martedì 6 dic
  • Bulgaria

    Le difficoltà di un palermitano a Sofia

    Al termine dei corsi di studio ogni giovane auspica un futuro dignitoso che passa essenzialmente da un’occupazione lavorativa. Attualmente per moltissimi italiani e ancor più per noi siciliani questa prospettiva di vita resta un’autentica chimera. I più “temerari” non abbandonano la speranza, altri decidono di rifugiarsi all’estero dove le possibilità per realizzarsi sono maggiori.

    A decidere per me, più della personale consapevolezza di un magro futuro, poté la crisi economica della mia famiglia. I miei genitori, titolari di due case famiglia per anziani, alla fine del 2013, toccando con mano la profonda crisi del settore socio-assistenziale e, guardandosi intorno alla ricerca di nuove opportunità, si rendono conto che nulla più sarà come prima.

    Convinti di ciò, decidemmo insieme, di dare una svolta alla nostra vita.

    Avendo viaggiato molto in Europa, qualsiasi luogo andava bene per ricominciare. Fatta una valutazione costi-benefici di vari stati europei per poter aprire una nuova attività, decidemmo per la Bulgaria e in particolare per la sua capitale.

    Così, l’inizio dell’estate, dell’anno appena trascorso , ci vide viaggiatori, giungere a Sofia senza particolari difficoltà dove, decidemmo di fissare dimora in un accogliente appartamento poco distante dal centro.

    Personalmente ho vissuto i primi mesi da turista. Tutto nuovo. Incontenibile era per me la curiosità di esplorare i luoghi e conoscere le abitudini del popolo bulgaro e di una terra che sarebbe diventata la mia nuova casa.

    Prima quesito: come muovermi a Sofia? Tram, bus, metropolitana (due linee) e tantissimi taxi, quest’ultimi economicissimi, mi hanno permesso di raggiungere agevolmente qualsiasi punto della città.
    Nel corso dei mesi, pulizia e puntualità si riveleranno il fiore all’occhiello dei servizi pubblici, senza trascurare il costo della singola corsa di soli 0,50 euro e di circa 3 euro per 5/6 km in taxi. Un saluto all’Amat.

    Come palermitano ho trovato il centro di Sofia un sogno, una città uscita da un film americano, ma è solo una peculiarità del centro. Malgrado le vie siano ordinate, difficilmente regalano il fascino di strade, vicoli e trazzere di Palermo, dalle piazze ultracentenarie ai palazzi rinascimentali. Sofia si mostra ai miei occhi austera ed essenziale. Niente fronzoli ma viva e godibile.

    Secondo quesito: quali difficoltà si incontrano? Purtroppo le difficoltà non tardano ad arrivare, rivelandosi frustranti per un palermitano e non solo. Una di queste è la lingua; se conosci l’inglese te la cavi, perché quasi tutti lo parlano bene. Imparare la loro lingua, il bulgaro, è da “mission impossible”. Io ci sto provando. Non utilizzando il nostro alfabeto latino, ma l’alfabeto cirillico, mi ha riportato indietro di 15 anni, quando facevo le paginette di a, b, c etc.

    Le difficoltà di un palermitano a Sofia

    La gente di Sofia, mostra una grande passione per tutto ciò che è Italiano. Sentire spesso frasi lusinghiere come “Italia paese dell’amore”, ”italiano lingua musicale e poetica” e, soprattutto, il famoso riconoscimento metaforico delle Sicilia come regione (città) del mare.

    Occhi indiscreti a Sofia non hanno cittadinanza. La discrezione della gente è massima: nessuno ha l’abitudine di osservarti e criticarti se vesti in modo eccentrico. Puoi anche comprare una sola mela dal fruttivendolo, la gente ha altro a cui pensare.
    Una di quelle cose che da buoni palermitani ci metterebbe a disagio, è il momento in cui inizi a relazionarti coi bulgari che mal volentieri accettano un bacio come saluto di commiato.

    Le difficoltà di un palermitano a Sofia

    Un saluto caloroso di un palermitano, può essere visto in modo insolito. Ma tralasciando il saluto “alla palermitana”, che può essere un fattore legato alla cultura, non ho potuto fare a meno di notare una certo distacco nei rapporti interpersonali.

    Al primo incontro spesso mi sono trovato di fronte persone all’apparenza molto disponibili; riescono a farti sentire a tuo agio per un po’, per poi finire col non farsi sentire più, nonostante tu abbia mostrato piacere nel conoscerlo e magari frequentarsi. Personalmente mi ha fatto piacere fare la loro conoscenza; un ragazzo aveva il desiderio di imparare l’italiano, io il bulgaro. Quale migliore unità di intenti poteva essere da collante per due persone fino allora distanti 2000 km?

