martedì 19 set
  • Mobilità, giusto rinnovare ma si sta esagerando

    Senza troppi giri di parole, non si può essere affatto contenti del modo in cui l’amministrazione comunale sta gestendo il rinnovamento della mobilità a Palermo.

    Se, da un lato, è condivisibile la volontà di migliorare la viabilità palermitana (chi, andando a Roma o Milano, non ha mai detto «Eppure, quanto vorrei che la metropolitana ci fosse anche da noi»?), dall’altro è palese l’approssimazione con cui si sta affrontando la situazione dei tanti/troppi cantieri in città.

    Il buon senso, infatti, avrebbe voluto una progressione dei lavori digeribile per i cittadini, con campagne di comunicazioni mirate e tempestive (la famosa e odiata «non ci scusiamo per il disagio» avrebbe avuto più senso ora che all’inizio dell’odissea panormita).

    Per di più, il cittadino andava informato dei pregi e dei difetti di ogni benedetto/maledetto lavoro: a tal proposito perché non è stato chiaramente detto che i ficus del Politeama sarebbero stati sacrificati per il passante ferroviario? Tra l’altro, la decisione di sospendere l’abbattimento degli alberi fino ad oggi, presa venerdì scorso, sa di “presa per i fondelli“, visto che gli operai di certo non si sarebbero sbracciati nel fine settimana.

    Per di più, bisogna interrogarsi su come un progetto finanziato dalla Comunità Europea possa prevedere un danno permanente al verde pubblico.

    E ancora: come possono convidere, nello stesso momento, cantieri per la realizzazione della linea tranviaria, per il passante ferroviario e per il collettore fognario, con tutto ciò che ne deriva per il traffico? Senza dimenticare la chiusura alle auto di via Maqueda per tot ore e l’idea di fare altrettanto in corso Vittorio Emanuele?

    Insomma, migliorare il futuro della città è un’intenzione lodevole e necessaria ma l’errore sta nel trasformare quest’intento in un’ideologia con i paraocchi senza tenere conto del presente: ad esempio, non si può trattare con superficialità la chiusura di una strada per uno-due anni nell’ambito del danno economico per le attività commerciali dell’area interessata per il semplice fatto che sì fra due anni la circolazione sarà migliore ma quei negozi rischiano di non goderne gli effetti (chiedete lumi al titolare del fast food SKK che ha dovuto abbassare la saracinesca del punto vendita di viale Lazio dopo neanche sei mesi dall’apertura).

    Ora, so che l’accusa nei miei confronti potrebbe essere quella del “panormosauro” ma Roma non è stata costruita in un solo giorno mentre ho la sensazione che c’è chi stia volendo che il tutto avvenga subito, per di più con l’incapacità di comunicare ai cittadini il come e il perché debbano sopportare di sprecare un bel po’ del proprio tempo in mezzo al traffico.

    DISCLAIMER: Nessun intento pubblicitario per SKK, naturalmente, per cui ho lavorato due anni fa. Il suo uso è esplicativo per rafforzare la tesi contenuta nel spot.

    Palermo
  • 41 commenti a “Mobilità, giusto rinnovare ma si sta esagerando”

    1. L’alternativa si chiama Borneo equatoriale. Che aspetti ad andare?

    2. Caro Giannò io sinceramente sono ben contento di tuttti questi lavori, e spero che ce ne possano essere altri, sono certamente dispiaciuto per i poveri alberi, ma non si può certo pensare di stendere linee tramviare o scavare metropolitane senza poterlo fare ! alberi che comunque verranno ripiantati e quindi “nessun danno permanente pubblico” come sostiene lei; il danno che invece fino adesso abbiamo subito è nello smog, nel tempo perso ogni giorno nel traffico, nella salute, nello stress fin qui subito, ed anche nel danno economico che i commercianti hanno subito nel NON avere un centro all’ altezza di quello di altre città europee ed italiane.

      Avremmo molte meno auto, molto meno smog più salute, e maggiore qualità della vita e finalmente un centro da poter vivere a piedi od in bici.

