlato con dei tecnici che sostengono il contrario di ciò che dici stamattina sul caso specifico (lavabilità e assorbimento) della fontana.

    7. Ognuno può avere le proprie idee…per alcuni imbrattare un monumento cittadino è normale….per me no! Avrei preferito una protesta più carina….tipo imballare la fontana….riempirla di palline di polistirolo…apporre un cartello vendesi piuttosto che una scritta…

    8. Giuseppe certo. L’importante è che siano chiare gravità e intenzioni del gesto.

    9. Speriamo che gliela facciano pagare per bene. Uno così non avrebbe vita facile in un paese civile, ordinato e rispettoso delle regole come l’Austria, di cui mi pare egli sia nativo.

    10. Vendesi ignoranza, ipocrisia ed incapacità.

      Capita sempre così. L’arte contemporanea è costellata da questo mantra.
      Che ci vuole a fare questo.
      Anche un bambino lo può fare.
      Quello che non si conosce non si apprezza e spesso addirittura per giustificare la propria ignoranza si tende addirittura a disprezzarlo, metterlo in ridicolo, mortificarlo ed umiliarlo.

      Poi ci sono quelli che si indignano.
      I puristi. I difensori del bello, della storia, del patrimonio architettonico, dell’ambiente, delle loro sorelle sempre vergini.

      Ed infine ci sono gli incapaci che purtroppo in Italia spesso coincidono con quelli che fanno i proclami: nei prossimi sei mesi avremo risistemato, messo in sicurezza, restituito alla Città.

      Sono cresciuto sin da piccolo, grazie a mio fratello con l’arte contemporanea e gli artisti in casa. Ne ho conosciuto migliaia e migliaia e tutti i giorni della mia vita da dieci anni a questa parte ne continuo a conoscere tantissimi. Nessuno come Uwe Jantsch.

      Oggi gli artisti ( quelli affermati ) sono dei veri imprenditori: mercato, fiere, quotazioni, gallerie, curatori, musei e padrini vari. Uwe Jantsch è fuori da questo sistema.

      Lui vive di Arte e per l’Arte. La sola Arte che in questo momento ha un senso.
      L’Arte che ha una funzione sociale, che si mette al servizio di un territorio, che diventa strumento di crescita e sviluppo culturale, economico e sociale.

      La scritta “Si vende” sulla fontana di Piazza Garraffello è una denuncia, un grido di allarme, un semplice atto rivoluzionario,una piccola guerra buona. Contro di chi? Contro l’indifferenza di tutti: non solo del governo della Città e dei media ma anche di tutti quei cittadini assopiti che non si accorgono del degrado che sta riconquistando non solo la Piazza ma anche le zone limitrofe della Vucciria.

      “Si vende” della fontana a Palermo, “Mc Donald’s Riesi a 10 minuti”, “Durex” a Porto Empedocle sono solo delle modalità per riportare l’attenzione di tutti al degrado, all’abbandono, all’indifferenza. Ci siamo talmente abituati a tutto questo che non ci fa più effetto fino a quando un vandalo, delinquente, criminale artista non ci indigna perché “imbratta” qualcosa.

      Chi si indigna da casa, grida allo scandalo e inneggia alla galera, si domandi cosa fa per il suo quartiere, per migliorarlo, renderlo più gradevole, tollerante ed inclusivo.

      La prima volta che sono andato a Piazza Garraffello, con il mio amico Santo Di Miceli, è stato dodici anni fa; rimasi immediatamente affascinato da quel contesto, ancora molto degradato e per nulla rigenerato ma di grandissimo fascino grazie al lavoro di Uwe.
      In quel periodo ci sono ritornato tante volte, avevo persino affittato un appartamentino che non arrivai ad abitare mai perché il fotografo Alfredo D’Amato ne aveva bisogno. In collaborazione con un altro caro amico, Francesco Pantaleone, nella sua galleria, organizzai la prima personale di Terry Richardson in Italia. Fu una serata indimenticabile e anche in quella occasione il lavoro performativo di Uwe fece la differenza. Cinquemila persone riempivano quella Piazza in una festa di cultura ed amicizia.
      Con Uwe siamo bisticciati, non ci sentiamo da tanto tempo e le mie visite alla Vucciria si sono ridotte tantissimo. Ci sono ritornato per caso all’inizio di quest’anno, qualche settimana prima del crollo del 5 febbraio che ha determinato la chiusura della Piazza.
      Quel venerdi di fine gennaio ho trovato un quartiere rinato, pieno di micro attività; pieno di giovani, musica, divertimento ed allegria. Pieno nuovamente di possibilità lavorative per i residenti, per la gente del quartiere. I miei cari amici milanesi di Esterni, campioni in progetti di rigenerazione urbana sono rimasti scioccati dall’energia di quel quartiere.
      Solo quella sera ho capito fino in fondo quanto importante sia stato ed è il lavoro di Uwe Jaentsch e quanto indirettamente ed inconsapevolmente abbia e stia influenzando il lavoro che con Farm Cultural Park stiamo facendo a Favara.

      Andrea Bartoli

    11. Scusa la domanda banale, ma se Uwe e’ un tale artista come mai sta ancora in quel cacaio di citta’?

    12. Link ti invito a essere rispettoso nei tuoi commenti. Grazie.

    13. Rispettoso di cosa? Non mi sembra di avere insultato Uwe, e il secondo paragone mi sembra perfettamente appropriato.

    14. Non è il tipo di linguaggio che gradiamo. Non costringermi a rimuovere i tuoi commenti. Grazie.

    15. in quel cacaio di città? come ti permettere link, importante è per te che non butti più l’immondizia tua dentro la fontana o lo prendi subito una denuncia vandalism del sig arcuri e il resto ha spietato molto bene il sig andrea bartoli di favara.

    16. Uwe ma alla fine ti hanno denunciato o no?

    17. scusate: andrea bartoli ha spiegato bene. no spietato. lui ha spiegato anche bene come è successo la sua terry richardson mostra nelle stanze affittate in una diciamo part-time galleria che affacciava sulla piazza garraffello nell’ anno 2005 in combinazione con me dentro la loggia dei catalani, con i palloni rossi di vernice. quando lui mi ha presentato questo progetto della mostra 2 mesi prima avevo bisogno solo di 3 minuti per rispondergli: andrea, geniale!

    18. Giò, ma t’arrivo sta denuncia o no???

    19. Uwe, io non ci vivo piu’ da tanti anni in quel ca**io di citta’, vengo qui solo quando mi viene la nostalgia: appena vedo le foto della munnizza, delle macerie e della miseria la nostalgia mi passa subito!

    20. Link evidentemente non mi spiego. Rimuoverò ulteriori commenti non rispettosi.

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