venerdì 24 mar
  • Il Tar ha sospeso l’ordinanza anti movida del Comune

    Il Tribunale Amministrativo Regionale ha sospeso l’ordinanza anti movida del Comune di Palermo dando ragione a Giovanni Randisi, titolare del pub Bottai, assistito dagli avvocati Giuseppe Ribaudo e Filippo Fazio.

    A luglio il locale era stato multato e chiuso per una settimana e il titolare aveva detto di volerlo regalare al sindaco. Negli ultimi anni la questione è stata molto controversa, con proteste da parte degli esercenti e deroghe.

    Il Tar ha contestato al Comune l’uso reiterato di provvedimenti urgenti da parte del sindaco e invitato gli organi comunali interessati ad agire con la massima solerzia e spirito di leale collaborazione al fine di pervenire, in tempi ragionevoli e non più dilazionabili, all’approvazione di un regolamento destinato ad incidere significativamente sulla qualità della vita dei cittadini, nonché sulle attività commerciali e ricreative locali.

    AGGIORNAMENTO: l’ordinanza rimarrà in vigore fino al prossimo 30 settembre.

    Palermo
  • 10 commenti a “Il Tar ha sospeso l’ordinanza anti movida del Comune”

    1. Ma è mai possibile che uno che da 40 anni fa politica e che il ” sindaco lo sa fare” queste cose non le sa e viene bacchettato come un incompetente dal TAR ?

    2. Per quale motivo è stata annullata l’ordinanza? Stiamo parlando di cavilli da avvocato?

    3. ordinanza idiota che agevola solo i vecchietti che non vogliono sentire schiamazzi dopo le 22. Se il Sindaco volesse veramente il bene della città cercherebbe di aiutare gli imprenditori, non cercherebbe di ostacolarli.

    4. In altre epoche “i vecchietti” erano i saggi di ogni comunità e gli si portava RISPETTO.
      La movida e la manifestazione più stupida che riempie l’esistenza di gente senza tante pretese,
      Si svolge in posti degradati,luridi,dove si mangia male e tutto il resto che si fa e’ il peggio del peggio.

    5. @Giovanni punti di vista 🙂 per me è un’occasione di rilancio del turismo in città. Mi sento di scommettere che lei non ha mai passato una serata in giro per locali…se non forse moooolto tempo fa. Si intuisce dalla sua definizione di movida (un pò fuori luogo visto che dovrebbe caratterizzare solo il modo di passare il tempo la sera…che c’entra il resto dell’esistenza di una persona?!?!?) e dalle malcelate allusioni a quello che si fa (le assicuro che non si mangiano bambini nè vengono effettuati riti satanici). Per la serie…bigotto portami via…

    6. Si,molto tempo fa,a Parigi,in giro per nightclub,senza disturbare i parigini.Qui ho letto le dispute sulla movida della Vucciria o della Kalsa,con quello che rimane la mattina dopo in mezzo la strada.Comunque contenti voi…

    7. il fatto che la gente sia profondamente maleducata non è da attribuire alla movida (chiudiamo le spiagge perchè la gente lascia immondizia?). E andarsi a chiudere nei locali è parecchio diverso rispetto alle serate che Palermo offre.
      Mi permetto di darle un consiglio: faccia un giro nel fine settimana tra i posti che tanto vengono criticati e poi confrontiamoci di nuovo, sono sicuro che anche lei riuscirà a percepire la magia che si avverte tra le strade del centro storico (ovviamente al netto dei maleducati, dell’immondizia…) e percepirà il potenziale non ancora emerso.
      Per fare un esempio Malta si è creata (in maniera molto più cafona e ignorante) un bel giro turistico solo grazie a due vie in croce piene di locali che stanno aperti tutta la notte…in strade che di magico non hanno niente, con un’offerta di cibo/bevande che più scadente non si può ma sempre frequentata da pattuglie di poliziotti (o vigilanza pagata dai locali) e strapiena di turisti fino alle prime ore dell’alba.
      Siamo una città che si può permettere di negarsi un mercato così economicamente fruttuoso?

    8. Io posso solo dire che mi sono trovato in vari ristoranti in Europa attorno al tavolo con altri siciliani e ci siamo accorti che le nostre voci surclassavano tutti quando gli avventori degli altri tavoli ci guardavano sbalorditi.
      Passare una serata al Ristorante altrove e un fatto rituale,voci sommesse e luci discrete.
      Qui è l’occasione di schiamazzare senza curarsi del fastidio che si arreca agli altri.
      Questo posso dire.

    9. per esperienza personale ti posso dire che Lombardi, Romagnoli e Sardi non sono da meno per il tono di voce 🙂 A parte ciò allora la sua opinione si basa sull’insofferenza verso la “caciara” (chiddici aiutami) e non contro la movida in se stessa, corretto? Però mi sa che l’unica soluzione è…cambiare paese…

    10. ops…mi scusi per il tu involontario…

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