      Sono d’ accordo con lei sul fatto che il comune poteva comunicare meglio coi cittadini.

    3. Va bene fare qualche sacrificio per avere una città meno caotica e più vivibile, ma tutti questi disaggi serviranno a qualche cosa?
      Le tre linee di tram, così come sono stati progettati, lasciano seri dubbi sulla loro utilità e gestibilità. Infatti lo stesso Comune è intervenuto parlando di altre tre linee , che però devono essere ancora progettate e dopo…… bisognerà trovare i finanziamenti.
      Sul passante ferroviario e sulla metropolitana leggera, i tempi di realizzazione sono molto lunghi, e perciò per molto tempo gran parte della città sarà un cantiere caotico .
      Se a questo si aggiunge che si vuole pedonalizzare il centro storico, senza creare nuovi parcheggi e alternative valide e ridurre le linee degli autobus, appare evidente che la mobilità di questa città, peggiorerà sensibilmente . A questo si aggiunge il fatto che alcune opere “minori”, ma importanti, sono da tempo impantanate dai soliti ritardi burocratici ( per esempio lo Svincolo di Brancaccio , il collegamento di Via Imera con Piazza indipendenza, la Rotonda ( o la semaforizzazione) dell’incrocio tra via Tiro a Segno e il Foro Italico ecc. ecc. ). Appare sempre più evidente che la gestione della viabilità è lasciata all’improvvisazione e al dilettantismo. Oggi a Palermo, non solo camminare in auto, in bici o con i sevizi pubblici è un problema, ma anche camminare a piedi ( l’elenco sempre più numeroso di pedoni investiti , è la tragica testimonianza di ciò). A completare tale quadro desolante, l’assenza di controlli nelle strade da parte della Polizia Municipale.

    4. @Mauro C. Credo che lei non abbia letto attentamente il post.

      Non ho demonizzato la voglia di cambiare le cose ma il modo con cui si sta facendo: scarsa comunicazione, cantieri che si accavallano con la chiusura di strade in centro, alberi sradicati e tenuti nascosti durante l’assemblea cittadina sul tema del Politeama…

      Penso di essere stato chiaro 😉

    5. Credo che la straordinaria congiuntura astrale sia dovuta alla disponibilità dei fondi. Progetti che hanno avuto iter e finanziamenti differenti che però si sono e si stanno sovrapponendo a causa degli intoppi e/o dei naturali tempi di erogazione dei finanziamenti e delle approvazioni necessarie.
      Il che significa, ad esempio, che se improvvisamente la comunità europea finanziasse – che so – una nuova ondata di piste ciclabili, vi assicuro che a tutti i lavori si aggiungerebbero anche quelli, perché altrimenti il rischio è quello di perdere i finanziamenti.
      In quanto poi agli alberi tagliati… va da sé che per i progettisti vale di più un tram di un albero. O di cento alberi. O di millemila alberi. Anche perché prova a salire su un albero a piazza Politeama e vedi se ti porta alla Stazione…

    6. La sovrapposizione dei lavori è dovuta alla necessità di completarli, pena la perdita degli stanziamenti comunitari che li finanziano.
      E’ la diretta conseguenza di dieci anni di totale inattività di Cammarata.
      Per gli alberi dispiace, ma come si fa a realizzare delle stazioni sotterranee senza sacrificare qualcosa? Se ne pianteranno tanti. Amen.
      Piuttosto, a proposito degli alberi, desta non poco stupore tutto questo amore dei palermitani per il verde cittadino. In una città i cui le aiuole (perfino quelle del centro) vengono usate come cassonetti da chi non ha voglia di fare la differenziata e in cui si grida allo scandalo quando si chiude la Favorita per delle manifestazioni sportive, all’improvviso si sveglia l’animo ecologista del palermitano.
      Dico subito che non sono un orlandiano, ma a me tutta questa vis polemica puzza tanto di strumentalità per attaccare ll sindaco.

