mercoledì 7 dic
  • Se l’intento era fare fallire le buttane della Favorita ci state riuscendo…

    Titolo a parte, come sta andando la pedonalizzazione della Favorita?

    Dopo una brevissima sperimentazione si era partiti davvero il 7 e l’8 giugno ed è stato il caos: automobilisti incolonnati e proteste sui social network. Il Comune ha dovuto fare dietro-front riaprendo in emergenza, riducendo gli orari della chiusura e correndo ai ripari anche con più bus e navette gratuite per Mondello.

    Com’è andata questo weekend? Leggiamo ciò che scrive l’ufficio stampa del Comune.

    Sabato

    «Anche in questa giornata di sabato sono state tantissime le famiglie, i ciclisti e i turisti che hanno fruito del Parco della Favorita chiuso al traffico veicolare. Il piano di chiusura dell’area inizia a dare buoni risultati anche alla circolazione delle automobili, grazie al potenziamento dei bus dell’Amat e ad una migliore circolazione dell’informazione sugli orari di chiusura (9.30/12.30 e 15/18).

    Qualche criticità al traffico, tra le 11.30 e le 12.30 e tra le 17.00 e le 18.00 si è verificata nella borgata di Pallavicino, malgrado nei giorni scorsi l’ufficio mobilità urbana del Comune ha consigliato agli automobilisti il percorso alternativo di via dell’Olimpo per tornare da Mondello.

    Infatti, la strada di Pallavicino, per la sua conformazione e per la presenza di alcuni semafori, non può garantire una fluidità del traffico veicolare. Via dell’Olimpo è invece una arteria molto grande e scorrevole ma continua ad essere poco frequentata dagli automobilisti.

    Nei prossimi giorni la circolazione non potrà che migliorare ulteriormente, infatti il servizio gratuito di navette iniziato oggi, che ha collegato viale dell’Olimpo con Mondello, sta viaggiando con pochi passeggeri a bordo».

    I toni erano distesi, i risultati «buoni», i soggetti che si sono trovati in criticità sarebbero i crozzoni che si ostinano a non percorrere via dell’Olimpo e che non usano le navette.

    Domenica

    «Non ci sono stati rallentamenti di rilievo al flusso automobilistico in questa domenica per la chiusura al traffico della Favorita. Il piano sperimentale messo in atto dal settore Mobilità del Comune inizia a registrare dei riscontri positivi frutto di una migliore circolazione dell’informazione sugli orari di chiusura (9.30/12.30 e 15/18), di una maggiore fruizione da parte dei cittadini dei bus dell’Amat il cui servizio è stato potenziato e dell’uso dei percorsi alternativi, come ad esempio il transito su Via dell’Olimpo per il ritorno da Mondello. “I palermitani – ha detto il Sindaco Orlando – iniziano veramente a riappropriarsi del parco della Favorita. Hanno iniziato a comprendere che si può trascorrere uno splendido sabato o una splendida domenica in questa porzione della città anche senza l’uso della macchina, usufruendo del potenziato trasporto pubblico o usando i percorsi alternativi per il rientro in città. Palermo si vive anche in questa maniera e la conferma è nell’alto numero di famiglie e ciclisti che anche oggi hanno vissuto la prima domenica della stagione estiva alla Favorita, fattore che ci porta a pensare con maggiore convinzione che saranno i palermitani a chiederci la chiusura del parco».

    I palermitani quindi, «hanno iniziato a comprendere» (non balena alcun dubbio di “non esservi spiegati voi”?), sabato e domenica in Favorita sono stati «splendidi» e «saranno i palermitani», guidati da una minoranza culturale, da un’élite progressista, da una forma democratica di “dittatura del proletariato” che guida la vecchia Palermo verso la nuova attraverso il «periodo della trasformazione rivoluzionaria dell’una nell’altra» (il buon vecchio Marx) a chiedere la chiusura del Parco.

    Bella la “propaganda” del palazzo, adesso però vediamo due contributi multimediali.

