mercoledì 7 dic
  • 23 commenti a “Il sindaco sa pedonalizzare e lo insegna”

    1. Non ho capito: prima li lasciamo entrare nel paese e poi ci lamentiamo se deturpano?

    2. Daniele, puoi spiegare meglio a chi ti riferisci?
      A me sembra che chi ha fatto le foto (e forse pure Rosalio) denunciano una situazione, quindi non potrebbero essere coloro che come dici tu ‘li lasciano entrare”.
      Io in queste foto ci vedo desolazione, le solite cose fatte male da un sindaco e una giunta incapaci, dannosi, desolazione alla quale aggiungono miseria, che deturpa (ma lo vedono come sono orrende quelle bancarelle?) e non ha nulla a che vedere con le espressioni creative locali che potrebbero motivare turisti e palermitani (tranne i buonisti scemi) a frequentare il “salotto” pedonalizzato (nelle intenzioni di menti che ragionano al contrario di sindaco e giunta). I turisti che vogliono conoscere Palermo devono passeggiare in un suk maleodorante e brutto? L’aspetto sociale: è una presa per il cu.lo, non rispetto assoluto, per i cittadini che pagano le tasse per vedere consegnata la città pedonalizzata a invasori armati di orrende bancarelle piene di inutili cianfrusaglie, che peraltro fanno danni all’economia regolare.
      Io ieri sera alle ore 18 ero in quella strada, nei negozi che vanno da piazza Massimo ai quattro canti ho contato non più di dieci clienti dentro i negozi REGOLARI, le bancarelle erano posizionate (in attività, e pensare che hanno mercato! c’erano i clienti palermitani che negoziavano) agli angoli tra via Maqueda e le vie perpendicolari, mezz’ora dopo iniziano a invadere la via Maqueda.

    3. AH! se qualche buonista ingenuo considera razzista il mio commento non me ne frega niente (ammesso che essere razzista sia un male…).
      Io vedo che troppi palermitani e siciliani che dovrebbero essere produttivi sono costretti a emigrare, a cominciare dai cosiddetti “cervelli”. Di contro, chi li costringe a emigrare, per incapacità o malafede (malapolitica), poi fa il buonista.
      Vedo che molti negozi regolari chiudono, che parti di città si sta consentendo di trasformarli in suk, che vuol dire cancellazione di identità (e le espressioni identitarie sono attrattiva turistica e produttività locale), scarse tasse, trasferimento di capitali e sacrsissimo apporto all’economia locale (anzi avviene l’opposto).
      Vedo che i paesi e le città che si arricchiscono ed elevano il loro rating sono quelle che producono, esportano, attirano capitali e turismo di livello medio-alto, che importano impieghi di medio-alto livello (e una giusta quota di lavori umili) e know how.
      Qui si fa esattamente l’opposto: si importa miseria, richieste di sussidi e altra assistenza, sotterfugi, delinquenza, le strade sono piene di mendicanti e parcheggiatori immigrati uno ogni dieci metri, si tollera economia irregolare che danneggia quella locale regolare, si incoraggiano suk che sono dannosi all’economia e al decoro (tra i quattro canti e fine via Maqueda, che brutti negozi! dov’è Palermo nell’asse principale?). Qui si sta portando il rating a “spazzatura”.
      P.S. nella prima foto mi sembra di vedere una ragazza con foulard, nell’ultima foto una ragazza che passeggia sotto gli sguardi (e forse commenti) tasci per niente discreti di ammiratori immigrati.

    4. nella lista è saltata una qualifica importata, quella dei lavori umili e sfruttati (15:20 euro al giorno), che consistono in una concorrenza insostenibile per gli indigeni. Se ne vedono molti, ora, che fanno il servizio ai tavoli, in certi locali palermitani. Abbassamento, che si sta diffondendo, e tra meno di dieci anni sarà catastrofico, a livello sociale ed economico

    5. Gigi sei in Italia?
      Mi farebbe piacere conoscerti sei una di quelle persone ( poche) che dico quello che pensa senza celarsi dietro a false ipocrisie.
      Per quello che può contare hai tutta la mia stima.

    6. Dico leggasi dicono

    7. Gigi quando dico che la colpa è di quelli che li lasciano entrare nel paese, mi rivolgo chiaramente ai politici naizonali. Se li lasciamo sbarcarein Italia, allora ci dobbiamo accollare le bancarelle, non c’è soluzione.

    8. Ed invece la soluzione ci sarebbe.
      Io ti salvo la vita,ti accolgo,ti assicuro vestiario,vitto e alloggio,e tu
      finché resti nel mio territorio,
      vai a pulire strade e marciapiedi,

    9. Palermo, la citta’ che fa scappare i laureati e accoglie i bancarellari abusivi magrebi! Non so chi abbia progettato tutto cio’, ma il suo progetto e’ andato perfettamente in porto. Palermo Saudita, succursale di Tripoli!

