martedì 6 dic
  • A cosa serve la chiusura della Favorita! A nessuno!

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  • 19 commenti a “A cosa serve la chiusura della Favorita! A nessuno!”

    1. Bisogna dare il tempo alle persone di abituarsi e di scoprire la novità. Il palermitano è lento, lagnuso e spaventosamente refrattario al cambiamento. Sorvolando sul fatto che prende l’auto anche per fare 500 metri… A poco a poco si abitueranno alla novità e cominceranno a frequentare la favorita. Naturalmente siamo all’inizio del provvedimento, quindi mi auguro che l’amministrazione provveda a rendere un po’ più fruibile la zona, con bus navetta e qualche attrazione per i piccoli. Le ultime notizie parlano di una normalizzazione del traffico nelle zone limitrofe, quindi è solo questione di abitudine. In un parco cittadino non si ci dovrebbe completamente entrare con i mezzi a motore (nemmeno con la tua moto che si vede sulla sinistra del filmato! 😉 )

    2. Quozca il consigliere mi ha già rassicurato: è entrato a motore spento e la pattuglia dei Vigili lo ha controllato.
      Per il resto per fortuna rimane soltanto un weekend di questa immane minc*iata!

    3. @Tony
      Ovviamente lo dicevo in tono scherzoso, non volevo accusare Eduardo di alcunché. Comunque, sarà anche un minc*iata, ma io ci credo che i palermitani possano iniziare a capire che forse ogni tanto possono anche lasciarla a casa la loro cavolo di auto, invece di usarla per andare a comprare il pane a 100 metri da casa e di entrarci dentro un PARCO. Ovviamente l’amministrazione, come dicevo, deve darsi una mossa e creare dei servizi a contorno di un parco naturale bellissimo come la Favorita che andava chiuso 50 anni fa, solo che all’epoca bisogna vendere le 600 a più non posso…

    4. La Favorita,un tragitto ottimale per i bagnanti palermitani verso il golfo di Mondello,
      a chi può venire in mente di chiuderla proprio all’inizio della stagione balneare?
      Mahhhh !

    5. Chiudere la favorita sarebbe anche una cosa giusta, qualora però ci fossero delle valide alternative per raggiungere mondello, e qualora il parco fosse effettivamente fruibile dalla cittadinanza.
      In ogni caso, la sperimentazione non può essere fatta all’apertura della stagione balneare.
      E’ follia allo stato puro ipotizzare la chiusura da giugno.
      Prima vanno ipotizzati dei piani traffico alternativi, poi vanno sperimentati partendo in periodi non di punta, ed eventualmente poi messi in pratica definitivamente.
      Allo stato attuale è solo una scelta folle e criminale!
      Ma del resto, la follia ormai fa parte di noi….

    6. Infatti bisogna puntare su bus navetta e attrezzature per gli sportivi e per i bambini. Per raggiungere Mondello non esiste solo la Favorita comunque… Concordo sui tempi, andava chiusa già a Marzo/Aprile, in modo che la gente lo sapeva in tempo prima dell’Estate, le sfuriate avvenivano e si sgonfiavano spontaneamente in anticipo e la gente si organizzava in tempo. Comunque, penso basteranno una o due settimane e si calmeranno le acque, come fu per la chiusura dell’incrocio di via Perpignano. Sempre che Orlando non torni sui suoi passi…

    7. Le cose vanno fatte con criterio…
      Prima si rende la favorita un Parco, poi si fanno abituare i cittadini ai percorsi alternativi e poi il resto vien da se…
      Allo stato attuale, mi sembra assurdo chiudere la favorita e creare disagi ai vacanzieri e ai residenti delle vie limitrofe, per vedere 4 kamikaze che sfidano topi, zecche, munnizza e prostitute.
      Avrebbe più senso tornare indietro, e lavorare per il futuro…

    8. io mi chiedo l’utilità di certi consiglieri di circoscrizione. A criticare siamo tutti bravi e professori, anzi va di moda e ci diamo la nostra buona dose di populismo.

    9. Stimo dalla direzione delle ombre proiettate sul selciato che il video sia stato girato intorno alle 17.30 del pomeriggio… Beh si sa che alle 18 avrebbero riaperto il traffico e qualcuno sarebbe stato “asfaltato” dalle auto.
      In compenso di mattina, ieri, domenica 22 giugno, io ero lì a correre ed ero attorniato da padri con figli, a cui insegnavano ad andare in bicicletta, podisti che si allenavano sui 2000 di asfalto, ciclisti, pattinatori etc. (circa 60 persone visibili con un colpo d’occhio).
      Scrivere che il provvedimento serva “A NESSUNO” è eccessivo.
      E poi denota sempre la repulsione del palermitano ai cambiamenti bruschi, e anche, sicuramente alla superficialità (in chi questi provvedimenti adotta) a non ricordare la ritrosia del palermitano ad abituarsi ai cambiamenti.

