giovedì 8 dic
  • SOS del Parco Uditore: il centro direzionale della Regione prenderà il posto degli alberi?

    Parco Uditore: il centro direzionale della Regione prenderà il posto degli alberi?

    Un centro direzionale della Regione al posto di alberi e vialetti: l’allarme arriva dalla pagina Facebook del Parco Uditore (l’idea è nata su questo blog), con un post pubblicato ieri. «Incredibile ma vero – si legge. Ci sono ancora comparti dell’Amministrazione regionale che credono sia possibile sostituire il parco con il grattacielo del centro direzionale. In atto le trivellazioni per verificare la morfologia del terreno e decidere la sorte del parco. A voi i commenti». La vicenda meritava di essere approfondita ed è per questo che abbiamo chiesto a Piero D’Angelo, presidente dell’associazione Parco Uditore, di dirci qualcosa in più.
    L’idea del centro direzionale non è nuova: l’area sarebbe effettivamente destinata alla costruzione degli uffici regionali e da tempo si lavora per richiedere una variante al Piano regolatore generale e cambiarne la destinazione d’uso: «Un’idea – spiega D’Angelo – che è stata accolta favorevolmente da tutte le amministrazioni, sia comunale che regionale, anche se di fatto non c’è mai stato un’atto concreto che inserisse questa variante. Già da qualche settimana – continua – sapevamo che il Comune di Palermo avrebbe inviato degli specialisti per fare dei rilievi, che pensavamo sarebbero serviti per la variante a favore del parco». Ma le cose non sono andate esattamente così. «Parlando con alcuni responsabili che sono venuti a seguire i lavori – aggiunge D’Angelo – ci siamo resi conto del fatto che l’idea della Regione è quella di chiedere al Comune di mantenere la destinazione d’uso attuale, cioè centro direzionale». Al momento non sono ancora state fatte dichiarazioni ufficiali da parte del Comune o della Regione ed è proprio per questo che i responsabili del parco hanno preparato una lettera per richiedere formalmente delle spiegazioni. Da una parte c’è il Piano regolatore generale, quindi, dall’altra c’è il parco: “in mezzo” ci sono i volontari che ci lavorano – una quindicina – e gli utenti che lo frequentano e sostengono attivamente. Dalla sua apertura, la risposta dei cittadini è stata più che positiva, con partecipazione e supporto concreto. Il prossimo appuntamento è per le giornate del 18 e 19 aprile, durante le quali il Parco Uditore accoglierà la Festa di Primavera, momento che secondo D’Angelo potrà servire per fornire spiegazioni e fare chiarezza. Nelle sue parole ci sono l’ottimismo e il racconto di una realtà che funziona bene e va avanti in autonomia: «L’amministrazione pubblica non versa un centesimo per la gestione ordinaria del parco – spiega – noi raccogliamo i fondi per comprare ciò che serve, siamo noi che apriamo e chiudiamo». Mentre si attendono conferme (o smentite), una cosa è certa: immaginare un grattacielo al posto del parco è strano, ma mai quanto lo potrebbe essere provare a fare jogging tra funzionari, poltrone e scrivanie.

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  • 14 commenti a “Parco Uditore: il centro direzionale della Regione prenderà il posto degli alberi?”

    1. Non sia mai che un’area destinata a costruzioni venga lasciata a verde pubblico, semmai si può fare il contrario. Del resto, se il piano regolatore dice “grattacielo”, è l’Europa che ce lo chiede… ah no, quella è la scusa per le altre fregature. Vabbè, comunque il piano esiste e va rispettato, a costo che ci va Crocetta in persona a tagliare gli alberi uno per uno, fosse l’ultima cosa che fa prima di essere rieletto…

    2. Una cosa è certa….il centro direzionale non va fatto! e giuro che mi metterò davanti alle ruspe tipo Piazza Tienanmen!!!!!!!