    7. Non è il nostro ideale di sostenibilità e di rispetto delle identità urbane ad essere antiquato. È la loro idea di modernità cementizzata e disumanizzata ad essere insostenibilmente vecchia.
      Le infrastrutture servono, ma un progetto che si innesta nel profondo tessuto cittadino non può esimersi dal tenere conto dei sistemi sociologici urbani preesistenti. Palermo non è Dubai. Non è una città costruita dal nulla in mezzo al deserto.

    8. Isaia e Pietro, non è sul cemento che si costruisce una città migliore. Il Sacco non ha insegnato nulla?

      Per quanto riguarda i Ficus, non sono stati espiantati ma tagliati, caput, per sempre.

    9. Vorrei far notare che diversi cantieri stanno partendo ora per non perdere i fondi, visto che 10 anni di negligenza da parte della “amministrazione” Cammarata hanno ridotto Palermo nelle condizioni in cui siamo ora.
      Vorrei altresì far notare che siamo tutti bravi con le palme e i ficus di piazza politeama, ma basta allontanarsi per trovare il silenzio riguardo al taglio di questi altri ficus, che però non ombreggia(va)no Spinnato e MC Donalds ma un marciapiede di via Mongitore, strada limitrofa a Ballarò.
      http://palermo.meridionews.it/articolo/27395/via-mongitore-la-strada-degli-alberi-scomparsi-nel-nulla/
      (Qui i ficus su google maps, quando c’erano https://www.google.it/maps/place/Via+Antonio+Mongitore,+90134+Palermo/@38.109845,13.355926,3a,75y,244h,90t/data=!3m7!1e1!3m5!1sjmNrSK1mHsl3MH_rMJowzQ!2e0!6s%2F%2Fgeo0.ggpht.com%2Fcbk%3Fcb_client%3Dmaps_sv.tactile%26output%3Dthumbnail%26thumb%3D2%26panoid%3DjmNrSK1mHsl3MH_rMJowzQ%26w%3D88%26h%3D60%26yaw%3D244%26pitch%3D0%26thumbfov%3D96%26ll%3D38.109845,13.355926!7i13312!8i6656!4m2!3m1!1s0x1319ef625e9a4a77:0x859973257f4896f6 )
      Per dovere di cronaca questa segnalazione l’ha fatta l’utente di facebook Rodan Di Maria sul gruppo facebook di Mobilitapalermo.
      Infine vorrei segnalare come le belle palme di Piazza Politeama stiano disfacendosi da sole. Ieri sera mentre prendevo il fresco seduto ad una panchina sotto una delle palme vicino al tempietto, sono caduti due piccoli rami con foglie da due distinte palme, mentre nell’aiuola di fianco alla panchina c’era un’ampia foglia di palma della lunghezza di quasi 2 metri. E se considerate l’altezza delle palme in questione, un ramo in testa significa corsa al pronto soccorso certa.

    10. Sig. Giannò, ma la casa dentro la quale dorme, è di cemento o di paglia?
      La macchina dentro la quale si sposta, cammina a benzina o è elettrica?
      Non è sempre lei a lamentarsi ogni giorno del traffico o di arrivare tardi agli appuntamenti (e lo scrive pure sui social network)?

    11. @Angelo: Sì, arrivo tardi agli appuntamenti di lavoro e ho perso anche clienti. Sai perché? I cantieri e le congestioni che ne scaturiscono.

      Comunque, tutto previsto. Anche i commenti dei difensori dei disagi (chissà qual è il vostro mestiere).

    12. Nel sacco di Palermo si abbattevano ville Liberty. Vuol mettere tutto sullo stesso piano?
      Comunque attendo di sapere se ha la casa di paglia o l’auto elettrica.

    13. I Ficus di Piazza Politeama sono stati TAGLIATI! Se oltre a scrivere vi premuraste di fare visita alle loro salme, vi accorgereste che sono MORTI!