    10. anche il tuo sindaco dovrebbe chiedersi a cosa servono, non solo i consiglieri ma anche i consigli circoscrizionali, e magari, qualche volta, per carità perché luisichelosafareenonchiedeanessuno, (ed il suo populismo non è lontanamente paragonabile ad altri … ) consultarli! altrimenti che li paghiamo a fare?

    11. domenica mattina, presumiamo alle 11, il 22 giugno a Palermo tu corri? Con 30 gradi almeno? sarai keniano….

    12. Credo che spesso si faccia tanta, ma tanta, ma tanta disinformazione.
      La favorita non è interamente chiusa, è chiuso solamente il viale di ritorno verso Palermo…ciò vuol dire che chi volesse usare l’auto privata per andare a mondello è liberissimo di farlo. I viali di ritorno vengono aperti durante la pausa pranzo e dalle 17:30 in poi (se non erro) al fine di permettere il deflusso delle auto che lasciano mondello.
      A parte ciò volete capire che, se non vogliamo mandare a schifiu palermo, dobbiamo cambiare il modo di pensare e di agire? Non esiste solo il mezzo privato, esiste l’autobus, che sebbene abbia l’incertezza degli orari, porta con se una grande certezza, quella di non avere problematiche con il parcheggio.

    13. A cosa serve non cambiare mai nulla? A niente!
      possiamo criticare i metodi di attuazione ma non l’idea in se
      purtroppo per cambiare qualcosa in Italia e ancora di più nel meridione, certe cose bisogna imporle!
      mi viene in mente il divieto di fumare nei locali, tutti li a profetizzare fallimenti in massa dei ristoranti e invece poi si sono adattatti tutti e adesso nessuno è costretto a sorbirsi fumo passivo o tornare a casa con gli abiti maleodoranti

    14. No Vicè, non è così! Per cambiare qualcosa bisogna farla BENE, non a coda di segugio.
      SE prima fossero state istituite le navette,
      SE fosse stata predisposta un’area parcheggio da dove partivano le stesse, in misura congrua al flusso di persone ( e quindi valutazioni da fare sui numeri ) in maniera da farli viaggiare in modo civile e non ammassati,
      SE si fosse predisposto un piano informativo,
      SE dentro la favorita fossero stati implementati dei servizi che la rendessero fruibile, e non lasciarla com’è che non ha senso ( percorsi guidati, servizi ristoro, cestini per l’immondizia, area attrezzate, vigilanza, …… )
      SE a monte si ragionava come si deve ragionare, come ragionano nei paesi civili, allora si che potevi pretendere anche a valle una risposta positiva, ma cosi, no!

    15. Pienamente d’accordo con poveri noi.

    16. senza dubbio la gestione è stata ad capocchiam ma se non si fa nulla mai nulla cambierà, mi fa più “paura” la staticità assoluta a cui ormai ci siamo abituati
      si spera che dopo il primo tentativo andato male ripensino il tutto in maniera più organica e funzionale.
      Il parco della favorità ha un potenziale enorme (come Palermo in generale del resto), lasciare che sia solo uno spazio di verde da prendere all’assalto per la scampagnata di pasquetta è un vero peccato

    17. ne parlavano già da novembre 2013 e se dopo 200 giorni in cui avrebbero potuto e dovuto ponderare valutare consultare deliberare organizzare è nato questa cosa, talè, forse è meglio che non facciano nulla.

    18. Serve alla fauna che soffre, serve alla flora molto sofferente, serve a noi tutti cittadini di Palermo perchè un polmone verde dentro la città in pochissime città si trova. Chiudere la favorita serve ad ossigenare l’aria che respiriamo. Più mezzi pubblici e mobilità sostenibile, ci permetterebbe di vivere la favorita come parco e non come autostrada che ci porta a mondello.

    19. se ci fosse stata veramente voglia di recuperare il parco, forse si doveva pensare a un progetto più realistico e pragmatico da attuare per step e in un arco di tempo ragionevole ma non certo di mesi
      si poteva pensare alla chiusura di una prima porzione dell’area cercando di individuare quale aveva minimo impatto sulla viabilità
      contestualmente alla pedonalizzazione parziale, stimolare la cittadinanza a “colonizzarla”, cominciando con qualche evento la domenica (chiudere al traffico ma poi lasciare che ci sia solo bivacco e loschi affari…)
      col passare del tempo pensare a modifiche e integrazioni alla viabilità a contorno e così via senza trascurare il costante presidio dei rangers (qualcuno li ha mai visti? io no) e della PM per garantire decoro e ordine
      Quando bello sarebbe stato poter fare una passeggiata a cavallo la domenica mattina alla Favorita! Fare jogging o andare in bici senza passare in mezzo a monnezza e signorine in attesa di “passaggio”…
      E invece no! presunzione e arroganza di passare da 0 a 100 con conseguente inevitabile fallimento! ma tanto importa solo fare la “sparata” invece che realizzare qualcosa!
      Non era comunque più intelligente mirare a piccoli progetti pù facili da realizzare nell’immediato e poter dimostrare ai cittadini che si era capaci di fare qualcosa?
      O sono un idealista o mi sfugge ancora qualcosa!

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