martedì 6 dic
  • Blitz a piazza Magione, Orlando: “C’è la mafia”

    Leoluca Orlando

    È stata aperta una inchiesta dopo che un comitato di residenti che abita tra l’Albergheria e piazza Magione ha presentato una denuncia in cui viene indicato uno stato di degrado e violazioni di legge con posteggiatori abusivi aggressivi e schiamazzi notturni.

    Nel weekend la Polizia municipale è intervenuta impedendo di installare alcune bancarelle abusive e il giorno successivo sono stati accerchiati e hanno dovuto chiedere rinforzi.

    Il sindaco Leoluca Orlando ha detto che ci sarebbe la criminalità organizzata dietro le vicende che riguardano la piazza.

    Palermo
  • 6 commenti a “Blitz a piazza Magione, Orlando: “C’è la mafia””

    1. cosa bisogna fare? presidiare le piazze con l’esercito? dobbiamo chiedere un operazione “vespri siciliani” bis??

    2. Quando non si riesce a far rispettare nemmeno l’abc della legalita’, a Palermo si usa sempre la frase passepartout per giustificare l’ingiustificabile: “E’ la mafia”.
      ‘Nca percio’.

    3. Vivo in zona da anni e non mi sognerei mai di scrivere il mio vero nome. Basta dire che mi hanno rigato l’auto appena arrivato nel quartiere per darmi il benvenuto. Conosco bene i personaggi che si dichiarano “abusivi”.
      Sono dei poveri ignoranti che non hanno mai studiato e che hanno in ogni famiglia un parente nelle patrie galere. Ben organizzati e con qualche amico al posto giusto montano e smontano le loro attrezzature in relazione ai possibili e preventivabili blitz.
      Li vedi che fanno la spola con le motoape avanti e indietro per infrattare tavolini, sedie e grill giganteschi che fanno muovere sul selciato con un rumore infernale simile a quello che fa un carro armato.
      Dopo il primo intervento di venerdi scorso ho visto che nella stessa serata tutto era ritornato al solito. Posteggiatori abusivi a far sistemare le auto ovunque, puzza di carne fetida arrostita in tutto il quartiere, bottiglie dappertutto, piscio di ragazzetti in ogni angolo, schiamazzi fino alle quattro di notte.
      L’indomani ho chiamato il 113 per denunciare l’inutilità del precedente intervento e sapete che mi hanno detto? “Chiami i carabinieri che oggi per queste cose sono loro di turno…”
      Ho telefonato quindi all’ufficio il gabinetto del sindaco, ma non rispondeva nessuno, così come al comando dei vigili urbani ed alla sede centrale della Questura. Naturalmente ho desistito.
      I giornali ne hanno parlato. Molti concludevano spiegando che, dopo l’intervento delle autorità “la situazione era tornata alla normalità.“
      La “normalità” è qui nel quartiere che una volta andate via le forze dell’ordine gli abusivi, gestiti da chi ben potete immaginare, hanno ripreso tranquillamente i loro traffici.
      Per capire, e lo dico a chi non è del quartiere o non vive a Palermo, basta che sul web cercate “abusivi a piazza Magione”.
      Vedrete che il problema c’è, identico, da una decina di anni e che nulla è cambiato. Un’inversione di tendenza passa solo dal presidio non occasionale del territorio.
      Ma questo non avviene. E’ difficile credere che esista uno Stato che faccia rispettare le regole quando quello stesso Stato fa finta di non vedere le decine di prostitute, nigeriane o slave, che ogni sera, tutto l’anno, stazionano in zona. Quando imperversa il mercato abusivo all’Albergheria e non accade nulla. Quando vedi i vigili urbani anziché fare il proprio lavoro, quello scomodo, sporco, preferire stazionare in via Libertà con un limite di velocità di 30 Km/h a prendere multe con l’autovelox mobile.
      Non serve la sporadica irruzione. Perché, come detto, quando avviene io vedo decine di motoape che portano via i tavolini e le sedie nei nascondigli, per ritirar fuori tutto appena “gli sbirri” sono andati via.
      Questo la Questura e il sindaco Orlando lo sanno fin troppo bene.
      Forse servirebbe risanare la zona. Forse non si dovrebbero elemosinare voti in questo quartiere. Forse si dovrebbe far capire che la “legalità” non è un’affermazione da tirar fuori nel corso delle ricorrenze di stragi eccellenti, ma un concetto che va rispettato tutti i giorni dell’anno. E che dalla legalità ne traiamo vantaggio tutti. Anche coloro che nel quartiere hanno deciso che l’Autorità a cui dar conto, l’unica Autorità, è quella del capomandamento e non quella dello Stato.
