sabato 3 dic
  • Locomotiva a vapore

    «Magari! Da noi ancora i treni vanno a carbone!»

    «Magari! Da noi ancora i treni vanno a carbone!». Così ho risposto qualche giorno fa, all’aeroporto di Pisa, in attesa del volo che mi avrebbe riportato a Palermo, ad una promoter di una carta di credito che avrebbe voluto accaparrarmi con sconti imperdibili sui tragitti di Italo, il treno ad alta velocità.

    Il solito siciliano troppo cattivo con la propria terra quando si trova nel “Continente”? Per niente.

    La prova è palese e basta andare su www.trenitalia.com.

    “Partiamo” con il treno che porta da Palermo a Trapani (111 chilometri di distanza). Ebbene – si fa per dire – il tempo impiegato, nella migliore delle ipotesi, per giungere a destinazione è di tre ore e tre minuti (con un cambio ad Alcamo).

    Se, invece, la meta è Messina (223 chilometri), sempre optando per la migliore soluzione possibile, ci vogliono due ore e cinquanta minuti. Sì, nonostante la distanza con Messina sia doppia con quella di Trapani, il treno ci mette di meno.

    E ora tocca a Catania (209 chilometri). In questo caso, se si vuole arrivare “prima” nella città dell’elefante, occorre prendere il treno delle 6:33 così da arrivare alla stazione centrale etnea alle 9:51, ovvero tre ore e diciotto minuti dopo. Attenzione, però: che non vi venga in mente di “imbarcarvi” in quello delle 8:08 perché a Catania si arriva alle 14:06, in quanto c’è di mezzo una sosta con cambio a Messina.

    A che ci siamo, rivolgiamo il nostro pensiero a Siracusa (259 chilometri). Volete partire con il treno delle 6:33? Arriverete alle 14:05! Ovvero, dopo 7 ore e 32 minuti di tragitto! Roba da bava alla bocca per noia. Meglio prendere il treno delle 15:49 così da giungere nella città aretusea alle 21:24…

    Lì vicino, poi, c’è Ragusa (301 chilometri). Due soluzioni possibili: o si parte alle 7:49 per arrivare alle 15:51 o alle 11:49 per essere a Ragusa alle 19:03.

    Adesso è il turno di Agrigento (127 chilometri), per cui bisogna resistere in treno poco più di due ore.

    Infine, un’occhiata ai tempi di percorrenza per Enna (135 chilometri) e Caltanissetta (128 chilometri), ovvero rispettivamente due ore e nove minuti (se si parte alle 6:33) e due ore e sei minuti (sempre con il treno delle 6:33 ma con cambio a Caltanissetta Xirbi).

    Postille:

    • Gli orari dei treni provengono dal sito di Trenitalia.
    • Le distanze chilometriche provengono dal sito di Automobile Club d’Italia.
    • La distanza che c’è tra Roma e Milano è di 577 chilometri e con Italo è ricoperta in due ore e cinquanta minuti. E non c’è bisogno di aggiungere altro.
    Palermo, Sicilia
  • 6 commenti a “«Magari! Da noi ancora i treni vanno a carbone!»”

    1. Una sola parola S C H I F O

    2. Mai pensato che la cosa è stata VOLUTA?

    3. Non accettando l’offerta che ti avevano proposto hai dimostrato che anche i siciliani vanno a carbone 🙂

      Avresti dovuto replicare dicendo: “Mi dispiace, noi ci spostiamo tutti in aereo. I treni sono roba passata”.

    4. Ogni tanto salta fuori questa storia dei treni in Sicilia dove furono costruite Autostrade in gran parte fruibili gratuitamente e tutt’oggi a scarso volume di traffico.Inoltre se vai in treno resta aperto il problema dell’ultimo tratto .

    5. Scusa Federico ma se io devo andare in discoteca perchè devo pagare l’autostrada? Già pago il parcheggiatore!!!!! 😀

    6. Ma di quale pedaggio parli?
      La Me -CT?
      Il breve tratto di Cefalù?
      Il resto mi pare siano senza pedaggio.

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