sabato 27 mag
  • Dati Istat sui crimini a Palermo, Comune e Consap li interpretano diversamente

    Il Comune di Palermo ha diffuso una statistica basata sui dati pubblicati dall’Istat relativi ai delitti denunciati all’Autorità giudiziaria Palermo nel 2013 che indicherebbe Palermo come la città con il tasso di delittuosità totale più basso tra le grandi città.

    La rilevazione riguarda la totalità dei delitti, di autore noto e ignoto, denunciati dalla Forze di polizia all’Autorità giudiziaria, giunte da privati cittadini o accertati autonomamente nel corso delle attività di contrasto alla criminalità.

    Nel 2013 ci sono stati 5760 delitti ogni centomila abitanti. La città con il tasso di delittuosità più elevato sarebbe Milano, con un valore pari a 12440 delitti ogni centomila abitanti, seguita da Bologna con 12309 reati e Torino con 10424 reati.

    Per una corretta interpretazione dei dati, si deve però tener conto della differente propensione a denunciare i delitti nei diversi contesti geografici, fenomeno che assume maggiore rilevanza al diminuire della gravità del delitto subito.

    Con riferimento agli omicidi volontari consumati, il tasso di delittuosità a Palermo è pari a 1,5 delitti ogni centomila abitanti. Nel confronto con gli altri grandi comuni, la nostra città di colloca al terzo posto, dietro a Napoli, (3 delitti ogni centomila abitanti), e Bari (2,5). Le città con il tasso più basso sono Genova (0,3), Verona (0,4) e Firenze (0,5). Più in generale, il tasso relativo agli omicidi volontari in tutte le grandi città del Sud è più elevato rispetto alle grandi città del Centro-Nord.

    Con riferimento ai tentati omicidi, viene meno, però, la netta contrapposizione fra il Nord ed il Sud, anche sei i tassi più elevati si registrano a Bari (5,7 tentati omicidi ogni centomila abitanti) e a Napoli (4,9). In questa triste classifica, Torino si posiziona al terzo posto, con 3,4 tentati omicidi, che precede di un solo decimale Catania. Palermo, con 2,7 tentati omicidi ogni centomila abitanti, si trova all’ottavo posto, davanti a Firenze (2.4), Genova (2,2), Bologna (1,3) e Verona (1,2).

    Nel confronto con le altre grandi città, Palermo, con 122 furti con strappo e 254 furti con destrezza ogni 100 mila abitanti, sarebbe la quinta città per il tasso relativo agli scippi, dopo Napoli, Catania, Bari e Torino. Addirittura penultima (prima di Catania) per il tasso relativo ai borseggi.

    Nonostante il numero dei furti in abitazioni a Palermo sia più che raddoppiato dal 2009 al 2013, nel confronto con i grandi comuni italiani il fenomeno avrebbe fortunatamente dimensioni ancora contenute: a Palermo nel 2013 si sono registrati 258 furti in abitazioni ogni 100 mila abitanti, secondo miglior valore dopo Napoli, mentre, per esempio, a Torino se ne sono registrati 763, a Milano 713 e a Bari 690.

    Il sindacato di Polizia Consap ha contestato i dati evidenziando che Palermo sarebbe la terza città d’Italia dove è più facile morire ammazzato per omicidio volontario (solo Napoli e Bari più pericolose), la seconda per rapine agli Uffici Postali e negli esercizi commerciali (solo Catania peggio di noi), la seconda come rapine in abitazione e la quinta come rapine in banca, la terza città dove più facilmente ti rubano l’auto, la quarta per furti di motocicli, la quinta città d’Italia in quanto a scippi. Per quanto riguarda il contrabbando, Palermo è la prima in Italia, con un tasso tre volte più alto di Napoli e il trend di furti in abitazione a Palermo, tra il 2009 ed il 2013 è più che raddoppiato.

    Palermo
  • 3 commenti a “Dati Istat sui crimini a Palermo, Comune e Consap li interpretano diversamente”

    1. chi sù biedde ste classifiche unni paliemmo sempre prima è ma ppì cuose larie!!!! ma mai chi fannu na classifica ppì cuose ggiuste chi faciemu cca??
      attipo coissa ri lapa cu 50 muluni carricati!!
      oppuru sbutriata veloce ri pani chi paniedde pani chi crocchè e pani cà meusa schiettu e maritatu!!
      oppuru ancuora posteggio in doppia tripla e puru quadruppla fila cu attuppamiento ri tutt’a strada!!
      nuatri in tutti sti cuose campioni ru munnu semu

    2. Siino, ma che titolo hai fatto?

      Il Consap cita ALTRI DATI.

      Il Comune cita dati ufficiali ISTAT basati sulla “totalità dei delitti, di autore noto e ignoto, denunciati dalla Forze di polizia all’Autorità giudiziaria.”

      Il Consap quali dati e fonti usa?

      I numeri del Comune (se sono veri e non Orlando non imbroglia), dicono che per la criminalità comune Milano, Napoli, Roma, Catania… Sono tutte peggiori di Palermo.

      Certo non vuol dire che a Palermo le cose vanno bene ma solo che STATISTICAMENTE vanno meglio che altrove

      Comunque sarebbe bene che il Consap, che come tutti i sindacati è un soggetto di parte, dicesse quale è la fonte dei suoi dati, più affidabile ed autorevole dell’ISTAT.

      Altrimenti, vsto che il Consap è notoriamente orientato politicamente a destra, potrebbe sembrare una bella panzanata….

    3. Uno non tutti gli articoli sono scritti da Siino; ti ricordo che questa non è una chat.

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