sabato 3 dic
  • Palermo Jazz Club e il nuovo direttore artistico Giuseppe Milici

    Palermo Jazz Club e il nuovo direttore artistico Giuseppe Milici

    Quando si parla di jazz dal vivo a Palermo non si può fare a meno di pensare ad uno scantinato in via Duca della Verdura dove c’era il Brass Club. Un luogo mitico nei racconti di chi lo ha frequentato. Tra questi c’era anche il nuovo direttore artistico del Jazz Club di Palermo, l’armonicista Giuseppe Milici che dice che il locale di via Quintino Sella «ricorda un po’ quell’altro famoso locale dove si faceva jazz». A Milici è stato affidato il compito di organizzare una stagione di concerti che si affianca a quella già in corso nel club nelle sere di giovedì. Un segnale che dice come in città ci sia una domanda di musica di qualità. Sono otto gli appuntamenti che al venerdì a partire dal 6 febbraio e fino al 27 marzo saranno proposti al pubblico. Una offerta fatta di ospiti nazionali e internazionali con un occhio sempre rivolto ai musicisti siciliani.

    Si inizia con il trio della pianista brasiliana Christanne Neves che sarà accompagnata da Vincenzo Palermo, appassionato cultore della musica carioca. Il 13 febbraio sul palco sarà la volta di Mario Incudine con il suo quartetto che proporrà un viaggio fatto di “Canzoni stonate”. Il venerdì successivo, 20 febbraio, un progetto italo francese che rivisita l’Hot Club de France di Django Reinhardt e Stephane Grappelli. A portarlo in scena saranno il fisarmonicista Roberto Gervasi (classe 1990, da Mussomeli) accompagnato da Thomas Thomas Kretzmaschar quartet. Il 28 febbraio, con replica il 1 marzo, Giuseppe Milici in Trio propone in anteprima il New York Tango, uno spettacolo che partirà per una tournée in club di Italia e d’Europa. Si torna in Brasile il 6 marzo con l’Ana Flora Quartet. Il 13 marzo sul palco salirà il sassofonista Rosario Giuliani, accompagnato dal trio Urban Fabula, una delle formazioni jazz più promettenti del panorama siciliano. Si chiude in bellezza con due grandi nomi della musica in Italia. Il 20 Marzo toccherà a Lino Patruno che si esibisce in sestetto con un progetto dedicato al violinista Joe Venuti, primo grande violinista della storia del jazz e al chitarrista Eddie Lang il cui vero nome era Salvatore Massaro. Patruno per questo gruppo ha chiamato il violinista trapanese Mauro Carpi che è considerato un vero discepolo di Joe Venuti. Si chiude il 27 marzo con il trio del chitarrista siciliano Osvaldo Lo Iacono che sarà accompagnato dalla partecipazione speciale di Ernesto Vitolo alle tastiere, storico tastierista di Pino Daniele al suo fianco nella band di Nero a metà e componente dei Napoli Centrale di James Senese. I biglietti avranno un prezzo variabile tra i 7 e i 20 euro con la formula di due session a serata: la prima con inizio alle 21:15, la seconda alle 22:30.

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