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    Lavoratori Almaviva: flash mob contro l’immobilismo

    Si sono dati appuntamento a piazza Politeama oggi pomeriggio i lavoratori del call center Almaviva di Palermo e, tra la sorpresa dei passanti, hanno inscenato una protesta non priva di significato. 500 anime che improvvisamente si sono assembrate e, per 5 minuti almeno, sono diventate statue. In mano un foglio di carta, con su scritto #IoSonoAlmaviva, l’hashtag che identifica la loro precarietà. In 1700 rischiavano il posto di lavoro. Era quasi certo, infatti, che Wind avesse scelto altre società che potessero gestire, ad un costo minore, il proprio servizio clienti, magari delocalizzando, ancora, in paesi in cui il lavoro costa meno. Qualche giorno fa una buona notizia: l’azienda di telefonia ha rinnovato la propria commessa con la società Almaviva. Ma non è stato un gesto suggerito dal cuore. La società di call center, dell’imprenditore romano Marco Tripi, ha dovuto infatti abbassare le proprie pretese del 14%. Questa scelta scongiura al momento i licenziamenti, ma graverà, verosimilmente, nelle tasche dei lavoratori. Ad Alicos, call center distaccato di Almaviva, stanno intanto preparando i “pacchi”, causa sfratto. 1700 teste senza una sede. Il gruppo di via Filippo Cordova gestisce le chiamate per conto di Alitalia, ma anche di Tim. Quest’ultima commessa rende complicato il trasferimento degli operatori telefonici nella sede di via Marcellini, che dovrebbe gestire le chiamate di due aziende concorrenti (wind e tim) nello stesso palazzo. Tra l’altro, nello stesso, non ci sarebbero postazioni sufficienti ad accogliere altri 1700 lavoratori. Flash mob dunque: tutti immobili per far sì che tutto non resti immobile. Carta e inchiostro, #IoSonoAlmaviva: «Un grido disperato che si muove in rete – ci spiega Salvo Seggio, Rappresentante sindacale Fistel Cisl – retweetato da gente comune ma anche da vip. Un modo per farsi sentire dai politici e dallo Stato, affinché scoraggi la delocalizzazione, le gare a ribasso che tagliano il costo del lavoro e preservi i diritti di questo settore che in Italia appare visibilmente allo sbando».

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  • Un commento a “Lavoratori Almaviva: flash mob contro l’immobilismo”

    1. Grazie Michele! #ioSonoalmaViva

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