giovedì 8 dic
  • “Here we are…alive”

    “Here we are...alive”

    “Here we are...alive”

    A prima vista si potrebbe pensare a una bizzarria siciliana, di una terra, la Sicilia, che come sappiamo è ricca di sorprese, immagini e fatti inconsueti… oltre a meravigliarci per la sua luce e i suoi colori particolarmente apprezzabili. Qui siamo a Mondello, ma non è una bizzarria, è la logica perfetta della natura poetica, tenera immagine, per certi versi commovente: la palma decretata morta dall’uomo porta in sé un’altra vita

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  • 9 commenti a ““Here we are…alive””

    1. Ma e’ meraviglioso!
      Un fico d’india che cresce su una palma.
      A quando un cetriolo che cresce su un banano?
      Son sicuro che mrs. Colorina se ne innamorerebbe.

    2. Signor David, al di là delle interpretazioni che ognuno potrebbe dare, giocose, morali, esistenziali, naturali, altre… Io ne azzardo una, a cominciare dal titolo, che lei, inglese di adozione, conosce meglio di noi altri.
      Il contesto palermitano attuale non è florido, si può, senza esagerare, parlare di fallimento generalizzato, economico e socio-culturale, al quale aggiungo eventi che attualmente sorprendono, ovvero, ogni iniziativa pubblica fallisce appena si inizia (si tenta) a realizzarla, abortisce immediatamente, quasi sempre per incapacità.
      Contapposizione: qui invece c’è la vita…
      “Eccoci, siamo qui, vivi…”
      sembra uno sberleffo, verso i morti-vivi umani locali occupati in piccole e inutili faccende, e bla bla bla, e infimi interessi di parte (e grandi devastazioni da essi causate, ma non lo vedono…), morti-vivi che nemmeno le osservano – queste due piante unite in una – anche se sembrano guardarle, sembra uno sberleffo invece è l’esaltazione della vita addirittura espressa in modo inusuale, esaltazione suggerita ai morti-vivi che ne avevano decretato la morte…

    3. Certo, sig. Gigi, la natura da’ sempre degli spettacoli che posson essere molto educativi, se chi li osserva ha l’intelligenza di comprenderli.
      Son sicuro che quando qualcosa del genere accadeva nell’antichita’, veniva subito interpretato come un prodigio o un segnale delle divinita’, e gli indovini davano le loro interpretazioni.
      Oggi si potrebbe solo dire che anche quando tutto sembra finito, ecco che un nuovo inizio e’ sempre possibile, anche nei modi piu’ impensabili.
      E questo potrebbe esser un buon augurio per la cita’.

    4. Ragazzi ma quale piante e fiori, questo è un momento storico! Gigi ha svelato la sua vera identità e ha un nome: Antonio Sammarco!

    5. Ma sig. Gigi, smantisca, per favore.. o veramente il sig. Folklorista ha svelato uno dei segreti meglio custoditi del mondo virtuale palermitano?
      L’incertezza mi uccide.

    6. *smantisca=smentisca.
      Che ci volete fare, son troppo shoccato.

    7. Vi invito a rimanere in tema e vi ricordo che questa non è una chat. Grazie.

    8. Signor David, sono stato assente non avevo letto la sua richiesta.
      Io non riconosco nessuna legittimità, meglio nessuna “esistenza in vita” a un nick che, per vigliaccheria, si tiene nascosto, nonostante gli sia stato richiesto diverse volte di dimostrare di presenza che si tratta di un essere umano reale. Non parlo col “nulla”.
      Per il resto, interessanti le sue interpretazioni. Io sottolineerei anche l’osservazione che si legge nella presentazione, ovvero una pianta considerata morta che porta in sé una nuova vita, per notare che è esattamente l’OPPOSTO di quello che succede nella nostra città a diversi livelli, in particolare per quel che riguarda l’amministrazione pubblica… a parte, ovviamente, le dovute eccezioni private.
      N.B. anch’io uso un nickname qui, ma sono uno spirito, e pensiero, tracciabile ( in genere si usa per la carne! )… persino il Dottor Siino mi conosce nella vita reale.

    9. Evidentemente non mi spiego: rimuoverò ulteriori commenti chattanti.

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