    10. Luca, con piacere, sono a Palermo. Ho visto il tuo link, dove contattarti.
      Voglio precisare: io non voglio dire che tutte queste persone sono colpevoli, forse nemmeno capiscono che deturpano le bancarelle, che sono orrendi i negozi suk anche in via Maqueda dai quattro canti fino alla fine della via, che è degradante per la città vedere posteggiatori immigrati e non ogni dieci metri (gente che pratica un pizzo miserabile, oltre che indegno). Noto pero’ che appena vedono un metro libero (dei cittadini) si infilano a invadere come parassiti o avvoltoi e qui rifletto sul rispetto.
      Ma i colpevoli sono quelli che li fanno scappare dai loro paesi, e gli occidentali non sono esclusi; quelli che invece di risolvere i problemi alla base li spostano li moltiplicano e li fanno subire a chi non c’entra nulla e che già subisce altri problemi altrettanto gravi (moltissimi italiani hanno gravi problemi di disoccupazione, miseria, sono sfrattati, si suicidano per disperazione). Sono colpevoli anche gli amministratori italiani che consentono a molti che vengono da paesi che non c’entrano niente con le zone di guerra, di delinquere, di stuprare, di deturpare, di pretendere addirittura trattamento di lusso con i soldi spettanti agli italiani. A Palermo si tratta di buonismo scemo, di chi consente e incoraggia di deturpare la città e sprofondare a rating “spazzatura”. Ma non sono i colpevoli del default gli immigrati che deturpano, sono l’ultimo elemento visibile, una delle cause visibili (per il decoro, l’attrattiva turistica, i danni all’economia regolare) ma nello stesso tempo conseguente del default preesistente la cui causa principale è l’improduttività (a beneficio di assistenzialismo e stipendificio) e l’incapacità di pseudo politici improvvisati. E ci si potrebbe chiedere se la desertificazione e l’emigrazione di persone qualificate (dalla Sicilia e dal meridione), sostituita da miseria e lavoro a basso costo, non sia voluta (ma gli italiani solo ubbidienti, ancor peggio gli amministratori siciliani che non contano) o se non sia un fenomeno scappato di mano del quale col tempo ci si è accorti della sua “utilità”…
      @ Daniele, d’accordo.

    11. A sig Link!
      Assolutamente non sono d’accordo con la sua negatività e il suo oddio verso Palermo! Per esempio io sono laureato e sto benissimo qua e quando ho fatto la prima volta l’amore (avevo 11 o 12 anni ormai) con una bella ragazza palermitana, allora sono venuto dentro alla grande e ho detto con la voce alto: Palermo ti amo! Ecco io sto molto bene con tutti questi Negri, Indiani e Jhinesi abusivi nelle zone pedonale del nostro grande Sindaco, perché così siamo in un ambiente internazionale e molto colorato. Sono anche molto aperto per i Gay abusivi, se ci sono nelle zone pedonale.

    12. Toto’, che sei, Nichi Vendola in incognito?

    13. L’ho letto in un altro thread, copio, condivido, lo adatto qui, lo ritengo pertinente
      “Mancanza di decoro, trasandatezza e degrado non sono funzionali alle attività economiche, ma le uccidono in un circolo vizioso”. Dott. Didonna

    14. Ragazzi, mi pare evidente che usate toni importanti e provocatori solo per portare visite ai vostri siti inutili e malfatti. Ma se non sapete come portare visite ai vostri siti, non li fate, e ci guadagnerete in dignità ed eviterete di rendervi ridicoli agli occhi del mondo 😉

    15. @ridicoli, è lei il ridicolo, che non capisce, che giudica un blog che non conosce, e commenta per fare pubblicità al suo sito ridicolo.

    16. Ma, sarà..continuo a pensare che i ridicoli siete voi.
      Ma sai com’è..ogni testa è tribunale, vero Totò?

      R I D I C O L I ah ah aha h 😉

    17. Vi invito a rimanere in tema e a essere rispettosi nei confronti degli altri commentatori. Grazie.

    18. Mamma quanto razzismo, nemmeno Salvini direbbe alcune delle cose che ho letto qui.
      Non guardavo Rosalio da un po’, ma se questa è l’utenza del blog oggi… non mi sono perso niente.

    19. a me questo/a ciuriddu sembra un/a riciclato/a, o camuffto/a se preferite.
      In ogni caso un/a che non capisce un tubo.
      I buonisti del caz.zo sono tra i principali colpevoli dell’invasione selvaggia dell’Italia, saranno i primi a scappare se non si stoppa il fenomeno, sono loro i razzisti “contro” gli italiani. nel migliore dei casi sono degli sce.mi che non capiscono che pretendere regole, salvaguardia di valori fondamentali, decoro, priorità per chi paga le tasse, rispetto dell’ambiente e dell’identità, è legittimo… solo deficienti possono confondere la legittimità per razzismo. O un/a cret.ino/a che usa un nickname di comodo

    20. ma la cosa peggiore è che i buonisti sce.mi non se ne portano 50 ciascuno nelle proprie case, no… allora vuol dire che sono FALSI, quaquaraquà, individui indegni, gente illogica, che si spacciano per buonisti ma vogliono fare subire i danni all’intera società… invece io quando passeggio nella via pedonale non voglio vedere la città deturpata da orrende bancarelle, non voglio vedere la città invasa da posteggiatori abusivi (ora si vedono pochi indigeni nel “settore”, chissà perché), non voglio essere importunato da venditori di penne o fazzoletti o accendini (che si incaz.zano se non li compro e mi prendono a parulazze), non vorrei vedere clandestini che lavorano per 10/15 euro al giorno e danneggiano i lavoratori locali, e l’economia. E, soprattutto non vorrei vedere interi quartieri invasi da negozi-suk, brutti, che danneggiano l’attrattiva turistica, l’identità, l’economia.
      Non me ne frega niente degli ignoranti che non capiscono la semplicità di quanto affermo. I razzisti sono loro “contro” i palermitani che amano la loro città

    21. e non parlo, stavolta, di delinquenza (basta e avanza quella locale), stupri (idem), sussidi, favoritismi, parassitismo, business charity legata all’invasione

    22. E’ facile parlare , bisogna vivere la città per capirla

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