    «Studio!». «Lavoro!». «Sono fuori!». Sono solo alcuni dei motivi per giustificare la loro impossibilità per frequentarci. Anche da noi la gente studia, lavora, va fuori città. È una loro caratteristica o, questa personale percezione di freddezza, viene riservata agli stranieri?

    Care amiche e amici palermitani, recenti e di vecchia data, ecco: voi mi mancate davvero.

    Avevo accennato in precedenza all’aspetto austero di Sofia. A tal proposito, anche se ciò che mi circonda ha un aspetto piacevole alla vista, non appena osservo con più attenzione, mi accorgo di quanto il dettaglio, l’estetica, ciò che per noi rappresenta il “bello”, è quasi assente; Infatti, il design lascia il posto alla funzionalità. Un esempio su tutti: palazzi semplici, pochi materiali impiegati (qui non esistono le tapparelle ma solo doppi vetri) ma curati sotto l’aspetto dell’efficienza energetica.

    Alla luce di queste considerazioni, mi chiedo: perché rimanere in Bulgaria? O meglio chi può vivere in Bulgaria? Pensionati e investitori, i giovani vadano altrove.

    Vorrei concludere dicendo che forse, la Bulgaria è un ottimo posto per iniziare qualcosa di nuovo, ma probabilmente, le sarà impossibile sostituirsi alla mia terra, usi e costumi che mi appartengono, semplicemente perché sono la mia terra, i miei usi e i miei costumi.

    Un palermitano a Sofia è un po’ un pesce fuor d’acqua; pani ‘ca meusa, stigghiola, Vucciria, Capo e Baddarò, centro storico e Palermo tutta qui la ritrovo solo nel cuore ma … anche in un angolo di Sofia ho ritrovato lei (immagine di santa Sofia) che tanto mi ricorda la bedda Santuzza Rosalia.

    Santa Sofia

    Ospiti
  • 14 commenti a “Le difficoltà di un palermitano a Sofia”

    1. Mi scusi, una curiosita’: il post e’ stato composto scrivendo prima tante frasi separate e poi messe in fila una dopo l’altra in seguito a sorteggio, o c’e’ una logica sottostante, ma molto sottostante?
      Ad ogni modo complimenti per trasferirsi in quel di Sofia, capitale di una delle nazioni piu’ tristi dell’universo, a mio avviso.
      Son stato svariate volte in paesi dell’est, e i vantaggi di viver li’ si riassumono fondamentalmente nei prezzi piu’ bassi (dei soli beni di prima necessita’, s’intende) e in una certa disponibilita’ immediata ad un diialogo intimo e approfondito (capisci a ‘mme) delle giovani donzelle locali.
      E gli svantaggi? Tutto il resto.

    2. E’ stato davvero molto interessante leggere il tuo articolo, soprattutto in vista del mio imminente arrivo a Sofia. Tanti erano e sono gli interrogativi che mi sono posto dal principio: “Com’è la città?” ” e il costo della vita?”, “e le persone?”
      Leggendo questo post, mi ha sollevato il morale, e mi fa ben sperare che la città sia accogliente, frizzante, con voglia di dare e di mettersi in gioco. Non vedo l’ora di arrivare a Sofia e cercare di fare il turista per qualche giorno, e poi full immersion come cittadino, cercando di vederla con altri occhi.
      Sicuramente saranno tante cose che mi mancheranno dell’Italia ma spero che Sofia sia in grado di farmi sentire a casa per qualche tempo.
      Il tuo articolo è bello, sincero, e spero che ti sia integrato bene in Bulgaria.
      Non vedo l’ora di arrivare!

    3. Anche io vivo a Sofia e confermo quanto descritto da Roberto, Sofia è una città bella e abbastanza vivibile, la gente all’inizio forse non è molto calorosa ma è disponibile, affabile. Alcuni miei amici bulgari si sono lasciati contagiare dal saluto siculo che apprezzano.
      Per quanto riguarda le giovani e disponibili donzelle, tutto il mondo è paese, non è necessario arrivare fino in Bulgaria per questo, se ci si guarda intorno altre delizie si possono scorgere. Vivo bene a Sofia, ma tanto mi manca la mia Palermo. Grazie Roberto, per il tuo bellissimo articolo. Leggerlo qui su “Rosalio” è stato come un rapido ritorno a palermo.