      Capisco bene che quell’Autorità, pur nella totale illegalità, almeno concede un lavoro con cui sfamare i figli, ma a me non me ne può fregare di meno.
      Se, come riporta l’articolo, ci sono stati disordini nonostante l’intervento massiccio di agenti, come è ipotizzabile che una semplice pattuglia possa intervenire? Verrebbero sopraffatti.
      Eppure a cinquanta metri, proprio all’interno di palazzo Steri a piazza Marina, c’è una caserma dei carabinieri. A cosa serve? A nulla.
      La spiegazione che mi sono data è questa. La Questura non interviene per mantenere un equilibrio con la mafia locale che, diversamente, di fronte ad un reale risanamento del quartiere, potrebbe reagire in maniera scomposta.
      Dall’altro lato i residenti, quella fetta della città che paga le tasse, che magari vive anch’essa di commercio e che deve rispettare ogni virgola di leggi insensate, una per tutte quella sulla tracciabilità del pesce venduto (cosa che impedisce ai ristoratori di partecipare all’asta del pescato locale, ma obbliga loro ad utilizzare pesce che viene dal Marocco o dall’Atlantico a danno della qualità):
      Beh per chi non rispetta queste regole ci sono migliaia di euro di multa. Saranno o no motivatamente incazzati nei confronti di chi fa il loro stesso mestiere nel totale abusivismo?
      In mezzo lo Stato, o ciò che ne resta, a cercare di dipanare la matassa e quei poveri omini in divisa strumento di una legalità inesistente.
      Giorni fa, per l’ennesima volta, ho visto una carrozza in corso vittorio Emanuele sorpassare in controsenso tutte le macchine in fila al semaforo per posteggiare il proprio mezzo all’incrocio dei Quattro Canti esattamente davanti ai vigili urbani. Rallento con l’auto e chiedo al vigile come mai non avesse fatto nulla. Sapete che mi risponde l’omino in divisa: “e lo dice a me? Lo vada a chiedere al sindaco Orlando che protegge questi con le carrozze e i taxi-ape senza che noi possiamo far nulla?”.
      Viviamo in un paese incivile, in una regione incivile, in una città incivile ed il sindaco Orlando dovrebbe sicuramente dimettersi, ma questo c’entra poco con le realtà di questi quartieri. Il compromesso Stato-mafia noi lo viviamo ogni giorno sulla nostra pelle. Ed è molto difficile essere convinti che sia giusto rispettare le regole, qualsiasi regola democratica, quando non esiste giustizia.
      Per concludere vorrei dire agli abusivi di piazza Magione una cosa. Vorrei vedere se mi mettessi a vendere il pane “abusivamente” davanti al panificio di via Torremuzza alla Kalsa. Dopo quanti secondi sarei minacciato, inseguito, picchiato? Dieci, venti?
      Voi, carissimi amici di quartiere, capite solo le vostre di regole, quelle di una comunità ristretta nata e cresciuta secondo altri princìpi. Voi avete messo in vendita le vostre case al pubblico mercato accettando l’idea che potessero acquistarle delle persone perbene. Adesso accettate che quelle persone che hanno acquistato le vostre case stiano con lo Stato ufficiale, dalla parte della democrazia reale e non con i vostri capipopolo.
      La prossima volta ascoltate un cretino. Se volete che tutto rimanga com’è, se avete intenzione di vendere la vostra casa, offritela a qualcuno che nel quartiere c’è nato e non a “forestieri”.
      Per quanto mi riguarda sto fuggendo via da qui. Le cose non cambieranno mai. Ed io ho bisogno di aria pulita, almeno finché campo. Buona fortuna a tutti.

    4. A suggello del post di Mario assolutamente perfetto e veritiero, io dico FORZA orlando CHE IL SINDACO LO SAI FARE…. buffone !!!!!!

    5. Ma perché si dovrebbe andare a comprare o ristrutturare una casa in zona Magione, Stazione, Kalsa. C’è un popolo disperato, ignorante, sottosviluppato,violento che abita quelle zone…per dirla con Lucio Dalla: “…se capissero vedendoti ballare di esser morti da sempre anche se possono respirare”.

    6. Mario. mai devi scrivere il tuo vero nome! mai mai mai!

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