martedì 24 gen
  • “StreetArt Factory”, l’esempio che arriva da Borgo Vecchio

    Un anno fa, proprio in queste settimane, Le associazioni palermitane PUSH e Per Esempio lanciavano sul web Borgo Vecchio Factory, una campagna di crowdfunding che mirava a finanziare un ciclo semestrale di laboratori artistici per i bambini di Borgo Vecchio. L’attività puntava a far proseguire un’idea vincente avuta da uno street artist di Como, Ema Jons, e due associazioni di promozione sociale attive nel quartiere: ArtecA e Per Esempio. L’intuizione era stata tanto semplice quanto efficace: proporre la street art come attività da svolgere all’aperto per coinvolgere i bambini direttamente in strada e riportarli progressivamente nell’ambiente scolastico. Un’attività artistica intesa quindi anche come metodo di educazione informale per coinvolgere la comunità a partire dai bambini e, al contempo, potente strumento di rigenerazione urbana capace di cambiare radicalmente la percezione degli spazi e creare un nuovo punto di riferimento culturale.
    Utilizzare i disegni dei bambini come bozzetti per i murales e poi coinvolgere gli stessi nella realizzazione dell’opera infatti ha attivato interessanti meccanismi di community building e self-empowerment, talvolta anche incontrollati. Oggi il quartiere ha acquistato una nuova immagine e soprattutto sta iniziando pian piano a liberarsi anche da tutti quei pregiudizi che negli anni lo hanno segregato nella sua attuale posizione di “periferia al centro della città”.
    Nel novembre 2014 la campagna di crowdfunding si chiudeva al 167% del suo obiettivo finale, permettendo di riattivare i laboratori e chiamare nel quartiere nuovi artisti provenienti da tutta Italia. Complessivamente a Borgo Vecchio sono intervenuti cinque artisti, i quali, con l’aiuto dei piccoli, hanno lasciato tra le vie del quartiere più di venti grandi murales (qui la mappa dettagliata delle opere).

    "Borgo Vecchio Factory"

    "Borgo Vecchio Factory"

    "Borgo Vecchio Factory"

    "Borgo Vecchio Factory"

    "Borgo Vecchio Factory"

    Alla luce del successo dell’iniziativa e della potenziale replicabilità dell’intervento, l’associazione PUSH ha proposto il progetto di espansione del format alla call di CheFare, un importante bando nazionale che premia i migliori progetti di innovazione culturale in Italia. Tra più di 700 proposte StreetArt Factory è stato selezionato tra i 40 finalisti e fino al 5 novembre è in gara per superare la fase finale ed essere ammessa al voto della giuria. Votare è semplicissimo, basta registrarsi al sito e confermare poi il voto via mail.
    Rappresentare Palermo tra i finalisti di tutta Italia è per StreetArt factory motivo di grande vanto e orgoglio. Borgo Vecchio dà un esempio positivo, un esempio dal grande valore sociale e culturale che va assolutamente replicato e adattato a nuovi contesti e a nuove comunità.

    Ospiti
  • Un commento a ““StreetArt Factory”, l’esempio che arriva da Borgo Vecchio”

    1. super mauro filippi, #croudfounding assessorato turismo sport e spettacolo di sicilia per i colori per il tram. il tram e’ una tela bianca. il genio colorato.

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