domenica 4 dic
  • Napoli - Palermo

    Napoli-Palermo 3-3: Bamba idolo in progress e il trio degli “Illuminati”

    Napoli e Palermo sono due città assai legate tra di loro. E non solo per la musica neomelodica, per Gigi d’Alessio che a Palermo è trattato come Tony Colombo e viceversa. Lo dice la storia, quella delle due Sicilie, nonché il modo con cui i palermitani sono ospitati a Napoli. Sì, lì noi siamo “fratelli” e respiriamo aria di casa. Lì il codice della strada è uguale al nostro, dove il giallo non ti dice di stare fermo ma di accelerare e le precedenze sono regolate dal “chi passa primo, vince”. Lì riesci a parlare in siciliano con un napoletano che ti risponde con il suo dialetto. Meraviglioso. Lì dove la pizza… No, in questo caso no. Quella napoletana è più leggera di quella palermitana. Sotto al Vesuvio è digeribile in maniera naturale, da noi ci vuole spesso il Maalox.

    Insomma, tra Napoli e Palermo ieri sera è stato derby ed è finito come tutti ormai sapete: tre a tre. Un altro “ics” per i rosanero che, secondo i bookmakers, avrebbero dovuto perdere senza colpo ferire, perché la squadra di casa doveva vincere, anzi “massacrare”, altrimenti De Laurentiis s’incazza con Benitez che, a sua volta, se la prende con Higuain e via discorrendo. Alla fine, però, il calcio sa anche andare al di là dei rapporti di potenza e al San Paolo il Palermo ha (nuovamente) dimostrato di non essere di passaggio sui campi che contano e bisognerebbe ricordare ai telecronisti di Sky e Mediaset Premium che la squadra siciliana non è la solita neopromossa che deve “imparare” come si gioca in serie A perché, prima del disgraziato campionato 2012/2013, ha sfiorato per due volte la Champions League, ha giocato in Europa League ed è arrivata in finale di Coppa Italia.

    Tolto questo sassolino dall’infradito, una menzione particolare va a Bamba, difensore ivoriano, con il quale nessuno vorrebbe mai litigare (perché ha alto potenziale di “sconzamento”): per tutto il primo tempo non c’è stato tifoso rosanero che avrebbe voluto rispedirlo nella terra natìa; ma nel secondo non ha sbagliato neanche mezzo intervento e grazie anche alle sue gestualità potrebbe diventare presto un idolo. Solo il tempo dirà se sto esagerando o meno…

    E poi attenti a quei tre là davanti: Vasquez Vázquez, Dybala e Belotti. Già da stanotte tanti colleghi giornalisti si stanno scervellando per trovare il modo di chiamarli d’ora in poi: il trio terribile, il trio delle meraviglie, il triangolo delle Bermuda… Alla fantasia non c’è limite. Nell’attesa, però, c’è da coccolarli, perché “rischiano” di farci divertire e parecchio, avendo dalla loro una dote che in serie A ha il suo perché: l’imprevedibilità. La terza segnatura è stata pura geometria, unendo i puntini del percorso della palla (Vasquez che la dà a Dybala che la indirizza a Belotti) ottiene il simbolo degli “illuminati”. Aspé, vuoi vedere che ho trovato il nomignolo giusto?

    Ora, altro giro, altra corsa: lunedì, alle 21, al Renzo Barbera, i ragazzi di Beppe Iachini (espulso nuovamente perché non riesce a non infervorarsi contro gli arbitri che all’ultimo millesimo di secondo danno calci d’angolo “a membro di cane”) se la vedranno con la Lazio, per il derby delle aquile. E ci sono tutte le premesse affinché Sorrentino possa recuperare dietro di sé un pallone in meno del collega Marchetti.

    Un plauso, infine, alla pettinatura di João Pedro Pereira Silva: tempo a tempo e qualche ragazzino, andando dal “barbiere”, chiederà il taglio alla “portoghese”. Perché il calcio è anche indotto…

    (foto U.S. Città di Palermo)

    Palermo
  • 29 commenti a “Napoli-Palermo 3-3: Bamba idolo in progress e il trio degli “Illuminati””

    1. gianno’ hai una bella comicita’ anni 40

    2. Comunque Vazquez

    3. Bamba ha giocato un primo tempo terrificante e un secondo in maniera sufficiente. Può essere molto utile. Non è un brocco, vedrete…

    4. Gianno’ Hai scritto un articolo di MERDA con MOLTE cazzate che fanno capire che non ne NIENTE
      Poi l’introduzione Citando Tony Colombo e D’alessio… veramente Deprimente…
      Da Domenico Tifoso Palermitano

    5. Se non competente per lo meno mettete uno che tifi solo per il Palermo a scrivere articoli sulle partite

    6. Domenico gradirei un linguaggio più consono. Grazie.

    7. @Domenico: ah, sì? Per fortuna il calcio è bello perché nessuno ha la verità assoluta ed ogni giudizio è opinabile (compreso il tuo). E questo non è un post di cronaca calcistica (lascio a colleghi più bravi di me il compito di raccontare le partite nei siti appositi). Vuole essere un “divertissement”.

      @Anto: ora sul Palermo possono scrivere solo i tifosi “esclusivi” del Palermo? Suvvia…

    8. Non capisco cosa c’entrino Toni Colombo e Gigi D’Alessio, il traffico, la pizza e via dicendo. E’ un articolo sulla partita stratosferica del Palermo o sulla socialità del meridione?
      Allo stesso non mi piace il linguaggio scurrile utilizzato. Forse l’autore voleva fare un articolo ironico. Sinceramente lo trovo parecchio triste e poco pertinente.