    Questa è la piccola chilometrica “criticità” di via Mater Dolorosa sabato (foto da Live Sicilia).

    Coda in via Mater Dolorosa

    E questo è un video della Favorita durante la chiusura di sabato. Non scorgo né l’«alto numero» di famiglie né ciclisti né turisti…

    Forse c’è qualcosa che non va (e neanche la pedonalizzazione di via Maqueda può dirsi totalmente esclusa dal ragionamento, anche se lì si è stati più graduali). Due problemi saltano subito all’occhio: l’incapacità di pianificare degli amministratori, in primis Leoluca Orlando e Giusto Catania, e un fastidioso retrogusto educativo su ciò che è giusto e va fatto (magari male o malissimo) e chi non si adegua con le buone o le cattive, direbbero alcuni miei amici, è un “panormosauro”.

    Sulla pianificazione dell’iniziativa che dire? Se si fosse pianificato le navette ci sarebbero state già dallo scorso weekend che era anche il primo di mare con meteo ok, o le hanno comprate durante la settimana? Se si fosse pianificato avrebbero intensificato prima i bus. Se si fosse pianificato si sarebbero indicati chiaramente i percorsi alternativi. Se si fosse pianificato non si sarebbero raccolte trecento tonnellate di rifiuti (!) dopo l’avvio dell’esperimento (per non parlare di tutto il resto che c’è nel Parco…se qualcuno si fa male?). Se si fosse pianificato…ma evidentemente non lo sanno fare.

    Certo i palermitani avrebbero bisogno di un ripasso sull’educazione civica ma chi può arrogarsi il diritto di decidere che cosa sia giusto e prioritario? Scrive su facebook Francesco Mangiapane:

    «Ma poi “educare il palermitano” con divieti assoluti è una cosa fascista! Prima, un bel po’ di persone doverbbero togliersi questo senso di superiorità per cui si sentono in dovere di educare qualcuno che non chiede di essere educato. Chi è che ha dato loro la patente? Poi ovviamente un marasma di questo genere ottiene il risultato opposto, come far odiare biciclette e mobilità alternativa in pochi semplici passi. L’ecologismo imposto con il cemento dei tram, con le chiusure delle strade senza alcuna informazione e pianificazione, senza una selezione adeguata dei percorsi (perché uno dovrebbe passare in via maqueda a piedi? Ci sono negozi interessanti? Ci sono “sbocchi” che possano portare valore a una passeggiata? Sono state attivate iniziative di valorizzazione di questo percorso?). […] è un peccato che le cose belle che in qualsiasi parte del mondo costituiscono un’occasione di progresso qui portino soltanto a invelenire il dibattito e a ideologizzarlo, per adulare le solite anime belle! Mannaggia!».

    Abbiamo giustamente stigmatizzato l’approccio della precedente amministrazione ma sempre Francesco scrive:

    Mi voglio riferire a un periodo in cui il sindaco era un altro, il sindaco peggiore che possiamo immaginare, quello inquisito, quello che si prendeva il dipendente Gesip come skipper della sua barca personale, la feccia. Come mai quando si è chiusa nei weekend via Roma, grazie all’iniziativa nata anche da Rosalio e Callea, non ha protestato nessuno e la strada scoppiava di gente? Perché via Maqueda è vuota e Via Roma scoppiava di gente? Parliamo anche di verde pubblico. Che dire dei parchi aperti senza conflitto come il mare verde del foro italico o quello di case rocca? Parchi tuttora vivissimi e frequentati dai palermitani? Sicuro che interventi a favore della vivibilità urbana non possano essere portati avanti abbassando il livello dello scontro a vantaggio di tutti?».

    Forse è un paradosso ma pone un problema serio su come si sta pensando di potere portare avanti il rapporto tra scelte amministrative e città. Intanto si stanno raccogliendo pure le firme contro la chiusura.

