mercoledì 7 dic
  • Nosferatu (Circo de los horrores)

    Circo de los horrores, esperienza ricca di emozioni e di umanità

    «Il circo è morto. Qui lo facciamo resuscitare». Non c’è migliore frase che questa per cominciare il racconto delle emozioni che suscita il Circo de los horrores, in programma da ieri a Palermo e fino al 19 ottobre, all’interno della rediviva Fiera Del Mediterraneo. Parole pronunciate da Nosferatu, il vampiro/showman, impeccabile e goliardico, interpretato da Suso Silva – il direttore del circo – che diverte e incanta il pubblico a colpi di battute, destinate soprattutto a chi, per una sera, vuole tornare ad essere bambino, fingendo di essere adulto.

    Uno spettacolo in cui cinema e teatro fanno da sfondo alle esibizioni circensi di altissima qualità, per cui gli animali sono animali, e quindi assenti. Perché è l’uomo il protagonista assoluto, che sfida le leggi di gravità e va al di là dei movimenti naturali del corpo, dimostrando al pubblico quanto sia un essere speciale, a cui non è precluso nulla, finanche danzare in aria senza avere bisogno di artifici. Perché il circo deve essere anche capace di trasmettere l’emozione del rischio e del pericolo incombente che solo i “semidei” possono affrontare senza bagnarsi la fronte con il sudore.

    E l’horror? Non quello splatter a cui certo cinema ci ha “abituati” con rassegnazione e sbadigli. Ma quello dei romanzi e delle pellicole in bianco e nero che hanno reso l’horror un genere grazie al quale esorcizzare le paure quotidiane del mondo, scatenando l’effetto contrario: il divertimento. Perché al circo troverete vampiri, zombie, dark lady, clown che finalmente possono essere liberi di terrorizzare (perché, in fondo, hanno avuto sempre un quid di inquietante), becchini, incappucciati, demoni e posseduti.

    E andrete in cerca dei vari riferimenti cinematografici e letterari disseminati nel corso dello spettacolo e, finanche, vi accorgerete di un tributo ad uno dei giochi horror più noti: Silent Hill

    Menzione speciale, poi, alla colonna sonora del circo: mai invasiva e fuori contesto ma elemento essenziale per coinvolgere empaticamente il pubblico.

    Insomma, il Circo de los Horrores va visto, soprattutto perché, una volta tanto, anche a Palermo si può assistere a qualcosa di originale e di qualità, senza che bisogna fare chilometri e chilometri. Basta una capatina alla Fiera del Mediterraneo, spazio che dovrebbe trarre da quest’avvenimento artistico una lezione fondamentale: può essere il centro dinamico del divertimento cittadino.

    Infine, sui social network c’è stato chi ha criticato la scelta della compagnia di non interrompere lo spettacolo in seguito al drammatico incidente che lo ha coinvolto. La migliore risposta è quella data da “Nosferatu”, salutando il pubblico: «Non sapete quanto è difficile avervi fatto ridere quando all’interno noi tutti stiamo piangendo. A voi diciamo: grazie. A lei, Ivelise, diciamo: buonanotte» con le lacrime a singhiozzo di chi prima ha fatto terrorizzare il pubblico con una sega elettrica accesa ed un vestito sporco di sangue. Perché il miglior modo per salutare chi appartiene al mondo circense e non c’è più non è il silenzio ma l’applauso commosso e pregno dell’emozione dell’umanità.

    P.s.: su Facebook mi è capitato di leggere un commento che invita a boicottare lo spettacolo per la presenza di simboli satanici e per l’intento di diffondere la cultura del male. Dai, finiamola, per favore…

    Palermo
  • 15 commenti a “Circo de los horrores, esperienza ricca di emozioni e di umanità”

    1. Bellissima recensione! Ancora di più adesso correrò a vederlo!

    2. Tutto vero…é uno spettacolo straordinario…raro Oggi da vivere considerando a cosa siamo abituati!!grande staff grande gente…si ride tanto e si sta con il fiato sospeso per la loro bravura!!Invece di criticare…boicottare…additare…provate ogni tanto a ridere di gusto andate a vedere Questo spettacolo!!!

    3. Io ho visto lo spettacolo e devo dire che non è un circo assolutamente…è un teatro che invoca satana. Il circo porta gioia non paura. Invocare e fare questo genere di spettacoli si fa sempre una brutta fine. Mi piacerebbe tantissimo vedere uno spettacolo con angeli che lodano Gesù.

    4. Ho visto lo spettacolo, condivido in pieno quanto scritto.
      Aggiungo che si tratta, se lo vediamo da un punto di vista imprenditoriale, di un perfetto esempio di innovazione, con cui un prodotto vecchio e ormai invendibile (ancora in commercio soltanto perché venduto sottocosto grazie a sovvenzioni pubbliche) è stato trasformato in un prodotto ricercato dal mercato e dall’enorme valore aggiunto.