      Non esiste progresso dove c’è morte. Ma solo logiche d’interessi di partito e a cui fanno seguito, noto, commenti di consenso. Contenti voi…

    14. @Angelo ti rispondo io (Walter è impegnato a recuperare i clienti che il traffico da lavori impazziti ha fatto scappare). Ha una piccola seicento proletaria a benzina, che non guida (la uso io). Abita in un appartamento in affitto con alberelli “No smog” (preferisce gli alberi vivi a quelli morti). Vedo che ti distrai quando lo segui sui Social. Aggiornati 😉

    15. Ma di quale cemento stiamo parlando? I lavori saranno SOTTERRANEI, quindi nessun nuovo volume sopra terra.
      Per di più, parlando di ecologia, l’attivazione della metropolitana consentirà di lasciare finalmente a casa l’auto e di pedonalizzare zone sempre più ampie.
      Gli alberi lo vedo bene che sono stati tagliati, ma se ne possono piantare degli altri. Non è che sono finiti gli alberi.
      L’alternativa è lasciare tutto com’è, ma SMETTENDOLA DI LAMENTARSI PER IL TRAFFICO e di incensare le altre città perchè hanno il tram, la metropolitana, le zone pedonali eccetera eccetera.
      Cu’ mancia fa muddichi.

    16. Pietro, quindi per te è sacrificabile la pazienza dei palermitani e il verde ultradecennale per il futuro della mobilità cittadina. E il Comune è bravissimo a gestire il disagio (sia mai l’uso di navette gratuite in situazioni di stress del traffico). Contento tu…

    17. Era meglio lasciare tutto per come sta, così da pubblicare altri articoli dove si denuncia l’assenza di mezzi pubblici 😀

    18. Non è possibile sospendere la viabilità per averne una migliore un giorno.

    19. Palermo e Roma sono le città più trafficate al mondo:
      http://www.leggo.it/NEWS/ITALIA/palermo_e_roma_tra_le_citt_agrave_pi_ugrave_trafficate_al_mondo/notizie/726740.shtml
      @ Giannò questo non influisce sulla salute e sulla pazienza dei Palermitani ?? oppure prendiamo a pretesto il taglio di qualche albero ed un problema assolutamente secondario benchè condivisibile sul fatto che il comune abbia peccato in comunicazione pur di attaccare ancora una volta l’ amministrazione ? Giannò giudichi e valuti l opera in se, anzi le opere, dal collettore fognario, alle pedonalizzazioni, al prossimo car sharing, all istituzione dei varchi, ai tram e metrò che il suo amato Cammarata neppure si sognava, anzi si era limitato solo a far spendere un mucchio di soldi inutili in progettazione dei ponti di Perrault ( chi se li ricorda???) e tanti altri soldi per foraggiare stampa inutle, magazines e riviste locali per pubblicizzare opere MAI viste.

    20. ma i commentatori che apprezzano i cantieri dovunque che fanno di lavoro?

    21. Il signor Giannò già ci aveva deliziato con un suo seguitissimo post sulla inutilità del Tram (ha scritto testualmente che il Tram per lui è inutile) e sulla apologia dell’automobile, anche se lui dirà che il senso di quel post non era quello. http://www.rosalio.it/2015/01/08/traffico-e-tram-questa-sofferenza-servira-davvero-a-qualcosa/#more-15530
      Con tutto il rispetto per la sua opinione e per lo stile di vita che vorrebbe avere per tutta la vita, cioè spostarsi sempre e solo in auto, forse dovrebbe sorgergli il dubbio che la maggior parte dei palermitani, pur vivendo enormi disagi, sperano che in futuro possa migliorare la qualità della loro vita anche con il Tram.
      Il sig. Giannò invece spera vivamente che il Tram sia un flop, consentendogli così di festeggiare con un altro suo seguitissimo post, naturalmente scritto da dentro la sua scatoletta ferma in mezzo al suo amatissimo traffico.

    22. Non vedo la differenza, lavori o non lavori, spostarsi a Palermo è sempre stato un gran casino. Per quanto riguarda gli alberi, nelle altre città, dove sono stati tagliati ne sono stati piantati nuovi. Piuttosto a me sembra più tragico il piazzale antistante il tribunale con quel deserto di cemento privo di verde.