    Qualche ciclista, inebriato da quella che rischia di essere una vittoria di Pirro, ironizza sull’attaccatura del palermitano alle auto ma il problema esiste davvero. La viabilità verso Mondello è peggiorata come, credo, la qualità dell’aria e mi chiedo: la domanda di una Favorita chiusa al traffico è poi così forte visti i risultati? Oppure è sbagliato il periodo dell’anno? Forse più capacità e meno furore ideologico avrebbero giovato alla buona causa? Se lo dovrebbero chiedere anche a Palazzo delle Aquile perché, citando il giornalista Roberto Puglisi

    Palermo
  • 26 commenti a “Se l’intento era fare fallire le buttane della Favorita ci state riuscendo…”

    1. Giusto per rispondere a nome di Mobilita Palermo, dato che siamo stati chiamati in causa: il termine “panormosauro” è stato coniato in riferimento a tutta quella categoria di palermitani incivili, incapaci di rispetto delle regole, ignoranti anche nei confronti delle più basilari norme del vivere civile. Il termine “panormosauro” inoltre racchiude l’insita ipocrisia del palermitano medio, che non fa altro che lamentarsi di tutto salvo poi essere la prima causa del proprio male. Troviamo inoltre non condivisibile il concetto che si possa ritenere arrogante “chi vuole educare senza che i cittadini chiedano di essere educati”. Il problema più grosso del “panormosauro” è proprio questo: ritenere che l’esercizio politico debba esumersi dall’educazione civica, quando invece quest’ultima sta in cima ai doveri di un’amministrazione locale. Se io cittadino sono incivile, ignorante, ho una cultura civica e della legalità praticamente assente, è DOVERE di chi amministra IMPORRE una buona cultura. Anzitutto perché esistono delle regole che vanno rispettate, e poi perché i provvedimenti non vanno certo presi sulla base della convenienza di Tizio o Caio, ma per il bene di tutta la collettività. Se chiudono via Maqueda perché fino a ieri era la via più inquinata d’Italia, il disagio per il traffico sarà assolutamente trascurabile riguardo al guadagno in termini di salute pubblica e riduzione dell’impatto della spesa pubblica sanitaria, oltre che vivibilità generale. Il palermitano è convinto che non gli deve essere toccato l’orticello, è convinto che basta fare una “pisciatina” nel territorio per appropriarsi degli spazi che appartengono a tutti. Ogni giorno c’è il commerciante che si appropria dello spazio di fronte al negozio per fare i suoi porci comodi, c’è il locale che abusa dello spazio pubblico esterno per sistemarsi i tavolini, l’ambulante che invade mezza carreggiata per vendere la sua merce, etc. Tutto legittimato dal fatto che c’è sempre una motivazione plausibile: u travagghiu, ‘a machina avi a passari, ma io abbito llì, bla bla bla. Nessuno è disposto a rinunciare a nulla, però poi si lamentano tutti di una città invivibile, e sono i primi a dare del cornuto a questo o quel sindaco. Questo ovviamente escludendo tutti i limiti di questa amministrazione, che purtroppo non si distingue certo per coraggio o competenza nei provvedimenti rispetto alle precedenti. Ma smettiamola di fare gli indignati, quando i primi a rendere questa città un inferno sono gli stessi abitanti che la popolano.