    9. @Mariano: leggi poco sopra. Non è un articolo ma un post (questo è un blog). E poco pertinente per cosa? Si chiama raccontare… piaccia o non piaccia… Scurrilità? O “bedda matrix”…

    10. Signor Giannò, non la conosco quindi nulla di personale, ma ho letto che lei scriverà al posto di Anselmo, pertanto mi aspetto che lei parli di calcio e non che faccia “divertissement”.
      Se ho letto male mi scuso… Resta il fatto che un certo tipo di linguaggio non fa ridere, fa piangere.

    11. Cosa intende dire con “Bedda matrix”?
      Mi sembra di capire che lei non accetta le critiche e che pensa di non sbagliare mai. Ciò si evince da questa sua esclamazione, mi consenta, un po’ stupida…

    12. @Mariano, devo contraddirti. Dove ha letto che io scriverei sul Palermo al posto di William Anselmo, collega stimatissimo e davvero intenditore e conoscitore della società rosanero come pochi? No, questo post (e quello precedente) non sono una “sostituzione” di quelli suoi. Nessuna voglia di fare “cronaca calcistica” (che senso avrebbe?) Forse le sue attese sono ben altre…

    13. Forse è meglio scrivere di altro. Di sicuro la tua eccellenza Giannò con il calcio non emerge

    14. Walter Giannoia! Con il calcio e con la politica onestamente sei fuori strada, prova con gli articoli sul bricolage. Il palermo ha fatto una partita stupenda e tu ancora scrivi termini come “membro di cane”, non faceva ridere neanche 600 anni fa, giuro.
      Bello il nuovo restyling

    15. Ma perché tutte se critiche su questo post? Proprio non le capisco. L’autore ha ‘raccontato’ delle verità sacrosante, che piacciano o no poi è una questione soggettiva.

    16. Dimenticavo, gli ‘illuminati’ mi piace troppo! Grande!

    17. Apprezzo Walter Giannò per molte delle cose che scrive, intuisco però da questo articolo che non è un grande appassionato di calcio. MA e’ anche vero che ognuno il calcio lo vive a modo suo, sono però d’accordo su una cosa Bamba’ vi stupirà, ha personalita’ e doti tecniche, appena si ambienterà vedrete.

    18. La verità è che i giornalisti palermitani sono tutti strisciati, si salvano in pochi, Massimo Norrito, Benvenuto Caminiti, Michele Sardo, Carlo Cangemi, Mario Giglio e qualcun’altro. Quello che dice Giannò che i tifosi che tifavano per altre squadre erano molti è vero e invece ora anno cambiato bandiera ma questi non sono tifosi, i veri tifosi sono quelli che non si sono mai interessati ad’altre squadre. Io nel 1986 ho pianto e avevo chiuso col calcio, manco la palermo olimpia mi interessava. Ora sento dire che sono tutti tifosi del palermo, ma dove eravate quando eravamo in B e in C o quando siamo stati radiati?

    19. Chiaramente è un post ironico… E poi non è forse vero che tra Napoli e Palermo c’è affinità? Ah. Anche per me Bamba giocherà meglio e sarà utile per la causa rosanero.

    20. Dimenticavo. Il giornalista deve essere obiettivo e non tifoso. Meglio allora che sia strisciato cosi racconta il Palermo senza gli errori e i condizionamenti dell’emotività. A me i giornalisti palermitano che si alzano in piedi quando segna il Palermo in tribuna stampa mi lasciano perplesso, come se un giornalista applaudisse politico in un convegno…

    21. Perchè, un tifoso non è obbiettivo? Che significa scusa. La politica è una cosa seria il calcio e un gioco. No no no, non sono per nulla daccordo. Un giornalista che tifa per le strisciate per me deve scrivere per la juve l’inter o il milan non per il mio palermo.

    22. E poi uno che segue il calcio tifoso lo è per forza. Quindi un giornalista che dice di non essere tifoso non ha credibilità, si nasconde. La verità è che come ho detto sopra sono quasi tutti strisciati e scrivono del palermo perchè questo passa il governo.

    23. Il giornalista non tifoso è come il giudice al di sopra delle parti… Chi racconta i fatti è una cosa e chi fa post ironici un’altra.
      Questo voleva essere un post di cronaca in “satira calcistica”. Ovviamente è riuscito malissimo. Ho anche letto il precedente per capire se ero io ad aver letto male… non mi sbagliavo. Non è cosa.
      Ovviamente questa è la mia opinione, ci mancherebbe. Walter secondo me è anche una persona simpatica, mi sono cercato qualche post in giro… è la satira che proprio non gli viene…
      In ogni caso continua a scrivere! I commenti sui tuoi post calcistici sono uno spasso. Non leggevo rosalio da quando lessi l’ultimo post di uno che usò “a membro di cane”. Piu’ precisamente durante il primo festino di santa rosalia, circa 390 anni fa.

    24. Mi pare un post anche piacevole da leggere,
      non è
      la cronaca di una partita.

    25. Ma perché Giannò giornalista è? Ma fatemi il piacere…

    26. Chiunque racconta una cosa per iscritto,accessibile a tutti,esprimendosi come può’
      fa g

    27. fa giornalismo.
      Mi sovviene il caso di una inviata “nostrana”
      in zone di guerra,
      che storpia gli accenti ,
      mal collega le frasi,
      in pratica a sentirla “smuovono i nervi “,
      eppure
      fa,a modo suo ,giornalismo.

    28. Vi invito a rimanere in tema. Grazie.

    29. @Mariano: ora non esagerare. Criticare sì ma offendere no. Altrimenti si perde perfino il gusto di ricevere anche commenti negativi (un blogger ne è abituato e non si spaventa di certo).

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