    23. ma quei signori pro tram pro metro pro anello che non vedno l’ora di usarli per facilitare gli spostamenti ( i loro ) abbassando sempre a detta loro l’inquinamento ,perchè non si domandano perchè abbiamo ciclabili solo sulla carta ma nei fatti ciofeche ? Se le ciclabili tali fossero state fatte molti io compreso avrei utilizzato il più comodo e meno dispendioso mezzo a due ruote rimanendo libero da frequenze delle corse e quant’altro si presenta scioperi compresi oppure mezzi affollati e fermate saltate cosa che avverrà sicuramente .

    24. Si, per quanto mi riguarda accetto volentieri dei sacrifici oggi, in nome di un futuro miglioramento della viabilità. A meno che non eleggiamo sindaco Harry Potter e realizziamo le opere con un colpo di bacchetta magica.
      Per quanto mi riguarda, il mio lavoro, aggiunto al fatto di avere una moglie e due figlie, mi costringe a muovermi spessissimo in giro per la città. Lo faccio in moto, rispettando la segnaletica, le precedenze e perfino (assurdo!) le strisce pedonali. Quando piove vado in auto, ovviamente, e non impreco contro i cantieri, ma contro la pletora di incivili che parcheggia in doppia e tripla fila (altra cosa che – assurdo! – mi rifiuto di fare) e che sono la vera causa del traffico a Palermo.
      Per quanto riguarda le piste ciclabili, è vero, sarebbero una bella cosa (ho anche la bici), ma non è pensabile che possa coinvolgere bambini, mamme con bambini piccoli al seguito, gente che va a fare la spesa ed torna carica di sacchetti, persone anziane… Le piste ciclabili non possono essere la soluzione a tutti i problemi di mobilità.
      In tutta sincerità mi fa soprattutto piacere vedere che a Palermo qualcosa SI MUOVE e che si cerca di trovare soluzioni vere.
      E poi diciamolo: l’auto è il passato. Solo in Italia si continua a usare l’auto pure per andare a comprare il giornale (e a Palermo lo si fa lasciandola in doppia fila). Per non parlare di quelli che fanno lavori d’ufficio e vanno in centro con l’auto (da soli), lasciano l’auto parcheggiata per 8, 9 ore e poi ritornano a casa (sempre da soli). Beh, l’integrazione fra tram e metro servirà proprio a questa gente, che potrà dimenticare tutti i problemi di parcheggio e traffico e andare in centro con facilità.
      Prendete i disagi come le inevitabili controindicazioni di un processo di crescita che ci consentirà di migliorare: li vivrete meglio.

    25. A Palermo si fa del tutto per ostacolare la viabilità cittadina. Esempio: chiusura per ben 2 anni (si spera…) di via Sicilia e via Lazio. Ok, ma mi spiegate perché in un quartiere già flagellato da queste arterie chiuse, si deve per forza fare il mercatino del mercoledì mattina. Caos totale, tutta la zona compresa tra le vie restivo, trinacria, libertà è paralizzata. Mi chiedo perché? Chi gestisce la viabilità a Palermo è per me un incompetente…

    26. Giannò è la contraddizione fatta persona: un giorno scrive che il tram è inutile, che i cantieri danneggiano ma nel frattempo si strugge in mezzo al traffico per la mancanza di alternative. Diteglielo che Roma non si è costruita in 1 anno 😀

    27. Da Repubblica:

      “Non conoscevo i dettagli del progetto – ha ammesso l’assessore al Verde Raimondo parlando a una platea di un centinaio di persone – Oggi c’è stata una riunione con i tecnici che mi hanno illustrato la documentazione”.

      C.V.D.

      @Angelo: evito che è meglio.

    28. Concordo con il pensiero e l’opinione di Giannò. Nessuno ha risposto a due punti topici espressi nel post:

      – 1) Perché chiudere ad es. via Maqueda durante tali chiusure al traffico? Qual è la motivazione? Perché ostruire volutamente una strada che per chi transita nel centro storico è fondamentale avere un altro sbocco. Se abiti in zona Strasburgo ad es. sei sicuramente tra coloro che asserisce che via Maqueda va chiusa al traffico, fa parte del centro storico… Certo, se vai in centro 1 volta ogni sei mesi e non ogni giorno, non puoi capire cosa significa!

