venerdì 24 mar
  • A volte (anzi sempre) ritornano, sulla spiaggia di Mondello

    La stagione balneare è ufficialmente iniziata e la spiaggia di Mondello è nuovamente popolata da moltissimi bagnanti. Anche quest’anno, tornano a incrociarsi esistenze diverse, ma allo stesso tempo accomunate da una grande, indispensabile, qualità: la straordinaria resistenza al sole più caldo. Ad aprire le danze, in realtà, sono già stati quelli la cui stagione è iniziata già ad aprile, che chiamerei le “Lucertole”: il primo, timidissimo, raggio di sole è stato una motivazione più che sufficiente per correre a stendersi sulla sabbia. Intorno, intanto, c’era chi passeggiava accontentandosi semplicemente di aver tolto il soprabito. Quando la stagione balneare (quella vera) è entra nel vivo, hanno iniziato a fare capolino, poco alla volta, tutti gli altri, ognuno con i propri rituali quotidiani.

    I primi ad arrivare, ogni mattina, sono quelli che mi piace chiamare gli “Svizzeri”: non escono mai di casa più tardi delle 8,30 e, cascasse il mondo, alle 11,30 sono già sulla via del ritorno. La loro precisione è ammirevole: sanno che, una volta superata l’ora “x”, la sabbia sarà troppo calda, l’acqua sarà troppo affollata e i vicini di sdraio saranno troppo rumorosi. I fedelissimi a Mondello, però, sono i “Villeggianti”, quelli che utilizzano la cabina come una casa di villeggiatura in miniatura. La loro capacità di stipare oggetti e accessori è ammirevole: doccia portatile, sdraio, sedie e tavolini vengono poi riposti alla fine di ogni lunghissima giornata, con una tecnica degna dei più abili giocatori di Tetris. Il loro alter ego più avventuroso sono i “Campeggiatori”, che optano per la spiaggia libera: anche loro rimangono in spiaggia per un numero imprecisato di ore (comunque sempre superiore a 6) e non si fanno mancare alcun comfort. In entrambi i casi è immancabile la borsa frigo, con alimenti e bevande in grado di sfamare un’intera scolaresca.

    Restando in tema gastronomico, mi vengono in mente quelli che si potrebbero chiamare i “Buongustai”. Nessuno, meglio di loro, conosce l’offerta della spiaggia e, in generale, della borgata marinara di Mondello: si comincia con le ciambelle fritte e le pollanche, per poi passare a patatine, panelle e crocché, panini imbottiti e, giusto perché “fa bene” un pezzo di cocco. Il gelato? Magari per uno spuntino. Se pensate che attendano un tot di ore prima di fare il bagno, vi sbagliate: mangiano persino mentre sono in acqua. Alla sera tornano stanchi e provati, non tanto per la giornata trascorsa al mare, ma perché ci vuole davvero impegno per digerire tutto quello che hanno buttato giù. Ai Buongustai non importa granché della tintarella, che è invece l’obiettivo principale degli “Abbronzati cronici”: il colore della loro pelle è tendente al marrore e, noncuranti delle indicazioni degli esperti, prendono il sole ricoperti di creme idratanti e oli che sono stati prodotti per tutt’altro utilizzo e, manco a dirlo, non hanno alcun fattore di protezione. Il loro feticcio sono quegli occhialini di plastica che coprono solo le palbebre.

    Per loro, la giornata in spiaggia è un po’ come un lavoro (ci vuole costanza per mantenere e curare quel colorito), mentre per altri è una festa all’aperto. Letteralmente. I “Festaioli”, infatti, portano sempre con sé le casse portatili (che si sentono, ovviamente, malissimo) e radioline AM/FM, da tenere rigorosamente a tutto volume. Se non vi piace la loro musica, sono fatti vostri e, anzi, dovreste ringraziarli, perché l’intrattenimento che vi offrono è gratis. Se, in questo caso, potete confidare nel fatto che prima o poi le batterie si scaricheranno, nulla potrete contro i “Gruppi di ascolto”, che chiudono questa brevissima disamina. Nel giro di 15 minuti saprete tutto di loro, incluse le vicende più personali, che vengono raccontate con dovizia di particolari agli amici presenti. Vanno forte i resoconti dei flirt estivi e delle serate in discoteca, mentre le questioni legate agli ex sono le più controverse. Vi verrà anche la tentazione di fare qualche domanda e, volenti o nolenti, vi ritroverete ad ascoltare, dovendo però fingere disinteresse. Vi siete persi qualche passaggio? Non vi preoccupate: saranno ancora lì l’indomani, insieme a tutti gli altri, fino alla fine dell’estate.

    Ospiti
  • 3 commenti a “A volte (anzi sempre) ritornano, sulla spiaggia di Mondello”

    1. poi ci sunnu puru i mommi chi taliano l’autri cristiani, com’a picciotta chi scrisse st’articolo

    2. chiddici RULES! :DD

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