    2. non basta chiudere una strada per creare un area pedonale, o addirittura un parco urbano. Una area pedonale, con panchine, zone ombreggiate , punti di ristoro,e altre attrattive è ben diversa da un tratto di asfalto bollente contornato da marciapiedi dissestati e cassonetti putridi (es. l’ultimo tratto di viale regina Elena a Mondello); un parco urbano dovrebbe disporre di aree ristoro, sorveglianza, percorsi segnalati, noleggio biciclette, bus navetta elettrici, cura del verde, guide per le escursioni,etc. e dovrebbe essere messo in condizioni tali da garantire incolumità e igiene. Sotto determinate condizioni anche il traffico veicolare può essere ammesso, come avviene in altre città.
      Queste cose molti palermitani le hanno capite. Quello che non capisco è l’arroganza di chi emana provvedimenti parziali e comunicati molto distanti dalla realtà, senza essersi preoccupato di realizzare le condizioni necessarie per la fruizione di queste aree, indipendentemente dalla chiusura al traffico veicolare. La Favorita è molto grande ( e abbandonata) e molte aree possono essere attrezzate per essere fruite. Si può iniziare da una area contigua a quella vicina allo stadio comunale, ed espandersi progressivamente, realizzando e mantenendo i servizi necessari, in particolare la pulizia e la sorveglianza. Si potrebbe scrivere molto, e progettare ancora di più, ma ormai mi sto rassegnando a pensare che i nostri amministratori non vivono nella nostra stessa città. un solo esempio:in viale del Fante, andando verso Pallavicino, dopo l’ingresso alle case Rocca, quando la carreggiata si restringe è presente da mesi una transenna, con cartelli di lavori (??) in corso e reti di plastica divelte che circondano un cumulo di spazzatura; eppure da quella strada passano molto spesso il Sindaco e gli Assessori comunali, ma nessuno di loro ha preso provvedimenti per fare rimuovere sia il pericolo sia l’indecenza.

    3. Questa operazione è la cazzata più ottusa ed incommensurabile che l’amministrazione Palermitana nella stagione estiva 2014 potesse fare per il suo parco, la Favorita.

      Favorita? Ma per chi ?

      Per le ex Favorite, poverine pedestri buttate fuori pro motu dall’esercizio antico della loro vaginale attività?

      E che ne dicono gli sfavoriti della mobilità, i flussi migratori dei quasi tutti NON residenti della provincia di Palermo che in questi giorni di chiusura scolastica si accalcano per trasferirsi “al villino”?
      E che ne diciamo del turismo, quello “buono” quello d’elite, vorrei saper proprio come arrivano a Mondello, come si spostano? con l’elicottero in riservata e aulica pista d’atterraggio? con lo yatcht in posizione centrale con accesso privato al mare ? o con il bungee jumping altanelandosi sulle liane dei ficus magnolidei ?

      Favoriti solo i Residenti, che girano con rumorosa ciabattonaggine e annacata d’elite con la chiave appizzata al collo, già abbronzati e assolati e stanchi dell’estate?

      Petizione subito. NO a tutto ciò.
      Mondello è di Tutti e la Favorita è di Tutti.

    4. Errante, ma la Favorita, è L’unica strada che porta a Mondello? No Perchè credo si possa arrivare a Mondello da almeno altre 3 o 4 strade, una su Tutti. VIA DELL’OLIMPO, (che è grande quasi come le nostre autostrade.
      Poi si può andare da Partanna, non ditemi che la strada è piccola, perchè se si volta da Via Amarilli, e poi si prosegue per via Apollo, e Via Mondello, si arriva a tre parcheggi enormi, (ah vero, ci sarebbe troppa strada da fare, per raggiungere il mare) e la strada è abbastanza scorrevole.
      C’è il lato Lungomare Cristoforo Colombo, che è la più Tortuosa, effettivamente, ma permette comunque di raggiungere Mondello. Non sò se chiudere la Favorità possa portare dei benefici, ma finalmente ci si sta muovendo a rendere questa città un pò più vivibile. Magari ci vorrà tempo, si sa da noi le cose ci impiegano più tempo a realizzarsi, (sarà il caldo? Le amministrazioni? chissà lascio a voi il dubbio) Ma almeno si sta iniziando.
      Però dire che la chiusura della favorità rovina l’estate ai palermitani che non possono raggiungere Mondello mi sembra un assurdità.

    5. Non capisco come la chiusura alle auto della Favorita e la chiusura di circa 500 m della Via Maqueda possa rendere più vivibile Palermo.
      La vivibilità di Palermo dipende da questo?
      Ma poi vivibile per chi?…………….
      “pi quattro appassionati di biciclette”!!!!!!
      Anzi a pensarci un pò mi pare una occulta operazione di marketing, per vendere biciclette.
      Chissà quali interessi…………..