      – 2) Fare i lavori, ok, è giusto, nessuno lo mette in dubbio. Ma perché non potenziare gli autobus esistenti? Avete mai provato ad esempio ad andare a Mondello con i mezzi pubblici? Provateci. A parte ondate di ragazzini (non paganti…), un mezzo ogni ora, se va bene, è questa l’immagine che vogliamo dare ai turisti che ci visitano e restano basiti da scene da Terzo Mondo? Anzi, propongo a Giannò di fare un video per documentare cosa accade nei weekend a Mondello viaggiando in autobus… Penso ci sia davvero da ridere per non piangere (ma forse ha più senso investire in comunicazione per dire “ci scusiamo per il disagio” anziché potenziare i mezzi…)
      Basterebbe fare un servizio navetta anche a un prezzo di 2,50 euro e il palermitano avrebbe l’opportunità di abbandonare l’auto, risparmiere la benzina, il parcheggio e lo stress del traffico. Invece? Non si potenzia alcunché e si fanno lavori senza una regia oculata e strategica.
      Perché i palermitani non utilizzano i mezzi? Perché non funzionano… E’ questa la genesi dei veri problemi. Se i soli autobus siano custoditi, puliti, regolari, con un App reale mediante GPS (e non orari teorici) e allora sì che possano cambiare le cose… Senza bisogno di fare cantieri in ogni dove…
      Poi, si possono fare tutte le opere pubbliche – sicuramente opportune – ma se il tram passerà uno ogni ora, perché la municipalizzata sarà in perenne deficit, sarà invaso da pubblico non pagante (assenza di controllori sistematici), e allora possiamo fare cantieri da qui all’eternità…

      Grazie per l’attenzione e prima di commentare vi invito a utilizzare i mezzi pubblici esistenti e che mai nessuno ha avuto il coraggio di cambiare, controllare e monitorare. A volte, basta davvero poco!

    29. @Angelo continuare a difendere la scelta dell’amministrazione spostando l’attenzione sullo stile di vita del Giannò, mi sembra off topic. Ps. Ti terrò io aggiornato sui presunti cambi d’opinione di Giannò, visto che ce l’ho in casa… Chiedimi l’amicizia su Facebook, caro 🙂

    30. Walter io capisco il tuo disagio e quello di tanti altri, ma come ebbi a scriverti già una volta, prima dei lavori per il tram non è che a Palermo la velocità media di uno spostamento in auto fosse tanto differente da ora.
      Io direi che è tutto abbastanza sopportabile, e le nuove linee porteranno benefici, me compreso, che appena sarà terminata avrò una linea che da casa mi collega all’ufficio. Ciao vespone.
      E ritengo che sia sopportabile anche per il fatto che I lavori sono proceduti abbastanza spediti. Il cantiere che ho quasi davanti casa ha avuto tutti I giorni operai impegnati, quindi forse è meglio approfittare di questa voglia di completare I lavori (finalmente non un cantiere infinito).
      Lo sai, fosse per me vieterei l’utilizzo dell’auto in città. Inutile, dispendiosa, pericolosa.

    31. io onestamente non ricordo in 30 anni tanti soldi spesi per migliorare la città e i palermitani che fanno? si lamentano per i ficus e le palme (tutti ambientalisti a palermo nell’arco di una settimana. solo sui social però che a me piace continuare a buttare le carte per terra, mi piace continuare a prendere l’auto anche per fare venti metri e cose di questo genere…), diventano tutti ingegneri prevedendo l’impatto che un’opera avrà sulla vita della città (il tram non serve a niente!!! dovevano fare altre linee!) e al bar continuano a lamentarsi che Palermo è abbandonata, nessuno crede in questa città e siamo il fanalino di coda dell’Italia! (mentre ovviamente tengono d’occhio la macchina in seconda fila che a fare 50 metri a piedi ci viene la lagnusia).
      Forse perchè ora vedo le cose dall’esterno (anche se emotivamente più coinvolto) ma mi pare che tutti questi lavori una cosa l’abbiano fatta: hanno fatto emergere un’isteria di gruppo che non avevo mai visto.
      Polemicamente allora mi chiedo: forse tutta questa refrattarietà nei confronti di queste opere è dovuta al fatto che se poi vengono realizzate non potremo più odiare il resto d’italia perchè ci ha abbandonato? non potremo più piangerci addosso e continuare a chiedere soldi a Roma e all’Europa?