    3. L’idea non è nuova e fino a qualche tempo poteva anche avere un “senso”: il “posto” è facilmente raggiungibile sia dal “lato Trapani” che dal “lato Catania” e, peraltro, che tutti gli uffici della Regione Siciliana siano accorpati sarebbe un vantaggio per quell’utenza che, ad esempio, dovendo contattare più uffici regionali, non dovrebbe più spostarsi da una parte all’altra della città. Ma – a parte l’alta improbabilità che siano le risorse economiche per un’opera del genere – che senso avrebbe costruirla adesso in un’area restituita alla pubblica fruizione?

      La mia impressione è che si stia preparando una “mossa del cavallo”: si mantiene “viva” – con i rilievi di cui ci ha informato (si veda sopra) Luisa Cassarà – l’idea che la Regione Siciliana debba “necessariamente” avere un suo centro direzionale, ma, prima o poi (ecco la… “genialata”!), si “dovrebbe” prendere atto che Fondo Gelsomino ha ormai un’altra nobile e riconosciuta funzione e, dunque, si “lavorerà” a… “scassare” Fondo Luparello a Baida!

      Proposta “alternativa”: perché, se proprio “necessario”, non fare il centro direzionale della Regione Siciliana a Brancaccio – sull’asse autostradale e servita, prossimamente si spera, da passante ferroviario e tram – riqualificando con dell’architettura di pregio l’abbandonata e deturpata area dell’ex Keller?

    4. Questo sito fu individuato una cinquantina di anni fa per raggruppare uffici regionali disseminati che oggi comportano sacrifici a chi lavora con la regione.Ci sono troppi argomenti a favore di questa scelta.Oggi ci sono passato ed ho immaginato un bel grattacielo in quell’area.mica male!
      Non dimentichiamo che Palermo ha la Favorita come grande parco cittadino.

    5. Il punto è che accorpare gli uffici significa congestionare una città già congestionata. Peraltro parliamo di un punto nevralgico, dal quale dovremmo fare defluire e non confluire i flussi.
      Gli uffici regionali in verità andrebbero portati fuori Palermo, per esempio caltanissetta, così da renderli più vicini a tutti i capuoluoghi di provincia.
      Ma poi c’è da dire che ormai con un minimo di visione al futuro do dovrebbero dematerializzare le frequenze degli uffici pubblici. Molto potrebbe e dovrebbe essere spostato sulla rete.
      Ma c’è un ma. Le informazioni che ho sono sentiti dire e come tali spero vengano presto smentiti. Ma, dicevo si dice che vi sia un accordo con una multinazionale che costruirebbe 11 palazzi e centri commerciali sottoterra, gli 11 palazzi andrebbero gratis alla regione per 10 anni in cambio del terreno. Tra 10 anni nn avremmo ne parco ne centro direzionale, se non pagando affitti faraonici. Ricordo a tutti che l’assessorato al turismo era della regione ed è stato dismesso per un tozzo di pane. Quindi l’idea del centro direzionale a Parco Uditore a mio avviso sarebbe solo una speculazione che andrà ad arricchire qualcuno impoverendo tutti noi.
      Alessandro, poi con calma prova ad enumerare i troppi argomenti a favore di questa scelta. Giusto per farci 4 risate. A parte il fatto che l’area sarà facilmente raggiungibile dal tram non ne vedo 😉
      Ai ragazzi del PArco vorrei dire che il Parco va difeso non perchè non costa gestirlo. Perchè un servizio dovrebbe costare e chi ne prende cura dovrebbe essere remunerato. Ma va difeso perché è una cosa buona ed utile al benessere della città e dei suoi malcapitati abitanti.

    6. 1.sarebbe facile dimostrare che concentrare gli uffici riduce il traffico
      2.L’area e’ servita dal tram .
      3.la sede e’ Palermo,ben servita dalle autostrade e superstrade.
      4.la soluzione e’ il grattacielo in modo da lasciare intorno ampi spazi aperti al pubblico
      5.mancano soldi e competenze progettuali locali.
      6.l’idea di un centro commerciale e da criminali,dato che richiamerebbe quotidianamente un flusso di auto
      Insostenibile.Basta guardare i parcheggi del Centro Conca D’Oro,perennemente pieni di auto,
      7.contratti di utilizzo a termine sono da accantonare,l’edificio deve essere di proprietà regionale .Senza formulazioni di dipendenze a Privati,presenti e future.
      8.Anche a mo’ di esercitazione,si cominci ad elencare quali sarebbero gli Uffici Regionali coinvolti,il numero di dipendenti,i costi delle attuali sedi,e metterli a confronto con la nuova soluzione.

