giovedì 27 lug
  • Palermo è sporca, ma il palermitano…

    Il cumulo di rifiuti continua a crescere: si espande in lunghezza e larghezza, segue il movimento della strada e guadagna sempre più spazio. Un’orrenda creatura maleodorante. Nonostante ci siano (a pochi metri di distanza) altri cassonetti, c’è chi continua a lasciare i sacchetti lì, pensando che prima o poi sviluppino piedi e gambe e si mettano a vagare alla ricerca di una discarica (una di quelle regolari). Vorrei dire il nome della strada ma, se lo facessi, probabilmente darei una dritta a chi è in cerca di punti per sbarazzarsi di rifiuti “scomodi”. Come è facile immaginare, è periferica, un po’ isolata, non troppo trafficata. In questo punto in particolare diventa periodicamente così, una piccola discarica abusiva. Sia chiaro: gli altri cassonetti lungo la non si riducono in questo stato, forse perché sono più vicini ad alcune case. Vengono tutti regolarmente svuotati. Questo per dire che non c’era bisogno di ridurre quel tratto in questo modo, non è diventato per necessità.

    Qui, spesso e volentieri, si fermano le Moto Ape di chi sgombera e ripulisce case e cantine, per depositare frigoriferi, pezzi di cucina, vecchi mobili e divani; si fermano alcuni giardinieri, che lasciano grandi rami e sterpaglie ingombranti (che neanche ci entrano, in un cassonetto); si fermano, naturalmente, tutti gli altri che, anche se lo spazio non c’è, lo trovano, a terra o in mezzo alla strada. Nel corso dell’anno, più volte, c’è bisogno di un intervento straordinario per rimuovere tutto, ma poi si ricomincia daccapo. Chiunque sia alla ricerca di una certezza, può confidare nella ciclicità di questo scenario. Sarà anche vero che Palermo è sporca, ma il palermitano, spesso, non scherza: qualcuno, quei rifiuti lì ce li ha lasciati, non ci sono arrivati da soli.

    L’immondizia non è una forma di vita autonoma: non cresce spontaneamente sui marciapiedi e non si riproduce da sola dentro le aiuole. I fazzoletti sporchi e i pacchetti di sigarette vuoti non saltano dalle auto in corsa, c’è una mano che li lancia. I rifiuti ingombranti non sono scappati da casa, qualcuno li ha sollevati con tutto il loro peso e li ha lasciati dove capita. E, no: i cani, di norma, non vanno a passeggio da soli, quindi certe strade sono un “campo minato” per la noncuranza dei padroni. Con questo non sto dicendo che la colpa sia tutta dei cittadini, bensì che, forse, i cittadini potrebbero contribuire un po’ di più al decoro della città. Perché è vero che ci sono i disservizi, ma di fronte ai rifiuti abbandonati in questo modo non si sa davvero contro chi puntare il dito. Magari, stavolta, se ne puntano due, di dita.

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  • 4 commenti a “Palermo è sporca, ma il palermitano…”

    1. scusa ma non sono d’accordo: se Palermo è uno schifo la colpa principale è proprio dei cittadini che trattano il bene comune peggio del bene privato

    2. chiddi chi lassanu tutta sta munnizza un sunnu paleimmitani, sunnu sulu ‘ngrasciati e bbasta!!!!
      temp’addietro n’incocciai unu chi stava lassannu u sacchiettu o lato ra strada, mi feimmai e ci rissi ch’iddu era cuos’ittari non u sacchietto e a picca ci stavo puru isann’i manu accussÌ s’insignava
      fussi cuosa ri pigghiarili tutti p’a tiesta e sbattiriccilla o muru fin’a quannu un capisciunu l’educazione, sti cuos’inutili!!!!

    3. È davvero indecoroso. Ogni volta che vengo a Palermo mi chiedo come sia possibile vivere in un tale degrado e come si possa rendere una città, che dovrebbe essere il gioiello della Sicilia, una cloaca a cielo aperto. I disservizi ci saranno di sicuro, ma l’ignoranza è palpabile e puzza più dei rifiuti per strada.

    4. Scusa se non capisco il tuo post.E’ la foto che dice tutto.La discarica e’ cresciuta intorno ai cassonetti stracolmi.Quindi,prima considerazione,il numero di cassonetti e’ insufficiente a servire quella zona.
      Seconda considerazione.I cassonetti stracolmi sono oramai irraggiungibili.Quindi si deduce che il servizio di svuotamento non è regolare.A questo punto mi chiedo se non ci sia dolo nei responsabili.Mi spiego.Vengono fatte crescere le discariche per poi agire in stato di emergenza ed affidare lo smaltimento a privati su base trattativa privata.Cioe ‘ una amministrazione pubblica che spende i soldi dei contribuenti aggirando la gara.
      È chissà quanto costa la rimozione di queste discariche!
      È storia vecchia che ha visto passare tante amministrazioni,ma la musica non cambia.Ed ha fatto scuola.Venendo da Punta Raisi verso Palermo si assiste allo spettacolo delle discariche senza soluzione di continuità sulle corsie laterali all’autostrada.Grande biglietto da visita per i Turisti che arrivano a Palermo.
      Sarà forse una strategia per fare schifiare i residenti sulla costa e fargli abbandonare quelle abitazioni costruite sull’arenile ,che tolgono la vista del mare e scaricano liquami in mare?Tanti chilometri di splendida costa lasciati nell’incuria più assoluta.E questo che vogliamo?

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