    4. Salve ho letto con interesse questo scorcio di vita a Sofia….che dire, da palermitano che ha visitato Sofia per la prima volta nell’ottobre 2001 (amore a prima vista) e frequentato Sofia e Bulgaria per 3-4 mesi l’anno fino al trasferimento nel maggio 2005 per 15 mesi di fila, posso dire di aver incontrato splendide persone (sia bulgari che italiani lì residenti) visitato posti meravigliosi. La mia ultima visita risale a luglio 2007…per cui manco da molto anche se tramite amici mi tengo aggiornato, ovviamente tante cose saranno cambiate ma Sofia rimane per me una città perfetta per viverci…per quanto riguarda la mancanza del pane ca meusa e della Vucciria….vabbè fa parte nel campanilismo e nostalgia tipica del palermitano che quando si trova a Palermo si lamenta tutto il tempo e maledice la città ma appena la lascia inizia ad averne una gran nostalgia

    5. Caro, Antonio, con le tue utlime righemi hai riportato alla memoria un vecchio pezzo di Alamia e Sperandeo, “Trazzieri”. 🙁

    6. Sdravei Roberto, ho avuto il piacere di festeggiare il 31 dicembre 2014 con te e la tua famiglia ed insieme ad altri amici in comune.
      Purtroppo quando ci sono tante persone in una festa non si riesce a dialogare con tutti e a scoprire quali sono i nostri interessi. Oggi scopro che il disegno ci piace ad entrambi, anch’io ho studiato il liceo artistico e mi piace dipingere. Io ho sposato una bulgara ed è stato amore a prima vista sia per mia moglie che per la Bulgaria.
      Ma diversamente da te viviamo in Italia e torniamo a Sofia per le festività di Natale, alcune volte per la Pasqua quando coincidono e per le ferie estive un mese circa ad agosto. La mia esperienza di vita è sicuramente diversa da come la vivi tu a Sofia io da turista tu da residente. Ogni volta che devo descrivere la Bulgaria a qualche amico la descrivo come vivere in una favola, spesso a me capita di perdere la cognizione del tempo e dico che come esiste la saudade Brasiliana, il mal d’Africa esiste l’amore per la Bulgaria che si impossessa di te e non ti lascia più, però dico sempre che la Bulgaria non è per tutti gli italiani che no sanno rinunciare alle loro abitudini. Potrei stare minuti, ore e giorni a raccontarti delle mie esperienze in Bulgaria ma non voglio condizionarti nella tua bella avventura a Sofia, ma sono certo che una volta che entrerà nel tuo DNA non uscirà mai più.
      Ti lascio dicendoti in bocca al lupo per tutto e spero di rivederti in estate e come dicono in Bulgaria alla fine di un discorso………. Haide!
      Saluti Saverio 😀

    7. Devi provare a dare tre baci invece che uno 🙂

    8. Complimenti Roberto, sia per le tue doti di vignettista sia per l’analisi molto dettagliata e realistica che hai saputo fare sulla città di Sofia ed i suoi cittadini.
      In gamba ragazzo, sono sicuro che farai strada perché vedo che ne hai la stoffa e lo meriti.
      Un abbraccio, Manuel

    9. Bel post,scritto con sincerità passione ed intelligenza.

    10. Signor David, ancora una volta devo notare che Lei è un buongustaio.
      Purtroppo la signora Angela sottovaluta l’attrazione per certe “diversità”.
      E questo mi ricorda i bellissimi locali che frequentavamo per conoscere deliziose fanciulle scandinave, a Londra quand’eravamo ventenni.
      A proposito: mi ricordo di un suo pensiero, quando ha scritto qui che le ragazze palermitane, attuali, che usano quella ridicola parlata tischi toschi le facevano ammosciare tutti i trasmettitori… confermo anch’io.

    11. correggo: QUELLE che usano la ridicola parlata tischi toschi

    12. Signor David posso solo ringraziarla per la critica costruttiva, la sua mi incentiva a fare di meglio la prossima volta.
      Sono davvero contento di vedere molti commenti, spero di aver suscitato la curiosità di tutti sia per venire a trovarmi nel mio blog, sia a visitare la Bulgaria.

    13. Io come un bulgaro vi do un consiglio – maledetti italiani andate lontano dal mio paese. Ritornate in Italia e non ne uscite mai pui. In bulgaria vivono solo persone oneste – briganti, mafiosi, maleducati, assasini qui io non li voglio!!!

    14. Criceto ti invito a essere rispettoso nei tuoi commenti. Grazie.

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