    32. Cari difensori dei lavori a tutti i costi, dei sacrifici da fare per il futuro della mobilità palermitana, avete letto questa notizia: http://palermo.repubblica.it/cronaca/2015/06/17/news/lavori_al_politeama_gli_alberi_saranno_salvati-117062486 ?

      Quindi, se non ci fossero state le proteste, sarebbero stati tagliati tutti gli altri.

      Questo dietrofront dimostra la VITTORIA sulla pochezza intellettuale di chi li avrebbe voluto sacrificare in nome di una nuova mobilità gestita con il pressappochismo.

      A volte sarebbe opportuno che qualcuno mettesse da parte la superbia tipica di chi sente portatore della verità assoluta, pensando che il Comune di Palermo non stia sbagliando nulla o poco su quanto accade in città.

      Meno arroganza, più realismo e rispetto per i disagi dei cittadini.

    33. A parte il fatto che questo tono Antioco mal si concilia con l’idea di un blog, che dovrebbe contemplare fra i suoi scopi anche l’interazione fra persone che la pensano in modo diverso, mi limito a far notare che la notizia che sbandiera come simbolo della sua vittoria intellettuale sui suoi nemici si riferisce, in realtà, alla questione degli alberi, mentre il suo articolo contesta l’inopportunitá della realizzazione contemporanea di più lavori.
      Diciamo, insomma, che non c’entra un ficus secco.
      Mi perdoni il calembour.

    34. Antioco doveva, in realtà, essere “astioso”. Ah, questi correttori!

    35. Già, ne siamo contenti, ma la sostanza non cambia.
      La vittoria sarà di tutti se la mobilità da qui a 10 anni migliora, altrimenti quegli alberi crepano insieme a noi.

    36. @Pietro Cusimano: non stravolga la realtà dei fatti e freni ogni tanto l’arroganza. Ripeto, ci vuole rispetto.

    37. Il rispetto da parte mia non è mai venuto meno. Temo che non si possa dire altrettanto di lei.
      Pazienza. Prometto che eviterò ulteriori commenti, visto che vive così male le divergenze di vedute. Personalmente trovo i confronti occasione di arricchimento, se non si ha la pretesa di aver ragione a tutti i costi, finendo per offendere.
      Non è il massimo, per un Blogger, ma tant’è.
      Saluti.
      Non si disturbi a scrivere che non le mancherò. Lo so già.

    38. ma veramente sig. giannò perchè tutto questo astio? i suoi commenti arrivano puntuali dopo ogni commento in cui si esprime un’idea diversa dalla sua e hanno tutti lo stesso tono: voi che credete che queste opere possano dare benefici siete scemi e non capite niente.
      allora mi domando: perchè scrivere il suo articolo qui su un blog dove sono ammessi i commenti? non era meglio stampare un volantino così da non dover stare dietro a tutte le repliche?
      lo sa che facendo così fa emergere il troll che è in noi? 😀

    39. @Zibibbo: astio? Ma quale? Rispondo ai commenti, tipico dei blog. Oppure si pensa che ad ogni azione non debba corrispondere una reazione?

    40. Vengono a galla le contraddizioni di Giannò. Raccolga l’invito di Zibibbo: si stampi un volantino così placherà la sua emotività verso chi esprime un’idea diversa dalla sua ed eviterà di dover prevaricare a tutti i costi..

    41. forse ho male interpretato le sue parole sig. Giannò, se è così mi scuso

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