    6. Palermitani a “studiare” a Stoccolma. Provino certi nostri esponenti dell’egoistica arte del “me ne f**** di tutto, ho ragione io” a lasciare la macchina in doppia fila, imboccare un senso vietato, insozzare la strada o altre amenità del genere…gli svedesi dopo averli multati senza pietà, li manderanno dallo psicanalista per un trattamento contro l’antisocialità.

    7. 1.non si chiude un’arteria senza averne prima realizzata una alternativa
      2.in ogni caso non si chiude l’arteria in un periodo in cui il flusso aumenta,equivalente ai 3 mesi estivi della balneazione.
      3.in quanto alla ottusità ed agli abusi di certe persone,
      va detto che ci sono zone in cui era stato tracciato un asse stradale ,e sono stati edificati 3 villini,facendo venire meno la possibilità di percorso alternativo proprio verso
      Mondello.
      Sempre su questo tema un tratto di strada asfaltata in un trivio,che serviva come area di sosta alle autobotti dei Vigili del Fuoco ai piedi di una collina che ogni anno va a fuoco,e’ stata “catturata” dal neo proprietario di un vasto terreno prospiciente,il quale ha alzato 2 recinzioni murarie e posto una catena con tanto di indicazione “proprietà’ privata”,dimostrando di essere pronto a lottare fino all’ultimo centimetro quadro.
      Al prossimo incendio i vigili dovranno sostare sulla carreggiata stradale,ostacolando la circolazione.Complimenti .Amministrazione compresa,che non legge,non vede e non sente.

    8. Sappiamo solo lamentarci e basta questa e’ la verita’ ! Incapaci di favorire il benche’ minimo cambiamento …

    9. E fanno il tram e vi lamentate che fanno il tram e che chiudono le strade. E mettono gli autovelox e lo street control e vi lamentate che il comune deve fare cassa. E fanno la zona pedonale e vi lamentate che fanno la zona pedonale e non potete passare “con la macchina”.
      Insomma, qualsiasi cosa che a Palermo crei un minimo cambiamento per avvicinarla ai livelli dei capoluoghi europei 50 anni fa viene visto come una cosa assurda e che da fastidio perché va a sfiorare ataviche e irremovibili abitudini.
      Va bene, continuate a prendere la macchina anche per fare 500 metri, ma GUAI appena vi lamentate che c’è traffico, che c’è smog, che non c’è parcheggio, che c’è il subumano che vi chiede il caffè e che la benzina costa un occhio! A butti china e a mugghiere ‘mriaca… Come al solito…

    10. Usare i cittadini come cavie sottoposte a esperimenti decontestualizzati importati dalle società civili senza criterio e pianificazione non ci renderà una capitale europea.

    11. Concordo con Quozca

    12. Non è che vi lamentate, perchè il sabato e la domenica non potete veramente andare a trovare le 4 signore che lavorano?
      Vi lamentate che viene chiusa un arteria senza percorso alternativo.. ma davvero siete così fissati a prendere i là??? ci sono 4 strade che portano a Mondello!!!!

    13. Evitando di fare confronti con l’europa una nuova linea tranviaria , che riduce il traffico cittadino e potenzia i trasporti ( assai carenti lo sappiamo ) sarebbe stata accolta positivamente in qualsiasi citta del mondo ! Il tentativo di instaurare un area pedonale in un parco come quello della favorita , sperando di riqualificarlo … idem ! Indipendentemente dal colore politico di chi la propone !

    14. io un’idea la proporrei: la favorita in zona 30.
      http://it.wikipedia.org/wiki/Zona_30

    15. Certo che discutere con persone che credono che per trasformare Via Maqueda in Via Mazzini a Verona o Via Frattina a Roma e la Favorita in Central Park basti chiuderli alla circolazione, è dura!!

      Valutazione costi benefici?
      Programmazione??
      Pianificazione?
      Comunicazione?