    5. Leggendo il commento dell’Ivan mi viene da pensare che non esiste solo l’Isis. ridicolo.

    6. ISis o non isis ,c’e’ qualcosa di sicuramente strano nell’esaltazione del genere horror in uno spettacolo circense,non siamo abituati..MA E’ una normalissima operazione di marcketing con un certo target socio culturale e di gusto psicologico.Non c’e’ alcuna differenza rispetto al mercato cinematografico ,dei film di genere. Un giorno vedremo il circo “poliziesco” o di “fantascienza”lidea e’ buona, come un parco divertimenti itinerante.
      Spiace per la tragedia della povera famiglia distrutta nell’incidente.Tuttavia la legge del circo e dello spettacolo e’ sempre quella,molto professionalmente parlando:si va avanti,come nella vita

    7. …Show must go on! Lo spettacolo deve andare avanti. Neanche il tempo di salutare la povera vittima che si è pronti sul palco! Ma quale spettacolo. Incuriosito da qualche filmato su fb, questa nuova attrattiva in città mi pare che sii assista a degli pseudo attori che invocano il terrore. Ma tutta questa voglia di partecipare ad uno scempio del genere non lo vedo corretto. Alcuni film sono su fatti reali ma molte sono delle invenzioni. Sui tg locali (probabilmente pagati per essere pubblicizzati) ho notato famiglie con bimbi al seguito con delle faccie impaurite. Non dovrebbe essere anche per questo (oltre ai film)vietato ai minori?

    8. Il “terrore” non mi pare vanga “evocato”, ma utilizzato come magistrale coreografia di uno spettacolo di alto livello.
      Alla fine non c’è molto di cui avere paura (la cosa più “spaventosa” sono forse gli scherzetti mentre si è in fila per entrare), nè io ho sentito invocare satana e cose simili; l’atmosfera è più da Halloween che da film horror o da riti satanici (ma che spettacolo avete visto? Ma l’avete visto?).
      La partecipazione va probabilmente sconsigliata ai bambini troppo piccoli (diciamo sotto i 10 anni, secondo me) più per il linguaggio “poco forbito” e per le allusioni sessuali di molti sketch che per il rischio di spaventarsi.
      Io sono andato con mio figlio 12enne, che si è divertito come un pazzo, e che alla fine mi ha persino citato la frase di apertura “Il circo è morto. Qui lo facciamo resuscitare”, continuando con “è vero, ormai nessun circo ha più senso dopo aver visto questo”.

    9. @palermitanodoc: ma prima vedere e poi giudicare? Come parlare di un film avendo visto solo il trailer… 😉

      @idrive: infatti, la compagnia consiglia la visione dello spettacolo ai maggiori di 12 anni…

    10. Perché nessuno ha segnalato l ‘ intervento di Biagio Conte ieri sera davanti l’ ingresso del circo ?

    11. No seriamente quando leggo: “è un teatro che invoca satana. Il circo porta gioia non paura. Invocare e fare questo genere di spettacoli si fa sempre una brutta fine. Mi piacerebbe tantissimo vedere uno spettacolo con angeli che lodano Gesù.” io più che di satana ho seria paura dell’ignoranza di certa gente… hanno il cervello totalmente fottuto.

    12. Ho visto il video dello spettacolo su youtube e l’ho trovato ripugnante, così come i manifesti che ogni tanto si vedono nelle nostre città.
      Ciò che mi colpisce di più è l’ingenuità del pubblico, ormai completamente scristianizzato e quindi privo di ogni difesa da questo tipo di attività sataniche mascherate da spettacolo circense. Povera Italia!!
      Ricordate che queste esperienze, prima o poi, vi presenteranno un conto da saldare!!! (e non mi riferisco al biglietto che avete già pagato)

    13. Ciò che mi colpisce di più è l’ignoranza di certa gente…. ma quale attività satanica mascherata da spettacolo circense…. senza neanche aver visto lo spettacolo poi…. basandosi su youtube e manifesti promozionali…Povera Italia si, ma perché c’è ancora gente bloccata nel Medioevo.

    14. Io non capisco se siete più bigotti o imbecilli!il circo con gli angeli che lodano Gesù te lo puoi andare a vedere tu caro Ivan flanders,di certo non io!lo spettacolo non è assolutamente ripugnante e i “nostri” richiamano quelli della letteratura (il pagliaccio) e del cinema classico (nosferatu,faccia di cuoio).Sopratutto vengono alternati numeri di alta scuola acrobatica a numeri prettamente comici.Probabilmente gente bigotta come voi avrebbe stroncato anche gli stones per sympathy for the devil no?andate a leggere la bibbia su,che noi lasceremo che le nostre anime vengano corrotte…..ahahahahahhah

    15. I cattobigotti andrebbero decapitati.

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