sabato 3 dic
  • Fonti di ispirazione palermitane per costumi di Carnevale originali

    Fonti di ispirazione palermitane per costumi di Carnevale originali

    Anche quest’anno, in occasione del Carnevale vedremo comparire il solito nugolo di diavoli e diavolesse, religiosi di vario ordine e grado, conigliette, streghe e pirati. È davvero un peccato limitarsi a un campionario così banale di travestimenti, soprattutto quando l’ispirazione è ovunque intorno a noi. Basta, infatti, fare un giro per Palermo o prendere spunto da alcuni personaggi molto conosciuti per creare (e indossare) un costume unico.

    • Ausiliario del traffico
      Proposta facile facile. Pettorina, blocchetto per le multe, penna. Meglio se si è in coppia. Va bene anche come soluzione dell’ultimo momento, per un invito last minute.
    • Sfincionaro
      Costume consigliato a chi ama fai da te e manualità. Si deve costruire un piccolo banchetto per le teglie, che potrebbe però essere d’impaccio al momento di scatenarsi in pista. Portare dell’autentico sfincione farà guadagnare moltissimi punti. Ad intervalli regolari, è necessario fare partire un Chì ciavuru!
    • Cato della munnizza
      Travestimento perfetto per chi ama l’arte del riciclo (e mai espressione fu più adatta). L’importante è fare attenzione a fine serata e non accettare un passaggio da un autocompattatore dell’Amia.
    • Nino ‘u Ballerinu
      Per un effetto davvero realistico non basta vestirsi come lui, ma bisogna anche fare un po’ di pratica, per riuscire ad imitare alla perfezione il movimento che fa quando conza i panini.
    • Parcheggiatore abusivo
      Marsupio, berretto con visiera, gilet multitasca, fischietto. Bisogna fare ampi gesti con le mani, indicando sedie e divani liberi ai presenti, percorrendo la stanza da un capo all’altro.
    • Sandokan
      No, non Kabir Bedi, ma quello che viene chiamato “La tigre di Palermo”. Chi non l’ha mai incontrato non può capire, quindi deve passare direttamente al punto successivo dell’elenco.
    • Cardinale Sucato de “Il Ritorno di Cagliostro” (al secolo Pietro Giordano)
      Una proposta che va bene anche per una coppia perché, se lui fa il cardinale, lei fa la madre. Quella della sciallina.
    • Natale di Mery per sempre
      Rimaniamo in ambito cinematografico, con un Francesco Benigno al massimo del suo splendore. Il film è del 1989, quindi per trovare i vestiti adatti basta entrare in un qualsiasi punto vendita di una delle grandi catene di abbigliamento.
    • Statua della fontana Pretoria
      Soluzione un po’ osé (ottima per i single), adatta sia a uomini che a donne. Ideale per una comitiva, che non avrà così problemi ad identificarsi facilmente nel corso di una festa affollata.
    • Birillo del Foro Italico
      In questo caso serve la collaborazione di un amico. È necessario vestirsi di bianco e farsi spruzzare addosso delle strisce verticali di vernice colorata. Il problema è che bisogna scegliere un punto della sala e rimanere immobili per tutta la serata.
    • Moto Ape
      Si tratta di un’altra proposta un po’ ingombrante, ma l’effetto sorpresa è assicurato. È fondamentale mettere al collo un cartello su cui scrivere «La tua invidia è la mia forza».
    • Sirenetta della fontana di Mondello
      È probabilmente l’unica sirena al mondo con due gambe, ma questa sua caratteristica gioca a vostro favore. Sarà più semplice camminare, anche se avere due pinne al posto dei piedi potrebbe risultare scomodo (e scivoloso).
    • Totò Schillaci dei tempi di Italia ’90
      Si devono tirare fuori dall’armadio maglia ufficiale, pantaloncini bianchi e scarpe con i tacchetti. Vestendosi sulle sulle note di Un’estate italiana (meglio nota come “Notti Magiche”), la lacrimuccia nostalgica è assicurata.
    Ospiti
  • 2 commenti a “Fonti di ispirazione palermitane per costumi di Carnevale originali”

    1. Voto il parcheggiatore abusivo assolutamente

    2. Beh, costumi ispirati a personaggi palermitani famosi ce ne posson esser tanti.
      Per esempio, ispirandosi ad un noto abitante della Vucciria, ci si puo’ presentare con fazzoletto nel taschino, capigliatura alla Eolo ed accento teutonico.
      Oppure, prendendo spunto dal prode paladino comunale, si puo’ indossare un vestito un po’ stropicciato e cascante, avendo cura pero’ di non lavarsi i capelli per almeno un paio di mesi prima della festa, per dar la giusta tonalita’ di grasso alla chioma.
      Oppure ancora, se si vuol esser realmente trendy, ci si puo’ vestire ispirandosi ad uno dei web guru palermitani: basta andar in giro con un braccio permanentemente alzato mostrando l’ascella e discettando di web strategies e falsi positivi.
      PS. Scusa Rosalio, ma so che hai un grande senso dell’umorismo. Almeno spero.

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