    16. Scusate sono stato a lavoro tutto il giorno. Le frasi sono prese da una conversazione molto lunga fra amici (e meno amici), in cui ci sono molti impliciti e piccole provocazioni. Quindi, non vi appricate al tono che è fra il provocatorio e l’involuto, non avrei mai pensato che fossero riprese su rosalio. Nel merito, sono convinto che questa cosa andava gestita meglio, il che per me equivale a richiedere ai nostri rappresentanti azioni che rendano visibile un’idea di città e creatività progettuale, piuttosto che interventi in cui è davvero difficile cogliere una coerenza e una razionalità. 🙂

    17. Chiedere che le cose vengano fatte meglio e’ bene ! Criticare senza alcun senso di costruttivita’ e’ invece controproducente !

    18. 4.qui sotto i riflettori c’è la chiusura della Favorita,cioè di un’area che dispone di 2 assi di scorrimento,da e verso Mondello,che sono forse le uniche 2 strade palermitane dove il traffico veicolare scorre decentemente 364 giorni l’anno,escludendo il lunedì di Pasqua.
      Dunque disturba sentire parlare qualunquisticamente che ai palermitani non piacciono
      le innovazioni.Non serve allargare ad altri discorsi.
      La alternativa più immediata e’ viale del Fante,che però porta ad una biforcazione su due vie a doppio senso,strette ed infernali,già messe a dura prova senza la chiusura della Favorita.E parlo di via Castelforte,per altro con un tratto a senso alternato governato da semaforo.L’altro budello e’ via Mater Dolorosa,nome che è tutto un programma.Se incrociate un mezzo dell’Amat,campa cavallo!

    19. 5. prova ne sia che l’unica linea che congiunge velocemente (si fa per dire,sempre venticinque -trenta minuti di percorso sono)Mondello con piazza Castelnuovo e ‘
      l’806.
      Gli altri percorsi richiedono un’ora,tanti sono i giri e le fermate che fanno.
      Un’ora di percorso,oltre l’attesa del mezzo che spesso salta pure la corsa,ed eccovi serviti.

    20. 6.mi sembrano considerazioni così’ elementari che la unica spiegazione può essere una manovra tattica che anticipa e tende a giustificare l’idea di qualche progetto ardito e costoso.

    21. Ringrazio Francesco per l’apprezzamento rispetto al mio intervento su via Roma, e colgo l’occasione di una precisazione ed una riflessione. La precisazione è che il progetto era mio nell’esecuzione progettuale, ma molto voluto con estrema determinazione dall’Associazione Via Roma e da Mario Attinasi, il presidente, nella quale svolse un ruolo importante Vincenzo Montanelli di VM agency. Questo fa capire quanto la chiusura fu un processo lungo, con un forte coinvolgimento di residenti e commercianti, e l’amministrazione entrò in gioco come interlocutore di un processo. Qui mi pare si stia facendo esattamente il contrario, l’amministrazione ha deciso, e sta operando senza coinvolgere e discutere con nessuno. Questo però non è colpa dell’amministrazione. Quando si vota uno che lo sa fare, quello che la popolazione ha scelto è uno che decida senza discutere. E mi pare il tutto proceda con coerenza.

    22. siino, puglisi, (& C). bella gente davvero…

      orgoglioso di non frequentare piu questo blog da anni

    23. siino e puglisi (& C) sono la personificazione del palermitano tipo: gente che posteggia l’auto sulla spiaggia o entra nei negozi con l’auto pur di non fare 100 metri a piedi. quando schiatterete voi e i vostri sodali (cioè l’80% dei palermitani) la città forse sarà un po’ piu vivibile

    24. C’era anche assessore Maurizio Carta se non sbaglio, no? 🙂

    25. Quanto fumo!

    26. Si certo, era l’assessore al centro storico, quindi il nostro interlocutore. Ed in realtà ha creduto molto nell’iniziativa e si è speso per realizzarla. A mio avviso quel percorso era un avvio interessante per arrivare alla completa chiusura del centro storico, perché se studiata bene (non agendo a muzzo) è una ipotesi che che può funzionare. In realtà in centro storico riguarda una porzione ormai marginale della città, in termini di superficie.

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