    7. Si potrebbero spostare gli uffici regionali nella sede dell’ex Fiera del Mediterraneo. Tanto spazio, possibilità di usare i mezzi pubblici, parcheggi disponibili, etc. Il tutto, ricondizionando gli stand esistenti con un costo minore sicuramente rispetto ad un grattacielo…

    8. La Lombardia ha il Pirellone,che e’ a due passi dalla Stazione Centrale.
      A Palermo perché no ?
      L’area Fiera secondo me va bene a condizione che si rada tutto al suolo e si faccia un Progetto di un Edificio destinato ad Uffici,attrezzato con tecnologie avanzate in termini di risparmio energetico,telecomunicazioni e sicurezza,

    9. alessandro, visto che è facile dimostrare che concentrare 10.000 impiegati e non so quante altre migliaia di utenti da mezza sicilia riduce il traffico, fallo, giuro che leggerò con interesse.

    10. Ipotizziamo che la definizione di una pratica coinvolga mediamente 6 uffici distanti mediamente km 1,0 l’uno rispetto all ‘altro e richieda la presenza dell’Utente interessato e del Funzionario di ognuno dei 6 Uffici.
      Ipotizziamo che attualmente una pratica mediamente si muove ogni 3 mesi da un tavolo all’altro e che nell’arco dei 3 mesi l’Utente compie 3 solleciti appalesandosi di persona,con un totale di visite ,solo da parte dell’Utente,mediamente uguale a 18.
      Mi pare evidente e misurabile il vantaggio che se ne trae da una concentrazione degli uffici.
      .
      Ma c’è un modo per ovviare a tutto questo,ed e’ l’uso normale delle moderne telecomunicazioni.
      Intendo la possibilità di dare il via all ‘iter di una qualsiasi pratica per via telematica ed evitare nel modo più assoluto il contatto fisico tra Utente e Funzionario.
      Facendo viaggiare i dati,e non le persone,in linea teorica si può arrivare all abolizione degli Uffici.
      Il dipendente Regionale può lavorare da casa ed essere valutato e remunerato sul numero di pratica che conduce in porto.I tempi di un iter si comprimerebbero notevolmente.
      .
      Per realizzare questo bisogna attendere un paio di nuove generazioni.
      .
      Lo stesso scenario si può ipotizzare in sede giudiziaria.nei processi civili.In tal caso l ‘interfaccia del Magistrato sarebbe lo Studio Legale.

    11. alessandro
      1) ma se devo andare 18 volte in un ufficio cosa cambia se è nello stesso posto o in un posto diverso? mentre converrai che concentrare 10.000 impiegati tutti nella stessa area crea problemi di traffico e di posteggio.
      2) in realtà costretto a pensare tu stesso rilevi chela soluzione è il telelavoro ed il ricorso alla tecnologia. Io lavoro spesso in estonia e posso confermarti che l’informatizzazione della P.A. li è stata fatta in una decina di anni e funziona. si risparmia il tempo di tutti, ed è estremamente efficiente.
      Quando ad una soluzione tecnogica ed economica viene preferita una costosa e tecnologicamente antiquata, io sono portato a pensare male (sarà probabilmente una posizione pregiudiziale indotta da Expo, la TAV ecc. ecc., lo capisco)

    12. Per i movimenti del dipendente,una cosa e’ portare le carte al piano di sopra,ben altra ad un ufficio distante 1 km,

    13. E poi si tratta di unificare i centri direzionali,non 10000 dipendenti.
      Comunque chiuderei qui
      di spunti ne sono emersi tanti
      e pure Gratis !

    14. Senza avere sottolineato che dei 25.000 e passa
      Pagati dalla Regione
      molti sono operativi in sanità,
      altri in forestale
      altri in una miriade di attività sul territorio
      e non sono oggetto di concentrazione.

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