mercoledì 7 dic
  • Alessandra Salerno

    Fenomeni palermitani

    «Generazione di fenomeni, tutti eroi; generazione di fenomeni, come mai?».
    Così cantava Gaetano Curreri, frontman degli Stadio, nel 1991. Così potrebbe cantare, a 24 anni di distanza, tutta Palermo.
    Sì, perché quella che si sta affacciando all’Italia negli ultimi mesi è una vera e propria generazione piena di talenti in molti campi artistici, soprattutto per quel che riguarda la categoria degli Under 30.
    L’ultima di questi, in ordine temporale di successo, è senz’altro Alessandra Salerno; classe 1987, è ufficialmente una nuova concorrente della 3° edizione di The Voice of Italy.
    Ho avuto il piacere e l’onore di essere presente alle registrazioni della sua blind audition, insieme alla madre e Marcello Mandreucci, e l’unica cosa che posso dirvi è che il mercato discografico, con molta probabilità, ha trovato il primo prodotto concreto da far crescere di questo programma, che nelle prime due edizioni ha vissuto solo di icone temporanee, nulla a che vedere con tutti gli altri talent targati Sky e Mediaset.
    Altro esempio è il duo comico de I Soldi Spicci, Claudio Casisa & Annandrea Vitrano.
    Lui, 24 anni appena compiuti, è già diventato una delle colonne portanti della comicità palermitana, con un passato come membro delle Malerbe (quartetto famoso per le sue irriverenti apparizioni a Le Iene) e, successivamente, come attore di teatro comico; lei, 26 anni, nasce come attrice di prosa e, dopo l’incontro professionale con Claudio, trova la sua dimensione ideale nel mondo della comicità. Insieme raggiungono il grande traguardo della prima serata a Colorado, su Italia Uno, anche se il vero successo arriva con le scenette in video che caricano sulla loro fanpage di Facebook, che ha raggiunto oltre i 260.000 like.
    Un altro talento made in Palermo di cui sentiremo parlare è Ismaele La Vardera che, a soli 21 anni, ha già scritto un libro destinato a grandi traguardi: Le piccole cose fanno la differenza – Il silenzio è dolo. «…il messaggio che ho cercato di lanciare ai miei coetanei, in tanti incontri, era quello di enfatizzare il semplice concetto che se ognuno fa qualcosa non avremo più eroi da ricordare, ma persone ordinarie in una società normale, giusta e sana». Questo un estratto del libro. Ad maiora Ismaele.
    Molto forte, anzi direi Forte Forte Forte, è anche la ventiseienne Federica Minia, palermitana doc che, nelle ultime settimane, stiamo vedendo su Rai Uno come web reporter del programma ideato da Raffaella Carrà e che, sicuramente, vedremo ancora nei nostri schermi in altre e più importanti vesti.
    Tornando alla musica, un altro under 30 da citare è Gabriele Lo Bianco, dj di cui sentiremo molto parlare, che, di recente, ha raggiunto un grande traguardo discografico grazie alla sua vena creativa, cioè essere inserito, con un suo remix della hit Sabato, nella compilation Sabatomania di Lorenzo Jovanotti.
    Anche YouTube ha la sua figura di riferimento, il venticinquenne Giuseppe Cardinale, che conta 1000 iscritti e più di 180.000 views sul suo canale.
    Per quel che riguarda il mondo radiofonico nessun under 30 è ancora riuscito a sfondare a livello nazionale, anche se si può citare uno speaker che i 30 anni li ha appena superati, Dario Spada. Partito da Radio Time, ha varcato giovanissimo le porte di Radio 105 come tecnico, diventando in seguito una delle punte di diamante della nuova generazione radiofonica italiana, grazie anche alla conduzione in prima serata dello storico programma 105 Night Express con Fabiola Casà.
    Palermo si sta rivelando una grande fucina di talenti e, in futuro, potrebbe diventare un salotto artistico di riferimento per tutto il paese. Tanti nomi sono arrivati al grande pubblico e tanti altri ancora ne arriveranno. Alcuni li abbiamo scritti qui, altri li scriveremo sicuramente in futuro.
    In bocca al lupo Palermo, è il tuo momento.

    DISCLAIMER: tutti i soggetti citati non sono miei parenti, in particolar modo Alessandra Salerno nonostante lo stesso cognome, e nessuno ha pagato per questo articolo. Si tratta di amici ed ex colleghi in radio, di cui riconosco qualità e pregi.

    Ospiti
  • 5 commenti a “Fenomeni palermitani”

    1. Per non parlare dei tantissimi attori che sforna palermo e non mi riferisco ai comici. …poi comici no ne parliamo. ….Palermo terra di artisti

    2. Beh, su alcuni giudizi non sono molto d’accordo. Ieri ho visto la performance della Salerno, l’ho trovata molto costruita (le scarpe tolte poggiate a terra, il vestito d’effetto, l’intervista prima della canzone). E’ senza dubbio brava, ma ha un atteggiamento poco umile secondo me. E anche vocalmente non ha espresso il massimo nella prima esibizione. Anche i Soldi spicci poi, sempre secondo me, sono un po’ sopravvalutati. Sarà perché ho superato i 30 anni da un po’, ma a me non fanno ridere tanto (mio cugino 25enne ne va pazzo invece). Anche Giuseppe Cardinale non può definirsi un fenomeno mediatico ancora, andate a vedere i dati del canale di Yotobi, un simpatico ragazzo di Torino, e confrontateli con lui. Di certo ancora il nostro Giuseppe non può essere definito una webstar, crescerà. Grande ammirazione invece nei confronti di Dario Spada, uno speaker davvero di livello. Sulla Minio non mi pronuncio, Forte Forte Forte è un programma costruito male, potenzialmente interessante ma con falle enormi (gli ascolti flop secondo me sono del tutto meritati). Spero di non essere stato troppo duro, “Nemo propheta in patria” secondo me non esiste, auguro a questi giovani palermitani il meglio, ma detesto appoggiare un artista solo perché è della mia stessa città.

    3. Caro Alvise non pensi che ci sia un conflitto di interessi in questo articolo? La mattina scrivi della Salerno (e ti affretti a chiarire la non parentela) e la sera sei in trasmissione con lei. Pensi che sia normale questo? Immagino che neanche Rosalio ne fosse a conoscenza. Personalmente mi delude.

    4. Cara Rosaria, probabilmente non hai letto con attenzione. Alvise lo scrive chiaramente che è stato presente alle registrazioni della blind audition con Mandreucci e la mamma della Salerno. Non trovo ci sia conflitto. Ha scritto semplicemente della sua ammirazione per una artista che è anche sua amica, niente di più. Basta con le teorie del gombloddo!”!1! 🙂

    5. Cara Rosaria, non capisco da dove nasca la tua delusione.
      Riporto con un semplice copia e incolla una mia frase di questo articolo che, forse, ti è sfuggita per rapidità di lettura: “Ho avuto il piacere e l’onore di essere presente alle registrazioni della sua blind audition, insieme alla madre e Marcello Mandreucci”.
      Grazie Merendero per la precisazione 🙂

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