venerdì 9 dic
  • Audizione sul Piano giovani, guerra di nervi Corsello – Scilabra

    Sì è svolta ieri l’audizione in Quinta commissione (Cultura, Formazione e Lavoro) dell’Ars dei soggetti coinvolti nel flop del click day del Piano giovani, l’iniziativa promossa dalla Regione Siciliana per facilitare l’accesso dei giovani nel mondo del lavoro. La Corte dei conti e la Procura indagano.

    Sono stati ascoltati la dirigente Anna Rosa Corsello e gli assessori Nelli Scilabra e Giuseppe Bruno.

    Gli interventi di Corsello e Scilabra sono stati tesi, con accuse reciproche. I componenti della Commissione, sia di maggioranza che di opposizione, sono stati pressoché unanimi nel considerare l’esperienza del click day fallimentare e alcuni hanno chiesto le dimissioni dell’assessore Scilabra e del presidente della Regione Rosario Crocetta.

    La Commissione ha rinviato i lavori a mercoledì prossimo.

    Palermo, Sicilia
  • 8 commenti a “Audizione sul Piano giovani, guerra di nervi Corsello – Scilabra”

    1. Dai basta parlare male di Nelli, e’ una ragazza in gamba. Come si legge dal curriculum non e’ laureata ..ma in compenso ha organizzato la presentazione del film “l’avvoltoio” a palazzo steri oppure ha un’ottima conoscenza del programma “exel” (neanche Excel) e Power-spazio-Point.
      lei e’ il caso opposto del fenomeno cervelli in fuga. Se usciva dalla Sicilia col caso che trovava lavoro
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    2. Ho ascoltato l’audizione in Commissione lavoro e non trovo parole adatte per commentare la totale inadeguatezza dell’Assessore Scilabra che ha dato uno spettacolo pietoso a partire da un eloquio colmo di errori, stilisticamente inqualificabile per arrivare all’assoluto vuoto nella sostanza. Grosso errore di Crocetta nel difendere un assessore indifendibile. Le dimissioni della Scilabra e della Corsello (ingiustificate quest’ultime) avrebbero certamente chiuso con dignita’ l’affare Piano Giovani.

    3. Però c’è da osservare tutta l’ingenuita della giovane assessore,quando in un passaggio dice ” a me interessava il risultato e non conoscevo i dati dell’appalto”.
      Tutto il contrario di quello che un buon amministratore a mio avviso dovrebbe fare,cioè
      cercare il massimo risultato limitando la spesa,sopratutto di questi tempi,tempi di crisi.E quindi controllo,controllo e controllo.
      Ma guardando il video ed ascoltando i vari interventi,quello che mi rimane e’ il tentativo
      di metterci una pezza da parte di molti dei presenti .Tentativo che dimostra come questo episodio rappresenti un serio incidente nel percorso della Casta,una turbativa al Sistema da chiudere il più rapidamente possibile.Il Sistema non ama il dissenso,la polemica,il chiasso e sopratutto non può accettare il fallimento di qualsiasi progetto se questo poi produce dissenso,polemica e chiasso.
      A mio avviso bisogna aprire urgentemente una crisi di governo regionale ed andare alle urne sperando di mandare a casa tutti questi personaggi che hanno dato simili prove ,squallide prove.Indipendentemente dal fatto che la magistratura ricostruisca passo dopo passo quello che è successo e quantifichi il danno erariale.

    4. Silvio, non è che andare alle urne risolverebbe qualcosa… I siciliani hanno ancora la stessa testa e voterebbero gli stessi che hanno votato prima, con le stesse logiche. Anzi, molti siciliani voterebbero Totó Cuffaro se potessero!

    5. Buonasera a tutti.
      Ma quanto è bello scaricare le colpe su Nelli. La questione è solo politica. Vogliono fare cadere sia Crocetta e sia a chi gli stà appresso. Nelli è una ragazza giovane, vuole solo raggiungere l’obbiettivo prefissato. Chi gli stà attorno gli mette solo la zappa ai piedi.
      Facendo cadere a Crocetta la malavita vuole riprendersi i 40 anni di potere che aveva e che ha attualmente perso. EVITATE DI RACCOMANDARE E FARE VOTI DI SCAMBIO, NON è STRADA CHE SPUNTA.

    6. Fabio Nelli ha le sue responsabilità politiche come assessore. C’è una terza via oltre la politica cattiva del passato e la politica incompetente del presente: la buona politica che qui non vedo.

    7. Premetto che non c’è nulla di personale nei confronti di chicchessia ne’ ci sono velleità
      di far cadere un governo,anche perché niente e nessuno può garantire di migliorare quello attuale.Al filo logico dei commenti fin qui sviluppati manca ancora un elemento,
      la fortuna.In questo caso e’ mancata certamente la fortuna di trovare dei collaboratori
      capaci di valutare le azioni e le reazioni.Dunque il sistema informatico e’ andato in tilt per l’eccesso di carico transattivo.O se vogliamo per intasamento.Nessuno ha saputo prevedere l’intasamento.Come si diceva una volta,il problema e’ sfuggito di mano.
      Ieri sera mi è capitato di sentire il parere di alcuni giovani rimasti tagliati fuori,e non riporto i commenti per decenza.Ma a chi è venuto in mente di concepire il “click day”?
      Dunque se uno non ne è informato,o non è attrezzato,resta tagliato fuori?
      Vi sembra corretto?
      Tornando al l’intasamento,la cosa non è’ nuova nella pubblica amministrazione.
      Qualche anno fa un grosso comune siciliano diede il via ad una operazione di rimborso ICI.Migliaia di persone si ritrovarono nel medesimo giorno in coda alla Tesoreria Comunale per cercare di riscuotere il Mandato.Si ,il mandato,come cinquant’anni fa.
      Ci fu un putiferio.Molte persone dovettero tornare parecchie volte e mettersi in coda all’alba.A nessuno venne in mente di scaglionare questi rimborsi,ad esempio per lettera alfabetica,restando nella logica di procedure ataviche.Nessuno in quel comune,
      gia’ dotato di grosso cervello e elettronico,penso’ di operare bonifici direttamente sui conti correnti dei cittadini,predisponendo ovviamente la opportuna logistica.
      Far muovere le informazioni,non le persone,questa dovrebbe essere la regola.
      Tornerei adesso al al click day .
      Per chiedere a quanto ammonta il danno erariale,perché sicuramente di soldi se ne devono essere spesi tanti,senza ottenere un fico secco di risultato.

    8. Tony for President!!! 🙂

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